Lun 12 Apr 2004
Il Rituale
Journal di AtlantisStavo passeggiando tranquillamente per le vie di Kyrandor, la mia patria, quando un piccione si e' posato sulla mia spalla destra portando con se' una pergamena legata alla zampetta.
L'ho aprerta e comincio a leggerla..un umano mi chiedeva aiuto per la sua amata..incuriosito cerco quest'uomo e gli chiedo spiegazioni.
Kiba e' il suo nome..e la sua amata Flaminea e' stata graffiata da una felar affetta da un'antica maledizione; a quanto pare questa maledizione si e' impossessata anche dell'umana.
Ho chiesto all'umano se fosse possibile vedere le ferite della strega, sua amata, cosi mi ha portato da lei e, studiando e consultando i miei libri di magia, ho appurato che i sintomi combaciabìvano, anche se piu' lievi, con quelli della felar, sua maestra a quanto pare.
Dopo aver stabilito che ero in grado di guarirla abbiamo discusso alcuni minuti sulla mia ricompensa..l'adorata spada che ho sempre desiderato..
Mentre Kiba andava a recuperare la spada insieme ad altri avventurieri io sono andato alla ricerca di alcuni ingredienti indispensabili per guarire la giovane.
Appena mi fu consegnata la spada, mi accertai che fosse quella giusta e poi chiesi a Kiba di asciarci soli. Lui usci' mentre l'umana si sdraio' sul letto e comincio' a rilassarsi..
Tramite una formula magica che pronunciai cadde in trance e li' cominciai il mio rituale: presi 5 candele dalla borsa e le sistemai come per formare un pentagono, poi disegnai una stella congiungendo le candele l'una con l'altra.
Tirai fuori alcuni oggetti con cui preparai una pozione magica, creai una barriera protettiva ed entrai nella stella.
Cosparsi le ferite con la pozione e pronunciai alcune formule arcane. Le ferite cominciarono a svanire..lentamente..ma una piccola cicatrice e' rimasta..
Appena finito uscii dalla stella e risvegliai la strega che sembrava frastornata, non riusciva nemmeno a mettersi seduta..Una volta piu' in se' mi chiese com'era andata e le dissi della cicatrice..ma non era un problema per lei..
Subito dopo chiamai il povero marito che aspettava ansioso di fuori: chiese anche lui come fosse andata, dopodiche' dissi a Kiba che se ci fossero stati problemi di farmi sapere che avrei controllato di persona.
Detto questo mi inchinai e mi dileguai.
Questo e' un riassunto di cio' che e' successo..devo dire che e' stato un caso interessante..se non lo fosse stato non avrei mai aiutato una coppia di umani..
Sono davvero orgoglioso del mio lavoro!
*si allontana con un sorrisino beffardo*