Siamo ospiti per una notte alla capanna di Sorbus, nella zona ovest delle pianure erbose a nord di Therial, Io, Gervin che una volta tanto esce dalla tana, Ediliwyn e Yukey, e naturalmente il padrone di casa Sorbus, che si guarda attorno cercando il suo vasetto scarlatto con cui condire l'arrosto di coniglio, qualcuno potrebbe dire un arrosto al sangue...Yukey fischietta e ride ma non si e' accorto del rivolo rosso sulla sua guancia, al solito quando sente il profumo ferreo del sangue non riesce a fermarsi.

"Avanti Nywulf come mai sei zitto stasera, di solito sono io silenzioso a casa".

Gervin mi guarda con una punta di ironia, mi riprendo giusto in tempo per rispondere e non sembrare maleducato

N:"Pensieroso non so...ho in mente lei, le sue zampe, il suo manto materno, tu la ricordi??"

G:"E come no, in un'altra vita doveva essere di sicuro una donna bellissima..."

G:"Dai avanti racconta la storia di Garulf, non l'avevi scritta da qualche parte?.."

Senza chiedere il permesso Gervin prende il mio taccuino dal sacco, sfoglia un po' e legge...

....Garulf mi guarda, i suoi denti gialli sono macchiati, grondanti sangue e carne, e' fermo davanti al suo corpo ancora caldo.
Ora mi guarda.
Mi sfida.
Mi aspetta.
La mano non trema, lo sguardo e' fisso, mi punta e non mi muovo, corre verso di me e non mi sposto, arriva lo sento, sento il suo fiato e chiudo gli occhi.
Il sangue sul mio viso mi fa' guardare in alto, vedo la sua pancia nera aprirsi in due per meta' della sua lunghezza, perde rapido la vita mentre e' ancora in volo.
Un tonfo ed era polvere. Cosi muore Jayreen mia madre e cosi muore Garulf, assassino di mia madre, traditore del branco, fautore della rovina di un gruppo che sembrava saldo.

G:"Ma che belle parole...e con questo in che punto della storia siamo??"

N:"Ora siamo ai giorni nostri..."