Una pergamena affidata al vento magicamente si posa tra le tue mani e reca brillante il simbolo di Kyra

China sul tavolo di quella che ho scelta essere la mia stanza ero intenta a leggere i libri che tanto ho cercato...

Ormai giunta alla fine delle mie ricerche mi accingevo a leggere l'ultimo capitolo del'antica magia elfica...sorprendente...

Improvvisamente la finestra si spalancò facendo entrare un vento gelido ed anormale, mi affacciai e vidi che gli amuleti che avevo appeso fuori dalla finestra qualche giorno prima non erano più al loro posto,il cielo era sereno e pieno di stelle mentre gli alberi erano completamente immobili...

Tornai a guardare allarmata all'interno della mia stanza e lo vidi fluttuare a pochi centimetri da me, incorporeo...mi osservava:

_Di nuovo Tu!Non ti arò quello che cerchi sparisci!_ restava lì a guardarmi sogghignando, senza parlare...potevo percepire la sua rabbia la sua sete du vendetta il suo desiderio di trovare il modo di riposare.

Si mostrò a me, come fece la prima volta, sotto forma di una arial di ineguagliabile bellezza, dai lunghi e lisci capelli corvini, dalle enormi e meravigliose ali dalle piume nere e quegli occhi... tanto familiari... neri piu' scuri di una notte senza luna e stelle, ribelli, selvatici ma pieni di odio e rabbia.

_Le diedi tutta me stessa qando ero in vita... avevo scelto di seguire l'unica luce che incontrai sul mio cammino abbandonando l'oscura via che percorrevo... e lei mi uccise nel sonno_ parlava molto lentamente con una calma innaturale per sottolineare ogni parola.

_Lo sai bene che non le fu possibile fare altrimenti_

_Non mi interessa io le avevo insegnato..._

La sua ira esplose all'improvviso: le candele si spensero e mentre egli emanava una tetra luce verdognola si trasformava in una orribile creatura...ora brandelli di carne penzolavano dalle ossa le ali divennero ossute anch'esse con carni penzolanti e putrescenti, il suo volto assunse tratti terrificanti...

Con il suo magico potere mi teneva sospesa e non mi permetteva di muovermi.

Parlò tonando con quella voce spettrale carica di odio:

_Ora...elfa...mi dirai quello che voglio..._

Tutto iniziò a girare vorticosamente attorno a me.

Gridai o almeno credetti di farlo per il dolore che provai al petto mentre lentamente entrava in me.Iniziai a tremare violentemente,mentre sentivo la mia testa e il mio corpo lacerarsi...

Tutto si oscurò per un attimo poi io e lui ci trovammo lama contro lama a combattere fluttuando a mezz'aria, in un luogo assurdo: tutto era completamente piatto e uguale, la terra sotto i nostri piedi era rossa e sembrava prendere fuoco le nubi sopra di noi erano rosse come la terra...

Non so per quanto abbiamo lottato so solo che ad un tratto un ondata di sapere mi invase la mente e io iniziai a parlare in una ligua al momento sconosciuta anche a me...un medaglione comparve ponendosi tra me e l'essere e mentre quel luogo assurdo svaniva distruddo dalla luce del sacro oggetto, il mio nemico si dissolveva gridandomi qualcosa che non sono riuscita a capire...

Quando riaprii gli occhi ero allo stremo delle forze, troppo stanca per alzarmi se pur il pavimento fosse davvero scomodo e freddo, sentivo ogni parte del mio corpo pulsare violentemente e mi sembrava di prendere fuoco.

Nuovamente pronuciai parole in quella lingua che ora mi sembrava solo in parte sconosciuta e vidi il sacro oggetto brillare...brillò di una calda luce curandomi corpo e anima...continuai a parlare quella lingua...più parlavo più la capivo...fino che tutto non mi fu chiaro e il medaglione scomparve all'altezza del mio petto....

Tornai ai miei studi presa dall'ebrezza del nuovo potere che scorreva in me...

Finalmente capivo....

Elhen Silmiredhen

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