Un vecchio e logoro libretto con una copertina nera strappata stracciata è aperto su un tavolo alla locanda di Lamwthor. E’ scritto in drowish con uno stile molto particolare ma soprattutto scritto in fretta e furia.

 

Esilio, mi hanno condannato, e in fondo io cosa ho mai fatto, solo quello che lui mi diceva di fare nulla più…lui è sempre dentro di me ma io lo tengo sotto controllo, sono più forte di lui..

 

Alcune pagine sono strappate o illeggibili. Guardando più avanti c’e’ qualche altra scritta.

 

…e intanto lui cresceva e io non me ne rendevo conto…cresceva sempre più dentro di me portandomi sempre più alla pazzia che ora mi controlla senza quasi lasciarmi più questi spiragli di ragione e di luce nell’oscurità…

 

Macchie di sangue coprono alcune scritte…

 

Ahaha..la mia mano ahahahah perduta per sempre e non ne soffro perché lui non mi fa soffrire ma vuole uscire, si non sopporta più di essere rintanato qui dentro in questo schifoso corpo che pian piano va logorandosi e marcendo…lui sta per uscire…ma lui vivrà e io morirò…ma non mi importa un bel nulla.

 

Le poche pagine di questo libro finiscono qui senza un inizio né una fine solo una firma…

 

…Rakarth…