Stamani la mia anima e' in pena.
Non so se gioire per quando e' accaduto o vergonarmi. Sono ancora un giovane impulsivo e' molto ancora ho da imparare.
Il Fato mi ha arrivo facendomi incontrare un Valoroso combattente, un nano, forte e deciso (a volte un po' troppo) che ha deciso di farmi da maestro.
Con lui ho iniziato a praticare le guerresche arti, e di nascosto (per a lui non aggrada) la lettura delle magice rune.

Cosi dopo duri allenamenti avevo un braccio forte ed un anima allenata per curare le ferite non profonde.

Per la stanchezza mi addormentai.

Poi, non saprei più dire se in sogno o nella realta' mi svegliati e molte delle pratiche guerriere cosi duramente sudate non mi erano piu comuni.

Provai ad affrontare nemici che ormai terrorizzavo nelle lontane paludi trollesche e dovetti tornare in citta' pieno di ferite. Nell'incubo chiesi agli Dei cosa mi succeddesse e mi fu detto che come Paladino non avevo male agito, ma il FATO aveva deciso che fossi stato troppo avventato ad imparar cotanta potenza cosi giovane.

Frustrato chiesi agli Dei di ridarmi la forza per tornare dai maestri per porter ri.imparare le arti di cui non avevo piu' coscenza.

E molto pregai, forse troppo ed ora me ne dolgo

Stamani risveglandomi mi sono ritrovato Forte come non mai, e molte arti nuove conosco sia di guerra che clericali (anche se le piu' potenti ancor non mi sovvengono). Di queste avevo si conoscenza, ma non ricordavo di aver speso tempo per allenarmi.

Cosi mi ritorovo confuso: e' stato solo un brutto sogno quello che ho vissuto (colpa dei fagiani verdi catturati lungo la strada di New thalos), oppure la mia mente e' cosi giovane da comfondere i maestri ed i luoghi dove pratico le arti?

Spero solo che quel maestro Nano sia' realta' e tutta quella corsa e quelle flessioni non siano state solo immaginazione.

Cosi come spero di rincontrare un fulgido Cavaliere che notandomi mi disse che avrei potuto seguirlo per imparar ad essere un cavaliere come lui, al servizio della Legge.

Non mangiero' piu fagiani verdi, e per un po' quelle umidi paludi non mi vedranno.

Ed intanto mi consolo pensando al coraggio di prodi come messer Yemi che tanto hanno da insegnare.

Ermete, figlio del principe Osservante, paladino della FEDE, e padre de Principe Wallace, Gigante buono delle colline