lunghissimi abbracci e carezze con Edi, il solito massaggio rilassante sui divanetti della balaustra, la chiacchierata per aggiornarci sulle nostre conoscenze comuni e sulle vicende delle terre di therial.
Le propongo di venire con me a Doom.
Con il solito sorriso ed entusiasmo accetta, la prendo sottobraccio e come due compari usciamo dal satiro d'oro.
Cappuccio sul viso e via rapidi spariamo dal quartiere vecchio, lasciando come traccia solo le nostre risate mentre continuiamo a chiacchierare.
A Doom riprenderemo possesso delle nostre arti, e sull'onda di quest'entusiasmo ci incamminiamo.