Sfoglia le pagine. Il racconto continua sotto il libro.
01
Venerabile Maestro della Loggia degli Architetti, Capocabala Shalafi, Re di Cetrim Aerys
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Terza e Quinta Era
Nasrudin Koan
✦
Lo stregone rosso porta nel nuovo tempo la memoria di chi è tornato dall’oscurità. La sua storia attraversa il regno di Cetrim Aerys, la conoscenza degli Shalafi e l’arte di dare forma al mondo. Prima dei titoli, resta una voce: quella che un giorno affidò alla bacheca di Kyrandor una lettera e un invito a ricordare.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III01 / 84
02
Il Grifone
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2009
Acryl · Il Grifone
✦
Dall’infanzia in un villaggio vicino a Kyrandor al Sacro Ordine, Acryl ripercorre una vita di fede e battaglie. Tre ampie parti raccolgono affetti, religione e avversari, senza nascondere i limiti dell’uomo dietro il cavaliere.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III02 / 84
03
Il vampiro al servizio di Zeius
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Adriel
✦
Privato della famiglia, Adriel porta con sé gli insegnamenti del padre e una promessa di vendetta. Il viaggio che lo rende esperto di magia e combattimento lo conduce al cospetto di Zeius.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III03 / 84
04
Il diario di un esploratore
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2007
Adryan
✦
Un libretto consumato conserva la voce di un rockseer che ha scelto di lasciare la propria casa. Fra il richiamo del viaggio, la musica e un piccolo harrekki, Adryan ripercorre ciò che gli ha insegnato a guardare il mondo.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III04 / 84
05
Il cammino di una Templare
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Aleena
✦
Salvata da un altro piano di esistenza, Aleena cresce a Kyrandor nella fede in Chastil e Kyra. Le missioni di Questor scandiscono il suo cammino di cavaliere e protettrice dei più deboli.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III05 / 84
06
Il viandante dal mantello nero
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2004–2005
Aleister
✦
Alla Locanda del Topo, le voci su uno sconosciuto diventano un racconto di paura e curiosità. Quando l’uomo si presenta, il cartografo Melancholy scopre di avere davanti proprio Aleister.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III06 / 84
07
La Cetra dalle corde Fatate
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2007–2009
Alhen Delaster
✦
Alhen Delaster raccoglie canti e poesie dedicati a chi ha attraversato Therial. La sua voce racconta Jibu, Xao, Memian, Krandor e Rhamshes, e custodisce anche il dolore e le promesse nati dalla scomparsa di Drekkar.
Ogni componimento mantiene il proprio titolo e la propria voce. Xao, Memian, Jibu, Krandor e Rhamshes sono personaggi cantati da Alhen, non suoi nomi alternativi.
Therial · Volume III07 / 84
08
L’apparenza del giusto
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2004–2006
Alisterion
✦
Ad Anon, un anziano riconosce Alisterion dietro una figura segnata dalla stanchezza. Da quell’incontro nasce il racconto del suo ingresso fra i Legislatori e del prezzo pagato per le proprie convinzioni.
La vita in un attimo, dalla Locanda del Topo, precede L’apparenza del Giusto e viene conservata qui con le voci che ne accompagnano l’incontro. L’ultimo episodio si interrompe quando Alisterion chiede di riposare.
Therial · Volume III08 / 84
09
Le stelle nelle sue mani
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Amlugil
✦
Cresciuto da una madre elfica, Amlugil impara a combattere e a custodire domande senza risposta. La sua storia comincia davvero quando il mondo protetto dell’infanzia lascia spazio al viaggio.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III09 / 84
10
Il figlio di Anselmo
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2007
Amos
✦
Sopravvissuto da bambino a una strage, Amos cresce con Anselmo e scopre poco a poco la propria origine felar. Il racconto segue la sua partenza e il ritorno verso una Therial cambiata dal tempo.
Sono conservati due episodi. Il primo annuncia un seguito, presente nel secondo messaggio; quest’ultimo si ferma al ritorno di Amos in una Therial mutata.
Therial · Volume III10 / 84
11
La Rosa e la dannazione
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Arikel
✦
Un paladino entra nel castello di Bahoumet per cercare il fratello scomparso. Fra illusioni e giuramenti infranti, la fedeltà alla Luce dovrà sopravvivere anche alla fine della sua vita mortale.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III11 / 84
12
Il guerriero e l’Ago della Bilancia
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005–2009
Baan
✦
Il mezzelfo Baan viene trovato presso Moria dal nano Yberium. La sua biografia segue la crescita del guerriero, gli affetti e l’avvicinarsi della vecchiaia; amici e compagni custodiscono altre pagine della sua memoria.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III12 / 84
13Imperatore dei Draghi · Venerabile Maestro della Loggia degli ArchitettiApri la tavola completa ↗Interpretazione artistica · le fonti restano nel capitolo.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Barak
✦
Un guerriero custodisce lo spirito di un drago; Flaminea gli infonde la magia. La sua potenza cresce fino a imporgli la battaglia più difficile: ritrovare la propria umanità e il valore della vita. Diari, alleanze e voci avverse raccontano Barak, Imperatore dei Draghi e Venerabile Maestro della Loggia degli Architetti.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III13 / 84
14
Il viaggiatore dal sorriso baffuto
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Bardolfo
✦
Otello racconta le imprese del cugino Bardolfo: un nano curioso, generoso nelle bevute e instancabile nell’esplorazione. Dalle miniere di Moria alle strade di Therial, la sua fama cresce incontro dopo incontro.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III14 / 84
15
L’ultimo eroe della Valle dei Giganti
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Bilbo Baggins
✦
Un gigante delle tempeste lascia la propria valle per conoscere il mondo. Tornarvi per difenderla significa affrontare una battaglia che gli consegnerà un titolo e gli porterà via i compagni.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III15 / 84
16
L’Assetato di Vendetta
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Bodruithog
✦
I bardi cantavano le sue imprese prima ancora che arrivasse in queste terre. Guerriero, mercenario e viandante, Bodruithog attraversa guerre e separazioni fino alla soglia di una vita nuova.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III17 / 84
18
Documento narrativo; memoria delle città
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Cronache della distruzione di Raghdal
✦
Un emissario di Anon scopre che Raghdal prospera grazie alle acque miracolose di Nayra. Il suo rapporto accende la cupidigia del sovrano di Anon. Fallisce il tentativo di avvertire la città, che viene rasa al suolo; anche la fonte si inaridisce e al testimone resta la colpa.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III18 / 84
19
Le memorie della battaglia di Anon
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Darian
✦
Darian racconta Anon dalla parte dell’esercito delle Tenebre. Alla sua voce si affiancano Krisaore ed Ermete; un ultimo ricordo torna poi a Phasys, la maestra a cui il giovane deve la propria arte.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III19 / 84
20
La Spada di Cristallo
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005–2007
Decalagon Chyrion
✦
Decalagon apre il diario del padre Arhakor e torna alla città di Paranor. La rovina di una famiglia dà origine al suo lungo cammino; le pagine successive ne conservano incontri, prove e ricerche rimaste aperte.
Sono incluse tutte le parti conservate, dalle memorie familiari alle continuazioni sulla prova del Valore. La ricerca nelle ultime pagine resta aperta: non viene aggiunta una soluzione.
Therial · Volume III20 / 84
21
Quattro versi di Mydonell
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Desolazione
✦
Il cielo scuro, la locanda vuota, una terra che perde colore: quattro versi chiudono la raccolta conservata del Repertorio del Bardo.
Il racconto conserva le voci dell’archivio e distingue i ricordi dei narratori da una cronaca onnisciente.
Therial · Volume III21 / 84
22
Angeli e demoni
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005–2006
Dhora
✦
La voce di Dhora attraversa possessioni, amicizie, perdita e rinascita. Siya, Syrik e Decalagon aggiungono ciò che videro e sentirono: testimonianze diverse, che conservano le ferite e le contraddizioni di quella vicenda.
Le testimonianze in prima persona possono divergere: vengono accostate senza trasformarle in una voce onnisciente o cancellarne i punti di vista.
Therial · Volume III22 / 84
23
Il viaggio e i demoni del passato
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Diarmuid dan Eilell
✦
Diarmuid ed Elyandra si mettono in cammino, ma il viaggio apre una strada anche nei ricordi. Dietro il desiderio di terre nuove riaffiorano Denna, una notte di vent’anni prima e la paura della propria furia.
Il testo conserva integralmente il racconto a partire da C’è qualcosa nel semplice atto di viaggiare. La nota iniziale dell’autore e l’epigrafe di E Nomine, Anderwelt, con traduzione italiana sono nella fonte originale e non diventano versi attribuiti a Diarmuid. Il thread contiene la sola Prima parte annunciata.
Therial · Volume III23 / 84
24
Ashara! · L’ultimo congedo
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Drekkar · Il Nero Saio
✦
A Haon-Dor, una creatura alata depone il mantello e ripercorre i volti incontrati su Therial. Il congedo del Nero Saio si chiude con un nome: Drekkar, e con il desiderio di affidare la propria memoria a chi resta.
Ashara! è il titolo della fonte; la voce che prende congedo si identifica alla fine come Drekkar. Il testo è pubblicato dal profilo Il Nero Saio.
Therial · Volume III24 / 84
25
La Signora delle terre selvagge
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Elewelyn
✦
Un viaggiatore smarrito trova ospitalità fra le colline di Rohwen. Davanti al fuoco, un vecchio gli racconta della figura solitaria che insegnò al villaggio a rispettare il bosco e le sue creature.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III25 / 84
26
Il ritorno raccontato da Filthy
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Elrond
✦
Due voci annunciano il ritorno di Elrond: un frammento solenne e il borbottio dell’oste Filthy. Il mezzelfo ricompare ringiovanito, mentre sulla sua sorte si allunga il nome di Chastil.
Il thread si presenta come aggiunta a una biografia già esistente. Qui si conserva per intero questa aggiunta; la biografia precedente non è contenuta nel thread.
Therial · Volume III26 / 84
27
Il Mantello Crociato
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Ermete
✦
La ricerca del padre conduce Ermete lungo la via della Fede. Le sue pagine conservano battaglie, giuramenti, gesti di misericordia e il difficile confronto fra l’obbedienza e la propria coscienza.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III27 / 84
28
La Furia del Caos
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Ethelot · La Furia del Caos
✦
Rimasto orfano in un villaggio drow, Ethelot impara quanto possa essere dura la vita fra i suoi simili. Il racconto segue i primi passi di una vendetta e l’inizio degli studi con il necromante Kahn.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III28 / 84
29
La stella del popolo oscuro
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Evelina
✦
Nella vecchia Lamwothor una figura avvolta in un mantello attraversa il cimitero. Un mercante venuto da Freeport ne racconta la bellezza, la storia e le arti necromantiche, fino a un’ultima rivelazione.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III29 / 84
30
Alla Locanda del Topo
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Fede nell'Odio
✦
La barda Alhen compone su commissione tre inni legati a Xanathon. Le voci di Alhen e Xao distinguono il lavoro artistico dall’adesione personale al culto.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III30 / 84
31
La Rosa d’Ombra
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005–2006
Flaminea · La Rosa d’Ombra
✦
Flaminea affida la propria storia a una pergamena e a una Pietra Nera. Da una trasformazione interiore al servizio della Torre, racconta la sua arte, gli avversari e i legami che hanno segnato la strega.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III31 / 84
32
L’ingegno e le arti arcane
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Gimmolo
✦
Abbandonato dai genitori e accolto da un incantatore, Gimmolo trova nella magia la propria strada. Per entrare nella cabala Shalafi dovrà affidarsi all’ingegno, fra richieste della Magistra e incontri con i draghi.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III32 / 84
33
Un nome, due lupi e una solitudine
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2007
Haon
✦
Haon corre per Kyrandor con dei tortini rubati e un desiderio di essere ascoltato. Un incontro con una paladina lascia il ragazzino solo con la propria rabbia, finché il racconto lo ritrova accanto a due lupi.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III34 / 84
35
Mito orale del Nord; meraviglia e crudeltà divina
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Il grido dei sette Venti
✦
Sette fratelli boscaioli scalano il monte proibito di Ritreah per vedere il palazzo degli dei. Condannati all’immortalità e incatenati al ghiaccio, trasformano le proprie grida nei sette venti: forze che possono distruggere o sostenere la vita.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III36 / 84
37
Leggenda di luogo; apertura della raccolta
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Il salice di Arcadia
✦
Nelle giornate di pioggia il vecchio Ghnorr racconta come Asuka corrompesse le fate di Arcadia. Una sola rimase fedele alla natura: dalle sue lacrime nacque un salice capace di far sgorgare acqua, risvegliare Nathien e restituire vita alla terra.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III38 / 84
39
Avventura comica; inganno
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Il tesoro del drago
✦
Furin trova un tesoro sotterraneo e un drago che lo reclama. Lo spirito di un nano lo aiuta a fuggire e a nascondere lo scrigno per spezzare una presunta maledizione. Quando il tesoro sparisce, Furin ringrazia ancora il suo salvatore: il lettore scopre che lo spirito lo ha derubato.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III39 / 84
40La Signora dei SussurriApri la tavola completa ↗Interpretazione artistica · le fonti restano nel capitolo.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Jamirithiana
✦
L’elfa dalla treccia d’oro attraversa le memorie di Amlugil e Krisaore, scrive alla sorella Miciko e custodisce un capitolo della storia di Cetrim Aerys.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III40 / 84
41
Alba senza luce
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Julyen Laewellyn
✦
Nella Cittadella di Ofcol, Julyen Laewellyn veglia fra studi e pensieri. Il suo racconto scivola dal silenzio di una stanza a un sentiero oscuro, fino a un lago d’argento e a un incontro ancora senza risposta.
La fonte termina con Continua. Questo è tutto il testo conservato nel thread; la conclusione non viene inventata.
Therial · Volume III41 / 84
42
Le storie perdute degli eroi
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Kahn
✦
Kahn detta a Noel i ricordi che vorrebbe lasciare ai posteri. Fra vanteria, ferocia e confessione, le storie degli altri diventano il racconto del necromante; la voce di Aral ne custodisce l’ultimo commiato.
La finta gobba è una sacca e l’apparizione della Morte è spiegata dallo stesso Kahn come illusione di Sybil. I suoi ricordi non confermano un incontro reale con Tricksty.
Therial · Volume III42 / 84
43
La Furia del Lupo
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Keliash Ryu
✦
Legato a un albero e destinato alla cena di un orco, Keliash Ryu prende tempo raccontando la propria vita. Dalle terre orientali alla notte del vampiro, il suo passato procede fra desideri semplici e scelte irreversibili.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III43 / 84
44
Il Canto del Fato
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Khrysor
✦
Una visione conduce Khrysor fra i fili del tempo, fino a un incontro con se stesso. Al risveglio, la presenza di Flaminea e il ricordo di ciò che ha visto lo costringono a scegliere la direzione del proprio cammino.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III44 / 84
45
Il Maestro delle Arti
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Korsath Kougaiji
✦
Fra gli alberi del Bosco Sacro, Korsath ripensa al significato della propria abilità nel combattimento. Alla sua riflessione si affianca il diario di Decalagon, che ne ricorda il valore e la presenza.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III45 / 84
46
Mito orale; colpa e memoria
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
La ballata delle stelle
✦
Un ragazzo custodisce una grotta di cristalli e un mondo di sogni. Un amico lo uccide per rubarne la ricchezza. Gli dei trasformano i cristalli in stelle e condannano l’assassino a invecchiare senza ottenere la morte: il bardo che racconta la storia sembra portarne il peso.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III46 / 84
47
Alla Locanda del Topo
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
La Decisione Ultima
✦
Legatius racconta un incontro con Zeius e il giuramento di fedeltà all’imperatore Furion. Si conserva il racconto d’apertura, separato dalle risposte scherzose successive.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III49 / 84
50
Il ladro che divenne leggenda
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Laothian
✦
Le origini di Laothian si perdono nelle voci dei sobborghi di Kyrandor. Di lui si conoscono la perizia, i furti audaci e un’indifferenza al conflitto fra Bene e Male che rende ogni incontro imprevedibile.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III50 / 84
51
Per chi giungerà, affinché memoria ne serbi
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Le memorie di Filthy
✦
Alla Locanda del Topo, Filthy ricorda i nomi di chi ha percorso Therial. Guerrieri, maghi, dame, ladri e Legislatori passano nella sua voce: un ponte fra gli eroi del primo sito e le generazioni del forum.
Il racconto conserva le voci dell’archivio e distingue i ricordi dei narratori da una cronaca onnisciente.
Therial · Volume III51 / 84
52
Sangue e gloria, fino all’ultimo giorno
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2004–2005
Leirsom l’Implacabile
✦
Un’arma avvolta in un panno riapre la memoria di Leirsom l’Implacabile. Le sue imprese, il peso della vecchiaia e le voci di chi lo conobbe compongono il ritratto di un guerriero che scelse di restare uomo.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III52 / 84
53
Reliquia; avventura iniziatica
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Libra, la calda Lama dell’Equilibrio
✦
Un giovane imprudente incontra un demone nella Torre del Lich. Una donna sconosciuta lo difende e scompare, lasciando una spada ormai spenta. Yemj la raccoglie e fugge; lo stregone Furion le restituisce vita, ma il suo equilibrio resta imperfetto.
La donna che soccorre Yemj non viene identificata. Libra è il nome della lama; questo racconto non riguarda la bilancia di Shod.
Therial · Volume III53 / 84
54
Commedia tenera; fede quotidiana
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Lo gnomo più piccolo
✦
Un giovane guaritore impreca contro la fortuna e viene rimpicciolito dalla sua dea, perdendo anche i poteri clericali. Dall’alto del bancone racconta la disgrazia, ma cerca ancora modi concreti di aiutare i bisognosi: una bacca, una torcia, una borraccia troppo pesante.
La dea della Fortuna non è nominata nel racconto; il collegamento con Gilyaren è tematico.
Therial · Volume III54 / 84
55Loec delle Stelle, il sovrano di CetrimApri la tavola completa ↗Interpretazione artistica · le fonti restano nel capitolo.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Loec Elenion
✦
Un esule porta su Therial la memoria di un mondo perduto. Dalla Pietra dell’Anima alla torre fra gli alberi, fino alla fondazione di Cetrim: Loec vive nei propri racconti e nelle voci di chi ne ha conosciuto l’orgoglio, l’intelligenza e la scomparsa.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III55 / 84
56
Le pagine del Diario d’Oro
Un libro, più voci.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2004–2005
Lyiyl · Il Diario d’Oro
✦
Un giovane arial trova nella foresta un libro dorato, segnato dal simbolo di Althea. Dentro, una voce ricorda un incontro divino e l’amicizia di Phasys: frammenti della vita della Piccola Luce, tramandati da Lyiyl.
Sono conservati due frammenti del Diario d’Oro. Il lettore della cornice e la narratrice delle pagine interne non sono identificati automaticamente come la stessa persona.
Therial · Volume III56 / 84
57
La promessa del vampiro
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Lyna
✦
Da Tolaria a Kyrandor, Lyna segue una promessa pronunciata nella notte in cui perse ogni certezza. L’amore e la sete di conoscenza accompagnano la sua trasformazione in una potente strega vampira.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III57 / 84
58
Racconto di fede e mestiere; incontro con un Immortale
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
L’Ascia della Redenzione
✦
Furin riforgia l’ascia tramandata dal nonno e cerca in essa un modo di onorare la famiglia perduta. Il lavoro diventa invocazione: in una visione o traslazione alla forgia divina, Edraurd benedice l’arma. Tornato alle braci della sua officina, Furin conserva l’incertezza sull’incontro e la certezza del proprio compito.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III58 / 84
59
Una luce nella Terra d’Ombra
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Majebeau
✦
Destinata al culto di Mobius, la giovane drow Majebeau scopre nel prigioniero della sua casata un mondo diverso da quello che le è stato insegnato. Liberarlo significa scegliere, per la prima volta, contro la propria famiglia.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III59 / 84
60
Le vie del Destino
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2007
Myoshi
✦
Un bambino dai capelli neri osserva una lumaca nel bosco, finché l’anziana donna che si prende cura di lui lo richiama a casa. Il frammento si arresta sulla soglia di un incontro ancora da raccontare.
