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*lungo un sentiero tra le pianure*

Giorno di Deothium 7° del mese di Shod

Sto tornando a Kyrandor... non volevo lasciare mamma, non ancora, ma ha saputo convincermi a seguire la mia strada, Ònon temere, in te c’e’ piu’ di quello che credi, c’e’ l’ardore di guerriero di tuo padre, la sua risolutezza!” mi ha detto, poi mi ha abbracciata, mi ha dato un bacio sulla fronte come quando ero bambina ed ha aggiunto “vai piccola mia, ora sono guarita completamente... c’e’ Toran con me, grazie alla tua visita ho anche riacquistato tutto il mio vigore, le mie energie... ci vedremo di nuovo te lo prometto, ti mandero’ un messaggio quando la farina sara’ pronta,tu verrai qui e insieme torneremo in citta’ a venderla.”
Quando arrivai a casa tutto era bello come quando ero andata via, Toran mi venne incontro, piu’ robusto che mai, con le mani sporche di terra ed un grande sorriso; ma io non ci badai e corsi in casa, su per le scale dritta nella camera dei miei genitori.
Mia mamma era distesa sul letto, evidentemente con la febbre alta... pregai Kyra di concedermi il potere di guarirla... in pochi giorni era gia’ in piedi e dopo un altro po’ di tempo aveva recuperato del tutto la sua tempra, nei giorni in cui sono stata al mulino abbiamo parlato tanto... per ore e ore, non sapeva perche’ non avevo ricevuto le sue lettere, ne’ aveva lei ricevuto le mie... non abbiamo ancora risolto questo mistero... ma ora non e’ questo che mi preoccupa...
Ora basta, devo andare, tornare a Kyrandor...

Hythien

* dopo un profondo respiro si alza e si incammina*

*lungo un sentiero tra le colline*
Giorno della Luce 23° del mese di Sulu

Questa mattina ho iniziato il breve viaggio verso casa, da quando sono partita mi sono fermata molte volte lungo la strada a pensare, con la mente colma di preoccupazione ed ansia... mi sono detta la prossima volta che mi fermero’ devo scrivere qualcosa, liberarmi di qualche pensiero, e cosi’ sto facendo. Sto tornando a casa per la prima volta da quando, anni fa, partii per andare a studiare a Kyrandor, sperando che l’Uomo del Tempio, di cui mamma parlava spesso, mi trovasse pronta per ricevere i suoi insegnamenti e leggere i suoi libri.
Il tempo e’ passato in fretta e il dolore che provavo quando partii si e’ lentamente assopito, grazie alla cara Miluviet, a Timil ed altri amici; in questi anni ho ricevuto molte lettere dalla mamma e molte altre ne ho scritte in risposta; lei mi scrive sempre di non preoccuparmi per la sua sorte perche’ un nano... vecchio amico di papa’ era venuto ad abitare al mulino per aiutarla.

*fa un leggero sorriso*
Ricordo quel nano, veniva spesso a trovarci quando ero bambina, e spesso lui e papa’ partivano insieme... anche se aveva sempre quell’aria un po’ imbronciata ho dei bei ricordi delle sue visite, una volta al mio compleanno mi regalo’ due dei tanti braccialetti che porto ai polsi...
*scuote piano il capo*

Ma non devo perdermi nei ricordi... anche se piacevoli, sono ormai tre mesi che mamma non mi manda piu’ sue notizie e sono in ansia per lei, lo so... e’ gia’ successo una volta e non era niente ma... non mi fido... questa volta devo andare io da lei, voglio rivederla ed abbracciarla...
Anche perche’ a questa irrequietezza si e’ aggiunto da poco un velo di inquietudine e timore, Kyra mi chiede di correre un grosso rischio, ma la paura mi soffoca cuore e mente. Devo alzarmi, arrivare a casa al piu’ presto, mi stano aspettando, lo sento... sono sicura che lei sapra’ scacciare il timore che mi attanaglia il cuore.
Ma perche’ non mi ha piu’ scritto?

Hythien
*ripone in fretta le sue cose nella sacca e si incammina*

* seduta in mezzo alla radura del Bosco Sacro, all’ombra della grande quercia *

Giorno dell’Ombra 8° del mese di Marhis

La Luce del Sacro Albero oggi non e’ velata da nubi, cosi’ ne ho approfittato per fare una passeggiata, in tranquillita’ tra gli alberi del bosco. Sono partita all’alba e dopo un paio di ore di passeggio mi sono seduta in riva al lago, tolti i sandali, ho lasciato che l’acqua accarezzasse i miei piedi, e le caviglie... mentre mi accingevo a sfogliare le pagine del mio prezioso libro; quanti ricordi affollano la mia mente al rileggere quelle pagina... primo tra tutti l’eco di quel giorno freddo e piovoso in cui mio padre mori’ di malattia... una malattia improvvisa che l’aveva colto solo pochi giorni prima; ricordo che quella sera mia madre mi dono’ questo libro di preghiere ed incantesimi perche’ mi sentissi meno sola, ma io lo buttai a terra sotto il letto e li’ stette per mesi...

*si asciuga velocemente le lacrime che ormai le rigano il viso*

Ho chiuso il libro scuotendo la testa... ora basta... basta con questi ricordi amari in una giornata cosi’ bella e rara per l'autunno, calzati i sandali mi sono alzata ed ho ricominciato a passeggiare finche’ non sono arrivata nei pressi di una grande quercia, dove, mi sono seduta ancora una volta guardando il cielo e l’erba, respirando piano ed assaporando quell’aria frizzante, ho chiuso gli occhi concentrandomi sui suoni del bosco tutt’attorno... rumore di rami che si flettono, di foglie che sibilano nell’aria mentre il ramo torna al suo posto, di passi calmi, il canto degli uccelli... mi sono addormentata; al mio risveglio non c’era piu’ traccia del daino che aveva mangiato l’erba a poche spanne dalle mie gambe, guardandomi attorno ho visto il breviario... ormai e’ cosi’ pieno di note, pensieri, osservazioni che non si riesce a trovare spazio per scrivere; ed e’ cosi’ pieno di fogli e piccoli pezzi di carta che non si riesce ad inserirne di nuovi senza far cadere alcuni dei vecchi. Dovrei cominciare a trascrivere i foglietti... nella sacca c’e’ un diario le cui pagine ingiallite sono ancora da scrivere... l’ho preso insieme a pennino ed inchiostro... aprendo sulla prima pagina... scritta tanti anni addietro, si legge

Alla mia piccola e curiosa Hythien
Il tuo orgoglioso Papa’

Mentre le lacrime cominciavano a bagnarmi gli occhi ho girato pagina e ho cominciato a scrivere...

Hythien