Cario Diario,

come vedi torno, dopo molto tempo, a sfogarmi con te. Forse perchè sei l'unico che mi può capire veramente, forse perchè stai in silenzio e accetti quello che sono senza false speranze...

Credevo che la vicinanza dell'Amore mi stesse salvando dal lato oscuro che risiede in me e che odio con tutta me stessa. Ed effettivamente è stato così per molto tempo, guardandomi allo specchio vedevo solo un'elfa delle rocce, la vampira era qualcosa di forte che usciva al momento del bisogno ma senza interferire con la vita sociale... Insomma credevo che Lyonel avesse avuto il potere di cambiarmi, facendo emergere la vera Anny, la rockseer.

Quanto mi sbagliavo...

Ieri è successa una cosa terribile.... Al solo pensiero vorrei conficcare i miei stessi canini nella mia carne...

Deleth mi affidò una missione che pareva piuttosto fattibile: trovare un gruppo di ninfe nelle strane terre di Arcadia, e, ovviamente, giustiziarle... Decisa a portare a termine la missione mi incamminai, e arrivata là mi accorsi che si trattava di un vero e proprio labirinto... La strada era come una spirale, ma più ne cercavo il capo, più me ne allontanavo...

Ero fuori di me! Non poteva essere una missione così difficile! Sentivo la rabbia montarmi dentro... Finalmente giunsi nel luogo dove le ninfe erano appostate... Si stavano divertendo molto, loro e un gruppo di satiri cantavano e danzavano e non erano i soli: poco più in la, un po' in disparte, scorsi un'elfa e un satiro, intenti a chiacchierare e a godersi la bellezza del posto... Già, il posto era davvero splendido... Trasmetteva tranquillità e pace...

E fu proprio quando percepii questa pace che sentii che la rabbia si stava nutrendo dentro di me e cresceva cresceva... Odiavo tutto! Odiavo tutto quello che mi circondava: i satiri. le ninfe, Lyonel...

Lyonel, Lyonel, Lyonel... in che guaio ti sei messo? Non avresti mai dovuto rivolgermi la parola quel giorno a Lamwothor... non avremmo mai dovuto incontrarci tu ed io, prima o poi ti rovinerò la vita, sempre che non l'abbia già fatto...

Lui cercava di farmi ragionare, di farmi comprendere l'allegria di quel momento e la bellezza di quello che avevamo intorno, ma più insisteva, più la mia rabbia mi accecava... Anche l'elfa e il satiro, forse mi avevano guardato in faccia e avevano capito le mie crudeli intenzioni, cercavano di farmi cambiare idea... Ma chi li ascoltava più? La brutta Annyre, quella cattiva, prese il sopravvento e si gettò nella mischia, colpendo a destra e sinistra, e così, in nome degli Dei, uccisi, senza pietà, le ninfe e pure i satiri...

Dopo è stato come rinascere, finalmente mi liberavo di tutta quell'ira, tornavo l'Anny che veramente accetto... Ma con lei anche la consapevolezza del gesto che avevo compiuto.

Ed è stato come svegliarsi da un incubo...

Ora mi sento terribilmente in colpa verso i testimoni dell'accaduto: l'elfa, mi pare che il satiro l'avesse chiamata Arimi, il satiro stesso, del quale purtroppo non ho afferrato il nome, e Lyonel.

Coi primi due non ho ancora avuto modo di scusarmi, sempre se accetteranno le scuse di una terribile succhiasangue come me e soprattutto dopo il modo terrificante in cui mi sono comportata...

Con Lyonel invece ho parlato stamane, spiegandogli tutto quello che sto scrivendo a te, Diario. Non credo mi abbia compresa davvero. Lui crede che stia lottando con la parte cattiva, che vuole venire fuori e che ciò è quasi un "bene" perchè significa che sto combattendo... Lui mi ama, questo lo so, ma quest'amore gli fa soltanto sperare che quello di ieri sia stato un piccolo episodio isolato... Invece io temo che possa accadere di nuovo... sempre più spesso. Ho paura che quella sia la mia vera natura.

Non so cosa fare, vorrei scappare da tutti, soprattutto da lui, che prima o poi capirà quanto gli sto nuocendo... ma se lo facessi, morirei dentro, e non saprei proprio cosa ne sarebbe di me...