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La rockseer cammina lentamente lungo la via mal illuminata, avvolta dalla nebbia che lentamente si alza dalle acque del porto, e dall'oscurita' che fitta scende come una cappa nera.

Alza gli occhi guardandosi attorno preoccupata, con lo sguardo sembra cercare qualcuno...

*Seith?? Dove sei finito? Avanti vieni fuori...*

Sospira piano e continua a camminare, per nulla preoccupata dei loschi figuri appostati e nascosti nelle ombre vicino le mura, ma preoccupata solo per il suo falco nero. Si volta di scatto sentendo un battito di ali, e il basso verso di un falco, si dirige veloce verso i rumori e poi si blocca di colpo.

Sopra di lei un falco marrone circola in cerchio, sembra cercare il punto giusto in cui posarsi, o forse sembra cercare proprio lei.

Malyrah alza il braccio coperto dal lungo guanto di cuoio, e attende pazientemente, mentre il falco dopo aver fatto un ultimo giro si fionda su di lei, posandosi poi delicatamente sul suo braccio.

*E tu invece da dove sbuchi? Mi sembra di conoscerti pero'....*

Socchiude gli occhi osservando il falco attentamente, poi sussulta sentendo una fredda lama che le accarezza la gola. Lentamente muove la mano libera verso l'elsa del pugnale, pronta a reagire, il fiato corto per l'adrenalina e il pericolo.

*Malyrah...Malyrah...Mai distrarsi...Prima regola...O non la ricordi? Cosa deve dire questo tuo vecchio maestro?*

Sentendo il pugnale allontanarsi dalla gola e la voce conosciuta, si volta lentamente sorridendo. Osserva l'uomo ormai non piu' giovanissimo, ma dal fisico magro e ancora scattante, vestito semplicemente, gli occhi nerissimi carichi di ironia, e la corta barba nera che incornicia il viso con qualche ruga ma affascinante.

*Maestro...Che felicita' vedervi...Ma come mai siete qui?*

Koray scoppia a ridere poi abbraccia affettuosamente Malyrah, battendole una mano sulla spalla.

*Mi ha mandato Tourivhil dopo aver ricevuto la tua ultima lettera. Di solito non ti risponde mai, se non con brevi messaggi che affida ai ben addestrati falchi, ma questa volta e' diverso. Mi ha mandato da te per consegnarti la sua lettera e per sincerarmi che tu stessi davvero bene. Sono l'unico che ti conosce bene e che e' in grado di seguire le tue traccie, in fondo ti ho addestrato io, quindi lui ha mandato me, nonostante non sia piu' cosi' giovane. E ora vieni conducimi in una buona taverna, ho la gola secca e ho bisogno di riposare un attimo prima di ripartire. Lascia pure andare il falco sa cavarsela da solo.*

Malyrah annuisce felice, e dopo aver aspettato che il falco volasse via, conduce il maestro alla Taverna del Satiro D'oro. Ordinano da bere e poi si accomodano in una stanza appartata, lontani da occhi e orecchie indiscrete. Sorseggiano lentamente la birra restando per un attimo in silenzio, poi Malyrah fissa Koray aspettando che parli.

*Ottima birra si e ottimo posto. Brava Malyrah! E' passato molto tempo dall'ultima volta che ci siamo visti, e ora posso dire al vecchio che stai bene. Era preoccupato ma al tempo stesso carico di aspettative dopo la tua ultima lettera. Sai e' peggiorato molto, a volte la sua lucidita' viene a mancare e farnetica cose senza senso, poi resta per ore a meditare. Mah...Non lo capisco piu'...E tu cosa mi dici? Come ti trovi in queste terre?*

Malyrah sospira pensando al sacerdote, poi sorride.

