Mar 11 Lug 2006
Diario brutto e semplice...
Journal di YdrazielCaro diario
Ti ho comperato brutto e semplice nella speranza che un giorno,se saro'forte come tante persone,possa tornare a legere le tue pagine,e ricordare da dove ho iniziato,e scrivero rapido e in modo confuso,poiche'stanotte il mio tempo e'davvero breve,e informarti dell'accaduto e'la priorita'...
Naqui unico figlio di Zaorish Alaspada,duca della citta'delle nuvole,e di Aralen Alatriste,che non arrivai mai a conoscere,giacche'mori'troppo velocemente,lasciando mio padre e i servi della reggia a darmi tutte le attenzioni.Ammiravo mio padre.Mi dava pena quando si quideva nella sua stanza,dipingendo il volto di mia madre...ogni volta era piu'vago e distante...immaginavo solamente quanto stava soffrendoCon il mio status sociale,ebbi la possibilita'di crescere sotto cultura ed educazione invidiabili.Sin da piccolo avevo sempre avuto invidia per mio cugino,guardia armata sin da giovanissimo.Ero abituato a che dormisse nel palazzo,giocare con spade di legno improvvisate,e copiare i suoi vizi,come tagliarsi i capelli con la spada.Apparte di lui,un altra persona importante nella mia infanzia e'stato Zert,cuio padre era amico di mio zio.Sempre mi insegnava cose nuove dai libri del padre,stregone famoso a quei tempi.
...mnnh mi sto allargando troppo...fatto sta che mio padre si ammalo',e io,per non vederlo soffrire,marcia di casa all'eta'di 15 anni,conoscendo l'arte della spada alla perfezione,fianco a mio cugino,in inutili scampagnate contra avvessari della terra ferma.Tornavo a casa saltuariamente,solo per mangiare e riposare,guardando gli inservienti e mio padre con disprezzo e arroganza.Davvero idiota da parte mia,giacche'da qui in poi,non fece altro che mancarmi per tutta la vita.
In una delle scorribande di mio cugino e i suoi amici,una pattuglia d'orchi ci prese di sorpresa.Due degli amici di mio cugino morironno li,l'ultimo di loro scappo rapido,e io e mio cugino,sfiniti dal combattere,fuggimmo,nella speranza di trovare aiuto...perdendo tanto sangue gli orchi ci avrebbero trovato,meno in una citt'a.Ci lanciammo correndo dentro qella piu'vicina,e sfiniti ci gettammo per terra,propio davanti a un gigantesco tempio,dove svenni.Giorni dopo aver ripreso conoscenza,scorpi che mio cugino aveva perso un occhio,e che tornava su,nella citta tra le nuvole.Io,che non potevo muovermi,rimasi li,augurandogli fortuna,e chiedendogli di non riapparire mai piu'.Stetti Giorni tirato su un letto senza poter muovere un muscolo,mentre i monaci del tempio curavano di me con cibo e acqua...me ne ricordo uno in particolare...l'uomo del tempio.Veniva tutte le notti a raccontarmi qualche storia dai moltissimi libri he aveva.Da lui imparai a parlare Therialese,le Divinita'di queste terre affascinanti,le Razze che vi vivevano e le armi che vi si creavano.Ed ogni notte,mentre l'ascoltavo,guardavo la Luna...era immansa.Rimanevo Ipnotizato il piu'delle volte osservandola...
Passati mesi nel Tempio,mi senti in colpa.Raccolsi le mie forze e anche se non completamente guarito mi incamminai nell'arena nel tempio per allenarmi.Magari vedendomi combattere mi sarei sentito meglio,e avrei potuto ricambiare il favore agli uomini del tempio.Ai 16 anni conobbi un gigante,Corky,che per me era come il fratello che mai ebbi.Era fortissimo,ma dannatamente innocente.Insieme a lui ci lanciammo in moltissime battaglie,sviluppandi la esperienza in battaglia di ambedue.Apparte di lui,conobbi un paladino,Sir Ermete.Una persona afascinante,culta e di buon cuore.Poi Dhora,una Arial fantastica,dedita alla magia.e poi Anorith...credo mi innamorai di lei...era bellissima...
Comunque,mio diario...tempo dopo lasciai la terra ferma,senza avviso...le guardie di mio padre mi vennero a prendere.Mio padre stava morendo.Lascia senza nemmeno salutare...un altro gesto di cui non faro altro che pentirmi per il resto della mia folle esistenza.Mio padre,quando mi vide,sorrise sarcasticamente.Provai ribrezzo ad inchinarmi di fronte a lui...nei miei rikordi era un duca forte,con il viso colorato e le ali gigantesche...e adesso prostrato su un letto,con lo sguardo spento,le ali spiumate e dalla voce ronca mi dava pena
"Padre..."
"No...taci,non rovinare questo momento,hai fatto abbastanza...ma vedere il tuo volto solo mi rallegra..."
...solo in quel momento capii quanto era importante per questo bambino capriccioso la figura del padre...
3 anni dopo la morte di mio padre trascorrevo i giorni passeggiando nella reggia,coltivando le sue manie,e disegnando quadri con il suo volto,ogni volta piu'vaghi e distanti.Stanco di questa vita,vendetti la reggia,salutai i servi,e mi incamminai per tornare sulle terre ferme,dove avevo trovato amici e avventure come le desideravo...anche se al mio arrivo,non trovatti a nessuno..venni a sapere che Ermete ormai era una stella nel cielo,finalmente aveva trovato la pace;che Corky si era ammalato e viveva nelle terre del nord,dove le temperature per un gigante di ghiaccio sono le piu'ideali.Non vidi piu' ne Anorith ne altri...ero praticamente solo.Ogni tanto vedo Dhora,grandissima e bellissima,senza ali.Ho paura a parlargli...potrebbe dire che non si ricorda di me...vago per le terre allenanndomi il piu'possibile,nella stupida speranza di rivederli,un giorno,anche solo per chiedere scusa...in quel momento avrei il mio momento di pace che tanto cerco,dopo tanta sofferenza...
*Rilegge il contenuto...evidentemente non soddisfatto...mette il broncio,per poi rassegnarsi,chiudere il diario marrone dalle tantissime pagine e rimetterlo nella borsa,incamminadosi nel tempio,per parlare ancora una volta con l'uomo del tempio di Religione...*