Mer 3 Ago 2005
Lettere dal nord
Journal di Laeire| Citazione: |
| Col vento tra i capelli ho riaperto gli occhi, l'elfa stava ancora correndo... e col suo svelto passo raggiunsi verso sera le prime lande desolate del nord. Neanche lo stelo d'un fiore accanto a me, il vento termina la sua esibizione tra tristi note... poi tutto tace. |
Fu allora che decisi di alzarmi e di abbandonare il corpo dell'elfa...
Vivere vivere vivere... ho troppa voglia di vivere...
Non ho mai vissuto tanto allungo e tutto assieme... Cio' che sapevo l'ho dimenticato per ritornare seme... e io stesso creai Laeire per farmi da scudo... non dovevo uscire fuori... non dovevo nemmeno ricordarmi di esistere... dovevo solo sopravvivere come ho sempre fatto...
Ma una notte, preoccupata per lei, incolpandosi ingiustamente di errori mai commessi, una luce mi risveglio'... La intimai con la paura e subito richiusi gli occhi forte forte. Ma si sa', io... non faccio paura a nessuno... Cosi' ritento' ancora e questa volta non opposi resistenza. Il risultato sorprese anche me.
Per ore giocammo non curandoci di nulla, ero felice... ero solo felice. Presi coraggio e osservai il mondo mentre ella lo colorava... che splendore che perfezione... era di questo che avevo veramente paura...
Molte parole ho pronunziato, forse troppe anche per me... e troppe ne ascoltai per non desiderare di tornare a vivere.
Demone mi chiamano, e demone mi faccio chiamare. So' pronunziar solo menzogne, ferire uccidere e far soffrire. A te piccolo uomo il mio mortale segreto, tu solo hai visto gli eserciti che per secoli e millenni ho creato in mia difesa...
A tutti ho mentito... per primo a me stesso.
A chi posso offrire i miei servigi mentre dormo?
Il corpo dell'elfa e' ancora li disteso, il cuore batte ma come mi aspettavo... non parla piu'.