*Non lo chiamare vecchio, lo sai che lo odia, e poi devo molto a lui. Mi spiace solo che stia peggiorando, e questo vuol dire che mi resta poco tempo. Spero di trovare quello che cerco da tempo, lo renderei felice. Per il resto beh, mi trovo abbastanza bene qui, anche se per ora non conosco quasi nessuno. E' grazie al forte guerriero di cui parlavo nella lettera, Leirsom, che sono venuta a sapere degli usufruitori di magia piu' potenti qui. Ho parlato solo con il primo, Alhazred che purtroppo pero' non ha avuto molto successo. Devo incontrare l'imperatore di Dunkle Stadt, Krisaore, ma per lui devo aspettare che il suo suddito mi accompagni, e infine ha fatto il nome di Furion e Cthulhu. Altri nomi non mi sono stati fatti, e ora non mi resta che aspettare e continuare ad allenarmi.*

Koray annuisce ascoltando attentamente, poi infila la mano nella tasca del mantello e prende la lettera porgedola a Malyrah che a sua volta la ripone nella borsa.

*Ecco qui, lettera consegnata intatta. Leggila con attenzione quando sei sola. Ora devo andare a riposare, e devo prepararmi per il viaggio di ritorno. Mi raccomando sta attenta Malyrah e guardati sempre le spalle. Non fidarti di nessuno...o quasi. Buona fortuna e mandaci presto tue notizie. Al sorgere del sole saro' gia' andato via*

Mentre parla, Koray sfiora la sottile e lunga cicatrice sul collo di Malyrah in modo significativo, mentre lei annuisce piano. Si abbracciano con affetto e dopo essersi salutati il maestro si allontana in silenzio cosi' come e' venuto.

Malyrah si guarda attorno, poi con passo veloce si dirige nella sua stanza, e seduta sul letto prende la lettera dalla borsa aprendola poi con delicatezza.

Sorride riconoscendo la scrittura del sacerdote, poi inizia a leggere....

*Mia dolce e fidata Malyrah, apprendo con gioia le notizie che riporti nella tua ultima lettera. Nel tuo precedente viaggio a quanto mi avevi scritto, non avevi trovato neanche l'ombra di colui che cerchiamo, ma nelle terre in cui ora ti trovi, mi scrivi addirittura di quattro possibili 'potenti'. Chissa' forse non sono gli unici, e gli altri restano nell'ombra, quindi porta pazienza, agisci con discrezione per ora, non sai con chi hai a che fare. Soppesa attentamente chi ti trovi di fronte, osserva e ascolta, cerca di leggere nei loro cuori e nei loro occhi: e' questo il consiglio che posso darti per ora.

So che per te non e' facile distinguere le varie manifestazioni di magia, io ti ho mostrato quello che potevo, ora tocca a te fare il resto. E comunque hai chi meglio di te riconosce la magia di cui abbiamo bisogno: il falco. Seith stesso riconoscera' chi puo' aiutarlo, e te lo fara' capire, fidati di lui, bastera' interpretare i 'segni'.

Nelle tue ultime lettere continui a chiedermi di lui, della sua storia, di cosa gli e' successo.

Purtroppo non posso dirti tutto, se tutto andra' per il meglio sara' Seith stesso a raccontarti la sua storia. Per ora posso dirti che mille anni fa, furono due donne, per l'esattezza due sorelle a lanciargli la maledizione. Due potenti donne si...Una abile nel manipolare la magia nera, l'altra invece un'abile strega. Potenti ma non solo: unendo le loro conoscenze e i loro poteri, erano in grado di utilizzare la magia antica. Non so con precisione cosa e' successo, so per certo che entrambe amavano e odiavano Seith. Entrambe si contendevano il suo cuore, ma alla fine arrivarono ad odiarlo perche' lui non scelse nessuna delle due, forse perche' non provava nulla per loro, o semplicemente non sapeva quale scegliere.

Seith non sospettava nulla quando fu chiamato al loro cospetto: le due donne fecero un rito, un rito antichissimo dove richiamarono la magia antica, e lo maledirono. Non ci sarebbe stata morte per lui, ma solo una lunga vita rinchiuso in una forma che non era la sua, quella di un falco.

A giorni alterni di notte, lui riusciva a riprendere la sua originale forma, che al massimo durava fino al sorgere del sole, ma con il passare del tempo divenne sempre piu' raro, e ora torna a essere se stesso solo per pochi attimi e in pochissime occasioni.

