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Ho aperto gli occhi, finalmente ho aperto gli occhi e ho capito..

Ho capito che tutto cio' non ha un senso, io stesso non ho un senso per continuare questa vita inutile piena di atrocita' e sofferenza..

Combattere con onore non basta nella vita d'un guerriero..

Mi sento vuoto...vuoto come la vita che per anni ha accompagnato il mio cammino...

Dopo molti anni, ho scoperto la vera identita' di mio padre e di mia madre, i miei VERI genitori...

Non posso credere che ho vissuto nella menzogna per cosi' tanto tempo..

Tutto inizio' mentre mi incamminavo per andare al castello, ove mi attendeva il sovrano, dovevamo discutere di affari riguardante il suo regno, voleva arruolarmi come mercenario..

E fu su quella strada che incontrai Aruncus il druido, un uomo molto anziano che stava raccogliendo delle erbe presso un boschetto..

Alzo' lo sguardo e mi fisso'

Egli mi fisso' cosi' intensamente che per un attimo un brivido di freddo attraverso' le mie ossa..

"No...non ci posso credere, Arhakor! Sei tornato! Dopo tutto questo tempo!" Nella sua voce risuonava un tono di speranza e felicita'

Ricambiai il suo sguardo un po' sorpreso..

"Ho paura che mi abbiate scambiato per qualcun'altro, vecchio."

La gioia e la speranza si spensero lentamente nel suo sguardo..

"Voi non siete forse Arhakor Xhaart, comandante delle guardie della fortezza di Paranor?" domando, con voce tremolante

Arretrai lentamente, "Chi e' Arhakor Xhaart??" pensai..

Con voce meravigliata e tonante sbraitai:"Chi siete vecchio! Chi e' questa perona che porta il nome della mia famiglia!"

Il druido mi si avvicino', fissandomi negli occhi..

Sguainai la spada e gliela puntai contro.

"Non ti avvicinare se non vuoi che il freddo metallo della mia lama bevva il tuo sangue!!"

Il vecchio scosse la testa alzando una mano in segno di pace.

"Non sono qui per far del male a nessuno, prode guerriero, chi siete voi? Somigliate come una goccia d'acqua ad un mio vecchio amico.. Siete dunque suo figlio?

Sgranai gli occhi, non ci volevo credere, quest'uomo conosceva l'identita' del mio vero padre... no....

Riposi la mia spada al suo posto, con la mano tremolante..

"M-mio.. mio padre?? Parla! Cosa sai di lui?!"

Il vecchio continuava a fissarmi, finche' un sorriso gli si disegno' sul volto segnato dal tempo e dai ricordi.. il suo sguardo mi infondeva fiducia..

"Seguimi, figliolo, andiamo a parlare nella mia capanna, li' saremo piu' tranquilli.."

Con la mano mi fece segno di seguirlo, ero un po' titubante, ma alla fine decisi di seguire il suo consiglio, stavo morendo di curiosita', finalmente avrei conosciuto mio padre.. dopo tanto tempo..

La capanna del vecchio era poco lontano dal bosco, e una volta entrati mi porto' una tisana e un tozzo di pane..

"Parla dunque, ti ascolto druido."

Il druido annui', e con un'espressione seria si sedette al tavolo, di fronte a me.

"Tuo padre, fu uno dei piu' valorosi comandanti dell'armata per la difesa della fortezza di Paranor, figliolo, egli era un mio caro amico, mi portava da mangiare tutte le settiamane, mi aiutava nei miei decotti, mi insegno' perfino ad usare la spada.."

Socchiuse gli occhi, ridacchiando..

"Era un uomo buono e giusto, aiutava gli altri e pensava poco a se' stesso, dono' tutto quello che aveva ai poveri, e si arruolo' nell'armata di Paranor, il suo scopo era di difendere la fortezza dagli attacchi dei nemici.."

Sorseggio' una tazza di tisana e si schiari' la voce, mentre io lo fissavo in silenzio, in attesa che continuasse..

"La sua anima era pura come la rugiada che si posa sui fiori nelle tiepide mattinate primaverili e aveva sempre un sorriso, disegnato in viso, un sorriso che scaldava il cuore.."

Si interruppe, e si asciugo' una lacrima con un fazzoletto..

"Continua, ti prego..." lo incitai sottovoce..

