Gio 26 Mag 2005
...si puo' vivere senza aspettative?
Si puo' continuare ad andare avanti stanchi di cio' che si e', intrappolati nella propria vita come pazzi in catene?
Si puo' resistere al rimorso e all'impossibilita' di smettere di fare cio' che ce lo procura, senza perdere il senno?
Ho come l'impressione di aver messo in discussione tutto - tutto cio' che sono, tutto cio' che hanno fatto di me.
Se tanti anni fa avessi avuto la forza, la consapevolezza che ho ora, forse la mia vita sarebbe stata diversa.
Ma oggi?
Il rimorso e' una lama silente che affonda nei miei pensieri, lenta e atroce.
E insieme, la consapevolezza di non poter smettere di uccidere, divorato da una sete di morte che non si plachera' mai.
Io non VOGLIO smettere.
Eppure, non voglio neppure continuare.
Il mio e' un mondo spento e arido, di terra sterile e brulla, cotta dal calore e infettata dal sangue: non basta che due soli prendano a illuminarlo, per farvi germinare la vita.
Sono solo illusioni.
E' solo l'ennesima beffa alla mia esistenza.
Sto sprofondando ancora, o mi sto risollevando?
Non lo so.
Cosa so?
Nulla. Conosco le cose di cui ho bisogno, e nulla piu'.
Ho bisogno di uccidere, e bisogno di smettere assieme. Ho bisogno di vivere, e bisogno di morire al contempo.
Ho bisogno di lei, e bisogno di entrambe loro.
A cosa mi serve saperlo?
Siamo vicini: paradossalmente, non siamo mai stati cosi' lontani.
Tutta la mia esistenza non e' che un paradosso.
E mi contraddico, e sulle mie labbra passa il sorriso mentre i miei occhi trafiggono d'odio, e divento freddo mentre dentro rido. Buffone.
Sei semplicemente un folle... Lo sai, no?