Non ricordo piu' perche' decisi di morire.

Forse pensavo di non avere piu' motivazioni per non farlo.

Forse pensavo che non avevo ottenuto altro che fallimenti.

Forse pensavo che il dolore sarebbe cessato, e che non avrei mai piu' sofferto.

Ma mi sbagliavo, in tutto. Il dolore non e' mai cessato, e la mia anima ha continuato a patire le pene dell'inferno, tormentata costantemente dalle stesse immagini che mi tormentavano in vita. Finche' non e' stata strappata via al gelido abbraccio della morte da parte dell'ultima persona che mi sarei aspettato di vedere.

Non dico che sono felice di essere tornato in vita. Ma cio' che ha detto Furion e' vero. Sara' una vita diversa.

Sara' una vita in cui non saro' piu' manipolato da nessuno, mai piu'. Sara' una vita in cui potro' vedere ancora i miei amici. Non mi vergogno a chiamarli cosi'. Lo sono stati in vita, lo sono stati nella morte, e lo saranno per l'eternita'. La mia vita e' nelle loro mani. Obril, Mantis, e' cosi' bello trovarvi dove vi ho lasciati. Ma non accadra' piu'. Non sarete mai piu' soli, lo giuro.

Sara' una vita in cui avro' nuovamente il piacere dell'omicidio. Un piacere piu' grande, intenso, che mi esplodera' nel petto. Poiche' il mio nuovo corpo brama l'omicidio con ogni sua fibra artificiale.

Sara' una vita in cui non conoscero' il dolore. Il mio corpo non soffrira' piu', non sara' piu' torturato, e le agonie della vita passata svaniranno nel tempo come cenere nel vento.

Sara' una vita in cui avro' Elhune. Per sempre.

Lei e' la mia vita.