Il vecchio annui'..

"Un giorno, Arhakor, conobbe una fanciulla, una bellissima fanciulla dai lunghi capelli color oro, i suoi occhi erano azzurri e profondi come il mare, il suo profumo la faceva sembrare un fiore... Tuo padre la chiamava Nimloth, Fiore Bianco... tanta era la sua bellezza.."

Il druido asciugo' altre lacrime che solcavano suo volto...poi continuo'...

"Ebbero un figlio, un figlio illegittimo, se gli altri druidi fossero venuti a sapere che un loro compagno aveva avuto un figlio.. sarebbe successo il finimondo.."

La sua voce era rotta dal pianto, non ce la faceva..

"Vecchio, non sforzarti, non fa bene, se vuoi fermarti..."

Il druido alzo' la mano e mi interruppe..

"No, e' un tuo diritto sarpere" mi sorrise con sicurezza, come se volesse farmi intendere che stava bene.

Il Druido si schiari' la voce e continuo'..

"Tennero nascosto il bambino in una capanna nella foresta nei pressi di Paranor, ben nascosto, tutti i giorni, Arhakor e Nimloth andavano a nutrire il piccolo, e si assicuravano che nessuno avesse trovato la capanna.."

Passandosi una mano sul volto, mi fisso' come per chiedersi se avesse dovuto continuare..

"Avanti, continua, finisci il tuo racconto, voglio sapere tutto." Gli sorrisi, cercando di infondergli quel minimo di conforto che potevo dargli..

"Un...un brutto giorno, il gran sacerdote della fortezza, Rhemenh, vedendo che Arhakor si recava quotidianamente nella foresta, nutriva sospetti che nascondesse qualcosa, cosi lo fece seguire da una guardia di fiducia..."

Sorseggio' un altro po' di tisana, la sua mano tramava come una foglia percossa dal vento..

"Quando giunse in prossimita' della capanna, la guardia gli salto' addosso, bloccandolo, quel giorno io ero la', in quella foresta, stavo raccogliendo delle erbe medicinali... e vidi tutto..."

Il suo sguardo era distrutto dalla disperazione, i suoi occhi erano gonfi di rabbia e tristezza nello stesso tempo..

"Vidi e sentii tutto...ed io non potei far nulla per impedire che tutto questo accadesse..."

Poso' le mani in volto, scoppiando in un pianto dirotto..

Io gli afferrai delicatamente una mano e gli sorrisi..

"Ti prego, Druido, continua, e' importante per me conoscere il vero.."

Sorseggio' un altro po' di tisana e continuo' sorridendomi, ma i suoi occhi erano tristi e lucidi...

"La...la guardia, salto' addosso ad Arhakor con un balzo, li vidi lottare estrenuamente, tra urla e pugni.. Nimloth si affaccio' alla finestra della capanna per vedere cosa stava accadendo...Arhakor la guardo' e urlo':"Nimloth! Scappa! Le guardie ci hanno scoperti! Prendi il bambino e portalo lontano da qui!"

"Non riusci' a dire altro, il pugnale dell'avversario attraverso' il suo cuore prima che potesse reagire.. Il viso di Nimloth, si oscuro', e in preda al panico la vidi scappare con un fagottino in braccio, che piangeva.."

Il vecchio sorrise, fissando la candela al centro del tavolo che poco a poco stava esaurendosi...

"La guardia, la guardia comincio a correrle dietro, e quando il campo fu sgombro, andai in soccorso ad Arhakor, disteso a terra, in un lago di sangue... Ricordo ancora le ultime parole che ci fummo detti quel giorno..."

--------------------------------------------------------------59 Anni prima...

"Arhakor!! Arhakor!!"

Aruncus il druido corse verso Arhakor, mentre era a terra, sanguinante... si inginocchio vicino a lui e gli alzo'il capo, posandolo delicatamente sulle sue ginocchia..

"Ci..ciao Aruncus mio buon amico, qua...l buon ven...to ti por....porta qui?"Disse Arhakor, con un filo di voce...

"Arhakor! Che ti hanno fatto?? Perche'???"

"P-perche' ho tentato di avere una v-vita felice..."La sua voce era tranquilla, come se sapesse che stava per morire..

Arhakor afferro' il braccio di Aruncus con uno scatto...

