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Al mio ritorno al tempio di quella citta' distrutta, trovo un anima inquieta.
Giovane anima di una bambina di appena due metri...
Piccola gigante del fuoco ben tornata tra noi
faccio apparire dal tuo orecchio quel panino
sorridi? ti diverti?
giochiamo allora
Oro!
Oro sara' mia piccola con quel gioco che ti diverte.
Mentre accarezzo la tua anima con giochi per te,
e' quella Rosa d'Ombra, di cui ho letto alla biblioteca,
ad apparire tra il Rosso e il Nero...
Cosi' sotto gli occhi oro del Corvo
si unisce un figlio dell'oscurita'
ed avviene la danza di lingua e lama
in un susseguirsi d' opinioni.
Piccola Gigante del fuoco
lascia l'esistenza a me,
tu gioca con la tua lama.
Tu Fiore Nero non chiudere i petali
torna a giocare senza pensieri.
Infine tu, che sei parte
di un Nobile gruppo
continua a giocare come ti ho visto fare...

Dove sono...
Candele emettono la loro luce soffusa, illuminando parzialmente l'ambiente
Che luogo e'...
Se non fosse per quelle candele sembrerebbe disabitato, la polvere e' sovrana come l'oscurita'.
Cosa e' accaduto...
I miei occhi vedono due statue, sono mezzi busti incastrati in quelle due piccole nicchie.
Io chi sono...
Scrivo in una pergamena che non so di avere, con inchiostro che non so di avere vedo un portale
Cosa cerco...
Mi manca qualcosa, parti di me e mentre cerco di ricordare qualcuno esce da quel portale: un fiero dragone rosso ne e' lo stemma, incrocio i suoi occhi verde smeraldo, mi osserva e' umano credo, ma non distinguo sotto il suo largo cappuccio rosso, di certo un guerriero.
Pochi attimi e con un balzo entra nel magico portale.
Torno all'Io chi sono...
ricordo il mio nome ma null'altro.
Decido almeno di capire dove sono mentre lascio questa pergamena qui nell'anticamera di questo tempio oscuro e in rovina.
Per chi leggera' una domanda:
Che posto e' questo?