Per gli dei quante complicazioni...

Perché diavolo ne salta sempre fuori una nuova?

Credo però di aver fatto bene a lasciare che Krateos mi parlasse, prima di ucciderlo, nuovi tasselli si sono aggiunti al mosaico, capisco molte più cose ora.

Non so se sia sincero o meno, ma è stato comunque utile... molto utile.

Ho tentennato davvero, ci sono molti, molti punti del suo racconto che mi turbano, se sono veri. Ma come posso sapere con certezza se sta cercando di imbrogliarmi per salvarsi la pelle oppure no? Altre informazioni... mi servono assolutamente.

Deve di dover parlare con Atlantis per la ferita, il rituale. Sembra sapere parecchie cose veramente. Atlantis credo potrà capire meglio di me.

Lo lascerò in vita fino a quando Atlantis dirà se gli serve oppure no, e si capirà così se mi ha detto verità o menzogne.

Poi... poi non mi sfuggirà.

Ho tentennato, ma sono stata forte.

Aveva ragione, il Nero Templare... Certo che aveva ragione! Come mi è venuto in mente di dubitare!

Io sono forte! Sono una strega potente!

Ho visto dubbio e paura negli occhi di Krateos, quando ho detto che l'avrei sottoposto a un incantesimo di fascinazione.

Era paura vera.

Aveva paura di me! Di me!

Mi è sfuggito per un pelo. Non andrà lontano, oh no.

Ora, so.

So che posso trovarlo, so che posso spaventarlo, so che posso ucciderlo. E lui lo sa. E ora... sa che io lo so.

Ha paura di me.

Bastava così poco... stupida che sono!

Ho capito, ora, perché il Nero Templare vuole che io, io stessa, uccida Krateos.

E' una prova dura, durissima.

E' LA prova.

Se supero questa prova, forse... sento che qualcosa succederà.

Non ho fallito. No, anzi. Il Nero Templare dovrebbe essere soddisfatto, quando glielo racconterò, anche se Krateos non è ancora morto.

Odio, diceva. Concentrandomi, riesco quasi a percepirlo. Io odio (?) qualcuno. Lo odiavo. Nei miei diari lo dico, accidenti a me! Non potevo scriverci il nome?

Poteva essere Krateos stesso? No... no, dal contesto pare di no, lo nomino dopo, per altri motivi. Anche Atlantis, per lo stesso ragionamento, non può essere lui.

Un altro drow, ma chi?

Deve essere qualcuno che conosco bene, l'odio che riesco a percepire è profondissimo, lo sento avvelenare tutta la mia anima.

Sono forte, devo esserlo.

Devo ammetterlo, ho tentennato, ho dubitato.

Ora so che ho sbagliato.

Chiederò perdono al Nero Templare, perdono di aver dubitato.

Ho paura di lui, ma devo farlo.

Qualunque cosa succeda, dopo mi sentirò meglio.

Ora so. Tutto è chiaro, negli insegnamenti del Nero Templare. Chiaro e semplice. Richiede in fondo non troppo sforzo, solo... solo il coraggio di fare quel salto nel buio, la prima volta.

E' quella, la maggiore fatica.

Dopo il primo salto... la via si fa più liscia, tutto è più facile, semplice e chiaro. E sento in me il potere, la forza, la sicurezza. Sto bene.

Krateos è il dubbio, è la voce delle mie paure... io... è terribile quanto faccia male, è terribile... terribile.

Devo affrontarlo, devo vincerlo! Devo essere più forte di lui.

Il Nero Templare lo aveva predetto: tu sei più forte di lui, lo avverto.

Forse la via dell'Odio è quella giusta. Forse il Nero Templare è la Verità.

No, non devo più dubitare, devo solo seguire le parole, e agire. E così sto meglio. Come può non essere una Prova di ciò che è la Verità?