"Nim....loth..e' riu...sci...ta a sc...appa..re... ce l'ha fa..tta...? E il pic..colo Pri..x?"La sua voce era flebile come se stesse parlando da molto lontano...

lo guardo' e annui' con gli occhi gonfi di lacrime..

"Si, e' scappata lontano..ha portato in salvo il bambino.."mormoro'...

"B-bene.."Un sorriso si disegno' sul suo volto, e la sua mano lascio' il braccio di Aruncus, crollando a terra per poi non muoversi piu'...

Aruncus, rimase qualche minuto a fissare Xhaart in silenzio, dopodiche' chiuse delicatamente gli occhi all'amico...Poco dopo alzo' lo sguardo al cielo urlando e sferrando pugni al vento..

"NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!"

--------------------------------------------------------------E cosi' mori' Arhakor Xhaart, Comandante dell'Armata di Paranor, fondatore del clan Laurelin, Canto d'Oro.

Verso sera me ne andai, ringraziai il druido di tutto quello aveva fatto per me, e tornai a Kyrandor, lasciando il druido sulla porta che ancora mi stava fissando, ricordando tempi lontani...

Mille pensieri solcavano la mia mente, mille domande mi tormentavano...e sopratutto una domanda,...Perche'....

Prix Xhaart, (`*·.¸·Lacrima di Tenebra¸.·*´)

Oggi..Giorno di Dheadis, 20o del Mese di Sulu..

Ho accompagnato un giovane avventuriero di nome Kelonyl a combattere..

Ci siamo conosciuti in piazza, a Kyrandor, durante un'animata discussione..

Voleva che lo conducessi dagli Zdreni, dato che questi gli avevano sottratto delle collane di sua proprieta'.. bah... che ci sara' di cosi' speciale in un paio di collane..

Comunque sia dopo una lunga camminata nella terra delle anime divise giungiemmo innanzi a quel portone che, ahime'.. mi ricordo' di quel giorno in cui rischiai la vita con Yberium..

Feci un respiro profondo, fissai Kelonyl diritto negli occhi, mi voltai di scatto e diedi una secca spallata a quel maledetto portone, che crollo' ai miei piedi al primo colpo..

Feci per entrare ma il paladino mi fermo', trattenendomi per una spalla..

"Fermo! Sei pazzo??" sbraito'

"Se entri quelli ti tagliano la gola!"

Lo guardai e sorrisi.. In fondo quel giovane faceva tenerezza..

Mi ricordava la mia ingenua gioventu'..

*sospira*

Mi voltai verso l'entrata di quella lugubre stanza... Tutto era buio.. e nell'aria regnava un profumo inebriante di morte e sangue rappreso.. Come quella volta...

Kelonyl mi scosto' da una parte, stando innanzi all'entrata di quella stanza maledetta, fissando il vuoto freddo e misterioso che avvolgeva quella stanza...

Alzo' le braccia al cielo, socchiudendo gli occhi..

Io lo fissavo, cercando di capire cosa stesse facendo..

In quell'istante riapri' gli occhi con uno scatto.

Lo fissai.. i suoi occhi erano luminosi come una stella... e la loro luminosita' continuava a salire...sempre di piu'...

Abbasso' le braccia, posizionandole innanzi a se'...

E in quel momento pronuncio' strane parole...

"grul ay hfjhp!"

E un potente raggio di luce bianca usci' dai suoi occhi per entrare nel buio di quella stanza malefica.

Abbasso' le braccia e sguaino' la spada velocemente, subito dopo lo imitai, sguainando la spada e tenendo d'occhio il buoio impenetrabile di quella sala...

Dei grugniti animaleschi echeggiavano all'interno di essa, e dei pesanti passi facevano capire che qualcuno stava per uscire..

Strinsi con tutta la forza che avevo l'elsa della mia spada, fissando l'entrata di quella sala..

In quell'istante un'ombra fece capolino dalle tenebre, fissandoci rimanendo ferma sull'ingresso..

Ci fisso' per qualche secondo, dopodiche' emise un ruggito bestiale e salto' addosso a Kelonyl!!

Lo spinsi da una parte, combattendo al suo posto..

Kelonyl pugnalo' alle spalle l'essere, che emise schifosi grugniti di dolore...

