Mar 19 Apr 2005
Non e' stata una buona idea bere tutto quel vino...Mischiarlo al rum poi e' stata pessima!
La mia testa e' ora dolorante, e i miei riflessi non sono piu' cosi' vigili.
Cosa diavolo mi e' saltato in mente??
Saro' apparsa patetica ai suoi occhi ma almeno ho avuto la conferma dei dubbi che avevo.
Sono solo la brutta copia di qualcuno che probabilmente e' stato importante, e non immaginavo quanto questo potesse ferirmi.
Sono stupida ad aver pensato di voler provare, doppiamente stupida per aver anche solo sperato di riuscirci.
Non capisco davvero cosa mi sta succendo o probabilmente si, ma non voglio ammetterlo, sarebbe ancora piu' doloroso e umiliante.
Devo soffocare questi sentimenti, farli morire quanto prima.
Cerchero' di evitarlo il piu' possibile, gli parlero' il minimo indispensabile, ma non credo sia difficile, in fondo i nostri incontri sono stati casuali, non e' mai venuto a cercarmi solo per pura e semplice compagnia ma solo per lavoro.
Si decisamente e' la decisione migliore.
Ed ecco che finalmente ho preparato la mia vecchia e logora sacca da viaggio.
Quando la mettero' sulle spalle sara' per abbandonare definitivamente queste terre e incamminarmi verso altre.
Mi ritrovo a osservarla a lungo, forte e' la tentazione di andare via.
Non so ancora cosa mi trattiene, ma sto cedendo, le mie convinzioni vacillano sempre piu'.
Suonare mi aiuterebbe a capire, chissa' se ancora ne sono in grado...
Fruga nella sacca da viaggio e ne tira fuori un morbido panno. Quando ne scosta i lembi ecco che al suo interno riposano i pezzi di uno strumento.
E' un vecchio violino, rovinato e spaccato in piu' punti, impossibile da suonare.
Ma lei lo sfiora con le dita con una delicatezza inaspettata, come si farebbe con un amante o con un figlio.
E a capo chino resta cosi' finche' l'alba non la riscuote dai suoi pensieri e dai suoi ricordi...