Mar 1 Giu 2004
)Diario di Moffius(
-Pagina 3-
Mi fiondai nello stanzino accanto alla cucina,aprii la botola e la stanza si illuminò quasi completamente tranne che in un punto.
Un angolo dove un oscuro vortice si ergeva dal nulla,ci saltai dentro e immediatamente un vento gelido mi congelò il volto.
Ero in una grotta e di fronte a me,in una lastra di ghiaccio scorsi una figura,sfregai le mie maniche sulla brina che sfocava l’immagine.
Era mia madreé..
Fu tutto chiaro.
Perché non l’aveva riportata in vita se aveva tanta voglia di riabbracciarla?
Perché non sarebbe stata nient’altro che un burattino in carne ed ossa,senza più sentimenti.
Tornai a casa,presi mio padre a lo trascinai alla grotta.
Presi il suo braccio che pendeva dalla sacca,glielo legai al suo corpo e attesi li fin quando anche lui
Non diventò parte di quella grotta.
Fradicio di lacrime e sangue,tornato a casa, iniziai a leggere i suoi appunti,a studiare le sue formule e ad approfondire le sue ricerche.
Su una pagina del suo diario scritta il giorno prima di morire lessi.
:”l’ho visto…l’oggetto che ridona ai corpi oltre che i movimenti anche l’anima,domani proverò a prenderlo e tornerò a casa dal mio coraggioso Moffius e dalla mia amata Aleissa”
Niente di più……