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Passeggiando per le strade di Kyrandor, passai per l'ennesima volta per la rinomata piazza dei mercanti di Kyrandor, molto spesso luogo di ritrovo di avventurieri.

Arrivato sul luogo vidi due persone: una donna in abiti lucenti ed una piccola bambina, che mi era familiare.

La bambina era la piccola Harea, figlia di un mio vecchio compagno di avventure Nuun.

La piccola mi salutò vedendomi e l'altra ragazza mi chiese come mi chiamassi, incuriosita dal fatto che conoscessi la piccola. Ella era la sorella di Nuun, Dhora.

Mentre parlavamo di Nuun, di che fine avesse fatto (era da un pò che non lo vedevo) ci si parò davanti nientemeno che lui in persona.

Dopo esserci salutati e aver fatto brevemente le presentazioni, io ed il mio vecchio amico ci mettemmo a raccontare le nostre vecchie (dis)avventure...

Scoprii così che Nuun era tornato, ma molto indebolito, così mi alzai e giurai che lo avrei aiutato a rimettersi in forze... E terrò fede alla mia promessa...

*sedendosi su una delle vecchie sedie della locanda "al sangue caldo" di Lamworth*

Sono tornato da poche settimane in questi luoghi, ma neanche io sapevo il perche'... Il mio spirito mi imponeva il ritorno.

Non so neanche il modo in cui potrei servire il mio signore, il grande Mobius, re dell'ombra.

E mi sento come se tutto il mio vagare non avesse un senso...

*Si alza e comincia a passeggiare per le strade oscure della citta', fino alla piazza*

Questa e' la mia citta' d'origine? No... Ma allora cosa ci faccio qua, fin dai miei primi anni di vita?

Allora si... tutto questo ha un senso, io devo, DEVO cercare...

Ma cercare cosa? Certo... devo cercare il mio Signore...

*Da una grande altura osserva Kyrandor ridendo...*

-Dopo mesi di viaggio, finalmente ti ritrovo... Sono tornato!-

*Detto questo si dirige lentamente verso la piazza del sanguinario di Lamworth, inchinandosi davanti al suo maestro...*>

-Sono tornato per servirvi, mio maestro, e non vi deludero'!-