Sentivo una forza estranea che mi avvolgeva.. pian piano...una forza che nemmeno io ho saputo spiegarmi.. e in quel momento, mentre stavo per colpire quell'essere urlai rivolto al cielo:"LA TUA ANIMA SARA' DONATA AL MIO SIGNORE!! INFONDIMI LA FORZA.. POTENTE ZEIUS!!"

E con un colpo secco sventrai lo Zdreni, che cadde esanime ai nostri piedi..

Kelonyl fisso' il cadavere, gli si avvicino' e si inginocchio'..

"Chastil, mio Signore, perdona questa anima che si e' nascosta dal tuo sguardo di luce..."

Tese la mano al collo del cadavere, e gli tolse delicatamente delle strane collane che portavano il sigillo di Chastil e Sulu..

Le indosso' e si volto' verso di me..

"Grazie messer Prix, non so davvero come...."

Lo interruppi..

"Bando alle ciancie e torniamo indietro.. sono stanco.."

Gli battei una mano sulla spalla sorridendogli..

Tornammo a Kyrandor..

Giunti in piazza lo guardai fisso negli occhi.. e gli dissi...

"Sei un abile guerriero, Kelonyl.."

Dopodiche' tornai sui miei passi...lasciandomi alle spalle il paladino, che stringeva ancora la sua spada.....

Entrammo con un balzo nella stanza degli Zdreni..

Quegli esseri, vedendoci.. si girarono di scatto, fissarondoci con occhi iniettati di sangue...

Uno di loro ci urlo' di andare via, mentre altri quattro si scagliavano contro di noi come delle furie...

Caddero sotto i nostri fendenti come mosche..

Ma altri due Zdreni si erano nascosti, ed attaccarono Yberium, gia' gravemente ferito..

Provai a difenderlo con le forze che mi erano rimaste, ma non ci fu nulla da fare..

Ybe venne colpito, e cadde svenuto a terra..

In quel momento la rabbia pervase il mio corpo, nel vedere Ybe a terra, sanguinante..

Caddero anche gli ultimi due, ai nostri piedi.. come viscidi vermi..

Subito dopo prestai soccorso al nano, che nel frattempo cominciava a riprendersi..

"E' stata una dura battaglia, ma non penso sia finita qui..." dissi ad Yberium, sfoggiandogli un sorriso che spero gli avesse infuso la forza di tornare in campo..

"Fammi riposare qui un po..' mi rispose ansimante "..voi umani avete sempre fretta, un buon guerriero che si rispetti sa affrontare anche la pazienza, non solo i nemici in carne ed ossa.."

Saggie parole, d'altronde vengono da Yberium..

Comunque prestai distrattamente attenzione alle sue parole, cosi' andai in avanscoperta, per stanare altri Vendicatori, che sicuramente ci aspettavano per tenderci un agguato..

Mi trovai innanzi ad un enorme portone in legno massiccio, volli aprirlo, erano li'.. ne ero certo!

Tentai di sfondare il portone, ma al primo tentativo le mie spalle incassarono malamente il colpo..

Al secondo tentativo riuscii a scardinare la porta, la sentii' cadere pesantemente a terra con un boato..

Mi trascinai all'interno di quella enorme sala in penombra..

Era lugubre come una cripta..

A stento i raggi di Kyra penetravano all'interno di quello strano posto..

In quell'istante in cui misi piede in quella stanza, sentii' passi alle mie spalle, mi voltai di scatto, contrattaccandoaltri di quei maledetti che stavano per colpirmi alle spalle!

Erano troppi, non ce la facevo.. le forze mi vennero a mancare..

Con le mie ultime forze riuscii a eliminare tre di quei bastardi!

Ma erano troppi, troppi per le mie forze che venivano a mancare..

Non riuscivo a tenere in mano la spada, la sentivo troppo pesante.. cosi' cadde a terra..

Le forze avevano completamente abbandonato il mio corpo..

Non riuscivo a muovere un muscolo... ero ferito a morte.. ed avevo perso molto sangue.. avevo un pugnale di quei dannati esseri piantato profondamente nella spalla.. mi sentivo morire..

Mi gettai in ginocchio, chiusi gli occhi, in attesa della fine..

Ma.. in quell'istante.. sentii' la voce di Yberium...si.. lui' era la'.. era venuto a salvarmi..

"E' QUI LA FESTA??" sbraito'..

