Non riesco più... non riesco...

Ho gli occhi gonfi, così gonfi da non riuscire quasi più a tenerli aperti.

Quella risata orribile, per quanto tempo dovrò ancora sentirla risuonare nella testa? Quanto?? E' inutile che mi ripeta che è normale, che l'ho sentita solo poche ore fa. Non mi abbandonerà più, mai più. Lo sento. Lo so.

Non puoi non esserci più, sei una cosa viva, più viva di quel... quel simulacro. Tu sei vivo. Lui... quello, non è vivo.

Sei vivo nei miei occhi, nelle mie dita, sulle mie labbra... ti sento.

Dove sei? Dove?

Non so nemmeno io dove cercarti, dove guardare per trovarti... ovunque e da nessuna parte, nell'infinito che sto guardando adesso, là, da qualche parte laggiù, nel cielo nero della notte. L'infinito.

Vorrei solo ancora una volta carezzare il tuo viso, baciare le tue labbra, poterti dire quello che provo per te, ancora una volta.

Quello che provo e che proverò per sempre, ovunque tu sia ora, lontano da me.

* Si alza in piedi lassù, sulla cima più alta della rupe degli aarakockra, sola, stagliata contro il nero della notte. Il forte vento delle grandi altezze le scompiglia i capelli e le arruffa le piume delle ali, ma lei sembra non farci caso.

Gli occhi, cupi e arrossati, fissano un punto lontano, all'infinito. Le labbra mormorano un nome. Che si perde nel fischiare del vento. *

"Ovunque tu sia, qualunque cosa tu sia, ora... io ti... enu.

Ti aspetterò. Per sempre."

* Una raffica più forte le porta via le parole. Forse le disperde. Forse le porta più lontano. Nessuno lo sa. *