Avevo lasciato l'Angelo presso Nacya dopo aver discusso animatamente con Nuun.

Zorg Kashaza Kiryonde e un elfo erano li'.. mai mi sono fidata di qualcuno ma quel giorno dovetti farlo come dovetti fidarmi, giorni prima, delle parole di quell'elfa scura, Kiryonde, che voleva imprigionare la Creatura Oscura in un diamante... lessi nei suoi occhi la consapevolezza e la competenza..

Li lasciai per cercare un antico sapere clericale che potesse ostacolare creature extraplanari...eppure qualcosa mi diceva che avevo commesso degli errori e che non avrei piu' potuto "discutere" con lui come facevamo un tempo...

...Errori... da quando in qua io riconosco di aver fatto errori, di certo non e' stata colpa mia, non sono io a travisare la realta' delle cose, tra i due quello che ha sempre parlato e' stato lui e sempre lui interpretava il contrario di quello che erano le mie azioni.. non e' colpa mia..

Dedicando la mia intera esistenza a Tricksty avevo rinunciato a vivere, perche' ora mi disturbava tanto non poter piu' parlare con quell'arial? il fatto che non si fidasse di me, mi feriva, riflettevo su quel che avevo detto e fatto, iniziai a ricordare il nostro passato..

.. Come poteva fidarsi!.. la consapevolezze mi raggiunse forte e chiara, non potevo pretenderlo dopo quel che avevo fatto, ma la cosa non avrebbe dovuto interessarmi, io ero morta consacrandomi a Tricksty anni fa, quello che provavo in quel momento erano solo segni di una debolezza di una vita mortale, di un essere mortale. Congiunsi le mani e pregai l'Oscura Signora..

Ricordo che mi svegliai di cattivo umore, avevo fatto sogni tormentati dalla coscenza.. Assurdo! scacciai quei pensieri e mi chiusi giorni nella gilda dei chierici. Spulciai ogni libro che mi diede il sacerdote, ma quel che trovai non era abbastanza. Forse in qualche enorme biblioteca avrei potuto trovare qualcosa.. uscita dalla gilda iniziai a camminare per Therial fermandomi in ogni biblioteca di ogni citta', parlai con tutti i chierici che incontravo nel mio cammino senza guardare a che fede appartenessero.

Cercai e trovai indizi sparsi un po' ovunque, tutto mi riconduceva ad un antico Tomo che sembrava intitolarsi "Il Sigillo della Morte". Guardai la pergamena che avevo tra le mani, era scritta in una lingua che non conoscevo, ma nel libro in cui l'avevo trovata era scritto che era la mappa del Sigillo... ora dovevo solo trovare qualcuno che riuscisse a tradurla.

Presi con me libro e pergamena sottraendolo alla biblioteca in cui mi trovavo.. avevo deciso di iniziare il viaggio e non sapevo se sarei sopravvissuta, ma ne valeva la pena...

Stavo raccattando le mie cose nel silenzio della mia stanza, fuori Marhis splendeva in cielo e i suoi raggi penetravano la camera delicati e gentili. Una serie di pensieri si affollo' nella mia mente: ricordi di chi lasciavo.. chi lasciavo? nessuno che avesse realmente bisogno di me, quell'arial non aveva mai realmente avuto bisogno di me.. lo diceva piu' per convincere se' stessa. L'accademia? mi dissi che questo viaggio in fondo lo facevo anche per loro. Poi i pensieri tumultuosi si calmarono sulla figura di un drow, il suo ricordo per me era sempre stato piacevole... lui era l'unico che riuscisse a capirmi fino in fondo..

Eilivan.. pronunciai il suo nome nella mia mente, ogni volta che mi era accanto riusciva ad arrivare fino in fondo al mio essere, mentire non serviva con lui poiche' per quanto mi sforzassi di mentirgli e mentirmi lui sapeva sempre la realta' dei fatti, lo ferivo lo pugnalavo, ma lui sapeva sempre cosa si agitava in me. Avrei desidereto avere questo rapporto anche con.. Scossi la testa: era tempo di partire..