"Dunque, arrivo' finalmente il giorno del collaudo. Il Maestro Tarradimionfesl mi concede nientemeno l'onore di provare lo strumento al posto suo. Ricordo le sue parole come fosse ieri:

"Caro, caro Sklirtlwemils! Mio diletto discepolo; mio preferito tra gli allievi!"

"Ma Maestro, io sono l'unico suo allievo"

"Dettagli, dettagli" rispose sventolando noncurante una mano in aria "Hai fatto molti progressi in questi mesi e voglio premiarti. Vuoi accettare l'onore di provare l'opera, peraltro SICURISSIMA, che ho tanto amorevolmente costruito al posto mio?"

Come potevo rifiutare? Finalmente il Maestro aveva rotto il guscio di noce in cui serbava i suoi sentimenti e aveva dimostrato quanto fosse a me affezionato. Non ho mai amato il mio Maestro quanto quel giorno"

Skiweis si asciugo' gli occhi inumiditi e si soffio' il naso otturato con la manica della casacca, poi, trattenendo un singhiozzo, prese un'altro sorso di birra dal boccale accanto a lui, e continuo'.

"Insomma accettai. Mentre il Maestro si avviava frettolosamente dietro un tavolo ribaltato con una pentola ben calzata in testa, io mi posizionai al centro del laboratorio con il PRODUCISOFFIOREGOLABILEAPOMPETTA tra le mani. Regolai la pompetta, e al via del Maestro attivai il meccanismo. Non so cosa accadde di preciso, so solo che lo stantuffo che regolava il flusso salto' via, lasciando libero l'elementale di sfogarsi in tutta la sua forza!

Fu terribile.

Incapace di dominare tanta violenza, cominciai a sbandare pericolosamente per tutta la sala.

Le candele si spensero, e questo puo' essere considerato un successo, solo che insieme ad esse il soffio elementale spazzo' via tutta l'attrezzatura del laboratorio.

Un inferno.

Cocci di vetro, pentole, libri, sedie; tutto si andava ammucchiando in ina turbinante orizzontale d'aria. Non potendo resistere oltre a quella pressione, diressi il getto verso l'alto: la colonna d'aria fece atempo a scoperchiare il tetto del laboratorio e a sputare nel cielo limpido tutta la mobilia che aveva collezionato durante il disastroso esperimento prima che il Maestro riuscisse a chiudere l'ampolla con un tappo di sughero.

"Uau!!" dissi io.

"Vattene, Dea della Collera, ti prego, vattene..." disse lui.

FINE SECONDA PARTE