Mer 1 Dic 2004
Sono seduto su uno dei rami di un giovane acero e guardo le mie figlie volare tra le tenere foglie rosse.
Un corvo si posa sulla mia spalla e mi becca gli occhi senza ferirli.
Mi alzo tenendomi in equilibrio sul ramo aiutandomi con una mano appoggiata al tronco mentre il corvo riprende il volo in direzione delle bambine.
Non voglio che becchi i loro occhi come ha fatto coi miei e mi lancio dietro lui ma dopo pochi colpi d'ala non siamo più tra i rami ma sorvoliamo una immensa distesa d'acqua che rimane nera nonostante una luce abbagliante la colpisca forte da est.
L'inseguimento continua per giorni e sulla nera distesa d'acqua non vi è la mia ombra o la sua ma solo un riflesso nero delle nostre anime perdute.
Ho paura e per un attimo penso di tornare indietro verso l'isola e le sicure foreste di Therial ma non riesco a voltarmi perchè il corvo che inseguo è ormai vicino e sto per raggiungerlo e non ho il coraggio di rinunciare proprio ora.
Allungo la mano e lo vedo, vedo il corvo e le sue ali e capisco.
Mi sveglio e sono ancora sul ramo d'acero ma ora so cosa fare.
Lancio un ultimo sguardo alle mie figlie e alla mia bellissima compagna poi strappo le più belle tra le penne delle mie ali e le affido al vento sapendo che il vento saprà cosa farne.
Allargo le ali e mi lancio verso il mio sogno per mai più tornare.
Nuun