Mer 18 Mag 2005
Nella Radura
Journal di Hythien* seduta in mezzo alla radura del Bosco Sacro, all’ombra della grande quercia *
Giorno dell’Ombra 8° del mese di Marhis
La Luce del Sacro Albero oggi non e’ velata da nubi, cosi’ ne ho approfittato per fare una passeggiata, in tranquillita’ tra gli alberi del bosco. Sono partita all’alba e dopo un paio di ore di passeggio mi sono seduta in riva al lago, tolti i sandali, ho lasciato che l’acqua accarezzasse i miei piedi, e le caviglie... mentre mi accingevo a sfogliare le pagine del mio prezioso libro; quanti ricordi affollano la mia mente al rileggere quelle pagina... primo tra tutti l’eco di quel giorno freddo e piovoso in cui mio padre mori’ di malattia... una malattia improvvisa che l’aveva colto solo pochi giorni prima; ricordo che quella sera mia madre mi dono’ questo libro di preghiere ed incantesimi perche’ mi sentissi meno sola, ma io lo buttai a terra sotto il letto e li’ stette per mesi...
*si asciuga velocemente le lacrime che ormai le rigano il viso*
Ho chiuso il libro scuotendo la testa... ora basta... basta con questi ricordi amari in una giornata cosi’ bella e rara per l'autunno, calzati i sandali mi sono alzata ed ho ricominciato a passeggiare finche’ non sono arrivata nei pressi di una grande quercia, dove, mi sono seduta ancora una volta guardando il cielo e l’erba, respirando piano ed assaporando quell’aria frizzante, ho chiuso gli occhi concentrandomi sui suoni del bosco tutt’attorno... rumore di rami che si flettono, di foglie che sibilano nell’aria mentre il ramo torna al suo posto, di passi calmi, il canto degli uccelli... mi sono addormentata; al mio risveglio non c’era piu’ traccia del daino che aveva mangiato l’erba a poche spanne dalle mie gambe, guardandomi attorno ho visto il breviario... ormai e’ cosi’ pieno di note, pensieri, osservazioni che non si riesce a trovare spazio per scrivere; ed e’ cosi’ pieno di fogli e piccoli pezzi di carta che non si riesce ad inserirne di nuovi senza far cadere alcuni dei vecchi. Dovrei cominciare a trascrivere i foglietti... nella sacca c’e’ un diario le cui pagine ingiallite sono ancora da scrivere... l’ho preso insieme a pennino ed inchiostro... aprendo sulla prima pagina... scritta tanti anni addietro, si legge
Alla mia piccola e curiosa Hythien
Il tuo orgoglioso Papa’
Mentre le lacrime cominciavano a bagnarmi gli occhi ho girato pagina e ho cominciato a scrivere...
Hythien