Gio 1 Apr 2004
Diario di un' infante (la mia storia)
Journal di WilloowAnni orsono quando ancora ero un'infante e vivevo nei boschi con la mia famiglia e i membri della mia razza, mi accadde un evento che fu' per me devastante; vagando nei boschi alla ricerca di erbe, fiori e bacche venni tramortita e aime' sradicata dalle mie terre.
Colui che attuo' questo piano malvagio aveva ben chiaro il suo progetto: esser liberato da un Anti-Paladino che lo aveva imprigionato e costretto ai suoi voleri.
Questo essere ignobile, un miserabile Drow, aveva stretto un accordo col suo detentore per un suo immediato rilascio:"Io non mi prostrero' piu' a Voi, saro' libero e non piu' costretto ad utilizzare le mie qualita' e sottostare al Vostro servizio, in cambio Vi ripaghero' portandovi una docile Elfa che potra' aiutarVi con le sue arti magiche nel compiere i Vostri piani!"
L'Anti-Paladino soddisfatto in parte dell'accordo annui' e promise di rispettare i patti.
Aime' purtroppo toccò a me!Fui rapita e costretta a fare la schiava.....ma l'Anti-Paladino non rispetto' i patti con il Drow e lo uccise!!!
Dopo mesi di prigionia e costrizioni approfittai di uno dei molti momenti di eccesso dell' Anti-Paladino ormai ubriaco nel festeggiare una delle sue nuove vittorie, riuscii a scappare nel cuore della notte e ad allontanarmi quel tanto che bastava per occulatrmi nelle ombre e sparire forse per sempre dalla sua vista....
Faceva freddo ed io ero impaurita e sola, come se non bastasse mi trovavo in terre a me sconosciute e probabilmente ostili.
Fu proprio in queste terre, che un'avventuriero ebbe pieta' di una piccola elfa inesperta e mi raccolse dalla strada con l'intento di portarmi con se.
Nei vari pellegrinaggi instaurammo un rapporto quasi padre-figlia lui badava a me e io mi prendevo cura di lui ma essendo ancora inesperta non erano moltissime le cose che potevo fare per lui... furono pero' brevi gli attimi di sicurezza che il destino mi aveva concesso, infatti di li a poco ci trovammo a dover attraversare un grande deserto e gli stenti arrivarono presto... ormai troppo inoltrati per pensare di tornare indietro le scorte di cibo e acqua iniziarono a diventare un serio problema finche' non arrivo' l'amara realta e la difficile e mortale decisione....
Il mio benefattore mi disse di aspettarlo all'accampamento, disse che sarebbe tornato a sera, che andava in cerca di cibo... ma non torno' mai piu'. Trovai un foglio scritto da lui nella notte in cui mi annunciava quella tormentata decisione, mi abbandonava con quelle poche scorte di cibo e acqua che ci erano rimaste nella speranza che mi avrebbero permesso di sopravvivere fino al momento in cui qualcuno mi avesse trovata. Piansi lacrime amare, scesero come rivoli prima, come fiumi in piena poi.. ma a nulla servivano le lacrime e le mie urla disperate, Lui non sarebbe piu' tornato.
Sharein apparve nella mia vita per caso, una gythianky strana, apparve all'accampamento 4 giorni dopo il Sacrificio era stremata dalla fatica e dalla sete, ma aveva molto cibo con se, la feci riposare e mi racconto' la sua storia.
Il suo villaggio fu saccheggiato e distrutto, i genitori uccisi davanti ai suoi occhi che impotente pote' solo nascondersi, aspetto' che tutto fosse finito, poi con il favore delle tenebre razio' quello che poteva in quello che restava del villaggio e poi scappo' nel deserto. Erano gia' 10 giorni che vagava e le scorte di acqua come avevo constatato io stessa erano gia' finite e anche lei come me era disperata e sola.
Non ci piacevamo... certo, io un'Elfa, lei una Githyanki, ma di certo cosi' come l'occasione fa chiunque ladro, anche il bisogno avvicina anche gli animi piu' discordi.
Fu cosi' che decidemmo di comune accordo (anche se a malincuore) di aiutarci a vicenda fino a che non avremmo potuto dividerci e proseguire ognuna per la sua via.
Credo che l'idea di Sharein fosse quella di sfruttare la mia presenza finche' le avesse fatto comodo e poi uccidermi, da parte mia cercavo giorno dopo giorno di farle vedere cio' che c'era di bello nel mondo e di convertirla al bene, alla natura e all'equilibrio. Uscite dal deserto ci avviammo attraverso le pianure, ma continuammo a vagare senza trovare nessun centro abitato; iniziavamo a scoraggiarci ma fortunatamente entrambe avevamo un dono naturale....una forte intelligenza e la dote innata delle arti magiche, quello che ci mancava era un maestro.
Sharein pian piano si perse nei suoi intenti malvagi apprendendo la necromanzia ma dimenticando il suo innato disprezzo verso di me. Io appresi ogni forma di magia compatibile con la mia natura.
La strada fu molto lunga e ardua e alla fine diventammo entrambe molto forti, non pensavamo piu' alle nostre differenze se non per cercare di deviarci a vicenda.
Diventammo inseparabili.....come due sorelle opposte, ci punzecchiavamo, lottavamo tra noi per il semplice gusto di apprendere qualcosa di nuovo e imparare.
Un tira e molla che ci ha segnate e cambiate per sempre, ancora non sappiamo se riusciremo mai a non convertirci l'una all'altra, forse e' impossibile....forse no, ma io devo la mia vita ad un odiosa githyanchi e lei la deve a me.
L'unica cosa sicura e' il fatto che mai e poi mai ci uccideremo a vicenda, ormai lei e' la mia famiglia e io sono la sua e continuo a sopportare le sue offese come lei sopporta la mia innata bonta'.......