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Il manto della notte avvolgeva ogni cosa, le gocce di pioggia scendevano rumorosamente a lavare ogni cosa..
Due figure fori della protezione delle ombre avanzavano a passo sicuro: uno era alto, al fianco aveva una spada, un mantello rosso sangue che recava lo stemma di un angelo stilizzato interamente nero, vestito di un elegante armatura dai riflessi argentei il cui pettorale recava lo stesso simbolo del mantello, il volto coperto da un elmo piumato di rosso, doveva essere un cavaliere o un gueriero.. L'altro era molto piu' alto ma piu' snello, enormi ali piumate erano chiuse dietro la schiena, era una figura piuttosto imponente con due occhi celesti che guizzavano e scrutavano in ogni ombra, con se non sembrava avere armi solo un sottile laccio con cui giocherellava in una mano..

"il suicidio e' avvenuto li' " informo' la figura in armatura con voce seccata. L'arial al suo fianco si limito' ad annuire guardando la scogliera.

Qualche risata non umana riecheggio' nell'aria, e non sembrava venire da troppo lontano. Le due figure si annuirono e si spostarono in silenzio per seguire i rumori. Camminando nella foresta giunsero presto nei pressi di un piccolo accampamento di orchi..

"saranno una decina circa" commento' la figura in armatura "tu va, ci penso io a loro"
L'arial lancio' un'occhiata al compagno e un'altra divertita all'accampamento poi annui' e scomparve tra le ombre della foresta nel silenzio piu' assoluto.

Era un guerriero la figura in armatura, uno dei migliori dell'esercito di cui faceva parte, quello degli Angeli Neri. Umani e arial avevano sancito un alleanza per trovare un periodo di pace ponendo fine ai tradimenti, alle violenze e alle guerre che vi erano state tra i due popoli. Ma in tutto cio' era andato storto qualcosa.. e questo qualcosa ora andava eliminato il prima possibile..

Forte delle sue credenze e dei suoi valori, ma soprattutto consapevole delle sue abilita' il guerriero entro' rumorosamente nell'accampamento per attirare l'attenzione, lascio' che la sua armatura cozzasse come e' normale senza pensare ad attutirne minimamente il rumore. Gli orchi si lanciarono all'attacco senza pensarci nemmeno due volte..

"stupidi esseri " sussuro' il guerriero guardando negli occhi poco intelligenti delle creature.. Lo scontro fu breve, quella decina di orchi che lui aveva contato caddero sotto i colpi della sua spada come mosche, i loro colpi nemmeno riuscivano a raggiungerlo, molte teste caddero e il sangue oscuro degli orchi sporco' la terra.
Il guerriero pero' non aveva fatto caso ad un particolare: quel piccolo
accampamento era posto su una collinetta e al di la' della collina.. non si puo' dire che ci fosse un esercito, ma certamente gli orchi erano veramente tanti.

"credo che ci mettero' piu' del previsto qui" sospiro' scocciato per il fatto di dover perdere tanto tempo con inutili avversari tanto inferiori.

Dolce e soave musica, triste e maliconica.. era poesia era un opera d'arte..
Seguii le note, chi poteva suonare quell'incantevole melodia in una terra come quella in cui viviamo.
La trovai circondata da immagini fugaci, immagini che erano fantasmi di note incantate. Era una ninfa che giocava apparentemente ignara di tutto, era come una visione per quelle fatate immagini che la circondavano e le davano splendore..
Non smise mai di suonare, ne' mai mi guardo', mi sedetti al suo fianco per ascoltare e fu come trovare un attimo di tranquillita'.. la musica che sapeva produrre giungeva fin negli angoli piu' remoti, una cetra fatata capace di riprodurre immagini illusorie d'ogni sorta a seconda del volere del bardo..
Mai mi guardo'.. lei suonava e ascoltava..
Un solo sorriso fu il suo parlare tra le note, mentre riusciva a regalarmi una notte tranquilla.. perche' suono' per me per tutta la notte instancabile.. e' vero' l'avevo pagata, eppure quella creatura mite e silenziosa rispettava la mia richiesta.. ma che dico no.. fu piuttosto un comando, ma accetto' il bardo..
L'alba porto' con se' l'ultima nota e cosi' il bardo, con eleganza e stile nobiliare, si congedo' con un artistico inchino e qualche parola:
_Spero vi sia piaciuta la mia arte signore..alla gilda dei bardi mi potrete trovare ogni volta che lo desiderate_

Poi le ombre la celarono e la realta' torno' fredda per ricordarmi doveri e compiti promessi..

Ricordo mia madre urlare..
Mio padre tentare di difenderla con la sua spada
Figure, mantelli, una divisa...sono guardie!
Guardie nella mia casa che aggrediscono i miei genitori,
che portano via mia sorella mentre rivolge preghiere agli dei.

Resto nascosto perche' cosi' mio padre mi ha ordinato,
e vedo la lama trafiggergli il petto,
quelle schifose luride mani portare via mia madre e mia sorella,
Maledetti cani.. la pagheranno per tutto questo.

Esco dal nascondiglio e vado dai miei vicini.
Ma anche li' le guardie.
Stanno prendendo tutte le donne
perche'? perche' dicono che e' loro la colpa
perche' loro fanno cadere in tentazione i sacerdoti
ed essi perdono il favore dei loro dei.

Carestia.. in questa carestia ci sono solo sacerdoti corrotti
Vedo lei, Maylil dolce e fiera, fiera di essere un elfa, fiera di essere una strega
Strega per amore mi disse una volta..
La mia cara Maylil, la portano via con le altre e di loro si vede solo un grande fuoco sulla collina.

Un rogo di massa..
Tutti.. tutti i colpevoli saranno distrutti e annientati, tutti trafitti dalla mia lama
moriranno tutti uno dopo l'altro e allora saro' io a guidare il mio villaggio.

Questa la promessa scritta che lasciai davanti alla casa del nostro sire.