Le foglie cadevano intorno a noi
in una magica danza
in una magica notte d'autunno;
la luna sembrava accompagnare
con sguardo benigno
un amore rirtovato pronto a volare.
Una nuova vita, tante promesse,
tanti sogni, nuovi colori:
tutto cancellato da un inverno precoce
che ha distrutto quanto di buono c'è stato,
coprendo col suo gelo i ricordi
di feste passate a chiedersi se non fosse troppo presto,
serate stretti a scaldarsi,
cercando di scacciare la malinconia.
Ripensarci è strano, lo sai;
due anni di solitario percorso mi conducono qui:
forse non c'è più amore, forse nemmeno dolore;
solo odio e rancore invadono il cuore,

ed è giusto che sia così.