Aprii gli occhi e lo vidi, li', alla soglia del portone, seminudo, con solamente in mano il suo pugnale..si era tolto la corazza per essere piu' leggero, cosi' mi disse...

I due Zdreni si voltarono a paura, vedendolo ancora in vita, e si scagliarono contro di lui..

Allora Yberium, con un sorriso stampato sulla faccia, vibro' un fendente, sentii la forza di quel colpo a molti metri di distanza.. Con un colpo secco stacco' la testa dal corpo di quel bastardo..

Il suo compagno si fermo' di colpo, fissando il nano con occhi gonfi di terrore..

Yberium ricambio' lo sguardo di quell'essere, sorridendogli.

L'essere arretro', lascio' cadere a terra la sua arma in momento di terrore puro..

In quell'istante sentii' un urlo, un urlo che mi fece accapponare la pelle, alzai lo sguardo..... e vidi.......

Il pugnale di Yberium era conficcato nella testa di quello Zdreni.

Mi guardai in giro, vedendo che li avevamo sterminati tutti...

"Arrivi sempre in ritardo te con la scusa della pazienza!" gli dissi..

"Ma nessuno mi aveva invitato!!" rispose..

Ci fu un attimo di silenzio, mentre ci stavamo fissando negli occhi..

Scoppiammo entrambi in una fragorosa risata, mi si avvicino e mi aiuto' ad alzarmi..

"Bene, Prix, ora possiamo tornare a casa... E' stata una giornata piena non trovi?"

Lo guardai ridendo e gli risposi..

"Diamine! Questa e' vita!!"

Tornammo a Kyrandor, mettendo un piede davanti all'altro... ridendo e scherzando come se nulla fosse successo..

Incontrai Yberium nella grande piazza di Kyrandor, quest'oggi, mentre stavo partendo per un mio piccolo allenamento di routine..

Parlammo del piu' e del meno per qualche ora, dopodiche' ad Ybe gli venne sete di birra.. (tze'.. figuriamoci..)

Andammo alla locanda dell'orso, ma io non entrai, continuavo ad incitarlo sulla porta di muoversi.. avevo voglia di sfogare le mie lame..

Finite le sue sette birre, seguii il nano fin dagli Zdreni... Coprendogli le spalle in caso di pericolo..

Alcuni individui morirono sotto i nostri fendenti, essendo che ci avevano aggrediti, non so se per denaro o per divertimento..

Dopo una lunga e noiosa camminata (trascinarsi dietro un nano che ogni tre passi deve lamentarsi di qualcosa non e' facile..) finalmente giungiemmo nella terra delle anime divise

Arrivammo innanzi alla sala degli Zdreni, la porta era chiusa..

Io ed Ybe ci guardammo diritti negli occhi con un sorriso stampato sulla faccia...

Sguainammo la spada, il sibilio delle armi mi infondeva sicurezza, ero sicuro che ce l'avremmo fatta... Nei miei occhi brillava una luce di coraggio e potenza..

Sfondo' la porta, e con un balzo ci addentrammo nella stanza.....

Nella mensogna ho vissuto... per cinquantacinque lunghi anni...

I racconti di mio nonno, non corrispondono a verita'...

Perche'.. L'unica domanda a coi non riesco a dare una risposta..

Perche'..

Ho messo da parte il mio dolore e la mia disperazione...

Qual'e' la verita'... qual'e'...

Devo cercarla.. lei non verra' mai da me..

Devo cercarla..

Chi era mio padre...

PERCHE' IL DESTINO E' STATO COSI' CRUDELE CON ME!!!

PERCHE'!

Non mi sembra ancora vero a pensarci... e se ci penso.. una grande rabbia inonda il mio cuore..

Una rabbia troppo grande...

Non riesco ad accettarlo...

Non ci riesco...

Qual'e' la verita'... Qual'e'....

SPIRITI POTENTI CHE CI DOMINATE!

SOFFIATE, SU NOI CHE VI PREGHIAMO, UN ALITO DI VITA!

PRIMA CHE LA NOSTRA FIAMMA SVANISCA INNANZI AL VOSTRO COSPETTO, PER POI PERDERSI NELLE FITTE NEBBIE DELLA DISPERAZIONE!

