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ACCENNI SULLA STORIA DEGLI ELFI

Migliaia di anni fa in Isole sconfinate e territori verdeggianti cavalcarono uomini e meravigliose donne.

Si narra che essi fossero i Thuatha de Danaan, gli uomini della Dea, che giunsero li' dalle città di Falias, Murias, Gorias, Finias. Questi possedevano e viaggiavano con loro la spada di Gorias, la pietra della virtù di Falias, la pentola sempre piena di Finias e la lancia della vittoria di Finias) e conquistarono tutta l'intera isola, ma solo sino a quando i Gaeli cercarono di liberare tali terre molti secoli avanti.

In seguito a tale affronto,gli uomini della Dea, presi dall'ira risvegliarono le forze naturali contro i Gaeli che pero' ricorsero all'aiuto di una Druida che scateno' gli elementi.

I Thuata de Danaan furono sconfitti ritirandosi in altre terre e successivamente grazie ad un incantesimo divennero immortali.

Alcuni discendenti dei Thuatha de Danaan gli elfi, immortali e somaticamente simili agli uomini sono alti, ma meno robusti degli uomini e dai lineamenti delicati, ma con un'incredibile forza.

Essi possono essere portati alla morte in sole due modalita', con una morte violenta o la stanchezza di vivere.

Gli elfi non dormono mai, si riposano semplicemente meditando e ricordando il passato, soprattutto di notte quando si stendono e a occhi aperti guardano il cielo stellato ed inoltre hanno una vista ed un udito superiore alla media.

Amano l'arte del canto e della musica.

Esistono varie tipologie di Elfi:

-i Sindar:gli elfi dei Boschi

- i Mezzelfi:incrocio tra uomini ed elfi

-i Noldor: i più diffusi e importanti, detti anche "Elfi Puri".Aggiungono alle loro arti quella di lavorare le gemme preziose. Sono più gracili degli umani ma i più forti e robusti tra gli elfi e sono immuni da malattie; sono i più curiosi e sentimentali tra gli elfi, pieni di passione per le arti e di bramosia di conoscere. Nemici giurati dei Noldor sono i goblin, i troll ed i draghi. Inoltre, a causa del loro orgoglio, non hanno molta considerazione delle altre razze umane.

Gli elfi sono la classe più antica di semi-umani; la loro caratteristica principale è il possesso di una magia speciale, derivante dalla natura, che li mette in grado di vivere a stretto contatto con le foreste e le altre forme di vita naturale.

Capitolo 2: Considerazioni sul comportamento del mio discepolo

Il mio discepolo mi ha deluso fortemente perseverando nelle sue scelte cosi' bislacche che lo hanno portato gia' una volta in situazioni incontenibili e pericolose.

Il suo insulso e inutile amore per l'amazzone prosegue di nascosto ai miei occhi, tze' questo lo credono loro! Se vorra' essere ancora mio discepolo ed essere eletto primo arciere per merito, dovra' fare delle scelte..........;molti elfi puri ambiscono a tale carica, Yanti dovrebbe essere orgoglioso di procedere in questo cammino nonostante sia un mezzo sangue!

RIFLESSIONI

Presto porro' Yanti davanti a una scelta e parlero' con Drelind........se realmente lo ama, cosa assurda per un' amazzone visto che esse provano amore per ogli essere di sesso maschile di Therial, capira' che non puo' e non deve minare il suo futuro!

1° Capitolo su 'insegnamenti e discipline che la mia persona puo' insegnare al suo discepolo mezz'elfo'.

GIORNO DELL'INIZIAZIONE: Come e' consueto tra Maestri e discepoli e' necessario analizzare le intenzioni e le capacita' che caratterizzano l'avventuriero in questione. Yanti, questo e' il suo nome, e' un mezz'elfo nato e tuttora residente nel Bosco Sacro; la sua indole sottolinea un atteggiamento di rispetto totale per a natura e i suoi valori, cosa abbastanza strana in quanto essere ibrido e non totalmente puro come noi Elfi.

Il suo carattere raggiante, aperto al mondo e alle avventure che ogni di'lo accompagnano mi fa' sperare in una sua totale preparazione per cio' che ho in mente.

1° GIORNO DI APPRENDIMENTO: Yanti presenta innate facolta' da arcere nonostante la poca esperienza che attualmente ha.......seguendo i miei consigli sembra essere estremamente convinto nell'intraprendere il percorso di vita che lo portera' al ruolo che io stessa vorrei potergli assegnare.

