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Ahime' la gente non ha piu' rispetto..

La storia che sto' per scrivere ha origine qualche giornata fa', quando senti' delle urla:

La Forza e' nel branco!

Allora dentro di me dissi: Branco..? vuol dire che sono animali allora.

Decisi di urlarlo cosi da rendere pubblico il mio pensiero..

Poco dopo venne Dhora al tempio della mia Bellissima citta' d'origine.Sbotto' d'ira e disse:

'Scusatevi o la vostra testa la mangiero' per cena servita' su un piatto d'argento!

In preda al panico non riuscii' a spiccicare una parola e all'improvviso mi attaccarono con l'intensione di farmi a fettine

Fuggi' disperato con la magia teleportandomi nei posti piu' sconosciuti di Therial

La giornata seguente essi smisero di cercarmi ma uccisero il mio allievo, pensai d'esser sicuro a quel punto..

Qualche giornata dopo essi chiamarono rinforzi e a un certo punto ero inseguito da una miriade di guerrieri e combattenti sanguinari

Il loro unico scopo era quello di sbudellare un povero e umile arial.. forse il piu' generoso e gentile della sua razza..

Il filo della mia vita era di continuo in tensione poiche' qualcuno di essi ogni tanto riusciva a raggiungermi e a ferirmi

Dopo giorni di inseguimento pensai di riposarmi un po' ma alla fine notai un portale che si apriva davanti ai miei occhi.. spuntarono dei lottatori assetati di sangue.. gli stessi che volevano uccidermi.. essi purtroppo poi mi sconfissero..

Forse la forza sara' anche nel branco, ma l'astuzia di un solo lilyantur a volte puo' arrivare lontano.. a volte.

E pensare che tutto era cominciato come comincia sempre una giornata. Ma non sento proprio dopo l'ora del pranzo delle urla di qualcuno che sta per essere rapito? Naturalmente sono corso a cercare la vittima, che si trovava a Lamwothor con Lilyantur... quello schifoso stava molestando una giovane elfa impaurita... Mi si e' stretto il cuore, nonostante ci fosse la sgradevole presenza di quell' arial e' stato splendido... prendere la mano tremante di lei, e assicurarle che nessuno le avrebbe fatto del male finche' ci fossi stato io...

Beh, dopo un po' si e' calmata... ma continuo ad avere l'istinto di difenderla... sembra cosi' fragile... Caedriel, ecco come si chiamava. Potrebbe sembrare una cosa che ho gia' fatto, mi e' gia' capitato di impedire degli stupri... ma nessuna persona mai mi si e' affezionata cosi'... e' strano, non avrei mai pensato che effettivamente qualcuno potesse essermi cosi' grato per il compito che svolgo... per tutti e' un mio dovere, evidentemente...

Che persona rara ho trovato...

Tutto era previsto. Che io nascessi, crescessi, che mi trasformassi... che uccidessi. Ora credo che la decisione che ho preso ormai tanto tempo fa sia chiara, come la luce del sole. Spesso mi ritrovo a dire che il mio e' solo un modo di tirare avanti, di campare: un lavoro come tanti insomma. Ma a volte mi venivano dei dubbi. Dubbi che spesso mi intralciavano e che non mi lasciavano percorrere la mia strada, l'unica strada posta di fronte a me.. Dopo che avro' finito il duro allenamento a cui mi sono sottoposto avro' concluso ogni mia tappa (tranne una, ma che per ora non e' basilare)di quello che posso definire il mio viaggio. L'allenamento di ora mi fa diventare piu' forte, piu preciso e veloce in movimenti che mi serviranno per sempre.Sempre. Anche i miei dubbi riguardo al mio equipaggiamento sono stati risolti: i mercanti di Gherighelm, Anon, e Freeport sono stati preziosi nel fornirmi l'Armatura,l'Elmo (cui sono particolamente legato), ed eventuali 'attrezzi'. Ma comunque i Druidi di Paranor sono quelli che piu' hanno contribuito a rendermi letale. Il piu' letale possibile... L'Assassino perfetto, protetto da ogni tipo di emozione, freddo,glaciale, come deve essere. E per ora ho solo un obiettivo: fare soldi. Tanti soldi. Quanti la mia povera famiglia non ne ha mai avuti e potermi ritirare da quel giro di morte in cui mi gettero' nei prossimi anni, al servizio di chi paga....si dopotutto e' solamente un servizio..uccidere,catturare, riscuotere taglie....

E' solo un lavoro come altri....

..e' il mio lavoro.

...Perche laggiu' all orizzonte c'e' qualcosa...

Perche' la nebbia non e' il denso fumo della tua pipa...

Siamo diversi ma innegabile e' la voglia di conoscere...

Una promessa e' tale e tale rimarra'...Una chiamata e giungero'...