TOGLIENDOCI L'ETERNA ESISTENZA CHE CI AVREBBE PERSEGUITATO NEL LUNGO ANDARE DEL TEMPO!

SEGUITA DALLA SOLITUDINE DELL'ETERNA VITA!!

Ore 10 del mattino del Giorno dell'Amore, 17o del Mese di Chastil...

Tutti i giorni la stessa domanda..

Tutti i giorni la stessa risposta, perche'...

Perche' gli Dei mi han donato la vita!

Solo sofferenza e pianto pervadono il mio cuore!

Ma e' inutile piangere, il pianto riesce solo a sfogare l'enorme tristezza che mi avvolge..

Non risolve nulla..

La solitudine in questo mese si fa sentire...

M'innamorai di una ragazza, una ragazza molto bella, molto tempo fa..

La conobbi proprio in questa citta', Kyrandor, in questa via... in questo mese..

Lei mi rifiuto'... Provocandomi un'eterna cicatrice nell'anima...

Tutte le volte che incontro codesta ragazza, lungo queste oscure lande..

Scopro il male piu' doloroso di tutti...

Sentire la mancanza di una persona, avendocela di fronte.. e sapendo di poterla non avere...

"Misterioso e' il destino che ci perseguita...

Non lasciandoci scrutare...

Lungo l'eterno fiume del pianto..

Delle persone che amano..

Delle persone che hanno amato.."

Prix Xhaart

Vorrei essere nessuno, vorrei che tutti gli altri esseri mi credessero morto...

Vorrei essere morto...

Ho sopportato anche troppe calunnie da quando son giunto in codeste lande piene di disperazione e odio...

Sia da esseri della mia razza... sia da esseri di altre razze... di altre terre..

Non posso dire di non essermele cercate, alcune volte...

Ho avuto pregiudizi, ho odiato, non ho fatto esclusione di spargimenti di sangue, lasciandomi alle spalle morte, distruzione..l'odio delle mie stesse vittime, degli amici, dei parenti di queste ultime...

E l'odio e il disprezzo di quelle poche vittime alle quali ho dannatamente risparmiato la vita...

Non l'avessi mai fatto...

Purtroppo la vita di un guerriero e' fatta anche di questo...

Ma la vita che io da sempre ho sognato non s'e' mai avverata, sono stufo, stufo di tutto e di tutti...

Le vite che ho risparmiato, non e' stata la bonta' a fermarmi la mano che stava per lanciare il colpo mortale...

E' stata la pieta'...

Nel vedere la mia vittima, esanime, a terra, coperta del suo sangue che implora pieta'...

In fondo perche' no...

Rancore, rimpianti, sofferenza...

Questa e' la mia vita di tutti i giorni...

Alcune volte, di notte, quando sto con me stesso a pensare, come ora, a pensare che tutto potrebbe essere stato diverso...

La mia vita, potrebbe essere stata completamente diversa...

Invece no, e' cosi', niente e' mai andato nel verso che io volevo, mai...

E ora, me ne sto qui, sdraiato in un campo di anemoni nei pressi di Kyrandor, avvolto dalle ombre in una fresca notte di primavera, mentre una lacrima lentamente nasce dai miei occhi stanchi, stanchi di vedere sangue e sofferenza..

Una lacrima, una lacrima che nasconde il gelido freddo di una vita piena di dolore, di solitudine...

Ma si sa... Piangersi addosso serve solo ad alimentare i ricordi che ti logorano l'anima, dolorosamente, come una fiamma, che lentamente arde e, cosi', come pian piano s'e' accesa, pian piano va spegnendosi..

Respirando profondamente riesco a sentire il fresco profumo della rugiada che mi accarezza il viso, i fili d'erba mi sfiorano le gote, come una carezza che sembra dirmi... "Non abbatterti, la vita continua, la vita va avanti..."

La vita va avanti, la vita va avanti, mentre la morte mi viene incontro, con i suoi passi silenziosi, brandendo la sua falce, pronta a colpire la mia anima...

Fissando il cielo, noto la maestosita' della luna che domina su tutta la landa..

Sembra cosi' grande ai miei occhi...

Tendo una mano al cielo, come per sfiorare il dolce e arcano viso della luna, nella vana speranza di ricevere, in cambio, una carezza...

Sguaino la mia spada e la fisso, riesco a specchiarmi nella sua lama, nel riflesso riesco a notare la cicatrice lasciatami da Skia...

