E' tornato, finalmente. Ancora una volta le nostre vite si sono riunite, le dita intrecciate, lo sguardo complice scambiato, le labbra unite e l'Amore saldato.

Mi ha baciata la mano, dichiarandola sua; mi ha carezzata il volto, proclamandosi suo padrone; mi ha sfiorato il collo, lasciandoci il suo profumo; mi ha sorriso, riempiendomi di gioia gli occhi; mi ha sussurrato, stuzzicandomi le raffinate orecchie.

I suoi occhi si sono illuminati, come quelli di un bambino, perche' nella nuova ricerca ha trovato qualcosa che gli mancava. E io ero li', sono riuscita a cogliere ogni singolo attimo della sua gioia ritrovata, le sue morbide labbra si sono dischiuse in uno spensierato sorriso, i vivaci occhi si sono assottigliati, sotto la pressione dei muscoli contratti dalla gioia, la sua voce sgorgava squillante e il suo cuore ha accelerato il suo corso. Un bambino che ha scoperto il tesoro nascosto del suo gioco.

La sua voce si e' fatta piu' seria, come se dovesse reggere il confronto con l'argomento trattato. Avremo un vicino, se mai arrivera' la stagione buona. Avremo nuovi incarichi, se mai trovera' un degno erede. Avremo molto tempo da passare insieme, alla ricerca del nostro tesoro che non c'e'.

Le dita scorrono veloci sulle mani, ancora due segreti strappati con un sorriso. Le mani, la penombra e gli sguardi. Ballando la nostra musica.