Speravo... di poter usare questa parola solo per intendere me e sir Lethenil...o comunque persone a me affini...
o comunque... persone.
Al ritorno dal mio lungo viaggio credevo di aver lasciato da qualche parte il mio passato e il brutto incidente, ma il tocco di Sorhaja lascia tracce indelebili e ritrovando Dhora fui costretta ad affrontare quelli che pensavo fossero solo sospetti.

La prima volta che tento' di vedere cosa c'era in me eravamo in tre, in un atrio, sotto una magnifica cascata, io, Milady Dhora ed un felar con un occhio stranamente rosso... non ho memoria di cio' che successe dopo le monotone e inquietanti parole che la dama pronunziava tenendo alto il suo medaglione.
Al mio risveglio nulla era mutato nella mia anima, ero convinta che... che non fosse successo nulla ma i miei capelli, ora bianchi, testimoniano il contrario.

Non potendo piu' negare l'esistenza di quest'essere decisi dunque di affrontarlo una seconda volta, il felar non si presento' con noi, ne nessun'altro... ero sola con la piccola luce di therial a mostrarmi la via...
Non ho segni nel corpo a testimonianza dell'accaduto, ma aprendo gli occhi mi trovai in uno strano luogo... dalla bellezza sinistra. Li ad accogliermi oltre la dama trovai un potente Drow che evidentemente non gradiva la mia presenza e scappai ritrovandomi con sir Lethenil.
Attesi con lui il ritorno della strega che tento' di chiarirmi l'accaduto... ma... cio' che giunse alle nostre orecchie non ha davvero alcun senso...

Dhora sa'... Dhora...