Ho volato oltre Thalos, ho sorvolato il mare dei draghi fino a giungere a Freeport, ho volato per giorni fermandomi di tanto in tanto per riposare.
Ieri ho deciso di passare la notte in una locanda. Mentre cenavo e' giunto un bardo ed e' stato ascoltando le sue canzoni che ho scoperto quel che stava accadendo su Therial: racconto' di un'oscura reliquia e di avventurieri che si stavano impegnando a ritrovare dei frammenti tra di loro ho riconosciuto qualche nome, racconto' poi di strane ombre che arrivavano con un'appiccicosa foschia, parlo' di Inquisitori e Demoni e mi ritrovai col cuore in gola quando udii il nome del demone che tanto perseguita Nuun.

Desiderio di tornare.. e se gli fosse successo qualcosa? ma no sa cavarsela benissimo da solo, non ha bisogno del mio aiuto, almeno e' cio' che spero. Eilivan? Zorg e gli altri dell'Accademia? devo ripetermi piu' volte che stanno tutti bene, ora altro mi aspetta, devo ritrovare quegli antichi rituali clericali sono certa che sono ancora recuperabili..

L'oggetto metallico al centro della mia fronte mi regalo' un leggero dolore e io lo vidi: incatenato con gli occhi sanguinati, era tra elfi.. scossi il capo, era stata una visione! Mi alzai di scatto decisa a tornare indietro, ma sapevo che non avrei potuto farlo e se anche mi fossi precipitata da lui cosi' che avrei risolto?

Tornata nella mia camera e dopo aver scritto alcune righe in cui avvertivo i compagni di Nuun, ho ripreso tra le mani la pergamena rileggendola, ho letto il libro che la accompagnava talmente tante volte che ormai ogni singola parola e' impressa nella mia mente. Sorrido malinconica al pensiero che il peggio deve ancora arrivare.. come se non avessi gia' avuto abastanza..

Sto per ripartire diretta verso la Fine del Mondo, da li' arrivero' al Lago di Fiamme e attraversero' le Terre Maledette o almeno io le chiamo cosi' per quelle piaghe che le infestano. Mi aspetta ancora un lungo volo, cerco di non pensare a coloro da cui mi sono allontanata, ma piu' di tutti cerco di togliermi dalla mente l'immagine di quella gnoma che tormenta i miei sogni.

Sempre lo stesso sogno che ogni notte continua in qualche evento:

.. sono avvolta dalla nebbia e sono coscente di essere nel vuoto piu' totale, il nulla e' intorno a me.. dalla nebbia si materializza la gnoma e mi fissa con quel suo ghigno malvagio bramando la mia anima, allunga la mano per afferrarmi, ma ancora non vi riesce anche se ad ogni tentativo che fa sento scivolare via qualcosa di me stessa.. una spada fiammeggiante e un'altra dagli occhi viola si incrociano a mia difesa.. ma io non le impugno e lei resta li' sogghignando in paziente attesa..