Lun 4 Apr 2005
Il tributo
Journal di KhaziraTenebre. Un cupo suono. Dolce respiro.
La nera armatura disposta su uno al centro al centro della stanza, brilla fiocamente di nera luce, inquietante il suo aspetto, opprimente alla vista.
E lei sedeva sul letto, di fronte ad essa, i suoi occhi ne seguono i contorni, ne ammirano la perfezione e il nero metallo, osservano le falci di luna tinte di rosso che la decorano.
Sorseggia il vino che colma il suo calice.
Lo stringe con dita delicate e leggere, e pallido il suo volto riluce alla fievole luce della candela posata sul comodino accanto a lei.
Khazira...Cosi' debole, cosi' affranta. Sento che qualcuno ha spezzato le catene...
Quel nero cuore che ti batte nel petto sta per essere totalmente divorato.
Puoi riaverlo Khazira se e' lui che ti serve...
Riportalo a te...
Gelo. Fredde paroli metalliche eppure brucianti come lingue di fuoco dell'inferno stesso.
Una voce che proviene da lontano, ma cosi' chiara, una voce vibrante di oscuro potere che penetra con forza nella mente, soggiogandola e seducendola.
''Lascialo in pace e' libero ora. Non e' piu' legato a me, e' forte ora. Il patto e' stato sciolto, paghero' io il suo tributo, qualunque esso sia.
Lui non ti serve, non piu' ormai. Trovero' qualcun altro che possa compiacerti...''
Una risata. Feroce, carica di disprezzo e ironia, assordante e sferzante.
L'armatura sembra prendere vita, sembra osservarla con strana intensita'.
Tu pagheresti il tributo al suo posto? Sai cosa vuol dire questo Angelo maledetto?
Posso richiedere il tuo sangue, posso distruggere il tuo corpo, sfigurare la tua pelle!
Solo il tuo dolore potrebbe placarmi, solo la tua sofferenza, quella che mai nessun altro ti ha inflitto!
Rischieresti questo per un arial insignificante?
Un arial che ti ha abbandonata, strappandoti quel piccolo barlume di umanita' che possedevi, quella fievole speranza che vibrava dentro di te.
Ho sentito il tuo dolore Khazira, cosi' simile al dolore provocato dal tradimento di Caladrass.
Tradita due volte...
Riportalo a te e uccidilo!
Un feroce urlo. Rumore di vetri infranti. Frammenti del calice ai piedi dell'armatura, il vino rosso che la imbratta, come sangue immondo.
'' NO! Io ho scelto! E tu devi rispettare la mia decisione, perche' ne pago il prezzo e le conseguenze!
E l'ultimo gesto che mi viene dal cuore...
Non tormentarmi piu' con le tue parole. Non ingannarmi piu' con le tue dolce tentazioni. Da troppo ormai ti servo, e mai potrei tradirti.
TI conosco bene, come tu conosci me. E sai benissimo che non potrai farmi cambiare idea...''
Silenzio. Silenzio opprimente e inquietante. Lungo, interminabile, angosciante.
Poi finalmente la risposta.
Ebbene Khazira...Hai fatto la tua scelta.
Il tributo che ti chiedo e' alto e la sofferenza e il dolore che patirai saranno niente in confronto ai giorni che hai passato nelle prigioni dell'Ordine dei Paladini della Luna.
Niente in confronto ai tradimenti subiti.
Solo la morte potrebbe donarti la pace, ma anche in quel caso, piccola mia, desidererai solo non essere mai nata.
Non puoi liberarti di me perche' sono l'unica cosa che ti e' rimasta.
Decidero' io quando non mi sarai piu' utile e trovero' qualcun altro che ti sostituira'.
E ora....
La voce che diventa un flebile e sogghignante sussurro.
La bionda donna siede sul letto, inerme.
Il capo chino, non guarda piu' la nera armatura.
Ripensa forse al passato, o semplicemente attende nel tetro silenzio e nell'oscurita' contrastata solo dalla debole luce della candela.
Ed ecco che il male puro sembra palpitare in quella stanza, vibrante di potere come non mai.
Ed ecco che il silenzio viene interrotto da un rumore sordo.
Non sara' mai piu' la stessa.
E la candela si spegne...