La sfioro appena con un dito mentre sento nascere un sorriso sofferente sul mio volto...

Continuo a fissare quella lama ove molti viandanti sono caduti sotto i suoi fendenti...

Chiudo gli occhi per non sentire la vampata di sofferenza che mi coglie all'improvviso...

E' buffo, per la prima volta provo disprezzo per me stesso...

Non sono mai riuscito a fare nulla di concreto in questa vita vuota e priva di qualsiasi sentimento...

Solo un sentimento, dalla mia nascita, sono riuscito a provare, dolore...

Nemmeno i miei stessi genitori mi hanno accettato come figlio...

All'eta' di sette anni mi sono trovato in accademia...

Siano maledetti...

Perche'...

L'unica domanda che sono riuscito a formulare per tutto questo, perche'...

Apro gli occhi e rivedo la luna, sembra sorridermi nascosta dietro a quelle nere nubi che scaldano il cielo, in un morbido abbraccio...

In quel momento molti pensieri passano a martellarmi la mente...

Pensieri del passato...

Ripongo la spada nel suo fodero...

Una smorfia di dolore si disegna sul mio viso...

Mi sembra di sentire un fuoco che mi arde nel cuore...

Mi alzo, la fresca rugiada che nel frattempo aveva bagnato le mie gote, si era unita all'amarezza delle mie lacrime...

"E' tempo di andare" penso, mentre noto la luce dell'immenso albero di Kyra portare un po' di vita su questo umile campo di anemoni, mentre lentamente la notte muore...

Con lo sguardo rivolto alla luna, che maestosa si erge nel cielo primaverile...

Poso solennemente una mano sul petto, m'inginocchio di fronte alla bellezza di quell'astro e grido con tutta la forza che mi e' rimasta...

"...SPIRITI POTENTI CHE CI DOMINATE! SOFFIATE SU NOI CHE VI PREGHIAMO, UN ALITO DI VITA!

PRIMA CHE LA NOSTRA FIAMMA SVANISCA INNANZI AL VOSTRO COSPETTO PER PERDERSI NELLE FITTE NEBBIE DELLA DISPERAZIONE!

TOGLIENDOCI L'ETERNA ESISTENZA CHE CI AVREBBE PERSEGUITATO NEL LUNGO ANDARE DEL TEMPO, ACCOMPAGNATI DALLA SOLITUDINE DELL'ETERNA VITA!"

Mi rialzo lentamente in piedi, con gli occhi bagnati dei miei ricordi...

Con passi lenti e decisi mi allontano da quel campo, nella speranza di lasciarmi alle spalle i delitti da me commessi, assieme ai ricordi che alimentano il mio cuore di sola sofferenza...

Ad un certo punto, mi fermo, mi volto indietro, verso la luna, come per ascoltare una vana risposta alla mia preghiera...

...Silenzio....

Rivolgo lo sguardo di fronte a me e mi allontano, accompagnato dagli eterni sogni che riempiono la mia vita di dolore, di speranze, sole speranze...

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"Una stella si e' spenta nel mio firmamento...

Lasciando posto all'oscurita' fredda e desolata che mi pervade il cuore...

Facendomi scorgere la cicatrice lasciatomi dalla stella piu' luminosa...

La cui luce viaggia ancora..

Lungo l'infinito viaggio della vita..."

(`*·.¸·(`*.¸ ¸.·*´)¸.·*´)

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Oggi... 22o del Mese di Shod...

Ho imparato una lezione, una dura lezione..

Mai fidarsi di nessuno..

Oggi.. delle persone che consideravo amiche non si sono rivelate tali..

Per il denaro si sporcate la mani del mio sangue... Solamente per uno stupido pugno di monete..

E poi mi vengono a raccontare dell'Onore dei guerrieri... L'Onore mascherato dalla sete di potere...

Ecco cos'e' l'onore...

D'ora in poi mi guardero' bene dal dare la mia fiducia ad altri avventurrieri che tenteranno di entrare nella mia vita...

Ho sempre vissuto in solitudine... sempre vivro' in solitudine...

Prix

"..La solitudine è una lama fredda e tagliente..

..che divertendosi, ferisce...

..facendo riversare a terra..

..il sangue di una vita di sofferenza.."

Prix