Myoshi è il nome indicato dal titolo interno; Arganthos è il nome del profilo che pubblica. Il testo non permette di identificarli come la stessa persona. Il visitatore finale non viene nominato.
Therial · Volume III60 / 84
61
Lo scaltro viandante e l’Oblio
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2004–2006
Nagash
✦
Nagash vive d’espedienti e parla troppo anche quando sarebbe prudente tacere. Una sfida all’Oblio apre la raccolta delle sue avventure, fra inganni, amicizie interessate e il nome di Excalibur.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III61 / 84
62
La creatura delle acque immobili
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2009
Nur-mid-nen
✦
Versi oscuri descrivono Nur-mid-nen: squame, ali, corna e occhi di fuoco. Per scorgerlo, la voce del canto invita a fermarsi sulle rive del lago Zhanarl e a guardare l’acqua.
È una figura di leggenda descritta in versi, non una biografia di un personaggio mortale.
Therial · Volume III62 / 84
63
La guerra, la pace e ciò che resta
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Obril
✦
Seduto presso le mura di Anon, Obril ricorda la conquista della città, l’esercito delle Tenebre e la scomparsa di Furion. La sua testimonianza lega il ricordo della battaglia a una domanda che ancora lo tormenta.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III63 / 84
64
Il nome che nessuno conosce
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2007
Ombra Silente
✦
Una figura mascherata affigge una pergamena scritta col sangue. Si definisce Nessuno e racconta tradimenti e infiltrazioni: l’identità che non vuole rivelare resta nascosta anche fra le righe.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III64 / 84
65Epiphany Wishborn · La magia e le molte viteApri la tavola completa ↗Interpretazione artistica · le fonti restano nel capitolo.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Piff
✦
Dietro il nome di Piff vive Epiphany Wishborn: strega, viaggiatrice fra i piani e custode di un passato che gli amici di Therial impararono a conoscere una rivelazione alla volta.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III65 / 84
66
Fiaba d’amore; racconto ai bambini
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Principe Sole e Principessa Luna
✦
Un mago geloso trasforma il Principe Sole in un astro per impadronirsi della Principessa Luna. L’amore di lei annienta il mago; le stelle la portano in cielo, ma i due amanti continuano a sfiorarsi senza incontrarsi. Un ultimo incantesimo concede loro un breve incontro periodico.
Il Sole e la Luna del racconto non sono identificati con Althea e Marhis. I rimandi sono tematici.
Therial · Volume III66 / 84
67
Da Felhyr alle vie di Therial
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Qwarodh
✦
Qwarodh affida a un diario la lontana Felhyr, la schiavitù e il viaggio verso una nuova vita. Le sue memorie attraversano il mare, gli errori e le amicizie che gli permettono di cercare un equilibrio nel presente.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III67 / 84
68
Il sentiero dell’elfo oscuro
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2004
Raylis Lane
✦
Nato durante una tempesta in un tempio dissacrato, Raylis Lane cresce nell’ombra della magia. La sua storia segue apprendistato, ambizione e scelte che aprono la strada a un futuro ancora incerto.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III68 / 84
69
Rigamondis, il figlio del bosco
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Riga
✦
Una voce antica che si presenta come Smith racconta la nascita di Rigamondis. Cresciuto fra gli animali e i segreti del bosco, il giovane porta nel mondo il segno di un legame profondo con la natura.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III70 / 84
71
Il sogno d’un ragazzo
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Sidkah
✦
Alla Locanda del Topo, Sidkah posa per un momento la chitarra e torna alla propria infanzia. Il ricordo di Zalah, delle prime avventure e di un sogno coltivato nel tempo diventa un racconto condiviso accanto al fuoco.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III71 / 84
72
La strega venuta da un altro tempo
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Sidno
✦
La regina Desdemona affida a SidNomagir una possibilità disperata: raggiungere un’altra epoca, imparare nuovi sortilegi e salvare il proprio mondo. Un sigillo di AryHann accompagna il viaggio.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III72 / 84
73
Il campione delle ombre
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Sir Kazuu
✦
In una famiglia che misura l’onore attraverso le armi, Kazuu sceglie il combattimento a mani nude. Il ripudio e la vendetta lo conducono all’incontro con Mobius e a un nuovo nome fra le ombre.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III73 / 84
74
L’Araldo della Distruzione
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Sir Krisaore
✦
Un elfo oscuro e il piccolo drago Jhamsal lasciano la foresta per conoscere Therial. Un incontro sulla strada spezza quella fiducia e apre a Krisaore la via di Asuka.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III74 / 84
75
Gli incubi di una Legislatrice
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Siya
✦
Un incubo riporta Siya in Piazza delle Erbe, davanti al Giudice Supremo e a una condanna. La vicenda è narrata dal suo sguardo: una memoria di responsabilità, dolore e ricerca dell’equilibrio.
Siya spiegava che i fatti erano avvenuti nel gioco e li raccontava in forma di incubo. La nota è distinta dalla narrazione.
Therial · Volume III75 / 84
76
Il diario del ramingo
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Slaider Kendo
✦
Melancholy trascrive alcune pagine lettegli da Slaider Kendo. Il ramingo racconta l’educazione alla lama e all’onore, la morte del maestro e il cammino che lo lega a una spada e a una promessa.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III77 / 84
78
Il Portatore d’Ombra
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005–2006
Syrik · Lil Xuleib Kaas
✦
Syrik ripercorre il cammino dal sottosuolo alla superficie: la fede in Xanathon, una maledizione, le Lame d’Ombra e gli intrighi del proprio casato. Due racconti conservano le diverse stagioni della sua voce.
Le forme Xyltin/Xiltyn e Xuleib/Xuileb sono presenti nelle fonti e non vengono uniformate. I due cicli sono ordinati per pubblicazione, non per una cronologia inventata delle Ere.
Therial · Volume III78 / 84
79
Le notti del ciliegio
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Taira
✦
In una sera di neve, una donna getta una pergamena nel fuoco della locanda. Le parole salvate dalle fiamme e la voce del Nero Saio intrecciano il ricordo di Taira, l’amore e il dolore di ciò che sembra perduto.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III80 / 84
81
Il vampiro che imparò ad amare
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2008
Vallac
✦
Il Sanguinario racconta il mutamento che lo porta a rinunciare all’uccisione per piacere. La vicenda, pubblicata da Abrax, intreccia l’amore, la scelta di restare e la memoria di chi era stato.
Vallac è il protagonista; Abrax è il profilo che pubblica. Il nome Altea e le convinzioni religiose restano quelli del narratore storico.
Therial · Volume III81 / 84
82
Il bardo che trovò la propria strada
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Vlatel
✦
Un drow lascia il sottosuolo e trova nella superficie un destino inatteso. Al focolare, un bardo ne racconta l’esilio, l’arco e il legame con Gilyaren; soltanto alla fine rivela chi è davvero.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III82 / 84
83Il ranger solitario degli AlsandairApri la tavola completa ↗Illustrazione simbolica · l’arco e il silenzio del ranger. Il suo aspetto rimane da ritrovare.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Wisdul
✦
Le ombre dell’arena, il volo di una freccia, la mano portata all’arma davanti a una divinità: Wisdul riemerge dalle cronache come un ranger schivo e un compagno difficile da dimenticare. Le voci degli Alsandair e i racconti dei primi eroi ne conservano il nome.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III83 / 84
84
Un’alleanza fra imperi oscuri
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Xao
✦
Xao tenta di trasformare la divisione degli elfi oscuri in un patto. Il suo racconto e la testimonianza di Krisaore mostrano due sguardi sullo stesso accordo, fra ambizione, diffidenza e calcolo politico.
I due racconti sono testimonianze dei personaggi. La precisazione fuori gioco di Marhis distingue Cetrim dagli altri popoli elfici: le generalizzazioni di Xao restano il suo punto di vista.
Dietro il nome di Piff vive Epiphany Wishborn: strega, viaggiatrice fra i piani e custode di un passato che gli amici di Therial impararono a conoscere una rivelazione alla volta.
Piff è il nome con cui gli amici chiamano Epiphany Wishborn. Dietro la strega elfa si apre però un passato molto più lungo: la storia di Arno, principe in esilio, diventato Kerebos, la Mano dell’Odio; il legame con Lyna; l’avversione per la magia e il desiderio di cambiarne le possibilità. Kerebos firma alcuni suoi scritti come Ronassic: un nome di penna, non un’altra incarnazione. «Lyna e Kerebos» conduce fino al risveglio di Epiphany a Kyrandor. «Il segreto di Piff» mette quella verità davanti agli avventurieri che l’hanno conosciuta.
La rivelazione non cancella il nome scelto nella vita condivisa. Davanti agli amici, Piff chiede di poter restare una di loro e di continuare a essere chiamata così. Il suo racconto attraversa corpi ed età differenti: l’elfa ancora giovane, la donna calva e segnata dalla vecchiaia, lo spirito che si oppone all’oblio. Ogni forma appartiene a un momento della storia; nessuna basta, da sola, a raccontarla tutta.
Fra una rivelazione e l’altra, Piff conserva appetiti e abitudini molto terreni. Studia con Majebeau, discute con Tinuviel, ama il tè e i dolci, partecipa a un torneo e trasforma una conversazione in locanda in una disastrosa disputa fra streghe. La rivalità con Majebeau tiene insieme insegnamento, orgoglio e differenze profonde sul modo di usare il potere.
In «Magia dal futuro» la morte apre un nuovo confronto con la dea della magia. In «Magia dal presente» gli amici cercano una viaggiatrice scomparsa tra i piani, mentre il racconto attraversa con ironia il confine fra Therial e chi lo gioca. Le testimonianze successive la ricordano ancora altrove, nei libri lasciati ad altri studiosi e nelle forme inattese assunte dalla sua presenza. Sono memorie di tempi diversi: il filo che le unisce è una curiosità difficile da fermare.
Fra le molte forme di Piff ce n’è una che brilla senza indossare gioielli: il teschio parlante. È di diamante e fluttua a mezz’aria. Sulla sommità si apre una fessura larga quanto una moneta; tutt’intorno, un’incisione promette a chi pagherà di ascoltare i segreti degli dèi e di imparare la via dell’immortalità. Persino ridotta a un teschio, Piff conserva una voce e qualcosa da raccontare.
Le descrizioni conservate permettono di distinguere due immagini. Nella copia del 2008 il teschio giace fra le cianfrusaglie: nessuno sembra vederlo, tranne un verme che riposa sulla sua sommità. Nelle copie del 2009 e del 2018 è sospeso nell’aria, con la fessura e l’iscrizione. Sono date dei documenti recuperati, non una cronologia certa della trasformazione.
Questa forma si affianca all’elfa dei racconti, alla vecchia strega e alle vite narrate da Epiphany; non le cancella. Chi apre le pagine seguenti incontrerà ognuna nel tempo e nella voce che l’hanno custodita.
Quando il padre perì in un duello di magia, Arno era poco più di un ragazzino (una piccola peste in verità), ma già principe in esilio del regno di Astara. Trovò rifugio nella regno del Conte Kalugen, che voci ritenevano essere un vampiro. La necessità lo fece diventare ladro. Era la Vipera, e nessuno era più bravo di lui a svaligiare gli appartamenti dei maghi della città, sotto la luce delle due lune. In cuor suo odiava la magia: avrebbe desiderato estirpare tutti i maghi dalla terra, anzi, la magia, se fosse stato in suo potere. Ma a volte il destino gioca strani scherzi: infatti, la vipera fu stanata e portata al cospetto di Kalugen. Appresa la sua storia e riconosciuti i suoi talenti, il vampiro ritenne miglior punizione quella di fargli imparare la magia: facendo appello all'Arte, egli piegò la volontà del giovane alla sua, e Arno scoprì quanto le voci su Kalugen fossero vere quando dei denti affilati gli penetrarono la carne e labbra gelide gli prosciugarono il sangue, assicurandosi cosi' la fedeltà eterna del principe. Gli insegnò la magia con la forza, e quando fu sicuro che l'avesse ben appresa lo liberò e lo ribattezzò "Kerebos", la mano dell'odio. A Kerebos sconvolgeva sentir scorrere la magia nelle vene, e parecchie volte cercò di suicidarsi, ma invano perché tornava sempre in vita. La tortura lo aveva portato sull'orlo della follia, e lo aveva cambiato nel profondo: pur odiando ancora la magia, essa non lo terrorizzava più, era solo un vile strumento per compiacere al suo padrone! Il Methusalem aveva una figlia, Alyn, che insegnò a Kerebos a cacciare per soddisfare la Sete e a controllare i suoi crescenti poteri. Col tempo lui si rivelò il miglior servitore di Kalugen, e si guadagnò la sua stima così come gli era stato suggellato nella mente; persino la figlia si mise ad ammirarlo. Ma i crimini tenebrosi di cui si macchiò, che pure furono numerosi, non lo indussero mai a dare l'Abbraccio ad un umano o a diventare amante di Alyn, che trasformava i prigionieri maschi in vampiri, solo per farsi adorare da loro. Il tiranno lo nominò re di Astara, perché trovava ironico che l'ultimo re, ucciso con le sue stesse mani, fosse sostituito dall'erede legittimo, la sua arma meglio riuscita. La magia che permette a due mondi di entrare in contatto assume spesso la forma di un portale. Il Conte trovo'uno di questi e decise di mandare il suo servo ad esplorarlo, ma non appena egli varcò il portale l'imprevedibile accadde: l'aurea di dominio che Kalugen aveva gettato su Kerebos si spezzò, ed egli fu sciolto dai lacci che lo avevano sottomesso al tiranno per più di due secoli. Kalugen s'infuriò, ma ebbe timore di inseguirlo su un terreno che non conosceva e potenzialmente ostile. Così lo lasciò andare. Quando Kerebos comprese che era veramente tornato padrone di se stesso, si strappò il talismano maledetto che lo teneva in contatto con l'arcimago e nominò se stesso Qemog, "rinato" nella sua lingua. Scoprì di trovarsi in un luogo veramente incredibile, una città crocevia di tutti i mondi possibili, ove non si veniva giudicati in base alla razza o all'aspetto, ma alle idee a ai valori. Ogni cosa lo affascinava, e riscoprì l'emozione di vivere e sperare; conobbe altri cainiti che gli insegnarono a bere il sangue di certe creature di mondi primitivi venduto da mercanti interplanetari, allontanando così la Maledizione quel tanto che bastava a concedersi una vita sociale normale. § Duemila anni passarono in fretta, per lui. Conobbe uomini di tutte le razze, bestie parlanti, divinità travestite da pastori, giganti burloni, demoni superstiziosi e demoni disinteressati, angeli vendicativi, mercanti onesti, teschi chiacchieroni e sacerdoti senza fede. Provò la pazzia di Pandemonium, gli crebbe una proboscide nelle Beastland, perse il colore nella Grey Waste, trovò la via d'uscita da Carceri su una mongolfiera, su Bytopia fu sarto per un mese (!!?), imparò a suonare l'arpa da una driade, stabilizzò il caos del Limbo, seguì un corso di contraffazione su Baator, e sedette sul naso di un dio dimenticato nell'Astrale. Era un vero Corridore dei Piani. Più di tutto però era mosso da una curiosità insaziabile per i piani ed i loro abitanti, ma cercava anche un portale che l'avrebbe riportato al suo mondo, per vendicarsi di Kalugen. Però continuava ad odiare la magia in tutte le sue forme, anche se la tollerava in quanto utile, alle volte. Aveva il dono di un'ottima memoria, e scoprì la sua vocazione nello scrivere libri sulle esperienze acquisite nei viaggi. Per proteggersi dai nemici che si sarebbe fatto pubblicandoli (a volte razze intere!) adottò lo pseudonimo di Ronassic. Ma il suo mondo preferito era Therial. Come il crocevia, mancava di sole, ma i suoi abitanti erano meno complicati da capire perché non erano coinvolti nella Kriegstaz, la guerra di idee che turbinava per il multiverso. Ai piedi dell'Albero Bianco si riposava e traeva ispirazione per le sue opere, e si sentiva a casa. Si chiedeva perché fosse così difficile fare amicizia tra vampiri. Di amici ne aveva avuti molti, anche se li aveva visti invecchiare e morire ad uno ad uno. L'ultimo, Al'Khil il githrazai, era morto l'anno precedente, a 91 anni. Pensava che se era possibile un'amicizia sincera come quella tra lui e Al, tra un morto vivente succhiasangue e uno xenofobo paranoico (con il senso dell'humour, però), allora doveva esistere anche quella tra due vampiri. Però i figli di Caino dispersi sui mondi lo disgustavano: il loro carattere gli sembrava uguale a quello di Kalugen, così prevedibili nella loro certezza di Essere Gli Eletti, deviazione che aveva riscontrato essere impressa nella memoria collettiva di numerose altre razze poco carine. Forse lui era stato influenzato dai suoi stessi studi, e non pensava più come un vampiro? "La magia dei piani è di concretizzare le idee di chi è fermamente convinto della loro validità" rifletteva. "Per venti secoli ho creduto di essere diverso da Kalugen e da Alyn; non ho mai desiderato dare