Navigare non posso ma sicuro il fato prendera' il mio posto al tuo fianco per guidarti nella coltre che, densa, tutto avvolge...

Corta la e' tua natura ma lungo e' il tuo sguardo...guarda oltre la nebbia e, se puoi, guarda anche al di la' di cio' che nuovo giunge...

Non sempre la novita' e aliena e stona con quello che fu...

Il tronco nutre tutte le foglie...anche quelle con una forma piu' strana...

Tu che fumi e guardi l' orizzonte apprezza anche le foglie di forma diversa...la natura non fa disparita' e trattiene a se solo il buono che ella produce...

Naviga bene oh roccioso...e se scoprirai l 'isola meglio! magari scoprirai solo che il nuovo non e' poi cosi' male e che e' li pronto ad accoglierti se ne vorrai fare parte con le leggi che la natura impone...

Buon viaggio glorioso

S.

*Un giovane mezz'elfo dai capelli argentei prende penna e calamaio, e comincia a scrivere su un diario*

Ora e' tutto piu' limpido nella mia mente. Arrivai a nuova Ofcol senza uno scopo nitido, senza capire quale fosse la strada da intraprendere, il giusto cammino.

Dopo qualche settimana di allenamento nel campo di addestramento vicino Kyrandor, visitai la citta', e incontrari un elfa, molto graziosa ed elegante. Riverdia era il suo nome. Spero di poterla ancora incontrare..

Incontrai anche un elfo di corporatura molto robusta, Lilim. A lui parlai dei miei dubbi...mi consiglio' di intraprendere un viaggio, un viaggio dentro me stesso. E pregare gli dei per scoprire quale era il giusto cammino, quello predestinato per questo mio corpo mortale...

...ho pregato.

Hazon, onorero' il tuo nome con il mio valore e le mie azioni!

Onore ad Hazon!!

Ho incontrato anche una piccola gnoma, a Kyrandor, che dice di chiamarsi Amsy.

Non ha una mamma, ne un papa'...mi ha chiesto se volevo essere io la sua mamma

*sorride radiosamente nello scrivere*

ma non potrei mai essere all'altezza di una donna nell'arduo compito di far crescere una bimba, me ne mancherebbe la forza d'animo, la costanza, la sensibilita'...

Le ho proposto di diventare il suo fratello maggiore...ne era entusiasta.

E' una bimba esuberante e sorridende, e la proteggero' con la mia vita se necessario, Hazon mi e' testimone.

Sembra adorare i miei capelli, ma non so perche'...

*riavvia i capelli in una coda, poi continua*

Ho la sensazione che mi piacera' vivere qui.

*Denak finisce di scrivere, poi chiude il diario e torna a passeggiare per la citta'*

Cullato dal vento caldo, in un volo stentato che fa si che l'acqua increspata di un tranquillo laghetto mi bagni i piedi non riesco a non ritornare col pensiero a quanto successo giorni addietro...

Un dito, una mano, una figura femminile l'interno di una quercia...

Lascio che il vento mi pervada completamente vorrei sparire al suo interno trasportato lontano...

Una visione globale di cio' che mi è attorno!?

E' possibile raggiungere il massimo in ogni cosa che si fa?

Gli Dei concedono a dei mortali di arrivare a tale perfezione o nel cammino per arrivarvi inevitabilmente si rinuncia a qualcosa?

Le parole così melodiche della lingua degli elfi possono arrivare a ferire chi ci è amico e mentore e indurre a dubbi infondati chi ci vuole bene.

Ogni giorno che cammino su questa terra scopro in me nuovi interessi e con essi mi allontano sempre più dalla perfezione di quelli precedenti...

La terra: solida, reale, immutevole...

Lentammente una figura osserva gli affreschi del tribunale...per molti anni li ha osservati...ma ora forse cerca di ricordarseli bene....per lungo tempo o meglio per sempre...non li rivedrà più...

Affacciato sulla ringhiera di una delle terrazze della cittadella dorata, osserva tutto cio che un tempo si era impegnato a difendere...

Spicca il volo placidamente...lasciandosi dietro la splendente cittadella...

Due gocce sono rimaste sulla ringhiera...strano il cielo e' limpido...

16o del Mese di Zeius....dal primo momento che ho messo piede in queste terre avevo giurato che non avrei mai considerato nessuno come amico, ma mi sarei limitato solamente ad offrire il mio aiuto a chi ne avesse bisogno........quanto mi sbagliavo....ho incontrato Briam e anche se all'inizio nn mi fidavo di lui adesso mi sono dovuto ricredere....mi è stato vicino nei momenti difficili...e ricordo ancora quando mi ha salvato dalle grinfie di quell hill giant che mi stava uccidendo....gli devo la vita.....Spero un giorno di poter ricambiare ciò che ha fatto per me.....