Onore a te, oh Hazon!

Dopo il mio lungo perigliare, il perdersi del mio animo nel terrore di aver perso la divina benevolenza, ed i tanti anni trascorsi a cercar una ragione umana alle volonta' divine, al fin giunsi alla comprensione.

Ero ancor giovine quando chiamato nei celi da un dio misericordioso, fui da lui abbigliato per portar sulla terra la speranza della Luce. Ma a quei tempi il mio giovane impeto mi portava a cercar la pugna ovunque senza cercar pieta' negli esseri tenebrosi.

Il dio dopo un lunga giornata passata a tessere tessuti, prima di congedarmi mi diede un compito che si rilevo' poi la mia sofferenza.' prendi questo prezioso monile, e dallo all'unico uomo saggio ed anziano che cammina nella LUCE. Nessuno deve sapere che tu hai questo compito, e neanche a te e' concesso di posar piu' gli sguardi su questo oggetto. Mettilo da parte e non lo prender piu' fino alla consegna'

A nulla valsero i mie dubbi circa come identificare il saggio. Nessun altra parola, ma solo un monito: ' perdi quell'oggetto e d ite non ne restare traccia nemmeno nelle memorie delle genti.'

A lungo ho cercato, e mentre cercavo le Tenebre mi tentavano, ed io non potevo portare la mano all'elsa. Mai potetti piu' combattere ne rischiar in un duello. l'onere era troppo.

Solo una volta l'ira di un legislatore mi costrinse a tener fede al giuramento di alleanza fatto come Cavaliere del sacro ordine, e pugnar dovetti mietendo tante vittime. E gli dei mi punirono portando via la mia spada nelle acque del fiume.

Da allora un lunga vita di soofferenza, insulti, e costrizioni, e non capivo perche' gli dei mi avessero abbandonato a tale destino. Nulle valsero le mie preghiere, nulla sapevano gli altri dei ne mai avrebbero dovuto sapere. Il mio fardello portai e con lui tutte le mie pene.

Molti amici vidi morire, e mai mi fu concesso di dar loro aiuto. Mai compresi il fine divino.

MA, dopo oltre 30 anni, quando ormai le mie mebra stanche a stento reggevano la mia armatura, un volto e delle parole mi portarono l'illuminazione: Il volere divino era che io comprendessi la via della pazienza oltre che del perdono. La strada avevano tessuto affinche' io divenissi cavaliere, e come tale, unico a non aver mai visto il mio Gram maestro e signore.

Non avevo capito che le uniche due persone che mai avevo incontrato erano in verita' la stessa: il vecchio saggio lucente ed la mia guida!!!

Il mese scorso fui chiamato al castello da una voce imponete e calda: Filgor in persona chiedeva la mia presenza! giunto al suo cospetto la mia anima si riprese, nei suoi occhi una profonda luce mi infondeva senerita'.

'Ho deciso che sarai il mio vice, Ermete, e della parola dei Cavalieri del Sacro ordine sarai Ambasciatore!' Le sue parole mi riempivono di orgoglio ma non riuscivano a scuotere la mia anima: altro era la rivelzione che si impossessava di me. Il SAGGIO E' LUI!

Ora era tutto chiaro, anche il mio destino, ed il sofferente cammino che mi aveva portato li, ad essere volonta' degli Dei tra le umane genti. Solo purificandomi con la pazienza e la sofferenza avrei potuto svolgre il mio compito.

Preghai ancora gli Dei e loro si palesarono nella possente figura del Dio Della Terra. A lui consegnai l'oggettto e la risoluzione dell'oracolo e rimise la mia esistenza ne lcaso mi fossi sbagliato. Con Gioia appresi che la mia missione era finita.

Avevo celato a tutti, ed anche ai miei stressi amici il segreto per tanti anni. Le stesse anime malvagie, tra imperatori e demoni mai avevano capito il fardello che trasportavano, e questo mi ha dato il polso di quanto le forse delle tenebre sono fallaci e poco attente.

Onore a te Hazon, che mai mi abbandonasti, e che la gloria degli dei lucenti mi avvolga, premiandomi per la mia epica missione dando segno della loro potenza.

ONORE e LUCE!

Ermete Paladino della FEDE ed Ambasciatore dei Cavalieri del Sacro Ordine

*/ alzando la griglia dell'elmo, volge lo sguardo fiero e sereno dopo 30 anni (/off 7 mesi!!!/off) al lato luminoso del celo, e sorride /*