l'Abbraccio agli uomini, uccidere per Sete, o dominare sui miei simili, così i piani mi hanno trasformato veramente, almeno dentro di me". Sapeva, infatti, resistere alla sete crescente fino alla morte, se avesse voluto. Era forse l'unico Primogenito ad aver scacciato la Bestia, e raggiunto la Golconda. Rivedeva con nitidezza quella notte di quattro secoli prima, quando Frin, la sua compagna, gli aveva implorato di darle l'abbraccio: era stata ferita gravemente e lei sapeva che questo l'avrebbe salvata. I suoi occhi non fissavano più Frin ma una bestiolina impaurita messa di fronte a due scelte entrambe mortali, e lui aveva scelto per lei. L'aveva seppellita laddove era caduta, poi si era disteso al suo fianco ed era rimasto lì per un giorno e una notte. Il rimorso era un fuoco che lo consumava; sognava Frin vampira col viso di Alyn e di tutti coloro che portavano avanti il progetto della Stirpe. La tentazione gli faceva credere che la sua compagna avrebbe trovato dentro di se la forza di allontanare la Maledizione, guidata dal suo esempio. Quando l'alba arrivò, seppe due cose. La prima, che aveva fatto la cosa giusta. La seconda, che stava piangendo, segno inconfondibile che non era più un vampiro. § Stava terminando un trattato sull'Albero della Luce, quando gli capitò per caso tra le mani un manoscritto rilmano che raccontava di un luogo chiamato "Heart's Desire"; stando al testo, ogni creatura che fosse riuscita a raggiungerlo vi avrebbe trovato la realizzazione dei suoi desideri! Il libro descriveva anche come arrivarci, ma avvisava che ad ognuno era permesso di entrarci solo una volta nella vita, e che nessuno fino ad ora aveva scelto di tornare indietro.Il desiderio di trovare Heart's Desire lo galvanizzò al punto da interrompere il saggio e partire. La ricerca non fu difficile, per un viaggiatore come lui, e non vi furono problemi degni di nota. Si assicurò che il portale trovato fosse quello giusto (era all'interno di un labirinto di scale sospese nel vuoto interdimensionale assieme a milioni di altri portali simili). La sua eccitazione era alle stelle, quando si tuffò dentro. Sbucò sopra un'isola circondata da un vasto mare, ma l'apparizione fu come una doccia fredda: era l'isola di Tolaria! Lo sapeva perché vi si era introdotto già una volta in qualità di ambasciatore di un duca degli inferi: la guerra di sangue aveva decimato le file di demoni da ambo le parti, e Tolaria era parso un luogo ideale per discutere una tregua. La città sembrava molto cambiata da allora, dato che lì il tempo scorreva più veloce che altrove, e grazie a questa asincronia i suoi abitanti potevano raccogliere moltissime informazioni sul passato del multiverso e cercare di correggerlo prima che prendesse forma, aveva scoperto in seguito. A Qemog la magia dei tolariani pareva una bestemmia: nemmeno gli dei avevano questo potere; al confronto i demoni divoratori d'anime gli parevano quasi simpatici, perché a Tolaria si divorava la storia. Come erano stati manipolati! La delegazione aveva raggiunto un accordo soddisfacente per entrambe le parti, ma questo non gli aveva impedito di provare un senso di sollievo alla partenza. Ripensandoci a distanza di un secolo, le due fazioni ci avevano rimesso con quel trattato più di tutti gli anni di guerra precedenti. Un brivido lo riscosse dai suoi ricordi. No, non sarebbe rimasto in quella gabbia più del tempo necessario a trovare una via d'uscita e squagliarsela. Possedeva una chiave magica in grado di aprire un portale per Therial, ma la magia stessa di Tolaria ne bloccava il potere. Pensò che almeno nessuno lo avrebbe più riconosciuto dopo tanto tempo, ma ecco una voce limpida inondargli la mente: "Bentornato, ambasciatore Qemog, è un onore averla di nuova tra noi. O devo chiamarla Ronassic?" Quando entrò nella reggia del Console stava ancora tremando, come un umano. L'ospitalità dei tolariani faceva parte della loro politica, ma lui non era più un diplomatico e non aveva alleanze da proporre, ne sarebbe servito fingere il contrario, perché i Consoli dovevano aver letto la sua storia. Lo avrebbero trattenuto, se pensavano che potesse avere delle informazioni importanti, altrimenti ...scacciò un brutto pensiero. Tuttavia si meravigliò quando fu presentato al Senato come un emissario del suo vecchio duca, venuto per cercare il loro aiuto nella guerra di sangue. Il Console lo introdusse alla sua famiglia e gli fece intendere che avrebbe gradito molto se lui gli avesse richiesto di stabilirsi da loro permanentemente. Sembravano stimarlo. Gli vennero assegnati degli alloggi ed era libero di girare per la reggia a suo piacimento ma, di fatto, era loro prigioniero. Fu lei a dargli una vera accoglienza. Aveva un nome simile a quello di Alyn, ma non poteva essere più diversa; non ragionava come una ragazza di vent'anni: se lui non fosse mai arrivato, sarebbe sicuramente diventata un ottimo Console. Lyna adorava le storie e le leggende che Qemog raccontava nel salone per i figli dei nobili, e le sue guance si tingevano di un rosa quasi impercettibile quando incontrava il suo sguardo, ma non abbassava gli occhi come gli altri, anzi, socchiudeva le palpebre e dopo averci pensato un po' usciva con un'osservazione che lo costringeva a ricercare con più precisione le parole. Lei non si limitava ad ascoltare le storie, ma le viveva su di se. "E' per persone come lei che si scrivono le storie" pensava. Alla sera, seduti sulla balconata, l'ambasciatore si faceva consegnare un'arpa, e suonava canzoni molto antiche, di quando il mondo era ancora giovane. La sua musica era rapida e saettante, carica di minaccia e di tensione, temprata però da una sfumatura di esaltazione. In essa vi era il guardingo entusiasmo che si prova nello stare accoccolati nel gelo dell'alba con la consumata impugnatura di una fedele arma stretta in pugno e con gli occhi fissi sul punto dal quale il nemico sbucherà da un momento all'altro; vi era l'eccitazione raggelante di una carica a cavallo giù per un pendio pericoloso e la meraviglia che si prova nello stare fermi sulla prua di una nave diretta verso l'ignoto, intenti a guardare il sole che tramonta su un mare ancora sconosciuto. Lyna non mancava certo di grazia o di audacia, e Qemog non mancò di apprezzare queste, e altre, qualità tanto rare in un ambiente severo come Tolaria. Col passare delle settimane, le confidò la storia sua e della sua razza dannata, tuttavia, invece di esserne spaventata, a Lyna sembrava di comprendere entrambe molto bene, e si sorprese a desiderare di farne parte. Ma la memoria di Frin/Alyn era sempre viva in lui, ed egli scuoteva il capo alle richieste della ragazza. Aveva ripreso a lavorare al trattato sull'Albero della Luce (era rimasto sorpreso quando aveva trovato un suo libro tra quelli della giovane maga, e lei gli aveva spiegato che Ronassic era un saggio le cui opere venivano lette dagli scolari di Tolaria di tutte le età, ma lui era rimasto zitto), ed un giorno decise di riferire al Console che non gli dispiaceva affatto di fermarsi tra loro, così andò a cercarlo nel suo studio. Doveva esserci una riunione, a giudicare dalle voci che sentiva provenire dalla stanza. La porta era socchiusa e gli permetteva di scorgere un tavolo di pietra sopra il quale ruotava lentamente l'immagine di un pianeta con intorno due satelliti. Una voce stava spiegando che era stato rinvenuto un portale per quel mondo sconosciuto, ma la magia che lo attivava permetteva solo ad una persona nativa di quel mondo di attraversarlo. Riconobbe le due lune. Una seconda voce chiese se si era già trovato qualcuno. La prima rispose che si stava cercando. Si udì un tonfo. I Consoli si voltarono e videro per terra un libro con dei fogli che svolazzavano tutto intorno. Vicino ad essi, Ronassic il saggio additava immobile la sfera. Quando gli tornò la voce disse solo: "Sapete, credo di conoscere la persona giusta". Si sentiva gli occhi addosso. "Diavolo, se la conosco." § Gli offrirono la libertà di andarsene in cambio di esplorare il portale per loro, ma lui non pensava più a Tolaria o a Lyna, ma ad un vampiro di nome Kalugen. Il libro aveva ragione, era giunto veramente a Heart's Desire, il luogo che gli avrebbe permesso di realizzare il suo desiderio: si sarebbe vendicato! Credeva che i maghi avessero fatto qualche sbaglio, perché il mondo in cui l'avevano mandato gli sembrava solo una raccolta di sparuti villaggi di umani che vivevano in squallide casupole e vestivano ancor più miseramente. Si era nascosto alla loro vista ed aveva vagabondato così per qualche tempo. Notò che gli abitanti sbarravano porte e finestre al calar del sole, e sui villaggi regnava un gelido silenzio. C'era qualcuno... qualcosa di cui quegli uomini avevano paura. All'improvviso udì un urlo soffocato e vide con il suo sguardo notturno una figura china su un'altra più grande, e sentì nell'aria l'odore del sangue. Indovinò subito quello che stava accadendo, e capì anche da che cosa gli uomini fossero terrorizzati. Il vampiro lo sentì avvicinarsi: "Cosa vuoi? Hai sete? Tieni" mormorò scostandosi dal collo dell'uomo da cui sprizzava un fiotto copioso di sangue. Qemog aveva già sentito quella voce, ma era da venti secoli che non si esprimeva più in quel linguaggio. Si morse un labbro. "Salve, Alyn" fece lui. Senza togliere nulla alla storia, qui basta ricordare che Alyn riconobbe Kerebos e gli spiegò che Kalugen aveva conquistato l'intero continente e si era autoproclamato re-dio; aveva trasformato l'umanità in una mandria da far pascolare alla sua numerosa progenie. Dopo la sua fuga, il portale si era chiuso, e nel timore che una minaccia potesse tornare, il tiranno aveva fatto realizzare dai suoi stregoni una magica scatola in grado di distruggere il mondo dall'altra parte di esso, qualora si fosse riaperto. Qemog le raccontò le sue avventure e le mostrò il portale dal quale era giunto. Strinsero un patto: lei lo avrebbe aiutato ad uccidere Kalugen, ed in cambio lui l'avrebbe portata con se su Therial. Alyn, infatti, percepiva che Kerebos era cambiato, ma non capiva come. Gli spiegò come raggiungere i sotterranei del palazzo ove il vampiro teneva racchiusa la sua essenza. Era certo di poterlo sconfiggere, semplicemente perché quello era il suo desiderio, e presto avrebbe saputo anche come. Penetrarono nelle segrete. Le serrature si aprivano da sole, i guardiani dormivano e le trappole non scattavano. Fin troppo facile. Il laboratorio segreto di Kalugen era illuminato da una tenue luce azzurrina, ma Qemog aveva ricevuto come una visione e s apeva dove cercare: pensò che il suo nemico era stato uno stupido a tenere nello stesso luogo il suo simulacro e l'unica arma che potesse distruggerlo. Il suo sguardo si spostò su una scatola nera posta al centro di un arco sorretto da due colonne di marmo. E' da lì che me ne andai la prima volta, pensò. Domandò ad Alyn se era quello l'oggetto con cui il re-dio intendeva sbarazzarsi del mondo oltre il portale, e lei annuì. Quanto potere in un oggetto apparentemente innocuo, sospirò. Nella sua mente stava facendosi strada un'idea: con quello poteva liberare i piani dai tolariani e dalla loro pericolosa magia! Era un po' scorretto, ammise, ma sarebbe stato un bene per il resto del multiverso; non si sarebbe mai dovuto dare a nessuno una magia così grande. Era solo triste per Lyna. D'altronde il loro amore non poteva esistere; l'avrebbe preferita morta che vampira; non voleva un'altra Alyn. Salva almeno lei, riflettè. Ma anche lei era una maga, giusto? Se voleva distruggere la magia dei tolariani doveva esser certo che nessuno l'avrebbe mai più usata. Ma gli mancava il coraggio di farlo di persona, così ordinò ad Alyn di tornare al portale per Tolaria e di gettarci l'ordigno. Poi lo avrebbe aspettato, e sarebbero fuggiti da quel mondo rovinato. Lei lo abbracciò con trasporto e corse via tenendo la scatola nera stretta tra le mani. Si rilassò. Anche il suo sogno di eliminare la magia si sarebbe avverato! Aveva dovuto aspettare venti secoli per quel momento, ma n'era valsa la pena. Cominciò il complesso rituale che avrebbe spezzato il collegamento tra l'anima di Kalugen ed il piano negativo, tramutando il vampiro in cenere. Dov'era la chiave per Tolaria? Non se la sentiva più appesa alla cintura. Doveva avergliela sfilata quando l'aveva stretto. Rise. Alyn era sempre stata la più furba dei due. Sperava almeno che senza di lui non infrangesse qualche legge di Kyrandor, o sarebbe incorsa in guai seri...Comunque lui aveva sempre questo portale per andarsene, il povero Kalugen non poteva sapere che per riattivarlo bastava attraversarlo ad occhi chiusi. Si concentrò sul rituale. Peccato solo che Lyna non potesse allontanare la Maledizione da se, ma tanto questo era un desiderio irrealizzabile... L'enormità della sua stupidità lo scioccò per un istante. Lyna era il suo desiderio realizzato! Come aveva potuto non capirlo! L'Heart's Desire lo aveva condotto su Tolaria per fargli conoscere l'altra persona capace di raggiungere la Golconda, forse l'unica oltre a lui nel multiverso! Aveva pensato solo a vendicarsi dell'arcimago e della magia che lo avevano sottratto alla vita e alla felicità, e per colpa della sua cecità non aveva riconosciuto Lyna. Le lacrime gli rigavano il volto. Forse era ancora in tempo per fermare Alyn, ma sapeva che se fosse uscito dal palazzo la magia di Heart's Desire non gli avrebbe più dato un'altra occasione di vendicarsi del suo ex-padrone. Oh, ma che importanza aveva la vendetta? Lyna era il suo desiderio più puro, ed aveva appena deciso che era anche l'unico che contasse. Un pipistrello volò fuori dal laboratorio, sbattendo le ali come se provasse ad inseguire il vento stesso. La trovò a pochi passi dal portale, intenta ad agitare la chiave nell'aria, mentre con l'altra mano stringeva la scatola. "Ferma!" gridò il vampiro con voce rauca. "Tu! Sei tornato per la chiave, vero?" esclamò Alyn, cercando di impedire che l'improvvisa paura desse una nota acuta alla sua voce. "Che ne è di lui? Lo hai ucciso?" "Lo ucciderò" fece lui "Ora dammi la scatola." "E perché? Sei tu che mi hai chiesto di usarla sul portale" ribatté lei. "Non c'è tempo per le spiegazioni, Alyn. Lui potrebbe aver già scoperto qualcosa. Devi fidarti di me." "Di te? Perché dovrei?" disse bruscamente " Chi è quello che mi ha abbandonato qui per duemila anni? Non ricordi più com'eravamo felici assieme?" domandò. "No, Alyn, non ricordo" dichiarò "Ricordo solo le urla d'orrore delle nostre vittime e le orge sfrenate che tenevi nel salone al lume delle torce." Lei lo folgorò con un'occhiata, e strillò: "Sei un ingrato! Io ti ho svezzato e tu mi devi tutto, hai capito? Tutto!". Abbassò la voce "Quindi ora mi spiegherai perché improvvisamente hai deciso di risparmiare il tuo nemico e quel mondo che odi tanto, e cerca d'essere convincente, o lancerò questa cosa dritta nel portale." Così Ronassic le raccontò dei suoi desideri e di come avesse conosciuto Lyna, ma l'avesse riconosciuta solo da pochi istanti. "Quello che dici è impossibile" fece lei " Non si può vincere la Sete, Kerebos, te l' ho insegnato io" Lui la guardò, e scorse un gelido sorriso sulle sue labbra. "Sai cosa credo invece?" continuò "Che il tuo desiderio sia quello di trovare una consorte degna di te...e che per questo l'Heart's Desire ti abbia portato da me." Lui inarcò le sopracciglia. "Forse è come dici tu" mentì "però voglio risparmiarla lo stesso. Se mi dai la scatola, ti insegnerò ad usare la chiave, e potrai andartene dove vorrai." "Come? Vuoi lasciarmi di nuovo, ora che mi hai ritrovato?"chiese lei. "Credevo fossi tu quella che stava per andarsene senza salutare”"la rimbeccò "Comunque ti raggiungerò, sta tranquilla, devo solo recuperare alcune cose che ho lasciato prima di venire qua". Per un istante Alyn sembrò indecisa. Lei gli sorrise e disse, con voce dolce e suadente: "Capisco. Non dovevi agitarti tanto, Kerebos caro. Se non ci si aiuta tra noi, potrebbero accadere cose terribili. Come QUESTA!" urlò " E QUESTA!" Alyn aveva lanciato verso la boscaglia i due oggetti, in direzioni opposte, e con un balzo si era scagliata nel portale, scomparendo alla vista dell'esterrefatto Qemog. Il suo primo pensiero fu di inseguirla: poteva tornare su Tolaria e chiudere il portale dietro di se. Ma finché entrambi gli oggetti fossero rimasti lì, qualcuno avrebbe potuto con la chiave aprire un passaggio per Therial e distruggere il mondo dell'Albero usando la scatola.Perché Alyn era scappata? Era certo che non avesse creduto alla sua bugia, ma cosa sperava di ottenere? Non sarebbe mai riuscita a fuggire da lì senza il volere dei Consoli: si era messa in trappola da sola. "Maledizione a te, Alyn!" imprecò; la ricerca della chiave gli stava facendo perdere tempo prezioso. Calmo, rifletté, ci sono altri modi per trovare un oggetto magico. Fece scorrere la magia dapprima sulla punta delle dita, poi l'estese a tutto il corpo e finalmente visualizzò dentro di se l'immagine del campo magico che lo circondava: era liscio e regolare, tranne per un'onda stazionaria nella zona del portale e un'increspatura a qualche metro sulla sinistra. Detestava la sensazione che la magia gli dava, ma a questo punto non aveva scelta. Senza perdere la concentrazione, avanzò verso quel punto e, chinatosi, raccolse la chiave. Quindi entrò anche lui nel vortice luminoso. Comparve nello studio del Console. Era notte fonda, e il silenzio regnava nei lunghi corridoi vuoti della reggia. Fu colto da un senso d'angoscia, come se presagisse una disgrazia imminente. Lyna! Ecco cosa voleva Alyn! L'avrebbe uccisa, sicuramente. Non c'era un attimo da perdere. Si precipitò verso gli alloggi