Sorrido con aria assorta e appoggio il pennino intinto nell'inchiostro...
Oggi Nywulf mi ha fatto leggere una pagina del suo diario, racconta il nostro primo incontro... Lo ricordo come se fosse ieri... E ricordo anche cosa pensai, mentre guardavo soddisfatta quella figura un pò sparuta dai capelli neri e arruffati spalancare quegli occhi di ghiaccio quando gli sono ricomparsa davanti:

C'è chi dentro a una selva oscura ci si ritrova nel mezzo della vita, io mi ci sono trovata subito...
E c'è chi ci incontra una guida per i propri affanni, io ci ho trovato un altro sventurato.
Sono davvero fortunata, non c'è che dire.

Quella selva era Haon Dor.
E lo sventurato proprio Nywulf.
Io assaporavo con gioia i miei primi momenti di libertà e con frustrazione il duro impatto con la superficie e con la troppo lenta rimarginazione della mia ferita, per giorni non ho mangiato, per giorni ho potuto camminare solo di notte a causa di quella maledetta luce che confondeva i miei occhi.
Provai a cacciare quando cominciai ad abituarmi, non potevo continuare a digiunare, anche se il mio cervello era ancora annebbiato...

Più vicino...

Era la mia prima preda, una quaglia un po' magra ma comunque adatta a ciò che volevo farne... E l'avevo in mano, sorridevo ancora trionfante e compiaciuta di me stessa, quando qualcosa attirò la mia attenzione altrove e rapidissimamente una figura sfrecciò di fianco a me strattonando violentemente la quaglia dalle mie mani e portandomela via!

Maledizione!

Lo raggiunsi subito, e dopo averlo guardato bene cominciai a pensare a come punirlo...

Sono davvero fortunata, non c'è che dire.