Ancora in viaggio verso Kyrandor, fruga nella sua sacca per tirarne fuori un sottile e rigido libro dal quale molte pagine, sporgenti fuori dalla copertina, sembrano essere fogli svolazzanti di appunti. Si guarda intorno, come a cercare un appoggio ideale... ed avvicinandosi ad una grande, piana roccia in mezzo al terreno pianeggiante, vi si accomoda a gambe incrociate e su di esse pone il suo compagno di memorie.

Sono partito da Kyrandor nella mattina di ieri, la consegna di questo messaggio sembrava tanto urgente da imporre la partenza a poco prima dell'alba... I monaci del monastero sembravano stranamente ansiosi di far giungere in fretta la loro missiva al tempio di Anon, tanto da pregarmi quasi di viaggiare di notte! Questo fatto, devo ammettere, mi ha incuriosito un poco... da quel che so non vi sono strani movimenti o minacce.
A meno che non riguardino gli ultimi accadimenti in città, ammetto di non avere molte notizie su questi... Dovrò indagare, tornato al monastero.

Alza lo sguardo al cielo, notando la grande intensità della luce di Kyra e alcune nuvole scure provenire da sud-est. Ripone con cura fogli e libro nella sacca da viaggio, incamminandosi a passo svelto verso quella che fu la bella Raghdal...