della ragazza e della sua famiglia, nell'Ala Est. D'Alyn non c'era traccia, ma poteva percepire la scia di morte che la vampira aveva lasciato nel suo passaggio filtrare dalle porte socchiuse delle camere. Si diresse a colpo sicuro verso quella di Lyna, che fortunatamente era un po'separata dalle altre. Non si accorse dell'ombra furtiva che era scivolata alle sue spalle. Tirò un sospiro di sollievo al vedere che la sua porta era ancora chiusa. Entrò senza far rumore. La finestra era aperta, e faceva entrare una tiepida brezza che portava l'odore del mare. Lei dormiva, la testa adagiata su un soffice guanciale, e la sua visione bastò a fargli dimenticare tutto quello cui aveva rinunciato per tornare da lei. Si chinò con l'intenzione di svegliarla. In seguito non riuscì bene a ricordare ciò che accadde in quell'istante: gli parve solo di aver visto balenare una lama nell'aria, e di aver reagito scagliandosi su di essa con una velocità superiore a quella di un essere umano. La forza dell'impatto contro l'invisibile assassino li scaraventò entrambi fuori dalla finestra, ed i due corpi precipitarono avvinghiati; un pugnale era conficcato nel suo petto, tenuto stretto da Alyn, che era tornata visibile. Due negre figure alate si levarono dl punto in cui i due vampiri erano caduti, artigliandosi a vicenda in una danza mortale sopra i tetti della città dormiente. In breve tempo dalle creature aveva cominciato a staccarsi una pioggia di goccerelline che ricadeva sulle strade in basso, sangue colante dalle ferite che si erano inferte l'un l'altra. Una delle due aveva guadagnato un certo distacco, e si era voltata l'altra. Improvvisamente, un lampo di luce rossa squarciò il cielo notturno, seguito da un'esplosione: una sfera di fiamme evocata dal nulla aveva centrato la seconda bestia, facendola precipitare per un centinaio di metri, prima che recuperasse il controllo del volo. Palle di fuoco continuavano a saettare nella sua direzione, e la creatura cercava di evitarle zigzagandole. Quelle che riusciva ad evadere proseguivano la loro traiettoria e si schiantavano sui tetti delle case, che appiccavano subito fuoco. La creatura fuggiasca stava rallentando: aveva perso molto sangue e un'ala le fumava bruciacchiata. L'esplosione successiva la sorprese vicinissima, facendole ripiegare le ali per lo spostamento d'aria. Cadde come un sasso. L'altra creatura impiegò qualche tempo per rintracciare il punto esatto in cui l'aveva vista cadere: un vicolo lungo e stretto tra due alti edifici. Vide che si era trascinata sotto una grata all'altezza della pavimentazione cercando di nascondersi. Kerebos doveva essere ferito in modo grave e lei non doveva lasciargli il tempo di riprendersi. Con un perfetto tempismo, Alyn posò i piedi sul selciato mentre riassumeva le sue fattezze estraendo un lungo pugnale dal fodero, col quale lo avrebbe decapitato. Non realizzò mai il suo desiderio. Si sentì mancare il terreno da sotto i piedi, e attraversò il selciato come se non esistesse, scomparendo nei torbidi flutti sottostanti. L'illusione del vicolo creata da Qemog scomparì, rivelando un canale d'acqua che scorreva veloce verso il mare, intrappolato dalle sponde delle case. Ci sono tre modi per ucciderci, pensò il vampiro: il sole, il fuoco e l'acqua corrente. Tu mi hai fatto assaggiare il tuo fuoco, ed io ti ho spenta nell'acqua. Era sfinito, ma le forze gli sarebbero ritornate se fosse rimasto immobile a riposare. Aveva bisogno di sangue, per completare la guarigione, ma per quello gli bastavano le fiale che teneva nascoste nel suo alloggio. Un incendio era divampato nel luogo in cui avevano combattuto, sospinto dal vento caldo che spirava dal mare. Doveva scappare: i tolariani lo avrebbero accusato di aver trucidato la famiglia di Lyna, e l'unica prova in sua difesa era probabilmente già finita in mare. Aveva con se la chiave, ma su Tolaria era inutilizzabile; l'unica via di fuga era di tornare sul suo mondo e da là adoperare la chiave per Therial. Solo che il portale nello studio del Console non avrebbe funzionato per Lyna, perché lei non era nata nel suo mondo. Dovevano separarsi, se volevano avere la possibilità di incontrarsi di nuovo. Stancamente, tornò alla finestra di lei. Nel sonno si era voltata dall'altro lato del letto. La svegliò toccandola sulla fronte con la mano, sporca del suo stesso sangue. Una luce rossastra filtrava dalle tende, e riempiva la stanza di caldi riflessi infernali. Dalle strade giungevano urla ed il crepitio delle fiamme, ma all'interno del palazzo regnava ancora una calma irreale. Lui la baciò sulle labbra, e mai erano stati così uniti come quella volta, quell'ultima volta. Era tutto, il bacio era tutto. Annullò il tempo. Accadde in modo naturale, così come lei lo aveva immaginato. Fece scivolare le labbra sulla sua morbida pelle dandole un morso alla base del collo. Uno solo, innocente. Lei emise soltanto un piccolo gemito. Mentre il sangue di Lyna e il suo si mescolavano assieme, Qemog, come se avesse visto nel suo futuro, urlò con tutto il fiato che aveva in gola e le sussurrò all'orecchio: "Un giorno tornerò a cercarti laddove l'Albero della Luce trafigge la Madre Terra", frase che lui stesso aveva coniato per descrivere il mondo di Therial. Le chiuse gli occhi ormai privi di vita e la sollevò delicatamente dal letto; nessuno doveva trovarla mentre la trasformazione era in corso. Avvolse entrambi nel mantello e si diresse invisibile verso la spiaggia, lontano dal fumo e dalle fiamme. Entrò in un edificio che gli pareva un vecchio magazzino per le barche, e la nascose in una di esse. Rimase ad osservarla per alcuni minuti. L'inizio della metamorfosi si manifestava sempre con violente convulsioni, ma lei non aveva mosso neanche un muscolo per tutto il tragitto. Terrorizzato, si domandò se qualcosa non avesse funzionato. Dopotutto, anche per lui era la prima volta. I suoi timori si dissiparono quando vide che cominciava a muovere la testa. Questa donna è straordinaria, ho visto uomini ben più robusti di lei contorcersi come dannati per giorni interi prima di rinascere, e lei si limita a scuotere la testa...Si, era proprio lei la prescelta. La baciò sulla fronte con dolcezza. Ci rivedremo presto, le promise. Ti aspetterò. Cosa ti ho detto prima? Quando arriverai su Therial, certamente sarò già lì da un pezzo. Non posso portarti con me, amore, ma so che te la caverai. Sei forte, e saprai trovare da sola la strada. Fino a quel giorno, addio, e che la mia Benedizione di accompagni e ti aiuti ad allontanare la Maledizione. Tornò nello studio del Console per l'ultima volta e riattraversò il portale. Si trovava di nuovo nello spiazzo ove aveva parlato con Alyn. Doveva solo chiudere il portale e fuggire. Ma che giornata movimentata! Impugnando la chiave, pronunciò la parola segreta ed il portale per Therial si aprì a fianco del primo. Poi pronunciò quella che avrebbe chiuso il portale per Tolaria, ma n essun suono gli uscì dalla bocca. Non riusciva più a parlare! Fece per girarsi, ma il suo corpo non si mosse di un millimetro. Una figura si materializzò davanti a lui, e si ritrovò a fissare negli occhi un individuo dalla nera barba ricciuta e denti candidi che lampeggiarono in un sorriso di saluto; sentì crollare dentro di se ogni speranza. Fissò impotente Kalugen sfilargli la chiave di mano e farla scivolare in una tasca delle sue vesti. "Questa la terrò io, se permetti" dichiarò. "Kerebos! Figlio mio! Non fare quella faccia!" continuò "Sapevo che un giorno saresti tornato, e ti avevo preparato una degna accoglienza, ma tu hai deciso di farmi una visita a sorpresa, non è vero?" Ed ora vorresti già andartene. No, insisto, davvero. Devi rimanere. Alyn muore dalla voglia di rivederti" "Come? Vuoi dirmi qualcosa? Certo, ti restituirò la voce, ma prima devi aiutarmi a risolvere un problema. Ecco, ho qui una cosa che forse conosci" disse mostrando la scatola nera, che aveva tenuto in mano nascosta dietro la schiena " E qui ci sono due portali. Quale mondo vogliamo distruggere? Io non saprei, indicamelo tu, per me è uguale". Qemog stava lottando contro l'incantesimo che gli impediva di muoversi, e già aveva ripreso il controllo della metà superiore del corpo, quando venne paralizzato da una scarica fortissima che lo lasciò a terra in preda alle convulsioni. Riusciva a malapena a sentire le parole che il tiranno diceva. "Sei un pazzo se credi di potermi affrontare" esclamò il vecchio Conte "Non hai visto quello che è diventato questo mondo, grazie a me? Un trionfo, per la nostra Stirpe Immortale. Siamo noi che dominiamo, qui! " "Ora sono pronto a conquistare anche i mondi dietro questi portali" proseguì "Pensavo che tu mi avresti dato una mano, come in passato hai sempre fatto. Comunque, non ho bisogno del tuo aiuto: due mondi sono troppi, meglio cominciare da uno solo" e così dicendo scagliò l'ordigno nel portale per Tolaria. Si udì un botto, e uno schianto. La luce che proveniva dal vortice vacillò per un istante, e si spense. Il portale era svanito, perché Tolaria non esisteva più. Qemog non riusciva a distogliere lo sguardo da quel punto, e non sentiva più né dolore, rabbia o disperazione, ma solo un enorme senso di vuoto. Se lei è morta, allora posso morire anch'io, pensò, e si gettò su Kalugen con le forze che gli restavano. Venne afferrato da braccia invisibili che lo trascinarono di nuovo a terra immobilizzandolo. "Patetico. Un gesto inutile, se mi permetti. Forse non hai gradito la mia scelta? Ricordo che un tempo non discutevi i miei desideri, li eseguivi. Credo che tu ti sia rammollito là fuori. Avresti potuto essere ancora utile a qualcosa, Kerebos, ma hai preferito fare a modo tuo, e hai ucciso un tuo simile..Si, perché io c'ero, ho visto attraverso gli occhi di Alyn da quando siete fuggiti dal mio palazzo, ma ti ho lasciato fare perché volevo scoprire quali erano i tuoi piani. Immagina la mia sorpresa al vederti schiavo di quella donna! E umana, per giunta. Devi essere uscito di senno" Qemog lottò per non gridare. Gli sembrò di essere nudo davanti a lui, perché comprese che nulla, o quasi, era nascosto ai suoi occhi. "Dimmi tu cosa devo fare di te" disse Kalugen "Ti conosco fin troppo bene per ritenere che la tortura possa servire a qualcosa con te, ma è evidente che sei diventato un pericolo per noi. Qemog affrontò il suo sguardo. "In segno del rispetto per il Kerebos che conoscevo, e in memoria di due secoli di servigi, voglio concederti la grazia di una fine rapida, ignorando le richieste dei miei figli che vorrebbero una punizione più crudele. Quindi, non farò niente. D'altronde, ho dei preparativi urgenti da sbrigare: sto partendo per un lungo viaggio. Come lo hai chiamato? Therial. Bene, immagino che non mi dirai nient'altro di quel luogo. O sbaglio?" Qemog lo guardò con disprezzo. "Va all'inferno" disse. "Oh! Il tuo umorismo non è cambiato, almeno. Divertiti, allora." Fece Kalugen, beffardo, e scomparve lasciandolo saldamente inchiodato a terra davanti al portale per Therial. Ma in che razza di posto mi ha portato il manoscritto, pensò tra i singhiozzi mentre vedeva calare le lune, questo non è certo il luogo dei desideri, ma degli incubi! L'alba arrivò presto. § Il suo aldilà aveva l'aspetto di una spirale multicolore che ruotava vorticosamente davanti a lui. Dove sono? Sei morto, rispose una voce femminile senza età da dentro di lui. Ma ti ho trattenuto qui perché tu sappia cosa ti è successo. Ti trovi nel luogo che separa la vita dalla morte, il c'è dal non-c'è. Chi sei? La Magia. Non temere, abbandona l'odio che provi per me per qualche istante, e ascoltami. L'Heart's Desire da solo la possibilità di realizzare i desideri, sta a ciascuno saper sfruttare quelle occasioni. Si, l'avevo capito. Già, ma tu pensavi all'inizio solo di volerti vendicare del conte e di distruggere la magia, poi hai scoperto che la figlia del console era la realizzazione del tuo sogno di trovare una ragazza abbastanza forte da scacciare la bestia e hai rinunciato ad entrambi i desideri per amor suo. Poi però il vampiro ti ha ucciso, e tu non capisci perché ciò ti sia accaduto, dato che sicuramente non desideravi né la morte tua né quella della tua compagna. E' tutto giusto. Ora capirai. Innanzitutto sappi che la ragazza non è morta; quell'aggeggio non avrebbe mai funzionato, la magia del vampiro non è certo tale da far saltare in aria mondi interi, al massimo poteva distruggere il portale, come invero è accaduto. Anche tu hai pensato che funzionasse, però, quando hai ordinato di usarla per distruggere Tolaria. Il fatto è che ti sei autosuggestionato. I Creatori di Heart's Desire non ti avevano fatto trovare la scatola apposta. E' stato un caso. Loro non avevano pensato a questo, perché in realtà non era un tuo desiderio. Pensavi che lo fosse, ma non lo era. Heart's Desire da la possibilità di realizzare tutti i tuoi desideri, anche quelli più nascosti, ed il tuo desiderio più intimo e profondo, che ti ostinavi a negare con tutta la tua determinazione, era di trovare me. Mi hai cercato per secoli nella varietà delle forme e delle creature del multiverso; in verità non odiavi me, ma l'abuso che vedevi fare del mio utilizzo. Il tuo cuore desiderava ardentemente conoscermi, per questo hai esplorato i piani nelle loro infinite possibilità...e possibilità vuol dire magia. Purtroppo i Creatori non sapevano come darti questa occasione, così si sono rivolti a me, ed io gli ho spiegato che, dopo duemila anni, la scissione tra quello che desideravi e quello che credevi di desiderare non era più curabile in alcun modo, tranne la morte. Per questo sei qui. Per avere la possibilità di ricominciare. Di vivere una nuova vita senza più suggestioni. Tornerai ad essere un uomo, e imparerai ad amarmi. Vedi il vortice. L'anima e la memoria di ogni essere si separano alla morte, e viaggiano su strade separate. La tua anima tornerà su Therial. So che preferisci Therial. La tua memoria invece dovrebbe finire nella spirale assieme a tutte le altre, ma nel tuo caso ci sarà un eccezione...la terrò io, e te la restituirò un pezzetto per volta, così eviterai di credere di odiarmi di nuovo. E quando sarai pronto ti ricorderai anche della ragazza, e assieme studierete un piano per sconfiggere il mago. Lei ti aspetterà, non preoccuparti. E' per questo che ti ho fatto dire quelle parole strane. In fondo si tratta solo di pochi anni di attesa, nulla per un vecchio come te. Ti verrò a visitare ancora in sogno, per accertarmi dei tuoi progressi, anche se tu non mi riconoscerai. Lasciami almeno i ricordi di Lyna. No. Lei ti racconterebbe tutta la storia, e la tua morte allora sarebbe vana. Oh, faranno anche una profezia sul tuo ritorno, o meglio, sul ritorno della tua memoria. A me sembra un po' esagerata, ma non m'intendo di profezie. Hai domande? § Ronassic non c'era più. Gli aveva mentito, ovviamente. I Creatori avevano davvero pensato a tutto: sarebbe stata la ragazza ad insegnarli ad amare la magia, ma lui non aveva saputo sfruttare le occasioni nell'ordine in cui gli si erano presentate, e cosa aveva ottenuto? Il tiranno era ancora vivo su Therial, la neo-vampira era rimasta sola e senza l'aiuto suo non sarebbe riuscita a liberarsi dalla Maledizione, ed infine il giudizio che lui aveva sulla magia non era cambiato affatto. Ed era morto. Solo per colpa sua. Che stupido. Voleva distruggerla! La odiava veramente, e non c'era nessuna suggestione, purtroppo. Eppure Lei aveva sempre desiderato che quello spirito girovago passasse dalla Sua parte. L' avrebbe amata con la stessa intensità con cui l'aveva odiata, sempre che la "terapia" funzionasse. Questo, nemmeno Lei poteva prevederlo, ma sperava proprio che imparasse ad amarla. Anche la dea della Magia aveva i suoi desideri, e dopotutto quel luogo esisteva apposta per soddisfarli. Ma un tempo non si era chiamato in un modo diverso? La Creatrice di Magic's Desire pensò a chi avrebbe potuto far trovare il manoscritto, la prossima volta... § Non aveva funzionato. La prima incarnazione aveva vissuto per cinquant'anni odiando ogni forma di vita, usando la magia per isolarsi dal mondo. Quando Lei aveva cercato di contattarlo, era impazzito e si era buttato da una scogliera. Lo aveva fatto rinascere di nuovo, e stavolta Duffy il warlock si era mostrato più pronto a imparare la magia, ma aveva sviluppato delle tendenze suicide ed era stato ucciso da una banda di goblin. Troppi anni erano trascorsi. Ma voleva fare ancora un tentativo. Ci voleva una creatura con un grande amore per la vita, dotata di veri poteri magici. Di certo lui non avrebbe approvato la soluzione che aveva in mente, ma in fin dei conti era per il suo bene... § In una fredda mattinata invernale, la strega elfa Epiphany Wishborn aprì gli occhi per la prima volta, in un cortile del Campo d'Addestramento di Kyrandor.
Piff · testo narrativo conservato; la nota fuori dal gioco resta nella fonte integrale
a Quelli di Esme:
Mentre scrivo queste note stringo con la mano sinistra l'artefatto che mi permettera'di trasportare il mio minuscolo corpo avanti di dieci anni.
Ho deciso di rischiare la vita pur di scoprire quali sorprese ci riservera'il nostro futuro, quali prove dovremo affrontare per preservare il nostro mondo dagli assalti del maligno.
E con le conoscenze che vi portero'al mio ritorno, sapremo come anticipare i pericoli che ci attendono e, soprattutto, cosa fare per salvarci.
Se qualcosa dovesse andare storto durante l'incantesimo e io non dovessi piu'tornare,
dite ad Amlugil che...ma no, lui capira'ugualmente, conosce il mio cuore.
Ah, vi salutero'i vostri io del futuro!
Piff
P.S: per Karandras: vado anche per cercare una soluzione a QUEL problema.
