Stanca, provata e infastidita. La mia vista e' dolorante; troppo e troppo a lungo e' stata esposta a paesaggi a lei ostili.

L'ambiente era innaturalmente cupo, pervaso dall'oscurita' creata per artificio ma non potevo darlo a vedere al Primo. Potrebbe prenderne piacere.

All'Unico, invece, non ho voluto dire la mia sofferenza per non preoccuparlo. Non capirebbe.

Ho passato le ultime due settimane ai piedi di Kyra per curare i miei occhi con l'appoggio della cara Nacya.

Dove sono i fieri rapaci? Dove sono le delicate luminarie? Dove sono i cantori e i miei consanguinei? Dove posso trovare la strada per la casa dei miei avi? In seguito a una si' terrificante visione dovevo compensare con altrettanti edifici di fattura opposta.

Luce mia, sorreggimi, aiutami ed Amami perche' necessito di tutto il tuo appoggio per colmare il vuoto creato dai voleri altrui.