Dom 20 Nov 2005
Sulla spiaggia dell'Antica Palude mi sedei, e feci cio' di cui da qualche tempo avevo perduto memoria.
Chiusi gli occhi, e nel concentrarmi piccoli filamenti, simili a quelli della ragnatela, si materializzavano fra le mani;
Non sentii piu' nulla vicino a me: ero concentrata fino ad estraniare tutto quanto era al di fuori di me stessa e della mia vita, anche lei, mia madre, che nel frattempo mi guardava, osservando le mie espressioni.
'Molti sono i sogni...molti i desideri..molte le vie, e gli incroci..'
'Solo una Via sembra portare alla fine...'
Non mi rendevo conto di stare parlando, e fu lei a farmelo notare, alla fine.
'Grandi bestie...terribili e malvagie...corrono sul sentiero, e volano nell'aria....'
Incubi.
'Lui...avanza nel cielo grigio...il vento spira freddo...e non c'e' via d'uscita..'
'Una donna gli si affianca...bruna...eterea..'
E alla fine...
'Sogni saranno...ed Incubi anch'essi...La Fine e' vicina...Entrambi mi guardano...e sembrano unirsi...per poi scoparire...nel grigio del cielo..che nero diventa...e nulla v'e' piu'...Lontano e' ormai l'Albero da cui nascesti, dice una voce, di donna e di uomo...Segui la Via, e ormai ci conosci...cio' che hai compiuto non e' andato perduto...Lotta e' ancora..Ma la Fine e' vicina..'