Trascrizione corale; autore della raccolta non indicato
Testo storico conservato
Elrond dice: 'dunque Bardolfo...continuate il racconto' Elrond dice: 'se non vi disturba' Andimor sits down on the ground. Bardolfo: questo vagabondo mi ha raccontato che una sera Bardolfo: era coricato per terra mezzo sbronzo Ethien appare improvvisamente. Elrond ascolta attentamente. Bardolfo: ed ha notato un bagliore Bardolfo: aprendo a fatica gli occhi Bardolfo: ha visto come delle scariche elettriche Ethien e' arrivato. Tinuviel guarda Ethien. Elrond dice: 'dal nulla?' Bardolfo: dei fulmini scoppiettanti Krisaore si inchina verso Tinuviel. Bardolfo: si dal nulla Andimor informa Deleth, il Questor che ha concluso con successo la missione. Bardolfo: e ancora piu' strano il giorno dopo tornando li' il fenomeno si e' ripetuto Krisaore entra con un balzo in Portale Magico. Elrond dice: 'la faccenda si fa interessante' Bardolfo ha la pelle d'oca. Amlugil e' arrivato. Tinuviel guarda Amlugil. Macbeth appare nella stanza. Elrond dice: 'ebbene?' Andimor dice: 'insomma, ci hai riferito i vaneggiamenti di un ubriaco !' Bardolfo: proprio cosi' Amlugil si alza. Andimor dice: 'mah' Bardolfo: il fatto e' che... Elrond dice: 'non erano forse i fumi dell'alcool?' Tinuviel ridacchia allegramente. Elrond dice: 'che annebbiavano la sua mente?' Bardolfo: ieri sera mi sono fatto accompagnare la' Krisaore appare magicamente da Portale Magico. Wisdul e' arrivato. Bardolfo: e mi e' parso di aver visto qualcosa di insolito Krisaore dice: 'cosa di preciso sir Bardolfo?' Elrond dice: 'e sapreste condurmi a vedere questo fenomeno?' Bardolfo: se lo sapessi forse non avrei la pelle d'oca Bardolfo ha la pelle d'oca. Krisaore dice: 'se ha spaventato voi, comincio a temere anch'io' Elrond dice: 'magari se andassimo tutti insieme...e lucidi...le cose si chiariranno' Bardolfo: temo di aver visto qualcosa che mi ricorda il passato Krisaore dice: 'non potrebbe trattarsi di un fenomeno extra-dimensionale?' Krisaore si alza. Bardolfo: nel mio passato ci sono state luci e ombre... Elrond dice: 'allora?' Bardolfo: 'per questo temo...' Bardolfo ha la pelle d'oca. Amlugil dice: 'paura...' Elrond dice: 'che ne dite di andarci insieme..in piena lucidita?' Krisaore dice: 'insieme siamo la forza piu' potente di Therial' Amlugil dice: 'non e' bello sentir parole del genere da voi Sir' Amlugil dice: 'da voi soprattutto' Elrond dice: 'da me?' Bardolfo: purtroppo il fenomeno non si verifica a comando Amlugil dice: 'no, mi riferivo a Sir Bardolfo' Bardolfo: perche'? non conoscete il mio passato? Krisaore dice: 'un sopralluogo potrebbe pero' rivelarci di piu'' Elrond dice: 'non si verifica ogni sera?avevate detto cosi' Amlugil dice: 'il passato e' passato' Bardolfo: pare di si, ogni sera... almeno cosi' dice il vagabondo Amlugil dice: 'e le esperienze servono a temprare' Bardolfo: ma non so a che ora Amlugil dice: 'non e' sbagliato aver paura' Elrond dice: 'ebbene...andiamo..e aspettiamo la sera' Amlugil dice: 'e' sbagliato lasciare la paura ci domini' Krisaore dice: 'la paura uccide la mente' Andimor dice: 'e chi ha paura ?' Eyleen dice: 'ma puo' temprare l'animo' Andimor dice: 'io ho sentito che un ubriaco ha visto delle cose e le ha riferite a un altro ubriaco' Macbeth dice: 'Mmm.. Superare le paure, non conviverci' Andimor dice: 'per cui...' Bardolfo: non mi credi, eh? Andimor scuote la testa. Krisaore dice: 'io suggerisco di muoverci o potremmo perdere l'appuntamento con l'ignoto' Bardolfo: andiamo allora a vedere Krisaore ti dice: 'apri tu la strada?' Bardolfo: seguitemi Tu dici: 'seguitemi' Bardolfo: vedete! ci sono i resti di qualche vagabondo! Bardolfo: qualcuno li sta uccidendo uno ad uno.. Krisaore dice: 'sono da poco conto' Bardolfo: cercano quello amico mio La Fine Orientale del Vicolo Corto Sei nella fine orientale del vicolo, vicino alle mura della citta'. La Strada delle Mura circonda la citta' alla tua destra e tu puoi vedere un vecchio magazzino a sud. La Fontana del Giovane Alchimista e' a nord. Straccione e' seduto qua. ------------- North - La Fontana del Giovane Alchimista East - La Strada delle Mura South - Un Magazzino West - Il Vicolo Corto sull'Argine ------------- Amlugil dice: 'accidenti...ti pareva che tra tutti i posti di therial dove potevo andare a finire non mi trovavo proprio nel posto della profezia???' Krisaore dice: 'c'e' un vagabondo alla fontana del giovane alchimista' Bardolfo: e' lui! Andimor dice: 'lui ?' Andimor guarda Straccione. Tinuviel guarda Straccione. Krisaore guarda Straccione. Amlugil dice: 'certo che e' lui...ma io non capisco che ci facesse sulla mia strada' Bardolfo: diglielo amico mio! Tinuviel ti dice: 'e' un ladro...' Krisaore dice: 'parla' Krisaore dice: 'noi forse potremmo aiutarti' Amlugil dice: 'state calmi eh! gia' sono nervoso...non intimidate o spaventate quest'uomo!' Straccione e' stato stordito da un pugno del Vagabondo. Amlugil dice: 'quest'altro poi...Vuoi stare fermo?' Amlugil dice: ' fermi, ci penso io' Amlugil dice: 'fermo..' Straccione su guarda nervosamente aattorno. Straccione dice: 'Troppi! Non erano questi i patti, nano! Dovevamo essere solo tu ed io!' Krisaore dice: 'parlate non teneteci sulle spine' Krisaore dice: 'l'unione fa la forza' Bardolfo: loro vogliono sapere! Andimor dice: 'se il problema sono i soldi...' Amlugil dice: 'ah si? ma di cosa si tratta? ' Krisaore dice: 'non sappiamo a cosa stiamo andando incontro, piu' siamo meglio e'' Straccione dice: 'Naah! Si, ammetto, ho ricevuto soldi per portare la gente fin qui, ma adesso...incomincio ad avere paura' Amlugil dice: 'dunque?' Elrond dice: 'siete voi che avete visto qui per la prima volta l'evento?' Amlugil dice: 'allora...parliamoci chiaro...' Andimor aggrotta le sopracciglia verso Straccione. Bardolfo: 'e' qui che ieri il mendicante mi ha mostrato l'evento' Straccione annuisce solennemente. Amlugil prende lo straccione per il collo. Wisdul guarda Straccione. Straccione dice: 'questa e' la ottava sera.' Bardolfo: lasciatelo! Amlugil dice: 'puoi raccontare quello che vuoi....a me sinceramente interessa solo questa..' Amlugil solleva l'uomo e gli punta la spada al collo. Bardolfo: say fermo, Amlugil! Amlugil riposa lo straccione per terra e lo fissa. Straccione dice: 'vuoi bere amico? Ne avrai bisogno..' Krisaore sprigiona lampi dalle mani pronto a colpire qualcuno. Amlugil dice: 'Kris non fare cose del genere in mia presenza, mi innervosisco' Bardolfo: suvvia, mostrami quello che mi hai mostrato ieri sera... Wisdul guarda Straccione. Straccione dice: 'Siete arrivati in anticipo stasera. E io mi sto stancando di questa storia. Questa e' l'ultima sera, nano.' Wisdul dice: 'e che deve mostrare di tanto importante un vagabondo straccione?' Amlugil dice: 'senti...basta che ti sbrighi, io cercavo sollo delle budella per farmici il mantello e se non mi soddisfi usero' le tue' Elrond dice: 'se accadra qualcosa..vedrete' Amlugil dice: 'spero di essere stato chiaro' Straccione e' scosso da un brivido Amlugil dice: 'tutta colpa tua' Amlugil dice: 'buon uomo...' Amlugil dice: 'il tempo e' denaro' Krisaore dice: 'noi siamo qui per quello' Amlugil dice: 'e io non ne ho molto da perdere' Krisaore dice: 'i migliori combattenti di Therial sono qui' Krisaore dice: 'e anche i maggiori eaperti di arti arcane' Elrond dice: 'in fondo e ancora pomeriggio..e voi avevate detto che avveniva di sera giusto?' Majebeau appare in un lampo di luce! Wisdul attende silenzioso e paziente con le braccia incrociate. Amlugil waits patiently. Majebeau si inchina profondamente. Andimor sorride a Majebeau. Straccione dice: 'Basta! Ho finito con questo genere di affari. Ci tengo alla mia pelle. Andate al diavolo, per quanto mi pare! Da domani riprendo a elemosinare!' Straccione aggrotta le sopracciglia Majebeau guarda Straccione. Majebeau storce il naso. Amlugil inspira profondamente. Amlugil dice: 'buon uomo...ve lo ripeto...' Andimor dice: 'ognuno ha un prezzo, qual'e' il tuo ?' Sta diventando nuvoloso. Bardolfo fa tintinnare la saccoccia Majebeau si arriccia una ciocca. Andimor guarda Majebeau. Majebeau dice: 'Cos'e' questa fretta?' Majebeau dice: 'Non siamo capaci di aspettare?' Majebeau fissa lo Straccione. Elrond sorride a Tinuviel. Straccione dice: 'Meglio filare..' Straccione va verso ovest. Krisaore si guarda intorno. Kyra, l'Albero della Luce, si spegne lentamente. Comincia a piovere. Krisaore dice: 'dov'e' andato' Un improvviso scoppio di luce ti acceca. Riapri gli occhi e vedi una moltitidine di scintille scaturire da sotto un arco di pietra vicino al vecchio magazzino. Bardolfo: eccolo!! Majebeau si copre gli occhi. Wisdul stringe le mascelle. Amlugil si alza in piedi nervoso. Krisaore dice: 'esaminiamo la pietra' Andimor hic! Un secondo dopo il terreno comincia a tremare e schegge di pietra volano sopra la tua testa. Da sotto l'arco sta delineandosi il contorno di un cerchio. Un fulmine vi e'attorcigliato intorno, e riempe l'aria del suo crepitio. Il buio comincia a calare... Elrond si copre. Bardolfo ha la pelle d'oca Un urlo di terrore squarcia il silenzio. Amlugil mette la mano sull'elsa della spada. Eyleen dice: 'gulp' Amlugil crea una strana barriera mentale. Un istante dopo una figura esce dal cerchio mettendo piede sul selciato. L'aria e'di nuovo silenziosa, le scosse sono cessate, la magia e'scomparsa. Majebeau dice: 'Splendido spettacolo...non c'e' che dire.' Krisaore crea una barriera magica per difendere tutti quanti. Bardolfo: sento odore di guai... Eyleen e' scosso da un brivido Krisaore dice: 'sento odore di avventura' Un coltello alla cintura, la tunica sciolta, la figura sembrerebbe una bambina in panni da adulta se fosse priva di ciglia e capelli. Amlugil dice: 'che diamine...' Majebeau blocca Krisaore e mormora "Deficente, gli Yun!". Un brivido ti attraversa. Epiphany era poco piu'che trentenne quando scomparve lasciandovi solo una lettera che prometteva ben poche speranze di rivederla. Majebeau controlla... Andimor dice: 'c'e' solo una donna che io conosca che corrisponde a questa descrizione' Elrond rabbrividisce. Bardolfo strabuzza gli occhi. Amlugil dice: 'TSK' Wisdul e' stupito. Un dubbio, un terrore ti attanaglia. Che la figura sia un fantasma della memoria, uno spettro del passato evocato dai tuoi nemici per tormentarti? L'apparizione stringe in mano una sfera cristallina e ha gli occhi chiusi... Amlugil dice: 'ho gia' detto quello che penso delle donne con capelli piu' corti dei miei' Krisaore dice: 'la conosco anch'io' Bardolfo si sforza di ricordare il passato. Krisaore dice: 'ma si era persa nel fiume che regola il tempo' Bardolfo ha la pelle d'oca. Piff apre gli occhi al tuo fianco. Eyleen impallidisce. Andimor dice: 'o forse no ?' Wisdul si controlla e guarda con fare concentrato. Krisaore si inchina verso Piff. Wisdul guarda Piff. Andimor guarda Piff. Bardolfo: strabuzza gli occhi meravigliato Krisaore guarda Piff. Wisdul fa un cenno di saluto. Elrond e totalmente immerso nelle immagini che gli si pongono davanti. Piff scopre che i suoi vestiti hanno ripreso consistenza. Noti che sta sudando come se avesse corso per miglia intere. E' reale! Krisaore dice: 'non ci posso credere!' Piff ha perso il senso della realta'. Amlugil dice: 'tsk...' Elrond dice: 'spettacolare' Andimor dice: 'proprio lei...' Majebeau dice: 'Ma cos'e'???' Majebeau dice: 'E' lei , ma...' Krisaore dice: 'e' piff non l'hai ancora riconosciuta?' Eyleen dice: '....ma chi?' Elrond dice: 'non capisco..' Andimor dice: 'forse non la conoscono' Majebeau dice: 'Niente, una stupida impressione.' Bardolfo: sei troppo giovane Elrond per capire... Krisaore dice: 'un mito di Therial e' tornato gioite gente' Amlugil dice: 'mito?' Wisdul dice: 'da tanto tempo... la testa rapata' Bardolfo: se quel che vedo e' vero... Krisaore spera di non sbagliarsi. Majebeau dice: 'Epiphany?' Andimor dice: 'perche' non parla ?' Un lampo scende dall'alto: Piff ha ripreso possesso del suo corpo. Elrond si sente impotente. Majebeau dice: 'Mi sentite?' Elrond si sente impotente..alla visione. Bardolfo: e' ancora prigionera del passato... Piff sussulta come si accorge di non essere sola. Apre e chiude la bocca senza parlare, sbalordita come voi. Infine vi parla con un fil di voce: Tinuviel dice: 'Piff!!' Bardolfo sta tornando... Wisdul guarda Piff. Majebeau tende l'orecchio. Andimor raises an eyebrow. Amlugil ancora poco convinto fa dondolare la spada al suo fianco. Majebeau si avvicina a Piff. Eyleen guarda Piff. Piff dice: 'Siete...veramente voi? Voi nel futuro?' Amlugil si mette in disparte. Majebeau sogghigna maleficamente. Krisaore dice: 'Rivelaci cio' che i nostri cuori sentono' Krisaore piange disperatamente. Bardolfo: coricati.. non affaticarti Piff guarda Krisaore. Wisdul dice: 'bentornata testa di rapa...' Piff guarda Wisdul Elrond dice: 'chi e costei?' Wisdul ridacchia allegramente. Amlugil tira indietro la sua testa e scoppia in una risata fragorosa! Majebeau dice: 'Qualche problema?' Bardolfo ora ha veramente la pelle d'oca! Piff dice: 'Tu dovresti essere Wisdul! Per Althea come sei cresciuto! Sei diventato un gigante!' Piff dice: 'Bard! Che bell'aurea che ti circonda! Ma ti riconosco anche con quella!' Krisaore dice: 'mi riconosce milady?' Bardolfo adagia Piff per terra. Andimor dice: 'e di me che dici ?' Andimor sogghigna maleficamente. Piff dice: 'Se questa non e' Majebeau io non sono piu' una strega! Mi fai quasi paura, sai? Ma noto che vesti sempre con gusto!' Piff dice: 'E chi e'questa signora con gli occhi lucidi? Non mi sembra vero, sei Tinuviel! Potresti essere mia madre!' Majebeau dice: 'Ahaah, ma devo ancora terminare questo lavoretto...' Amlugil digrigna i denti al sentir la parola strega. Majebeau indica teatralmente le sue vesti. Piff dice: 'Ooh, il mio Sire! Sei proprio tu? Pensavi di esserti liberato di me! Su, non fare quella faccia!' Amlugil dice: 'lasciami stare, gira al largo' Piff dice: 'A-ah, le Tre streghe sono di nuovo unite! Tremate, tremate!' Wisdul si guarda intorno. Majebeau ridacchia allegramente. Piff esegue la danza degli amici ritrovati. E' un nuovo giorno. Wisdul ridacchia allegramente. Krisaore si mette in disparte, gli amici che credeva tali non lo hanno riconosciuto! Piff e'commossa: rivoli di lacrime le scorrono incontrollati lungo le guance. Piff ride, piange, ride e piange di nuovo. Bardolfo abbraccia Piff. Majebeau batte una mano sulla spalla di Piff. Bardolfo: sei proprio tu! Tinuviel guarda Piff. Bardolfo: non sara' forse un diabolico tranello? Majebeau dice: 'Sono felice pazza furiosa..' Tinuviel e' commossa. Wisdul guarda Piff. Majebeau dice: 'E Bardolfo...' Piff dice: 'Ma tu...sei Krisaore! Beh, ma allora siamo tutti qui...mi sembra un sogno!' Un pizzico di invidia provi verso la tua amica: mentre tutti voi siete invecchiati, lei e'ancora nel fiore degli anni. Quando ti ha abbracciato, hai sentito stringerti il cuore. Krisaore wraps suo arms around Piff in a warm and loving embrace. Bardolfo: ormai ho dimenticato certe cose...(sospira) Krisaore dice: 'Siamo tutti un po' cambiati, ma la tua bellezza e' rimasta sempre la stessa' Piff dice: Non sei affatto cambiato! Ti ha detto, ma hai colto un tremolio nella sua voce. Majebeau dice: 'Ma ti preeego...oramai moriremo tutti in una colata lavica di miele e buoni sentimenti!' Tinuviel non si vede piu' vecchia di Piff. Krisaore dice: 'una bellezza non certo priva di oscurita' :-)' Andimor dice: 'giusto Majebeau' Wisdul sospira. Amlugil dice: 'che tristezza' Andimor dice: 'la melassa mi invade' Piff dice: 'Amici, sono cosi' felice di vedervi tutti sani e salvi! Ma...come sapevate di trovarmi qui? Proprio ora? E'tutto cosi' incredibile: solo un minuto fa ero dentro il cerchio dei maghi, ma per voi sono passati dieci anni!' Bardolfo: ma stai bene? Krisaore dice: 'ci sei mancata' Majebeau dice: 'Dieci anni...' Amlugil dice: 'Wisdul...ma cos'hai?' Amlugil guarda Wisdul negli occhi. Krisaore dice: 'credevo di dover annoverarti tra gli eroi scomparsi!' Tinuviel guarda Wisdul. Wisdul dice: 'nulla nulla... Bardolfo ha detto una parola... dimenticare...' Piff abbraccia Krisaore. Tu dici: 'un uomo ci ha detto di questo luogo... ma dove e' finito?' Piff dice: 'ehi, Kri, amico mio..credevi che vi avrei mai abbandonato?' Amlugil (un po' ci sperava) Krisaore dice: 'non l'ho pensato neppure per un secondo' Krisaore dice: 'il miocuore mi diceva che da qualche parte eri viva' Krisaore dice: 'ho girato molte dimensione per cercarti, ma non ho avuto successo... mi dispiace' Piff ti abbraccia Wisdul Krisaore dice: 'Therial e' molto cambiata da allora' Amlugil dice: (la prossima volta prenditela piu' lunga, la vacanza) Piff dice: 'Bard, la tua barba e' diventata ancora piu lunga!' Krisaore dice: 'Alcune citta' sono scomparse' Krisaore dice: 'e presto due nuove sorgeranno' Bardolfo dice: 'non ci provare!' Piff dice: 'davvero? Raccontatemi!' Krisaore dice: 'io sto costruendo la mia, presto sara' finita' Krisaore dice: 'raccontaci dov'eri?' Majebeau dice: 'Evidentemente un viaggio temporale....' Amlugil si chiede fra se': (ma come mai sei tornata piu' che altro) Piff appare disorientata. Fissa la sfera che tiene in mano, entro cui forme e colori mutano in continuazione. Majebeau dice: '...e' piu' comodo che combattere ogni giorno, vero?' Wisdul guarda Piff. Piff dice: 'I maghi devono aver esagerato nei loro calcoli. Ma non ha alcuna importanza, che sia avanti nel tempo di dieci anni o cento, perche'sono qui solo per conoscere quali problemi avete affrontato in questi anni.' Majebeau guarda Piff con una luce strana negli occhi. Piff dice: 'Cosi', al mio ritorno nel passato, questo futuro scomparira'dai nodi ribollenti del tempo e noi potremo cambiare gli eventi, in meglio!' Majebeau dice: 'Ah!' Krisaore dice: 'non si puo' giocare con il tempo' Piff ha il volto acceso dalla gioia. Bardolfo: ma tu non sei mai tornata! Piff dice: 'Tutto questo grazie alla sfera! In essa i tre arcimaghi della Torre hanno racchiuso il mio tempo passato.' Krisaore dice: 'creeresti solo una linea alternativa non cambieresti il passato. Non lo capisci?' Amlugil punta la lama della spada contro la gola di Piff. Amlugil dice: 'pensaci due volte prima ripeterlo' Piff dice: 'che ti piglia? Sei impazzito?' Krisaore dice: 'aml! fermati!' Amlugil dice: 'ho detto pensaci bene prima di ripeterlo' Amlugil dice: 'e ti assicuro che non scherzo' Bardolfo: si puo' sapere che succede? Piff scuote la testa. Krisaore dice: 'Aml! NOn costringermi a far ricorso alla magia! Lascia i tuoi propositi per un attimo!' Majebeau guarda con avidita' la sfera colorata. Piff dice: 'Siediti, Am, tu non sei convinto di quello che dico' Majebeau guarda Piff. Bardolfo: propongo un armistizio Amlugil dice: 'non mi va di essere convinto di quello che dici' Amlugil dice: 'mi accontento delle mie verita' e della mia spada' Piff dice: 'Cosi finirai per non prestare troppo caso a quello che faccio, e qaundo tornero' nel passato sara'troppo tardi per fermarmi!' Piff sorride a Amlugil. Piff guarda Majebeau. Majebeau dice: 'Piff...' Amlugil dice: 'senti..su di me i tuoi trucchi rimbalzano' Majebeau dice: 'Quel passato..' Amlugil dice: 'l'hai capito o no?' Krisaore dice: 'Piff, non fare questo errore, tornare indietro non risolvera' niente!' Majebeau dice: 'E' solo vostro.' Majebeau dice: 'Non e' MIO.' Majebeau dice: 'Ne' di Amlugil, ne' di Bardolfo...' Majebeau dice: 'Ne' di nessuno di noi.' Majebeau dice: 'Piff, ascolta....' Majebeau dice: 'Credo che se tu tornerai nel passato...' Majebeau dice: 'Qui le cose rimarranno le stesse.' Piff dice: 'No, perche'questo futuro non esistera'piu', non sara'mai esistito!!' Piff sorride felice. Krisaore dice: 'se decidessi di andare, salutami Arikel! Ci ha lasciato!' Piff dice: 'Questa sara'una cosa che cambieremo! Arikel non ci lascera'piu'! Capite quanto e' importante che ritorni indietro?' Majebeau dice: 'Cambi' Piff aggrotta le sopracciglia verso Krisaore. Tinuviel scoppia a piangere. Majebeau dice: 'O cancelli, questo fututo?' Krisaore dice: 'non cambierai niente, creerai una linea temporale alternativa a questa' Majebeau non ha tempo per le lacrime! Amlugil dice: 'allora penso sia meglio eliminare te nel presente per evitare tuoi guai passati e futuri' Krisaore dice: 'noi vivremmo in due linee temporali differenti!' Majebeau dice: 'Nel migliore dei casi.' Majebeau dice: 'Nel PEGGIORE.' Majebeau dice: 'Ci UCCIDERAI TUTTI QUANTI!' Bardolfo: non farlo Piff! Tinuviel si spaventa. Amlugil dice: 'non temete...risolvero' questo problema' Majebeau dice: 'Cancellerai questo futuro e noi stessi!' Andimor dice: 'ti do una mano' Wisdul dice: 'Arikel no ci lascerebbe piu'? che diamine dici?' Bardolfo: non farlo Amlugil! Piff dice: 'ma con una grande differenza: grazie alla mia conoscenza del futuro che VOI mi darete, potremo evitare di compiere gli stessi errori!' Andimor dice: 'non voglio che una strega giochi col destino' Piff e'raggiante. Krisaore dice: 'gli errori servono a farci crescere' Majebeau