Sono le 8 del mattino del Giorno di Deothium, 21o del Mese di Marhis.

Lascio queste pagine a chi trovera' questo diario nel caso io non abbia avuto successo nelle mie ricerche..

Girai di citta' in citta' alla ricerca di qualcuno che potesse tradurre quella pagina,avevo perso quasi le speranze, nessun sacerdote o stregone era riuscito ad aiutarmi, e coloro ai quali avevo mostrato il libro che accompagava la pergamena mi dissero che era pura follia e che non avevano intenzione darmi ascolto.

< E' una maledizione e' una follia tu sei pazza!! > questo e' quello che mi dissero. Chiunque avesse visto il libro sembrava terrorizzato e si chiudeva a riccio cacciandomi.

Una settimana fa una gnoma mi ha raggiunta mentre mangiavo ad una locanda: era vecchia dai lunghi capelli bianchi, il volto raggrinzito eppure nei suoi occhi lessi un grande potere, mi disse di recarmi al porto di Kyrandor aveva qualcosa per me, mi diede un appuntamento in piena notte..

Sono andata all'appuntamento e lei comparve silenziosa come uno spettro, mi disse di raggiungere l'isola dei drakyri e di cercare l'elfo piu' vecchio dell'isola

< mai si fa vedere, e' un'anima martoriata dalle sue azioni, ma ti ascoltera' >

La gnoma sorrise e sembro' acora piu' uno spettro, non mi lasciai intimorire quando vidi i suoi occhi gelididi brillare di rosso e la sua mano distendersi verso di me. Restai immobile, lasciai che mi sfiorasse il volto nascosto dal velo e lei chiese la sua ricompensa con un ghigno malefico.

< Mia cara ragazza, ora mi devi qualcosa, ma non e' ancora il momento.. rammenta quando giungerai al culmine del tuo viaggio dovrai dimostrare la tua fede > detto questo si dissolse come uno spettro.. quell'incontro mi lascio' turbata, ricordo che arrivai persino a pensare che Tricksty aveva deciso di aiutarmi in quest'impresa, ma quella gnoma non poteva essere lei..

La mattina successiva raggiunsi l'isola dei drakyri, iniziai a domandare dell'elfo di cui mi aveva parlato la gnoma e presto scoprii che tutti erano disgustati da quel vecchio elfo,ma ne avevano un reverenziale timore e nessuno sapeva come trovarlo.. camminai per giorni riposando ogni tanto,ma comunque tropo poco: volevo trovarlo ad ogni costo.

Ero tropo stanca per tenere gli occhi aperti e scivolai nel sonno senza nemmeno accorgermene, sognai quella gnoma la sognai mentre mi prendeva l'anima come pagamento e mi svegliai con un grido. Fu allora che lo vidi.. mi maledissi per essermi addormentata in quel modo, davanti a me c'era un essere completamente ammantellato di nero, era immobile ma sentivo il suo sguardo su di me. Restammo in silenzio per alcuni minuti, non avevo mai provato paura, ma quel giorno la provai.. una paura di cio' che e' sconosciuto e di cio' che non si riesce a comprendere.. mi ritorno' in mente il necrodemone, ma di certo non poteva essere lui sicuramente l'Accademia non gli avrebbe permesso di girare indisturbato.

< Ti aiutero' > disse con voce roca e in un arrangiato Therialese < ma dovrai pagarmi per il mio lavoro > avanzo' verso di me e io sentii come rumore di catene, mi parlo' in un sussurro < la strada che hai scelto di percorrere potrebbe portare alla tua morte, ma non esultare poiche' potresti perdere quello che piu' brami.. sei ancora disposta a continuare? >

Avevo ormai capito che era il vecchio elfo e la paura iniziale passo' in pochi attimi.. ricordai di nuovo chi lasciavo.. no.. lui non ha bisogno di me e se morissi.. per lui sarebbe una liberazione.. in quanto ad Eilivan, no non dovevo morire sia il drow che l'accademia avevano ancora la mia parola dovevo riuscire.

Annuii convinta e decisa, meglio rischiare la vita che lasciare che il necrodemone camminasse per Therial.

Restai con il vecchio elfo per un paio di giorni, mi descrisse cosa mi sarebbe accaduto se non avessi avuto successo, mi racconto' la sua storia egli era sato un chierico partito alla ricerca del mio stesso tomo ed ora era.. uno spirito a meta', non moriva e non viveva, la sua anima non era piu' sua.. ma non volle dirmi di piu' su quello. Tradusse la pergamena e l'unica cosa che mi chiese fu di tornare da lui se avessi avuto successo.

Cerca oltre i confini, giungi alla fine del mondo, trova le porte aprendo il cuore e non vacillare o vedrai il nulla senza ritorno.. Attraversa i ponti non voltarti indietro o precipiterai, nel cuore dell'ombra troverai quello che cerchi ma a quale prezzo? sta a te decidere avventuriero..

Questa era la traduzione, prima di andare il vecchio mi diede uno strano oggetto: era un oggetto circolare che conteneva una lancetta che segnava sempre il nord.. mi disse di camminare sempre verso sud ovest. Lo ringraziai promettendogli che sarei tornata per saldare il mio debito.

Prima di partire decisi che sarei passata un ultima volta a Kyrandor magari avrei incontrato lui e l'avrei salutato, forse per sempre o forse no.