Sono stati giorni pieni di soddisfazioni... dopo aver letto attentamente il grimorio e molti libri di necromanzia, ho provato ad eseguire quello che sui libri era chiamato semplice incantesimo..

C'era scritto che per effettuare questo incantesimo è prima necessario mettersi in parte in contatto con il mondo dei morti.

Non so perchè, ma la cosa mi ha un pò turbato. Ho alcuni ricordi di una conversazione con Keaven dove parlavamo del mondo dei morti e di Tricksty, ma è buffo pensare che probabilmente lui queste cose le fa per passione, io per circostanza. Non riesco ad immaginare cos'altro potrei fare, oltre a dedicarmi alla necromanzia.. forse perchè ormai ho cominciato a studiarla.

Comunque sia, sul libro diceva di cominciare a prendere dimestichezza con la meditazione, per creare il "passaggio" con il mondo dove le anime riposano. Sul libro era riportata un'antica formula per semplificare il "rito" a chi lo svolge per la prima volta.

Ci ho provato per giorni recitando la formula, anche se le piccole distrazioni interrompevano tutto il lavoro svolto.

Gli esperimenti successivi sono andati meglio; coi giorni ho imparato a non distrarmi, non ho reagito col mondo fisico esterno a me.

Il passaggio è avvenuto.. ho sentito freddo, tanto freddo. Non ho visto nulla, solo sensazioni, che comunque non riesco a riportare a parole.

Ho ripetuto l'esperimento molte volte, con la pratica sono migliorata e non ho più bisogno di recitare quella litanìa; riesco a concentrarmi in pochi attimi, senza distrarmi.

Ma devo migliorare ancora.. così potrò passare al fine dell'incantesimo, e rianimare un corpo.

Torno alla pratica... vedremo.