dice: 'Ma di NOI che cosa ne sara'???' Majebeau scuote Piff. Andimor dice: 'esatto' Wisdul dice: 'e' assurdo ci sono cose che la natura si riprende... e la morte non puo' essere richiamata!' Amlugil dice: 'non fiatare' Majebeau dice: 'Dove finiremo, sciocca??!!??' Krisaore dice: 'io sono diventato quello che sono grazie agli errori che ho fatto!' Wisdul shouts a bear call. Amlugil dice: 'sei una stupida' Krisaore dice: 'e uno di questi e' stato lasciarti andare' Amlugil dice: 'cosa credi di fare?' Piff dice: 'Torneremo uguali a prima, solo che anch'io rimarro 'in mezzo a voi, perche non saro' mai partita..semplice no?' Majebeau dice: 'Spiegati meglio, Piff...per tutto cio' che ti e' sacro!' Wisdul dice: 'tornare come prima? ... senza piu' quel ricordo?' Wisdul borbotta con gli occhi spalancati. Majebeau indica tutta l'assemblea, esclusa Piff. Piff annuisce a Wisdul. Amlugil crea una strana barriera mentale. Majebeau vede un'occasione persa. Amlugil accarezza la sua lama ed osserva una recente macchia di sangue. Krisaore dice: 'segui un percorso su un filo troppo sottile!' Piff dice: 'SI! Questo futuro, il vostro presente, non sara' mai esistito, e ricominceremo da dieci anni fa!' Piff dice: 'Per esmpio, Lyna. Che mi dite su di lei? E' ancora nei vostri incubi?' Andimor dice: 'Lyna ci ha lasciati' Piff dice: 'COSA????' Krisaore dice: 'lei si e' persa, con la sua ragione, e tu stai facendo la stessa fine' Piff dice: 'Lyna se n'e' andata!!?' Andimor dice: 'mi hai sentito' Wisdul dice: 'no... se devo sapere no... io non voglio...' Krisaore dice: 'non si scherza con il tempo Piff!' Majebeau dice: 'E' scomparsa come dovrei fare io.' Piff sbianca sentendo che Lyna poco tempo fa ha trovato un portale e ha deciso di rimettersi alla ricerca di Kerebos, il suo principe. Un gelido, penetrante gemito di indignazione si era levato dalle profondita'dell'Abisso la notte che Lyna aveva abbandonato Therial, rinunciando cosi'ad ogni legame con Zeius. Era cosi'forte ed orrido... ..che tutti i cittadini di Kyrandor si erano svegliati rabbrividendo perfino dal sonno piu' profondo e giacevano nei loro letti paralizzati dalla paura, aspettando la fine del mondo. Un esercito di cose nere e informi, di oscurita' e d'ombra, si era radunato attorno al portale, e quando Lei era comparsa tra loro, si era inchinato in omaggio. Un incantesimo le aveva rivelato che il portale conduceva in un mondo di nome Altea. Una volta Kerebos le aveva descritto quel mondo. Avrebbe cominciato a cercarlo da l! Un secolo non era bastato a farlo ritornare da lei. Si era fermata anche troppo. Se fosse rimasta, si sarebbe condannata a un'esistenza languida e monotona. Peggio, si sarebbe allontanata dal sentiero della Voce interiore che l'aveva sempre guidata in. ogni sua scelta. Per di piu'c'era quell'elfa, Epiphany, per la quale aveva scoperto di provare uno strano, ingiustificato attaccamento. Doveva partire, e subito! Questa sua debolezza la angosciava. Piff dice: 'Ma non e'possibile! Non doveva andare!' Wisdul dice: 'e cosa hai trovato? cosa c'e' laggiu? nuovi mondi?' Wisdul alza un sopracciglio. Wisdul dice: 'da esplorare?' Piff sembra essere dispiaciuta per la notizia, anziche gioire! Krisaore dice: 'tutti fanno errori e ne pagano le conseguenze' Krisaore dice: 'per questo non devi tornare indietro' Un paio di occhi blu appaiono per un istante sopra la sfera. Krisaore dice: 'getta la sfera e lasciaci distruggerla' Wisdul stringe gli occhi con fare minaccioso. Bardolfo guarda la sfera. Un potere misterioso strappa la sfera dalle mani di Piff! Il globo rotola in mezzo a voi Majebeau contrae fulminea le sue pupille. Piff dice: 'FERMATELA! PRESTO!!' Bardolfo segue la sfera mentre rotola per terra. Wisdul fa un passo indietro e sguaina L'Arma. Majebeau si getta sulla sfera. Krisaore carica le mani di energia e le protende verso la sfera. Amlugil guarda la sfera con indifferenza. Wisdul dice: 'fermarla o distruggerla?' Majebeau pronuncia le parole, 'uizuguburuhl'. Amlugil dice: 'riprenditela strega...e' indifferente per me spaccare questa o la tua testa' Un secondo prima dell'impatto, Majebeau afferra la sfera con un tuffo ...la sfera e'salva! Majebeau si ritira. Andimor sogghigna maleficamente. Krisaore dice: 'no Aml! Distruggiamo la sfera insieme' Krisaore dice: 'Maj consegnaci la sfera!' Majebeau si ritrae sulla sfera. Amlugil dice: 'la sfera e Piff direi...' Piff dice: 'Ecco, attenzione! Fate passare..piano, dammela, cosi', perfetto!' Bardolfo dice: 'ma come si puo' distruggere?' Majebeau dice: 'EH NO!' Majebeau salta lontano da Piff. Krisaore dice: 'unendo forza e magia' Piff dice: 'che gli sei ti benedicano. Maj!' Wisdul guarda Majebeau. Piff bacia Majebeau. Majebeau dice: 'Tu vorresti annullarci, non e' vero?' Majebeau si ritrae con disgusto. Majebeau dice: 'O no?' Piff scuote la testa Krisaore tenta di strappare la sfera di mano da Majebeau. Krisaore dice: 'non giocare con poteri che non conosci!' Piff dice: 'Ma non capite? E' per il bene di tutti noi sapere il nostro futuro e poter cambiare le cose peggiori!' Un paio di occhi blu si materializzano al centro del cerchio, seguiti dal resto del volto splendente, dal collo d'alabastro, dalla veste blu scura trapuntata di stelle. Wisdul rimette nel fodero la spada. Un potere spaventoso proviene dalla donna comparsa. Ti senti spinto da una forza sovrumana e inginocchiarti e a prostrarti innanzi a lei. Majebeau dice: 'Guardate!' Krisaore pronuncia le parole, 'abrazak'. Una forte aura bianca circonda Krisaore . Piff cade ai piedi dell'entita'misteriosa. Majebeau appoggia la sfera per terra. Krisaore pronuncia le parole, 'gpuzre'. Uno scudo di forza circonda Krisaore. Tinuviel pronuncia le parole, 'gaiqhjabral'. Una forte aura bianca circonda Tinuviel . Amlugil rimane immobile. Krisaore pronuncia le parole, 'unsopaiqze abrazak'. Wisdul dice: 'Ruargh!' Krisaore ora si muove assai piu' velocemente. Piff urla: 'DAMA BLU!' Amlugil (lo spellbane servira' a qualcosa, diamine) Krisaore is surrounded by a protective shield. Wisdul quasi cade in ginocchio ma si rialza per meta' Majebeau pronuncia le parole, 'gaiqhjabral'. Wisdul's skin becomes covered in bark. La pelle di Krisaore diventa dura come la pietra. Krisaore pronuncia le parole, 'ghaiz gtui'. Una forte aura bianca circonda Majebeau . Damablu apre gli occhi al tuo fianco. Andimor guarda Damablu. Amlugil urla: 'grazie dei...avete capito che avrei fatto una strage e li avete salvati...' Tinuviel guarda Damablu. Piff alza il capo: Wisdul guarda Damablu. Krisaore attempts to summon a Nightwalker. A Nightwalker rises from the shadows! A Nightwalker kneels before Krisaore! Krisaore guarda Damablu. Piff dice: 'MIA SIGNORA E MIA DEA!' Majebeau guarda Damablu. Stai fissando la manifestazione terrena di una entita' a te ignota, ma di infinita bellezza. Majebeau guarda invidiosa Damablu... Damablu sorride a Piff e le carezza la testa con le sue lunghe dita affusolate. Damablu dice: 'Hai recuperato le memoria?' Bardolfo vede che la Dama e' bellissima. Majebeau si gratta il capo. Piff dice: 'Si, mia Signora' Krisaore non si fida. Damablu dice: 'Adesso sai chi sono?' Majebeau dice: 'Piiiifff...' Piff annuisce a Damablu. Majebeau dice: 'Sei sicura di poterti fidare?' Wisdul guarda Damablu. Damablu dice: 'E ..hai imparato ad amarmi?' Andimor aggrotta le sopracciglia Piff dice: 'Io..credo di si' Damablu dice: 'Vuoi apprendere i miei segreti, tutti i miei segreti di magia?' Krisaore guarda damablu con tono di sfida. Wisdul piano si rialza. Majebeau dice: 'Ti costringe ad amarla??? Ma che essere e'???' Piff dice: 'Lo vorrei' Damablu dice: 'Abbracciami, dunque, e'tempo di muoversi verso una forma di esistenza superiore' Majebeau e' stanca di parlare al vuoto. Amlugil ricorda che Piff mostrava un certo interesse per Lyna e non del tutto disinteressato. Bardolfo ammira la Signora Blu. Piff dice: 'Oh..ma...non posso..devo prima tornare indietro nel tempo per aiutare gli abitanti di questo mondo, che mi e'diventato tanto caro.' Damablu dice: 'Suvvia, rifletti! Non puoi vivere senza di me. Sei mia...totalmente e completamente.' Majebeau guarda Piff... Piff dice: 'No! Lyna e'partita da poco, ma io la fermero', annullando questo futuro! Inoltre, non abbandonero' i miei amici nel momento del bisogno!' Kyra, l'Albero della Luce, si spegne lentamente. Wisdul fa degli strani versi. Bardolfo e' veramente sensibile al fascino femminile... Piff dice: 'Lei e Kerebos, assieme, sconfiggeranno Nackstein, e tutti i miei desideri saranno realizzati! Questa e' la magia di Heart's' Desire, e tu non puoi opporti ad essa, anche se sei la DEA DELLA MAGIA!' Amlugil dice: 'bene...mi basta' Damablu dice: 'AHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAH!' Tinuviel ti dice: 'ahahhaha solo voi potevate innamorarvi in un simile momento' Wisdul sentendo il nome di nackstein grugnisce. Majebeau dice: 'Sentivo che il sangue sarebbe scorso...' Krisaore carica di energia le mani. Damablu dice: 'Ti rivelero' un Segreto: IO ho creato Heart's Desire, ma per realizzare i MIEI desideri!' Majebeau dice: 'MAI fidarsi di una bella donna potente.' Bardolfo non capisce una maz... di quello che sente ma va bene cosi'... Andimor sogghigna maleficamente. Krisaore dice: 'non provare a giocare con noi. E' un fuoco che potrebbe scottarti' Damablu dice: 'E TU sei un mio desiderio...due millenni ho atteso per avere la tua anima al mio fianco!' Krisaore dice: 'e non l'avrai!' Wisdul wields L'Arma sacra di Wisdul in suo off-hand. Piff urla: 'Mi hai ingannata fin dall'inizio! ' Krisaore dice: 'almeno fino a quando ci saro' io al suo fianco!' Piff dice: 'Avrei dovuto morire...ma mi hai tenuta in vita..perche'?' Damablu dice: 'Come ti ho gia' detto, ritengo che la tua anima e le tue idee siano un'importante aggiunta alla mia divina essenza. Condivideremo ogni cosa! La Magia non avra' piu' segreti, per te.' Piff dice: 'Anche se ora amo la magia, ovvero te, non puoi costringermi a seguirti. E'cosi' anche tra gli amanti. Ho una vita da vivere, con la PERSONA che amo. Quando moriro', la mia anima verra'da te, non prima.' Majebeau mormora:"[Questa scena non mi e' nuova]". Damablu dice: 'Non mi basta. Ho atteso troppo, e ho dato troppo. Ora e'il momento che riprenda la mia Magia.' Bardolfo sospira quando vede delle dee cosi' affascinanti. Damablu posa una mano sulla sfera. In un lampo capisci quello che sta per fare, ma e'troppo tardi. Majebeau ringhia quando vede dee cosi' affascinanti. Piff urla: 'NOOO! NON PUOI FARLO!!!' Gli Dei proteggono Damablu da Majebeau. Krisaore dice: 'tutti al riparo' Krisaore pronuncia le parole, 'waouq candusgughaiqz'. Un istante dopo, la Dea della Magia ha gia' scagliato la sfera contro il duro selciato. Il fragore di mille cristalli che si rompono riempie tutta la citta'. Gli Dei proteggono Damablu da Wisdul. Amlugil tira indietro la sua testa e scoppia in una risata fragorosa! Bardolfo si riprende di scatto. Bardolfo: che succede? Majebeau resta bloccata in un silenzio mortale. Gli Dei proteggono Damablu da Krisaore. *thwock!* Majebeau tira una sberla a Damablu Un gesto della Dea e Majebeau si ritrova con gli stivali inchiodati al suolo! Majebeau dice: 'Razza di...' Una nube di fumo si sprigiona dai frammenti della sfera, e con un guizzo avviluppa la strega da cima a piedi. Majebeau guarda Piff. Wisdul dice: 'sembravi ipnotizzato Bardolfo...' Amlugil dice: 'sei gia' morta' Majebeau dice: 'PIFF!' Amlugil points excitedly at Damablu! Piff urla: 'AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGH!' Majebeau dice: 'di...' Piff leva un urlo agghiacciante, ti senti raccapponare la pelle, non dimenticherai mai questo grido finche'avrai vita. Wisdul pronuncia le parole, 'sfainfrauai qare'. Amlugil solleva le spalle. Amlugil dice: 'potete farla tacere?' Piff e'ancora avvolta dalla nube di fumo, che pero' sta scomparendo rapidamente, ma al suo posto c'e' una vecchia singhiozzante! Majebeau guarda Piff contrarre il volto dal dolore. Wisdul non capisce nulla ma ha bisogno di fare qualcosa... gli prudono le mani. Amlugil dice: 'o devo farlo io?' Bardolfo: Piff! cosa ti succede? Tu dici: 'Piff! cosa ti succede?' Wisdul guarda esterrefatto. Andimor guarda Piff. Majebeau dice: 'e' stata ricongiunta al suo passato?' Tinuviel guarda Piff. Piff e'la vecchia calva e rugosa comparsa al suo posto. Del volto della gioventu, solo gli occhi hanno conservato intatta la loro bellezza. Wisdul dice: 'testa pelata e' invecchiata?' Majebeau dice: 'Per lei gli anni sono passati piu' che per noi...' Piff appare ora vestita di stracci, strati e strati di stracci, e ognuno di essi sembra come se fosse stato avvolto intorno un tempo lontano, e poi lasciato li. Krisaore dice: 'Damablu pagherai per questo!' Bardolfo: ma che cosa ti e' successo? la tua pelle e' invecchiata? Damablu dice: 'Sono spiacente, ma non c'era altra scelta per convincerti a seguirmi.' Krisaore guarda Piff. Tinuviel guarda Piff. Majebeau dice: 'Dannata Megera!' Wisdul dice: 'che sortilegio e' mai questo?' Piff dice: 'Il passato..chiuso per sempre. Lyna...persa. Questa realta'...l'unica possibile.' Majebeau dice: 'Chi credi di essere per poter fare questo?' Bardolfo: come e' possibile? Dea, cosa hai fatto? Piff ha smesso di piangere: non ha piu' lacrime. Damablu dice: 'Sei vecchia ora, guardati! Quanti anni di vita credi che ti rimangano? Vieni, ti risparmiero' le ignominie della vecchiaia.' Krisaore dice: 'non osare toccarla' Piff punta l'indice contro la dea: Bardolfo: che male c'e' nella vecchiaia? Majebeau dice: 'Non ascoltarla, vieni con me, troveremo una cura, Piff!' Piff urla: 'Tu....sei gelosa di Lyna! Ecco perche'! TI ODIO !!!' Krisaore dice: 'e' un male quando ti viene rubata la giovinezza' Piff si scaglia sulla Dea, ma il suo gesto si trasforma in un abbraccio. Tinuviel dice: 'e' vero Piff.. Maj ti curera'' Bardolfo: e' un male quando si diventa vecchi senza aver ricordi... Damablu dice: 'Vedi? Non puoi odiarmi! Andiamo, io gelosa !? Di un vampiro !!? Ridicolo. Ora andiamo. Kerebos e'tornato e ha appena scoperto che il suo Eterno Amore gli e' sfuggito di nuovo. ' Majebeau guarda con orrore l'abbraccio. Damablu dice: 'Potrebbe decidere di distruggere quest'albero di Kyra e far avverare la Profezia, se rimane, ti pare? E'meglio che abbandoniamo questo mondo condannato' Wisdul stringe il suo bastone. Piff si rivolge a voi, alzando lo sguardo verso l'immenso Albero Bianco di Kyra: Bardolfo: Insomma che si faccia avanti questo kerebos! Wisdul guarda l'albero di Kyra con grande indecisione come se due forze combattessero in lui per una decisione. Kyra, l'Albero della Luce, si illumina. Piff dice: Mi siete testimoni che ho sempre cercato di impedire il ritorno di Kerebos per impedirgli di nuocere all'Albero. Tinuviel annuisce a Piff. Piff dice: 'Poi, al lago delle memorie, ho scoperto la verita'.' Piff china il capo e vi spiega con una voce che e' la sua, eppure non lo e': Wisdul si gira di scatto e ascolta Piff. Piff dice: 'Io non posso fermare Kerebos. Io SONO Kerebos!' Un silenzio attonito cala sugli ascoltatori. Bardolfo: ha la pelle d'oca... ora sa perche' Majebeau dice: 'Davvero?' Tinuviel rabbrividisce. Krisaore sbalordisce. Piff dice: 'Prima di entrare in questo corpo che conoscete, ero un vampiro. Maschio. E odiavo la magia.' Majebeau dice: 'AHhaahaha!' Piff dice: 'Un giorno incontrai Lyna e me ne innamorai. Ma lei era umana, cosi...feci quello che feci.' Wisdul abbassa il capo un urlo di guerra gutturale lento si alza nella sua voce. Krisaore dice: 'un vampiro che odia la magia...ma dai!' Un urlo di terrore squarcia il silenzio. Majebeau dice: 'Sei veramente brava a mentire, Piff!' Piff dice: 'Rimasi vittima pero'del mio vecchio Padrone, Kalugen, che qui ha un altro nome: Conte Nackstein.' Piff dice: 'Ma la Dea mise la mia anima in questo corpo da elfa per insegnarmi ad amare la magia. Mi privo' pero' della memoria e me ne diede una falsa, da elfa dei boschi.' Wisdul alza un sopracciglio incredulo. Majebeau scuote la testa... Piff dice: 'Intanto gli anni passavano e Lyna mi aspettava sempre, ai piedi di Kyra.' Piff tira su col naso Piff dice: 'tuttavia riuscii lo stesso a recuperare le mie memorie, ma mi accorsi che nel frattempo ero cambiato: per la prima volta mi sentivo felice, avevo la vostra splendida amicizia, e non cercavo piu' la vendetta su Nackstein' Majebeau crolla a terra. Amlugil dice: 'ah certo, il posto ideale per un vampiro' Majebeau sits down on the ground. Piff dice: 'E' vero, io so qual'e' il segreto di Kyra, e potrei usarlo per distruggerlo. Ma non lo faro' MAI! Ho imparato ad amare questa terra, e chi combatte per difenderla. La profezia non si avverera', perche' IO l'ho deciso!' Piff dice: 'E non desidero piu nemmeno unirmi a te, Magia, perche'senza Lyna la mia vita non ha senso, ed ora che l'ho perduta scoprirai che anche la mia anima si e' spenta e non ti servira'piu'a nulla.' Majebeau dice: 'Non...puo' essere....' Damablu esita. Amlugil dice: 'dunque...hai mai sentito dire che Kyra e' eterna?' Damablu dice: 'VIVI, ALLORA! Vivi i pochi anni che ti restano, e quando morirai nessuna divinita' vorra' accogliere la tua anima. Ne io avro' la pazienza di farti reincarnare di nuovo. Con queste parole hai decretato il tuo destino!' Amlugil dice: 'sai, non me l'ha detto un vagabondo o uno straccione qualunque...' Tinuviel ti dice: 'ehehehe' Krisaore dice: 'damablu! HAi perso, ritirati se non vuoi incorrere nella mia ira' Amlugil dice: 'me l'ha detto una certa Aryhann, non so se conosci' Piff dice: 'E sia.' Piff sembra alleggerirsi di un grande peso. Majebeau si alza. Bardolfo strappa un lembo del vestito della Dea. Damablu dice: 'Addio, Kerebos, e ricordati che ho agito sempre per amor tuo!' Tinuviel ti dice: 'wow...' Damablu chiude gli occhi... Wisdul dice: 'solo Deothium e Dheadis sono eterni il resto... non lo so...' Majebeau guarda un ultima volta il Potere. Piff dice: 'Dopo ventitre secoli, accogliero' la morte come una amica.' Majebeau dice: 'Svanita.' Tinuviel guarda Piff. Bardolfo: non vorrai morire proprio ora! Piff si gira e vi chiede, con voce tremante: Wisdul dice: 'testa pelata ridarra' il suo corpo alla natura?' Majebeau si avvicina a Piff... Piff dice: 'Mi...volete ancora tra voi?' Krisaore dice: 'e se ti vogliamo' Majebeau dice: 'Direi...' Wisdul alza le spalle. Tinuviel annuisce a Piff. Piff sorride a Krisaore. Majebeau dice: 'Che dopo tutto quello che sappiamo...' Piff dice: 'Mi dispiace non avervi detto la verita'fin dall'inizio. Ma ora, se lo vorrete, rimarro'sempre assieme a voi. Potete ancora chiamarmi Piff. Per voi questo sara' il mio unico nome. ' Bardolfo: io non ho capito una parola di quello che e' stato detto, per cui la risposta e' si :D Piff dice: 'Vedo che ci aspettano aspre battaglie in futuro, e verranno tempi difficili. Ma non sono cosi'stanca cosi'come volevano che fossi. Anzi, assieme a voi sono certa che potrei affrontare qualsiasi cosa!' Bardolfo sorride a Piff. Krisaore dice: 'non importa chi eri importa chi sarai!' Piff dice: 'grazie, Bardolfo. Sei la mia roccia sulla quale aggrapparmi.' Majebeau guarda Piff.. Majebeau dice: 'Piff.' Krisaore guarda Piff. Piff guarda Majebeau. Piff abbraccia Majebeau Krisaore abbraccia Piff. Majebeau dice: 'Tu volevi distruggerci per salvare il tuo passato.' Amlugil fa un po' di conti...uccidendo Piff potrebbe eliminare insieme due nemici: Kerebos. Wisdul dice: 'se solo potessi chiedere alle foglie se sia un bene che tu sia qui lo farei, ma non ci parlo piu'... fa come vuoi' Bardolfo dice: tutti hanno il diritto di dimostrare quello che sono indipendentemente dal proprio passato Piff vi abbraccia tutti quanti. Amlugil si scosta. Piff dice: 'anche tu, Sire!' Piff sorride a Amlugil. Piff dice: 'Tinuviel ed io andremo a vivere in mezzo alla foresta e continueremo i nostri esperimenti, ma quando ci sara' bisogno di noi, verremo a proteggere la nostra bella citta'. ' Tinuviel non sa proteggere neppure se' stessa. Majebeau dice: 'Ed ora chiedi di poter essere accolta dopo che hai visto sfumare tale opportunita.' Wisdul rimane impassibile. Andimor sogghigna maleficamente verso di Tinuviel. Tinuviel annuisce a Majebeau. Majebeau si avvolge in un mantello d'ombre. Piff dice: 'Credo che non mi mettero 'piu alla ricerca di Lyna. Prigioniero in questo vecchio corpo di donna, anche se la trovassi, che cosa le direi? Lei e' giovane, ambiziosa, e cerca un potere che io non posso offrirle. Krisaore dice: 'vedo che cominci a capire' Tinuviel vuole vedere trionfare l'amore. Majebeau dice: 'Piff...' Krisaore guarda Tinuviel, con il solo amore non si risolvono le cose. Amlugil dice: 'signori...penso che il nostro compito qui...sia finito' Amlugil dice: 'almeno...per me' Amlugil dice: 'a meno che non voglia vedere un po' di teste volare' Krisaore dice: 'direi che Therial ci aspetta come sempre!' Majebeau dice: 'Che bello.' Piff sorride felice. Amlugil cerca di trattenere la rabbia. Majebeau guarda la vecchia Piff.