Da quanto riuscii a scoprire, le due donne, straziate dal dolore per la definitiva perdita del loro amore, non riuscirono a sostenere il dolore, la rabbia, e la sete di vendetta che ancora avvampava nei loro cuori, e fu la stessa magia antica a consumarle e a decidere per loro: le loro anime furono strappate dai corpi e rinchiuse in una dimensione di sonno temporale. Li semplicemente 'dormono' aspettando il risveglio, che avverra' solo quando smetteranno di soffrire e di provare odio e vendetta; a quel punto verranno riportate nei loro corpi che sono stati nascosti in un luogo sicuro, perfettamente conservati, sigillati e occultati dalla magia.

Seith sconvolto per quello che gli era stato fatto, inizio' a cercare aiuto tra i suoi amici piu' fidati, sfruttanto le ore che gli erano concesse nella sua forma reale. Non riuscendo a togliere la maledizione, cambio' totalmente: la sua rabbia e la sua disperazione erano grandi, non esitava a uccidere e a far stragi, finche' non impazzi quasi del tutto.

E fu in quel periodo che lo incontrai, o meglio lo trovai...Ma qui mi fermo Malyrah. Credo di aver soddisfatto parte della tua curiosita', altro non posso dirti purtroppo, non ancora.

Sono stanco e i miei occhi stentano a restare aperti. Concludo qui dunque la mia lettera, la meditazione mi aspetta, spero che presto tu riesca a trovare il 'potente'. Mi raccomando confido in te, e come sempre sta attenta, il mio vecchio cuore soffrirebbe sapendo che ti e' successo qualcosa di poco piacevole.

Aspetto presto tue notizie, e spero che ti abbia fatto piacere rivedere il tuo vecchio maestro.*

Tourivhil

Malyrah rilegge la lettera piu' volte, poi lentamente sospira e scuote la testa. Ripiega la lettera con attenzione poi la ripone nella borsa, le mani tremanti, gli occhi stranamente tristi e cupi.

Si avvicina alla finestra e osserva la luna...Mormora una preghiera a Marhis affinche' l'aiuti e la protegga. Poi si volta uscendo dalla stanza per tornare a cercare Seith...

Che strane queste terre...Non riesco a capire perche' Seith mi abbia condotto proprio qui.

Nella piazza principale ho visto passare davanti ai miei occhi ogni tipo di razza, sembrano convivere tranquillamente, anche se nascosta tra le ombre, non ho avuto modo di seguire tutti i discorsi, presa com'ero invece a controllare il peso dei loro sacchetti carichi di monete d'oro.

Ho avvicinato quello che sembrava un valoroso guerriero, e a quanto pare non si e' accorto delle mie mani veloci che lo derubavano...Bene sembra piu' facile di quanto pensassi, o forse ho solo scelto la preda piu' semplice.

Seith il mio adorabile falco nero, compagno di tante avventure...E' da tempo ormai che cerco di aiutarlo, di trovare il modo per farlo tornare quello che era un tempo, ma sto perdendo la speranza.

Vago nelle terre in cerca di colui che riesce a manipolare la magia antica, qualcuno che sia cosi' potente da spezzare una maledizione lanciata mille anni prima...Ma esiste davvero questo qualcuno? O e' solo il vaneggiamento di un vecchio sacerdote che mi ha mandato alla ricerca di una fantasia presente solo nella sua mente?

Un chierico, uno stregone o un necromante, mi ha detto. Come posso trovarlo io che non capisco quasi nulla di magia? Riesco a distinguere solo la magia evocativa e quella distruttiva, e i manipolatori di magia che per ora ho visto usano solo queste.

Quattro lune fa ho visto le vere sembianze di Seith...Era stupendo, sembrava un angelo nero con quelle immense ali nere, i lunghi e ondulati capelli corvini che scendevano sul petto nudo e possente, gli occhi socchiusi di quel caldo colore dorato che sembrava oro fuso...Mi ha sorriso, sembrava quasi mi stesse ringraziando, e ha allungato la mano verso il mio viso...Ho sentito il calore sulla mia guancia quando mi ha sfiorato con le dita e poi...Piu' niente...Un improvviso bagliore, un fremito di ali, ed e' tornato ad essere il mio dolce e fedele falco...Solo pochi attimi nella sua reale forma, pochi istanti di pura e vera felicita'.

Continuero' a cercare, per ora non mi arrendo, forse in queste terre c'e' speranza...Per ora devo accumulare altre monete, perche' quando la mia ricerca sara' finita non so quale sara' il prezzo da pagare...