Da Esme. Io, mia madre, e il suo compagno chiacchieravamo tranquillamente, dopo tanto tempo..
Egli apparve, nelle tenebre piu' oscure..

Sembrava stupito che Flaminea avesse una figlia con il tatuaggio di Kyra, ma non mi tratto' con disprezzo, anzi, con indifferenza...

Un Demone gli tolse i poteri, rendendolo completamente privo di forze. Feci cio' che sentivo: mi illuminai della luce di Kyra, senza accorgemene, e presi le sue mani...

Sentivo un fluido scorrere...da me verso il suo corpo...riprendeva tono e vigore..

Flaminea mi guardava come qualcosa di mai visto..dopo, ricordo solo di aver urlato il suo nome, e di averla invocata..lei..

Alla Torre, egli perse una mano...una creatura gliel'aveva mozzata, davanti alla Maestra. Avevo le mani insanguinate del suo sangue. Mi chiamo' a se'. Risplendei di nuovo, ma senza successo.

Seduta sulle radici di Kyra, mi apprestavo a portargli nuove cure..sembravano avere successo...Ma la mano cadde nuovamente. Ora, ne ha una scheletrica, dagli artigli di adamantite.

Lo curai come meglio potei, seguendo gli insegnamenti di Nacya...

Perche' mi aiuti...?Dovrei essere l'essere che aborrisci di piu'...

Non importa quale sia la razza, o la famiglia, il colore degli occhi, della pelle, o il sesso..Ogni creatura merita interesse, perche' ha un cuore che batte, e pulsa..

Gli sorrisi, continuando a tamponargli la fronte, perlata di sudore. Egli mi sorrise di rimando..

Ero triste, perche' non avevo saputo aiutarlo, e ridargli la mano che gli era stata troncata. Mi ripetevo di essere inutile, e di non sapere mettere in pratica gli insegnamenti di Nacya..

..Prese il mio viso, e lo porto' davanti al suo...i nasi quasi si toccavano..Mi guardo' dritto negli occhi..Quei suoi occhi di neve..cosi' bianchi..

Sei stata bravissima. Nemmeno un chierico della tua stessa Fede riesce a fare cio che tu sei riuscita a compiere..Ti ringrazio..

Mi sentivo ancora una fallita, ma quelle parole mi toccarono, in fondo.

..Mi arruffo' i capelli, sorridendomi..

Incontrai mio padre. Mi illuse. Mi illuse di volermi ancora bene. Piansi...non volle che lo abbracciassi...Mi illuse..

Perche' mi tratti cosi'? Cosa ti ho fatto, affinche' tu ti comporti cosi' nei miei confronti?..Non lo senti, il bene che ti voglio..? Non t'importa..?

Questo, avrei voluto dirgli; Ma corsi via, piangente. In fondo, conoscevo gia' la risposta...