Silenzio...questo e' tutto cio' che riesco ad avvertire, chiuso nel mio potere aquistato col sangue degli altri, in questo rifugio temporaneo, prima di ricominciare il mio inutile vagabondare. Cosa sono per il mondo, se non inutile?

Di incantesimi se ne lanciano a migliaia, di questi tempi, e nessuno fugge piu' spaventato alla sola vista di uno di questi. Nessuno.

Cosa sto cercando di ascoltare, neppure io lo so piu', ormai...so solo che non lo sento, qualsiasi cosa sia, me ne accorgerei, mi accorgerei di quest'equilibrio rotto, di questo amaro e macabro silenzio che svanisce sotto il semplice suono...di qualsiasi cosa...

Sto diventando pazzo?

E questa che mi assale, e' davvero follia, o disperata saggezza che cerca di farmi rinsavire?

Cio' che vivo e' un sogno?

Sono ora io reale, o una semplice illusione di me stesso?

Sono poco piu' di un fantasma senza cervello e senza forza di volonta', ecco cosa sono.

Oh Lyonel...il mio unico maestro...in mezzo allo schifoso putridume che aleggiava nelle stanze dell'Accademia...come ho fatto a non riconoscerti per cio' che eri?

Prima che entrassi nell'aula di attesa, aspettando che fosse il nostro turno per lo straziante "esame finale", tu mi dissi:"Il mago saggio, ovunque decida di andare, fingera' sempre di non sapere nulla di magia...".

Io potevo risponderti, forse, con una battutina delle solite, con una frecciatina un po' velenosa sulle tue incerte...facolta' mentali...

Ma percepii qualcosa di diverso nella tua voce...

Oh Lyonel, mio unico maestro ed amico.

Se tu mi rifacessi quella domanda ora...ti potrei solo che rispondere:"...e quando raggiungera' la vera saggezza, scoprira' che non stava fingendo".

Oh Lyonel...io non so nulla...

A cosa serve saper lanciare acido per uccidere un nemico, Lyonel?non ha significato...

sono stufo della morte.

Stufo e Arcistufo.

Voglio leggere, voglio viaggiare per i mondi, voglio far ridere i bambini con i miei trucchi, voglio portare luce dove e' oscurita', e ombra lieve dove la troppa luce scotta il capo delle persone innocenti.

Voglio un luogo dove leggere, studiare, esperimentare, insegnare, dormire, scrivere, riflettere.

Non voglio piu' essere solo.

*Un'unica goccia scintillante si trova sotto queste parole, e se avvicini un poco l'orecchio, riesci a sentire un flebile canto, e una musica dolcissima, che se sei di cuore puro, riscalda il tuo animo e rinforza le tue membra. Stai ascoltando il pianto di Ysef, mentre prega la sua Dea*