Lun 23 Mag 2005
Squallida camera della locanda. Vuota...Desolazione.
Come il mio cuore.
Sto piangendo. Le lacrime non vogliono fermarsi.
Non avevo mai pianto. Non lo ricordo se mai l'ho fatto in passato.
Mai una ferita e' stata cosi' profonda.
Questo cuore non smette di sanguinare.
Sono sola.
Ora so cosa sono. Uno strumento di morte. Una donna sola.
Nessuno potra' mai amarmi. Nessuno potra' mai essere mio amico.
Sono un demone che ora cerca solo pace.
Ho perso Grivar per sempre probabilmente.
Guardo ancora la porta della locanda, aspetto e spero che si apra.
Che arrivi, e mi abbracci forte cullandomi a lungo tra le sue braccia.
Che baci ancora queste labbra fredde.
Che riscaldi il mio cuore e scacci il gelo del mio corpo.
Non accadra' Khazira...
Mi chiama. Quanto e' suadente la sua voce. Ora so cos'ero.
Quando era con me, nell'armatura, soffocava ogni mio dolce sentimento, acuendo invece l'odio e la rabbia. Il piacere di uccidere. Di uccidere per lui.
E ora...Ora ho paura. Questo amore che sento, questo amore non corrisposto. Questo amore che mi sta distruggendo. Strappa il mio cuore a brandelli come implacabili morsi.
Dolore...Solitudine...Tristezza...
Posso farlo smettere Khazira. Mia stupenda Khazira. Mio nero angelo. Vieni da me...Posso far cessare questo amore. Posso far cessare questo dolore. Io sono come un padre amorevole, io sono come un fratello protettivo, io sono come un amante che puo' darti le gioie che desideri.
Torna da me Khazira. Vienimi a prendere...
Come miele le sue parole. Invitanti. Fisso lo specchio davanti a me.
Vedo la mia immagine. Senza armatura, raggomitola, piccola come un bambina abbandonata a se stessa. E i miei occhi carichi di un dolore che non avevo mai visto. Labbra che non conosceranno piu' un sorriso.
Ed ecco un'altra figura appare alle sue spalle. Ali grige l'avvolgono in un dolce abbraccio.
Tremo. Altro dolore. Insopportabile. Terribile. Vorrei che si avverasse.
Ma e' solo un'illusione. Sei tu vero implacabile Signore? Smettila...
E' questo che vorresti? Non potrai averlo Khazira...Dimentica...Lascia che ti aiuti...Nessuno ti amera' mai...Nemmeno tuo padre ti amava Khazira...Ricordi? Quel padre che tanto ammiravi e che tanto dolore ti ha dato...Volevi solo un suo sorriso, un suo abbraccio, una sua parola di affetto.
Ma non e' stato cosi' vero piccola mia? E provasti rabbia, e odio e dolore. Fu quello a chiamarmi...Ti osservavo gia' da allora...Ti ho condotto lontano...Torna da me...Insieme...Ancora una volta...Io non ti abbondero' mai come gli altri hanno fatto...Khazira...
Sussulto alle sue parole. Feriscono. Altro dolore. Ed ecco che ora ricordo ogni volto a cui ho strappato la vita. I loro occhi carichi di dolore e stupore. Ricordo ogni singolo istante, ogni singolo dolore inferto. Guardo queste mani. Mani lorde di sangue. Chiedo perdono...Perdono per ogni singola anima. Me lo concederanno?
Ora so cosa fare...Ora lo so.
Mi riscuoto. So cosa fare. Lascio a terra la mia armatura. Non ne ho piu' bisogno.
Al mare dei dragoni...E' li' che finira' tutto questo.
Sto arrivando mio signore...