2°GIORNO DI APPRENDIMENTO: non condivido pienamente la scelta che ha fatto per quanto riguarda i suoi compagni di avventura, troppo disparati e estremamente incoerenti con le scelte fatte da lui.

3°GIORNO DI APPRENDIMENTO: il suo tiro con l'arco e l'arte del combattimento sta' migliorando, trovo che sia estremamente portato, nonostante il suo livello di esperienza, per queste discipline.

4°GIORNO DI APPRENDIMENTO: sono soddisfatta! Vedo dei grandi miglioramenti!

5°GiORNO DI APPRENDIMENTO: sono estremamente adirata.........il suo amore per gli altri lo ha portato ad accompagnarsi ad una amazzone che gli ha provocato molti problemi e dolorosi rimpianti; devo tenerlo d'occhio e tener lontana tale amazzone che incorrera' nelle mie ire se osera' ancora torturarlo con i suoi modi di vita poco rispettosi. Ho inciso il suo nome nella mia mente e non lo scordero' con facilita', il suo nome e Drelind, questa creatura dai facili costumi sara' per me un grosso ostacolo nei miei insegnamenti.

Anni orsono quando ancora ero un'infante e vivevo nei boschi con la mia famiglia e i membri della mia razza, mi accadde un evento che fu' per me devastante; vagando nei boschi alla ricerca di erbe, fiori e bacche venni tramortita e aime' sradicata dalle mie terre.

Colui che attuo' questo piano malvagio aveva ben chiaro il suo progetto: esser liberato da un Anti-Paladino che lo aveva imprigionato e costretto ai suoi voleri.

Questo essere ignobile, un miserabile Drow, aveva stretto un accordo col suo detentore per un suo immediato rilascio:"Io non mi prostrero' piu' a Voi, saro' libero e non piu' costretto ad utilizzare le mie qualita' e sottostare al Vostro servizio, in cambio Vi ripaghero' portandovi una docile Elfa che potra' aiutarVi con le sue arti magiche nel compiere i Vostri piani!"

L'Anti-Paladino soddisfatto in parte dell'accordo annui' e promise di rispettare i patti.

Aime' purtroppo toccò a me!Fui rapita e costretta a fare la schiava.....ma l'Anti-Paladino non rispetto' i patti con il Drow e lo uccise!!!

Dopo mesi di prigionia e costrizioni approfittai di uno dei molti momenti di eccesso dell' Anti-Paladino ormai ubriaco nel festeggiare una delle sue nuove vittorie, riuscii a scappare nel cuore della notte e ad allontanarmi quel tanto che bastava per occulatrmi nelle ombre e sparire forse per sempre dalla sua vista....

Faceva freddo ed io ero impaurita e sola, come se non bastasse mi trovavo in terre a me sconosciute e probabilmente ostili.

Fu proprio in queste terre, che un'avventuriero ebbe pieta' di una piccola elfa inesperta e mi raccolse dalla strada con l'intento di portarmi con se.

Nei vari pellegrinaggi instaurammo un rapporto quasi padre-figlia lui badava a me e io mi prendevo cura di lui ma essendo ancora inesperta non erano moltissime le cose che potevo fare per lui... furono pero' brevi gli attimi di sicurezza che il destino mi aveva concesso, infatti di li a poco ci trovammo a dover attraversare un grande deserto e gli stenti arrivarono presto... ormai troppo inoltrati per pensare di tornare indietro le scorte di cibo e acqua iniziarono a diventare un serio problema finche' non arrivo' l'amara realta e la difficile e mortale decisione....

Il mio benefattore mi disse di aspettarlo all'accampamento, disse che sarebbe tornato a sera, che andava in cerca di cibo... ma non torno' mai piu'. Trovai un foglio scritto da lui nella notte in cui mi annunciava quella tormentata decisione, mi abbandonava con quelle poche scorte di cibo e acqua che ci erano rimaste nella speranza che mi avrebbero permesso di sopravvivere fino al momento in cui qualcuno mi avesse trovata. Piansi lacrime amare, scesero come rivoli prima, come fiumi in piena poi.. ma a nulla servivano le lacrime e le mie urla disperate, Lui non sarebbe piu' tornato.