“Quazz mogg kamalaien!” pronuncio’velocemente la piccola elfa cercando di non mangiarsi per sbaglio qualche sillaba. Il ranocchio nello stagno assunse un aria rilassata. “Sbadiglia!” osservo’ la giovane emozionata “Sicuramente sta per addormentarsi”. Un tempo l’Ordine delle Fattucchiere istruiva l’elite delle future maghe di Therial in torri d’alabastro mostruosamente sagomate in forma di draghi, demoni e creature dell’ultramondo.Le adepte erano soggette ad ogni tipo di privazione e dovevano convivere con il dolore,la paura e il mostro sotto le scale per ogni giorno del loro quinquennio di apprendistato. Majebeau fisso’senza guardare Epiphany mentre allungava l’ultimo pezzo di torta allo sgorbio verdognolo seduto sulla ninfea, che emise un “Croak” di ringraziamento. “Sono..gnam.. migliorata?” chiese Piff con la bocca piena. “Notevolmente” assicuro’ Majebeau cercando l’espressione piu’seria che conosceva. “Fine merenda” soggiunse Piff leccandosi le punta delle dita “vuoi che lo addormenti di nuovo?” indico’ la pericolosa cavia. “Maj? Sei silenziosa..non ti dispiace vero se ti chiamo Maj? Sei molto gentile ad insegnarmi come si lanciano gli incantesimi, ma non vorrei disturbarti troppo”. Senza risponderle l’elfo oscuro levo’lentamente le braccia al cielo e con voce stentorea esclamo’: “Invoco le forze del Silenzio e dell'Oblio, perche' la pietosa sorella di Tricksty, la piccola morte di ogni giorno, cali attorno a noi. Scendi Sonno!” Tutti gli esseri dello stagno smisero di nuotare, rigidi come morti. Una rana, che stava saltando sul prato, termino’il volo addormentata sulla spalla di Piff. “F-favoloso..ma come hai fatto? Non hai nemmeno usato l’invocazione standard!” “Cosi’ come per una qualsiasi altra Arte, anche in magia vale il detto: impara gli incantesimi, e poi dimenticali!” le rispose Majebeau indicando il libro di magia aperto sul prato “Se eseguirai gli stessi incantesimi per anni e anni, alla fine essi si fonderanno con te e non avrai piu’ bisogno di formule per richiamarli. Le parole che hai sentito erano solo un abbellimento, come un arpeggio aggiunto a fine melodia”. “Voglio anch’io diventare brava come te” soggiunse Piff “fammi vedere ancora una volta!” “Per oggi puo’bastare” spiego’ “tu nemmeno immagini che magia e’possibile operare a questi livelli”. La maestra e l’allieva s’incamminarono lungo al sentiero che portava fino al crocevia. Pian piano, dietro di loro, la foresta comincio’a risvegliarsi.
Sedute attorno a un tavolino illuminato da un candelabro a forma di teschio, tre streghe complottano tra loro e si scambiano preziose informazioni.
MAJEBEAU: Chi di voi non ha ancora sentito parlare del grande drago rosso e del demone che vivono nascosti nella desolazione di Armageddon?
TINUVIEL: Ho sentito che la citta'di Freeport ha emesso una taglia stratosferica sulla loro cattura: ben centomila dragoni d'oro!
MAJEBEAU: Arimi mi ha detto che finora i mostri non hanno attaccato nessuno. Perche'la citta'di Freeport si interessa di loro?
TINUVIEL: E c'e'di piu': li vogliono vivi!
EPIPHANY: Tutti i cacciatori di taglie accorreranno come orsi sul miele!
TINUVIEL: Poveri mostri! Hanno le ore contate.
EPIPHANY: Mi piacerebbe sapere dove trova tutti questi soldi il governo di Freeport.
MAJEBEAU: Vuoi metterti ad investigare?
EPIPHANY: IO? No. Come sai, Tinuviel ed io stiamo cercando casa fuori citta, e stiamo facendo il giro dei boschi vicino a Kyrandor per trovare un bel posticino dove andare a provare in segreto le nostre magie.
MAJEBEAU: Lasciamo perdere questa caccia, e ringraziamo il fato di non essere nate draghi. Sapete, invece, che e'stato indetto un grande torneo?
EPIPHANY: Si. E allora?
MAJEBEAU: Beh, e'ovvio chi di noi sia la migliore strega combattente. Percio' non vi offendero'se voi decidete di non partecipare al torneo.
EPIPHANY: Era proprio quello che stavo per proporti, cara.
TINUVIEL: Amiche mie, siete troppo vecchie per questo genere di cose! Lasciate queste cose alle piu'giovani!
MAJEBEAU: SONO IO LA STREGA PIU'POTENTE DI THERIAL!
EPIPHANY: NO! IO!
TINUVIEL: VECCHIE COMARI! NON SAPRESTE LANCIARE UNA MALEDIZIONE NEMMENO CONTRO UN MURO!
MAJEBEAU: COME OSI! AAAH I MIEI CAPELLI!
EPIPHANY: STREGA DEI MIEI STIVALI!
TINUVIEL: YEEEEEEEH!
MAJEBEAU: BRUTTA CALVAAAAIAAH!
Termina qui il racconto degli eventi della serata delle streghe, che devono ancora rifondere i danni all'oste per aver distrutto tutto il mobilio (appena finito di pagare) del locale.
Majebeau si risvegliò in mezzo alla locanda, fluttuando a pochi piedi da terra.
Si sorprese che il posto che aveva scelto per incontrarsi con la giovane Tin e quello zuccherino vagante di Piff mostrasse più disordine del solito...
Si guardò intorno, riconoscendo il cameriere seduto per terra, a capo chino.
La testa le doleva, le membra e lo spirito erano intorpiditi.
"Sbornia???"domandò rivolgendosi all'oste.
Il vecchio singhiozzò "No...*snif*...sbornia e rissa.."
"Ah, immagino che io abbia combinato tutto questo sfacelo..."
"E le altre due...ma cosa succede a voi donne quando bevete un ditale di vino benedettino???"
"Annacquato, pure...Io di solito lo reggo bene ma dopo essere stata a degustare liquori per decidere quali mettere nella cantina di casa...sapete com'è..." disse l'elfa stringendosi nelle spalle.
"E dire che avevo smesso di esercitare la professione per evitare le solite dispute fra maghi..." disse sospirando il vecchio.
"Non vedo cosa ci sia di difficile a lanciare un incantesimo di riparazione su ogni oggetto nella sala." disse Majebeau con freddezza, mentre spariva in un lampo accecante.
Il cameriere crollò interiormente, al pensiero di risistemare tutto con la magia.
"E va bene vecchiaccio eccoti un aiuto!!!" disse una voce furiosa dal nulla.
Un portale si aprì mentre cinque schiavi goblin arrivavano balzando da esso.
"E sono dei geni per i loro standard!!!"
Urlò un'ultima volta la voce.
Il vecchio sorrise e ridacchiò, impartì ordini ai goblin, si sedette all'uscita del locale e tirò fuori una vecchia pipa colorata, facendo due tiratine prima d'iniziare il lavoro.
Le tremolanti ombre della stanza danzavano al ritmo del fuoco nel camino insieme ai riverberi sugli oggetti posti sui mobili, sul quadrante della grande pendola e sulle sue pigre lancette.
Sopra un tavolino d'argento, intarsiato di cristalli stava appoggiato un serivizo da tè. Dai due lati del tavolo due figure. Majebeau ed una ombra incappucciata dotata di lunghi artigli ignei, che tenevano vezzosamente sospesi nel vuoto una tazzina col rispettivo piattino.
"E così ti sei ritrovata nei guai" sussurra il demone con tono pacato e divertito. La sua voce è il ronfare di un gatto e il rombo sommesso di una fiamma.
"Certo...qualche giorno fa, durante il Torneo" dice sospirando la drow.
[...]
"TENEBRE!!!" ululò Majebeau guardando irata il cadavere del nano che portava abbracciato alla parte superiore delle sue gambe.
Appoggiò per terra, con delicatezza e ripulsa, quello che sembrava il corpo di un personaggio familiare...
"Che scherzo di ...di ... pessimo gusto!" disse in un sibilo mentre osservava il corpo, rivelarsi ovviamente falso al primo esame magico...
Una parvenza illusoria permanente che solo poche persone erano in grado di applicare sugli oggetti...
Guardò la folta barba bianca che copriva quasi interamente il volto, gli occhi socchiusi, il pigiama di un grezzo velluto rosso nanesco, con i risvolti di un ermellino sudicio, il tutto aromatizzato al malto...
[...]
"L'ho scoperto durante i preparativi al torneo, Piff ha guardato con disgusto quella cosa e l'arbitro ha fatto un disgustoso risolino..." dice la strega nervosamente "Se ci penso mi vengono i nervi, non sono mai stata così felice di picchiare qualcuno come quando dopo ho combatutto con Piff...Addirittura non abbiamo usato quasi nessuna magia nel secondo scontro, io perchè me la cavavo lo stesso e volevo menare le mani, lei perchè vedeva che non ne usavo, probabilmente..."
"E' indubbiamente una "brava ragazza" come si dice" ridacchia il demone "forse troppo, lei e la Pasticciona rischiano persino di essere sopraffatte da una come te o da un novizio inesperto...e questo è un bene... Per noi.."dice l'essere appoggiando la mano sul petto.
"Grazie per l'apprezzamento" bofonchia Majebeau "Credi che non abbia il coraggio di ucciderla???"
"Coraggio si, ma anche tanti scrupoli...ma di questo ne parleremo più avanti, raccontami invece dello scherzo..." dice il demone sorbendo il tè che evapora al contatto delle sue labbra secche. L'elfa ridacchia, La figura infernale ha un moto di stizza.
"Scusa...Certo, se mi avessero visto altri con quel coso addosso... Piff era una strega, avrà capito l'inganno, l'Arbitro non parlerà... Ma chissà quanta gente su Therial m'avrebbe uccisa per vilipendio al cadavere del nano!!!" ringhia l'elfa.
"Oh...i problemi sono appena iniziati, hai lasciato in vita sia Piff che l'arbitro...dovevi ucciderli...Spiffereranno tutto in giro..."dice con pazienza il demone "Scusami" continua prendendo la teira e versandosi il tè direttamente in gola.
"Addio teiera di cermica, ho dimenticato di dirti che quella non era incantata" sospira Majebeau guardando l'oggetto annerirsi lentamente al tocco dell'essere infernale.
"Ah...ecco perchè mi hai gentilmente servito tu il tè...Forse si può ancora salvare" fa il demone sorridendo nell'ombra del cappuccio e indicando la teira che si sgretola appena si trova sulla traiettoria del dito unghiuto.
"Certo, finchè qualcuno non la fa morire di paura" ridacchia la drow.
"Comunque... Te la sei cavata. Ora tocca all'autore dello scherzo. No Dama?"
"Un Avatar o una divinità..." esala con indifferenza la maga.
Pensò. Chi poteva essere stato? Forse a parlarne con Krisaore o Bardolfo avrebbe capito più cose... Forse era stato uno dei due Avatar oscuri, Kazuu o Krisaore... Ma dubitava avessero un senso dell'umorismo, anche se così macabro...
Le affiorò un viso cornuto alla memoria...Il Signore Del Furto??? In passato i loro rapporti non erano stati per niente idiliaci, ma non c'era mai stata un'effettiva dichiarazione di guerra...Solo qualche oggetto che spariva e ricompariva, avvelenamenti casuali, ma erano solo stupide ilazioni...Tenebre! Lui le aveva addirittura regalato un bellissimo sudario nero... Non voleva certo mettersi contro uno che colpiva alle spalle e rubava cose preziose...così non sarebbe mai più stata tranquilla...Certo anche con gli altri Avatar la cosa era la stessa...Non aveva nè il potere nè il coraggio per afforntarli direttamente, tantomeno attraverso sotterfugi... Era nota perchè una delle streghe più famose di Therial, ma non aveva mai affrontato in un'autentica battaglia un'eroe. Doveva riscattarsi.
"Non so che dire. Nè che fare."
"Allora combatti, ed impara a combattere. E' una cosa che fanno tutti qui quando non hanno di meglio da fare." dice il demone infilzando gli artigli della mano destra cinque biscotti al cioccolato, tre alla vaniglia e due alla cannella, mentre scompare in un turbinìo di fiamme.
"Che ti possano soffocare, ingordo" sibila Majebeau "E una mano non me la dai?"
"Non ora" borbotta il fuoco nel caminetto "Evocami domani" crepitano le braci come una risata.
Majebeau svanì in un lampo di luce e andò a cercarsi grane nella sicurezza dell'arena.
Majebeau si distese sull'ottomana dorata appoggiando la testa sul cuscino di broccato. Osservò le fiamme lambire le pareti del camino, mentre cercava la posizione più comoda da trovare sulla
preziosa suppellettile.
Una voce la scosse dai pensieri che le galleggiavano pigri in testa.
"Allora com'è andata?" disse un giovane drow ,vestito con pantaloni e giubba un prezioso tessuto blu, adagiato su una sedia di nero legno pregiato.
"Male." disse cupa la maga "Ho vinto" sospirò.
"Come?" esclamò l'elfo dalla carnagione scura, corrugando le sopracciglia.
"Ho vinto senza onore, annichilendo chi era già sconfitto. Non ho provato granchè piacere a battere chi non vuole il mio sangue...E' stato come schiacciare un insetto...anche se particolarmente grosso e combattivo."
"L'importante è che tu abbia vinto" mormorò il giovane. I suoi occhi si socchiusero sprizzando uno scintilliò malvagio dalle pupille, mentre la splendida bocca mostrava una fila di denti perfetti e bianchissimi.
"No...l'importante è che io abbia dimostrato la mia superiorità a due stregoni -in che modo poi!-e non abbia potuto pienamente dimostrare la mia superiorità su un guerriero..."
Il drow sospirò contrariato, mentre Majebeau appoggiava la Corona degli Spettri sul tavolino d'argento e cristalli. La strega si soffermò a guardare quel suo servo acquisito da poco.
I lunghi e sottili capelli bianchi scivolano lisci sulle ampie spalle del giovane, cadendo con grazia dal suo capo. Il suo corpo snello e potente era una tentazione troppo dolce da rimpiangere. Gli occhi scuri erano sempre crudeli e spietati come la sua bocca, tranne le poche volte che lasciava sfuggire i suoi diabolici sorrisi. Majebeau pensò al giorno in cui l'aveva affrancato dalla schiavitù, comprandolo dallo spregevole mercante di carni umane. Pensò alle urla del mercante pochi giorni dopo che avevano concluso l'affare... Sogghignò.
Sentì un'occhiata pungerle la mente, si rivoltò verso il suo prezioso trofeo in affitto, allugandogli una spazzola dorata presa da un cofanetto posto ai piedi dell'ottomana.
"Smettila di guardarmi come se fossi un Myndflayer vestito da cortigiana...Ho vinto, mi spiace di non aver combattutto e vinto contro un vero nemico...cosa vuoi che faccia?"
"Uccidere il paladino per l'umiliazione che hai subito vincendo senza fatica alcuna..." disse il giovane afferrando mollemente la spazzola tenuta dalla sottile e lunga mano della donna.
"No...Hai avuto una pessima idea...Se lo dovessi affrontare di nuovo...Che la cosa non esca da queste mura di pietra...Rischierei grosso, è un paladino sa usare la spada e la magia della fede...Non voglio certo inimicarmi un'intero schieramento solo perchè dovrei sentirmi
umiliata...E adesso" disse la strega sedendosi e dando la schiena al ragazzo, lasciando cadere una lunga chioma di capelli nerissimi "...inizia a sciogliere i nodi...E se strappi anche solo uno dei miei capelli giuro che qui dentro laverai pavimenti a vita!"
Il giovane assunse un'espressione corrucciata ed iniziò a passare delicatamente la spazzola fra i lunghi capelli della maga.
"Non voglio combatterti con quella roba addosso!" stridette Piff.
Majebeau sogghignò , un classico.
"Si autolesionano per farti compassione o per farti sentire in debito verso il loro masochismo" pensò...Ecco perchè la vecchia si era liberata del suo ridicolo equipaggiamento, non per dimostrare la superiorità delle sue magie sulla materia, ma unicamente per mettere in imbarazzo Majebeau... Se la drow l'avesse sconfitta in questo stato avrebbe guadagnato una ben misera vittoria, e questo Piff lo sapeva bene...come sapeva altrettanto bene che le sue vestigia
non potevano resistere a lungo alla magia dell'elfa nera.
"Il mio equipaggiamento è di gran lunga superiore al suo...Ha trovato un modo costringermi a sbarazzarmene e per affrontarmi privandomi di un grosso aiuto..."pensò Majebeau terminando le sue elucubrazioni mentre rimuoveva tutte le vestigia belliche e le protezioni che indossava.
