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III° giorno

Mi sono appena svegliato, ho ancora i muscoli delle braccia indolenziti, non credo di aver molta voglia di muovermi oggi, ma non ho tempo di fermarmi...debbo andare.

Quest'oggi spero di raggiungere la terra degli Angeli e dei Demoni e magari superarla.

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Scorgo in lontananza le strane luci dell'isola del bene e del male, Armageddon.

Rosso, Bianco, Violaceo, molti colori solcano le nuvole creando una vera opera d'arte.

La mia imbarcazione sembra essere sempre meno stabile, le onde la scagliano di qua e di la e faccio una gran fatica a mantenere la rotta con il timone che a ogni mio sforzo sembra spezzarsi.

Ancora poche ore di navigazione e potro' riposare.

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Sono appena sbarcato sull'isola, non ho nemmeno voglia di legare la barca, credo che mi mettero' a dormire sulla spiaggia con un falo' e il mio mantello come coperta.

Il viaggio di domani e' molto lungo.

IV° giorno

Parto presto da quest'isola che non mi ha mai attratto molto.

Queste strane luci, questa ambigua atmosfera tra tenebra e luce non mi infonde fiducia e tranquillita'.

Ho riparato la mia imbarcazione, ora e' come se fosse appena costruita, dovra' essere molto resistente per il viaggio che mi aspetta.

Il vero viaggio parte da qui...

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Dopo dodici ore di viaggio, mi accorgo che le provviste probabilmente non mi basteranno, spero di incappare in una zolla di terra per rifocillarmi, la distesa d'acqua sembra infinita...

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E' il crepuscolo, la mia barca sbatte contro un'isolotto abitato da gnomi rossi, riusciro' finalmente a mettere sotto i denti qualcosa di commestibile, gli abitanti del villaggio sembrano socievoli e gentili nei miei confronti, nonostante qui mi trovi bene mi fermero' solamente qualche ora nella notte, poi salpero' nuovamente.

XIV°

Sono passati molti giorni, due settimane oramai, in lontananza vedo l'immensa sagoma del mio obiettivo, la terra dei Sogni.

Sono felice di aver trovato cio' che cercavo, ma una domanda mi assilla...Perche' la stavo cercando?

Proprio i miei sogni mi hanno spinto a raggiungerla, una voce candida e leggera mi ha detto che qualcosa mi attendeva tra le fronde dei verdi alberi di quella terra.

Arrivero' sulle coste verso mezzodi'.

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Sono le una del pomeriggio del Giorno della Pace e in questo momento la mia barca sfiora la sabbia della spiagga della mia meta.

Iniziero' subito ad inoltrarmi tra gli ombrosi rami, sono fittissimi, la visibilita' e' poca in questi boschi sulla sponda.

Vago per la foresta sperando di trovare cio' per cui sono partito da Kyrandor.

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Ho camminato per ore, mi accampero' qui per la notte.

Un piccolo prato, un ruscello ed una fonte vicina ad una roccia bianca, quasi lucente. Un posto mistico che mi da un'innaturale tranquillita'.

L'acqua pura e limpida della fonte sembra quasi chiamarmi con una voce onirica, credo che dopo due settimane di viaggio mi meriti un bel bagno.

I° giorno.

E' tutto pronto...

Non mi resta che andare in piazza e salutare i conoscenti che trovo.

Dopodichè entro oggi spero di raggiungere Nuova Thalos, mi fermerò lì per la notte.

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Ho preso la via più lunga, per la foresta dei Nani, ultimamente la strada maestra è piena di banditi e malfattori, le mie vecchie braccia oramai ossute non hanno voglia di spargere sangue.

Dalla collina in cui sono si scorgono le mura di Nuova Thalos, dovrei essere più o meno a cinque sei ore di cammino.

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Eccomi qua nella locanda, scrivo qualcosa su carta che mi aiuti ad addormentarmi anche se credo che non riuscirò a chiudere occhio.

Domani mi aspetta un lungo viaggio via mare, raggiungerò Freeport, una volta lì mi deciderò sulla rotta da seguire.

II° giorno

Cullato dalle onde scribacchio qualcosa sulla mia agenda, per ora tutto bene anche se qualcosa mi dice che la mia traversata verra' turbata da qualcosa.

Proprio ora vedo un'isola in lontananza, di sicuro non è Freeport ma l'ho già vista in passato, la mia rotta e' corretta.

Scorgo anche all'orizzonte qualcosa, probabilmente un relitto di qualche nave di avventurieri depredata e saccheggiata dai pirati sanguinari del posto.

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Ora la vedo piu' chiaramente, e' una zattera con a bordo due o al massimo tre uomini, non sembrano in cerca d'aiuto, tutt'altro...Ho l'impressione che nemmeno questa volta potrò lasciare nel fodero le mie armi.

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Tre piratucoli, mezzi nudi con addosso solo delle leggere magliette stracciate e dei calzoni unti e trasandati.

Non c'e' voluto molto per sbarazzarmene.

Nel frattempo sto raggiungendo Freeport, dopo questa faticosa navigata avro' bisogno di un buon riposo.

In mezzo alla piazza del tempio, cominciai ziò a tossire preoccupando i miei due amici.

Highlander e Ayrie mi si avvicinarono preoccupati, sapevo benissimo di essere ferito, ma non volevo farli preoccupare per una semplice ferita che per giunta avrei medicato in poco tempo con le mie bende.

Nonostante le mie medicazioni la ferita peggiorava ed insieme ad essa la tosse.

Iniziai a sudare e ad impallidire, mi accasciai a terra. Poi, con tutte le mie forze cercai di alzarmi ma crollai a terra. Mentre la gnometta mi zompettava attorno cercando di curarmi, Highlander notò la mia difficolta e mi aiutò ad alzarmi.

Andammo a casa sua, dove mi stesi sul letto.

Il tutto ancora peggiorava.

Mentre tossivo iniziai a sputare sangue, non potevo più nascondere la ferita ai miei amici.

Credendo che fosse stato uno stupido ragno di Arachnos tempo fa, raccontai loro questa versione.

Dopo un po', mi ritrovai a massaggiarmi il polso su cui ho tatuato il dragoserpente la cui essenza assorbii ben sessant'anni fa, spalancai gli occhi e ricordai le parole che quella serpe sibilò prima di morire:

"Un'altra serpe draconica striscia su therial, Yaroth e' il suo nome, ma mai riuscirai a trovarlo, poiche' lui trama nell'ombra, ed e' nelle tenebre che uccide le sue prede, morirai...per mano sua"

Raccontai la storia ad Highlander che mi era accanto.

Parlammo del drago per alcuni minuti, poi ad occhi chiusi dissi:

"Appena mi alzo da qui High, si va a caccia di draghi"