Dopo novant'anni ormai, era giunta l'ora di affrontare cio' che da giovane mi terrorizzava e non ho mai affrontato.

Vagai per giorni in cerca di valorosi avventurieri in cerca di gloria ma nessuno corrispondeva alle mie richieste.

Cosi', seguito da una spada danzante mi recai recato al vecchio cimitero.

Un vecchio mausoleo diroccato, intorno ad esso anime perdute che vagavano senza meta tra le lugubri lapidi che popolavano il macabro ambiente.

Ero agitato al pensiero di dover combattere contro una delle creature piu' spietate e potenti di therial.

Io e la spada ci dirigemmo all'entrata, aprimmo lentamente il portone ed entrammo.

Fatto un passo, con un cigolio seguito da un forte tonfo il portone si chiuse alle nostre spalle.

La forte luce di Marhis pareva lieve dalle vista dalle finestre oscure.

Un forte battito d'ali' catturo' la nostra attenzione.

Un'imponente ombra si precipito' verso di noi, fiducioso nei miei riflessi mi scaglia verso sinistra, la spada non fu tanto veloce da scansarsi e venne colpita in pieno dalla carica del drago, fece un giro su se stessa e lo colpi' ripetutamente con debole forza, il drago scoppio' in una lugubre risata.

Non si accorse pero' che alle sue spalle io, lo stavo caricando, giro' la testa di scatto, riusci' a malapena a ringhiare quando la mia lancia lo aveva gia' ripetutamente trafitto, si dimeno', poi con le ultime forze mi scaglio un colpo di immensa violenza, e mi scaravento' a terra.

Riuscii ad alzarmi velocemente, abbassai la testa ed una zampata del drago colpi' in pieno il mio elmo facendolo volare via.Era scoperto, approfittai della situazione e con un affondo deciso mirai alla gola.

Cadde a terra rantolante.

Con la sua testa appesa alla sacca mi apprestai a tornare in citta', e li' in mezzo allo stupore venni accolto da una folla che mi acclamava.

La giusta ricompensa per l'immenso sforzo.