Sharein apparve nella mia vita per caso, una gythianky strana, apparve all'accampamento 4 giorni dopo il Sacrificio era stremata dalla fatica e dalla sete, ma aveva molto cibo con se, la feci riposare e mi racconto' la sua storia.

Il suo villaggio fu saccheggiato e distrutto, i genitori uccisi davanti ai suoi occhi che impotente pote' solo nascondersi, aspetto' che tutto fosse finito, poi con il favore delle tenebre razio' quello che poteva in quello che restava del villaggio e poi scappo' nel deserto. Erano gia' 10 giorni che vagava e le scorte di acqua come avevo constatato io stessa erano gia' finite e anche lei come me era disperata e sola.

Non ci piacevamo... certo, io un'Elfa, lei una Githyanki, ma di certo cosi' come l'occasione fa chiunque ladro, anche il bisogno avvicina anche gli animi piu' discordi.

Fu cosi' che decidemmo di comune accordo (anche se a malincuore) di aiutarci a vicenda fino a che non avremmo potuto dividerci e proseguire ognuna per la sua via.

Credo che l'idea di Sharein fosse quella di sfruttare la mia presenza finche' le avesse fatto comodo e poi uccidermi, da parte mia cercavo giorno dopo giorno di farle vedere cio' che c'era di bello nel mondo e di convertirla al bene, alla natura e all'equilibrio. Uscite dal deserto ci avviammo attraverso le pianure, ma continuammo a vagare senza trovare nessun centro abitato; iniziavamo a scoraggiarci ma fortunatamente entrambe avevamo un dono naturale....una forte intelligenza e la dote innata delle arti magiche, quello che ci mancava era un maestro.

Sharein pian piano si perse nei suoi intenti malvagi apprendendo la necromanzia ma dimenticando il suo innato disprezzo verso di me. Io appresi ogni forma di magia compatibile con la mia natura.

La strada fu molto lunga e ardua e alla fine diventammo entrambe molto forti, non pensavamo piu' alle nostre differenze se non per cercare di deviarci a vicenda.

Diventammo inseparabili.....come due sorelle opposte, ci punzecchiavamo, lottavamo tra noi per il semplice gusto di apprendere qualcosa di nuovo e imparare.

Un tira e molla che ci ha segnate e cambiate per sempre, ancora non sappiamo se riusciremo mai a non convertirci l'una all'altra, forse e' impossibile....forse no, ma io devo la mia vita ad un odiosa githyanchi e lei la deve a me.

L'unica cosa sicura e' il fatto che mai e poi mai ci uccideremo a vicenda, ormai lei e' la mia famiglia e io sono la sua e continuo a sopportare le sue offese come lei sopporta la mia innata bonta'.......

Chissà se un giorno quest'Elfa verrà mai valutata per i suoi pregi e non per l'idea che questo mondo ha di lei.

Chissà che penseranno i suoi simili della vita che và conducendo.

Chissà quanto ancora dovrà vagare alla ricerca di se stessa e del suo ruolo di essere immortale.

Chissà quale sarà il suo futuro e su chi potrà contare.....se avrà l'opportunità di appartenere a una cerchia ristretta di avventurieri o verra ancora scarattata per i suoi ideali stravaganti.....

Chissà...........

Un dì mi incamminai alla ricerca di un caro amico e casualita' mi ritrovai ad esser di troppo in una discussione tra questi e un membro della cabala.

Capi' immediatamente come stavano i fatti....una missione. una quest per entrare all'interno della Cabala? Ebbene sì, ci trovavamo proprio nei pressi del luogo da me ricercato da tutta una vita!

Cosa fare? Il desiderio era forte, tutto quello che avevo sempre desiderato era lì a due passi......entrare o non entrare? Certa che entrando avrei commesso un atto illecito e che avrei senza dubbio trovato la morte, mi incamminai senza riflettere troppo tanta era la voglia di vedere finalmente ciò che avevo sempre solo immaginato. Apri' una porta e trovai una pergamena che descriveva le caratteristiche e le qualita' che dovevano avere gli aspiranti membri.........tutto d'un tratto mi feci prendere dalla voglia di conoscenza, dalla curiosita' intrinseca di una giovane elfa alla ricerca ancora di sè stessa. Entrai ma fui attaccata dal guardiano; la morte era lì che mi aspettava ma fuggendo la schivai abilmente e mi ritrovai finalmente all'interno del mio sogno!

Il resto e' storia......lascio a voi le conclusioni