Mi risvegliai in tarda mattinata, la sera prima dovevo essere svenuto per il dolore, il sole mi riscaldava il viso e il rumore delle onde pian piano mi riportava alla realta'.

Mi alzai e mi incamminai verso Kyrandor, arrivato in piazza dei mercanti mi accorsi che le monete che avevo non bastavano e che ero costretto a richiedere qualche missione se volevo mangiare.
Giunto in piazza delle erbe vidi che non ero l' unico volenteroso che si era presentato da Deleth per aiutarlo, nonostante tutto mi avvicinai e restai immobile e muto per non attirare attenzione, mi sedetti sul bordo della fontana e rimasi li a lungo ad aspettare invano un qualsiasi segno di Deleth, ormai l' ora era tarda e solo altre due persone rimasero per parlare, io ormai annoiato e con l' intenzione di andarmene appoggiai le mani sul bordo della fontana e voltando il capo verso l' acqua notai una piccola luce rossastra scaturire da dietro la spalla dove ormai la veste rovinata da un fuoco invisibile aveva lasciato il posto alla pelle e a quel tatuaggio, ad un tratto sentii la gola chiudersi, la spalla ritornava ad ardere, decisi che era meglio andarsene, e coprendo il simbolo in bella vista cercai di stare dritto in piedi ma naturalmente le forze mi abbandonarono e inciampai sbattendo la testa a terra.. poi piu' niente.

mi svegliai alle prime luci del alba.

Ero ancora la' ancora davanti a Deleth.. sbuffando mi rialzai presi le ultime monete che mi erano rimaste e mi diressi dal fornaio, con quel poco che mi era rimasto comprai due panini, con passo lento e stanco mi camminai verso la piazza dei mercanti e li ritrovai la stessa ragazza che la sera prima aspettava con pazienza una missione da Deleth.
Mi guardo e cortesemente mi chiese se la spalla mi dava ancora problemi.

sospirando risposi che al momento non faceva male ma che ero sicuro che prima o poi il dolore sarebbe tornato,mi sorrise e mi rivelo' che in fondo era un bene che mi succedesse tutto questo, chiesi il perche e rispose che per un motivo o per un altro la divinita' che veneravo si era interessata a me.

Alzai le spalle e con un cenno della mano salutai la ragazza per poi dirigermi vero ovest