"Preparatevi pure con la magia per lo scontro...ma si accettano solo incantesimi difensivi prima di iniziare il duello" tuonò l'arbitro dalla sua altezza di gigante.
Piff disse che avrebbe preferito iniziare subito e Majebeau scosse la testa alla proposta dell'arbitro. Evidentemente Piff preferiva battersi contro di lei solo sul piano fisico...che avesse in mente qualche strana idea?
"Potete iniziare al mio via." disse la stentorea voce del gigante "Uno...due...tre...VIA!"
Majebeau formulò e terminò la maledizione di cecità ad una velocità incredibile. Si sentì pienamente soddisfatta, così preveniva tutti gli incantesimi che Piff avrebbe potuto lanciarle, come l'incantesimo di sonno le cui parole d'invocazione morivano in gola a Piff che si ritrovava momentaneamente cieca ed inoffensiva.
La strega oscura fu spietata, conosceva poco l'arte del combattimento a mani nude, ma quel poco che sapeva fu bastante a sconfiggere Piff in quel combattimento e nei tre seguenti.
[...]
"ORA BASTA!" vociò l'arbitro prima d'iniziare l'ultima battaglia "ESIGO che il PROSSIMO sia UN'AUTENTICO DUELLO FRA DUE MAGHE, va bene???", il gigante era furioso e paonazzo in faccia.
Le due streghe di Therial annuirono.
"Evidentemente" pensò l'elfa scura "questo grandone ha accettato questo lavoro e le rappresaglie dei perdenti fuori dall'arena per poter beare la sua vista con combattimenti degni di questo nome...Deve essere divertente vedere da vicino e protetto dagli Dei due contendenti del rango di supremo che si scannano e che fanno un titanico spreco di abilità e magie...Vabbè...se vuole spettacolarità e dolore allora vedrò di accontentarlo nel prossimo combattimento."
La drow scrutò Piff che l'osservava sorridendo. Immaginò che nel suo cuore pieno di bontà, l'elfa, sarebbe stata vincitrice anche se avesse riportato una sconfitta al Torneo...
"Ridicola fanatica..." sibilò l'elfa scura nei suoi pensieri "Crede che l'unica strada degna di essere percorsa sia quella del bene dell'altruismo gratuito...Ma si accorge che anche i malvagi hanno diritto ad essere tali? Chi crede di essere per stravolgere l'equilibrato caos di gioia e dolore, vita e morte, speranze e paure che da millenni vortica, danza e ribolle come acqua sulla superficie del pianeta?"
Detestava l'ottimismo che Piff mostrava a tutti come un trofeo...Piff nonostante dicesse di voler aiutare gli altri era pronta a stravolgerne la loro più intima natura pur di piegarli al "Bene" in cui essa credeva...Non ci sarebbe stata libertà se Epiphany avesse avuto il potere di cambiare il mondo...Solo ciò che lei avesse considerato positivo sarebbe rimasto intatto su Therial, l'elfa luminosa non era diversa dalla Divinità che aveva tentato di soggiogarla...Majebeau la odiò...I ceppi morali dei predicatori della Luce potevano anche essere peggiori di quelli materiali dei seguaci delle Tenebre...
Quando l'Arbitro diede via al combattimento Majebeau non si fece alcuno scrupolo. Ignorò le frecce acide di Piff e contrattaccò con le sue, di gran lunga più efficaci. Dopo pochi colpi Epiphany Wishborn già sanguinava, la Strega oscura decise allora di dare il colpo di grazia alla vecchia donna.
Mormorò ,mentalmente un'antica formula in draconiano e disegnò con estrema perizia un cerchio magico nell'aria davanti a sè, si preparò così a lanciara uno degli incantesimi più devastanti che la genìa delle streghe conoscesse.
Chiamò a sè il potere del Re dei draghi, domandandosi come il fato avrebbe condito la sconfitta di Piff.
Fiamme si condesarono attorno alla drow, formando un'aura infuocata simile ad un drago di fiamma.
La spaventosa apparizione ruggì verso Pif, vomitando dalle fauci il fuoco di cui era composta.
La strega venne incenerita senza poter proferire parola, senza un gesto di difesa.
L'arbitro dichiarò la drow vincitrice. Non le rimase che attraversare il portale, rifuggendo il sorriso radioso di una sconfitta e rediviva Piff.
Mancavano poche ore all'alba, il cielo notturno era nero come pece, coperto da nuvole spazzate dalla gelida tramontana che alzava mulinelli di polvere nei vicoli di Kyrandor, una figura con un'ampio capuccio composto d'ombra entrò nel tempio con passi svelti ed arroganti. Giunta davanti al curatore l'apparizione si immerse nel portale con un salto.
Dall'altra parte l'aspettava un drow dall'aspetto regale, dotato di una bellezza serafica. Krisaore, uno dei due avatar oscuri
di Therial. La donna ammantata si levò il capuccio di ombre, rivelandosi come Majebeau una delle più note streghe di Therial.
Krisaore sorrise all'elfa oscura. "L'Arbitro non può venire" disse sereno il giovane Avatar " Ma gli ho detto di non preoccuparsi, perchè noi combatteremo lealmente anche se non in sua presenza, grazie ai molteplici legami che intercorrono fra di noi."
Majebeau ghignò:"Se credi che non usi sporchi trucchetti solo perchè sei drow, stregone, ed avido di potere e conoscenza come me...Stai certo che puoi scordarti la lealtà da parte mia."
Poi sospirò con stanchezza "Ma sono certa che il tuo orgoglio non me lo perdonerebbe se vincessi utilizzando un qualsiasi sotterfugio... E siccome è bene non avere come nemico qualcuno che può rivolgerti contro intere città...
Beh, penso proprio che combatterò lealmente per aver una vittoria assicurata e senza strascichi negativi di sorta."
Krisaore sorrise acido "Mi aspettavo un simile dispregio del nostro reciproco rispetto da parte tua, perchè devi salvare le apparenze anche quando nessuno ci vede? Tu mi stimi come quanto io stimo te." disse il mago accarezzando la lama dell'Arma.
"Stimare il potere di qualcuno è desiderare avere questo potere per se, per quanto mi riguarda. Non sei anche tu così Avatar? Non stimi gli Dei perchè ambisci al loro potere?" chiosò la strega, sfoderando la sua Arma Demoniaca.
"Stimo gli Dei ed ambisco a diventare come loro." disse sorridendo il giovane mentre intorno a lui comparivano varie aure che si sovrapponevano le une alle altre." Non ambisco ad impadronirmi del loro potere."
"Oh, siete così nobile, Avatar Krisaore!" emise Majebeau ridacchiando "Sapete insegnare anche a me ad essere così elevata, pur rimanendo una donna malvagia ed assetata di conoscenze e potere?"
"Lo farò fra poco, se avrete la decenza di preparvi per il combattimento." rispose Krisaore.
"Certo, Certo..." disse l'elfa scostando una ciocca di capelli dal viso con un colpo della testa. Si sentiva spesso colpevole d'esser stata la capostipite, tramite il suo comportamento, di una razza dal cuore meticcio, incline sia al male che al bene anche se ciò rischiava di trasformarsi in ipocrisia. Pensò alle leggende drow sui loro eroi, sulla loro efferata crudeltà...Sospirò mentre terminava di ricoprire sè stessa di differenti barriere magiche pluristratificate.
"Non dovremmo farci scrupoli su come uccidere un nemico, così mi avevano insegnato...Non importa se avvelenandolo, bruciandolo o annichilendolo in qualsiasi altro modo. Onore verso il proprio nemico è una parola rara dalle nostre parti..." pensò Majebeau.
Iniziò a tempestare l'avatar con i suoi colpi più potenti, indebolendo la mente con la magia, bruciando la sua carne con acido e fuoco...Non ci volle troppo tempo per vedere l'Avatar iniziare a barcollare... Ma la Strega Oscura s'andava indebolendo e perdeva gia' sangue e quindi decise di essere particolarmente sbrigativa. Fu divertente vedere che a terminare ogni resistenza dell'Avatar fu un "Respiro Dragonico" lanciato con una notevole perizia da parte della strega.
Majebeau evocò la Forza del Signore dei Draghi, mentre l'aria turbinava e si caricava di elettricità. Un fulmine gigantesco s'attorcigliò, con grazia sovrannaturale, a poche spanne dal corpo della strega, prendendo la forma di un drago serpentino.
Il sinuoso drago di fulmini si scagliò con furia su Krisaore, decretandone la sconfitta.
Il secondo combattimento fu simile, Majebeau rimosse tutte le difese magiche che circondavano l'Avatar. Krisaore tentò inutilmente di fare la stessa cosa sulla strega, che sfortunatamente possedeva svariate difese contro la magia ed una abilità a formulare incatesimi superiore a quella dell'avversario. Bastò una serie di palle di fuoco, una maledizione devastante ed un paio di soffi dragonici per decretare la nuova vittoria della drow, che venne ristorata e curata da un arcano meccanismo posto nella struttura dell'arena.
Il terzo scontro capovolse le sorti della battaglia. La fretta di terminare gli scontri fece commettere un'errore imperdonabile alla strega. All'inizio del combattimento non si fece alcuno scrupolo e rese Krisaore incapace di lanciare magie.
L'avatar sgranò i suoi occhi quando comprese appieno la sua impotenza. Senza porvi tempo in mezzo schivò i colpi della strega e fuggì nell'Arena, mentre Majebeau ridacchiava soddisfatta seguendo i suoi passi.
Mentre era intenta a cercare l'avatar ,cospargendo con la foschia delle fate i dintorni, udì la sua voce giungere da un punto imprecisato dell'Arena.
"Non era valido!"
"D'accordo, aspettiamo che passi l'effetto della privazione magica..." dissero i pensieri di Majebeau alla mente dello stregone, mentre iniziava ad attendere il ritorno dello sfidante.
Non aveva ancora finito di sogghignare pensando alla paura ed al dolore inflitti al giovane drow che un attacco proveniente da una zona in ombra lì vicino la colpì in pieno.
"Ma che?!?" sibilò Majebeau, mentre iniziava a menare fendenti alla cieca, voltandosi per colpire il nemico che l'aveva attaccata di sorpresa.
"TENEBRE PROFANATE!" pensò la strega vedendo che a sferrare l'attacco altri non era che l'ombra, la SUA ombra, che si era sempre lasciata alle spalle con sublime indifferenza e nocuranza.
"Evidentemente non ti va più di passare in secondo piano" disse la drow mentre finiva di sistemare la creazione magica.
Scoprì che nonostante l'Ombra fosse una copia di sè stessa, non possedeva un gran intelletto raziocinante...Non era in grado di usare i suoi colpi migliori e questo era sicuramente un vantaggio, ma...
L'ombra venne annientata da una valanga di acido, mentre Majebeau si accasciava a terra, sfinita... Aveva perso molte energie si teneva in piedi a fatica, sarebbe stato fatale se l'Avatar l'avesse attaccata adesso.
Un fascio di energia oscura la raggiunse e lei crollò a terra sotto i furiosi colpi dell'Angelo Nero.
Majebeau si risvegliò al Tempio, profondamente contrariata e con la precisa intenzione di appesantire la dose di magie belliche nei confronti dell'avversario.
L'Avatar sorridendo, mormorò :"Sembra che voi non siate la sola a conoscere sporchi trucchetti."
La strega non rispose ed incanalò la rabbia per usarla nei combattimenti seguenti che la portarono alla vittoria, lungo una strada costellata di tremende magie e scontri frontali senza tregua alcuna.
Dopo la sconfitta l'Avatar le sorrise e s'inchinò.
"Sono contento di essere stato battuto da voi, Milady, ma sappiatelo, voi non avreste avuto possibilità di sconfiggermi in campo aperto, qui su Therial."
"Ne sono certa" disse la strega svanendo lentamente " il campo aperto offre innumerevoli risorse, e voi le sapete sfruttare bene. Specie gli eserciti di creature dominate con la magia. Addio"
Krisaore rimase lì, di fianco al portale, con un sorriso amaro sul volto delicato mentre osservava il ghigno della strega svanire nella luce di Kyra.
Quella notte d'inverno era buia e senza stelle. I corpi fuono trasportati su lettighe ai piedi dell'altare di Nacya, all'ombra di Kyra, e ricoperti da drappi bianchi per nascondere la smorfia di orrore che la morte aveva congelato sul loro viso. Al centro giaceva Epiphany Wishborn. Il suo corpo non era coperto da un bianco lenzuolo. Riposava avvolta nella vecchia tunica logora che indossava al momento della morte. L'avevano trovata sepolta sotto una montagna di sabbia evocata dal suo ex-amico ed allievo, il potente mago Krisaore. Sul volto sereno le rughe e le preoccupazioni della vecchiaia si erano dissolte.
Lo spirito di Piff era gia'trapassato nei piani delle divinita', ma nessuna l'aveva accolta con se: Piff aveva adorato in vita solo la dea della magia, ma la sua fede si era tramutata in odio quando aveva scoperto che la dea aveva manipolato le sue memorie per indurla ad amarla. Attendeva di sprofondare nel dolce oblio, l'unica cura per quelli che sono stanchi di vivere. Si rammaricava solo di non aver potuto dire addio ai suoi amici, perche' neppure nell'aldila'l'avrebbero ritrovata.
Poi percepi'la presenza della dea, la sua dea, che si protendeva verso di lei trattenendola dal disperdersi nel nulla. Piff scalcio'con tutta l'anima che aveva. "Spostati. Devo morire". "Volevo solo abbracciarti un'ultima volta". Piff si senti'avvolgere dalla essenza divina, e i desideri e le brame di magia che la tormentavano da anni affiorarono e si impadronirono della sua anima. L'abbraccio era come una fiamma. Il piacere era insopportabile. "Avevi giurato che non mi avresti piu'salvata! Devi rispettare il patto!" La stretta si allento'. "Cosa vuoi ancora da me?" "Tu sai il mio segreto". "Si. Magia e Possibilita'sono la stessa cosa. Hai creato l'universo come l'unica realta che potevi immaginare. Poi e'sorta una creatura con il dono dell'immaginazione e ti ha dato nuove, splendide forme. Ogni mondo viene creato dagli dei secondo l'idea che hanno di te. Il tuo unico limite e' la loro immaginazione. Cosi'facendo essi contribuiscono alla tua gloria e alla tua potenza". "E' tutto esatto. Ma c'e' una cosa che non sai: purtroppo queste nuove possibilita'.. sono incompatibili tra di loro: la magia cambia da mondo a mondo; mi hanno divisa in tanti piccoli pezzi". Piff percepiva il dolore della dea come quello di una madre separata dai figli. "Ma tu, tu mi hai immaginata come mai messuno prima d'ora: hai scorto un futuro in cui tutte le forme di magia sono riunite, e hai cercato un legame laddove ora c'e' solo il vuoto. E' per questo che mi stai a cuore, per questo ti ho salvata e ti ho mostrato che la magia non e' un pericolo, ma una opportunita'. Ho scoperto le tue idee quando sei giunta ad Heart's Desire, e da allora ti sono sempre stata vicina e ti ho aiutato di nascosto, anche se a volte ho dovuto agire in modo un po'..drastico, come quando ti ho trasformato in un' elfa per insegnarti l'amore per la magia.". "E in una vecchia" sbotto' l'anima di Piff. "Se l'ho fatto,l'ho fatto per la possibilita' che rappresenti. Non ho il potere di creare nuove idee; posso solo realizzare quelle degli altri. Se tu muori, anche le tue idee svaniranno con te, perche' sei l'unica ad averle. Potrebbe non esserci piu' un'altra occasione per realizzare il mio desiderio. Guarda la magia che hai sognato!". E per un istante, Piff fisso' il cuore della dea.
"Ma ...e'bellissimo...io non lo immaginavo...che potesse esistere davvero...non lo sapevo!" lo spirito dell'elfa traboccava di felicita' e la sua gioia era simile a musica o ad acqua in una terra riarsa. E improvvisamete si mise a piangere. "Infatti non esiste. Non esistera'mai, se te ne vai. Posso aiutarti a trasformare la Visione in realta', ma e'ancora nebulosa, indistinta.C'e' ancora molto da immaginare. Ora ti va di... lavorare ancora per me? Non ti mentiro' piu'. Te lo prometto...".
...
"Ecco, e' laggiu'!" indico'la guardia al gruppetto di eroi che era accorso alla notizia della morte della strega. "Per i mille corvi di Tricksty!" esclamo' l'uomo "La barella e'vuota! Profanatori!" "Aspettate" fece un'elfa dai capelli biondi come il miele, la piu'bella ragazza che la guardia avesse mai visto. La lettiga ove avrebbe dovuto trovarsi Piff era ricoperta ora solo da un mucchio di foglie secche. Si chino' e ne raccolse una. La annuso', poi la strinse nel palmo con tutte le forze. "Andiamo via" disse sorridendo ai suoi compagni."Lei e'ancora viva". Una fragranza leggera di the si diffuse nell'aria.
Un giorno dell'anno appena trascorso, Epiphany sorseggiava una birra contemplando l'alba di Kyra sopra Therial, la sua terra d'adozione, e rifletteva sugli uomini che aveva incontrato nei palazzi, nelle fortezze e nei templi che custodivano i potenti di Therial. Nel complesso, osservava, non erano persone particolarmente carine. C'erano delle eccezioni, ovviamente, ed elencò alcuni favoriti, ma per la maggior parte delle volte la strada che porta ad assumere posizioni di potere, si disse, richiede di abituarsi ad anteporre l'ambizione all'umanità. Epiphany si fermò per un istante ad osservare il cielo rosato. "Forse" disse "questo spiega il perché di un un bel po' delle cose orribili che accadono nel mondo in cui viviamo." Sopra di lei, le rigogliose foglie verdi del lussureggiante Albero Bianco spiccavano contro il cielo in splendido contrasto con la nera desolazione della foresta tutt'attorno. I suoi rami ondeggiavano nel vento dell'inverno intonando una dolce musica mentre si stendevano a proteggere la città di Kyrandor dalle tenebre e dall'asprezza dell'inverno, in attesa della primavera. Piff
"Perche'devo ascoltare il mio cuore?" chiese Piff a Nacya una sera in cui guardavano il cielo senza Marhis.
"Perche' non riuscirai mai a farlo stare zitto. E per quanto tu finga di non ascoltare cio'che dice, sara'sempre nel tuo petto e continuera'a ripetere quello che pensa della vita e del mondo".
"Il mio cuore ha paura di soffrire".
"Digli che la paura di soffrire e'assai peggiore della stessa sofferenza. E che nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni".
"Per ogni creatura sulla faccia della terra c'e'un tesoro che lo aspetta" spiego' "..ma, purtroppo, soltanto pochi seguono il cammino tracciato per loro, il cammino della loro Leggenda Personale e della loro felicita'. Ritengono che il mondo sia qualcosa di minaccioso ed e'per questo che il mondo diviene qualcosa di minaccioso."
Il Re dei Nani sedeva su un cartello infisso lungo il sentiero erboso che portava al solitario maniero della strega. Su di esso vi si leggeva, a caratteri cubitali: "Attenzione! Non oltrepassare questo punto. Violatori dovrebbero notificare perdita di parentado". Tutta la pista era disseminata di cartelli simili, per scoraggiare gli scocciatori.
Sette figure avvolte nelle ombre sbucarono dal fondo del sentiero correndo verso di lui.
"Trovato niente?" grido'.
"La casa e' vuota" rispose Amlugil.
"Sembra che nessuno ci viva piu' da mesi" disse' Macbeth.
"Non e' rimasto nemmeno il suo odore" asseri' Wisdul.
"Ci sono ancora tutti i libri e le pergamene" aggiunse Tinuviel.
"E le sue ricette" sospiro' Arimi.
"Molto peggio: ha lasciato tutte le scorte di the" spiego' Jamirithiana. "Non rimane mai via a lungo senza il suo the" preciso'.
"Non ci resta che pregare" ammise Filgor.
Piff era scomparsa nuovamente. Viaggiava sempre piu' spesso da sola attraverso l' Astrale e giungeva in altri piani d' esistenza, popolati da creature sconosciute la cui esistenza non sfioreva nemmeno i pensieri della gente comune.
Ma era sempre tornata. Fino ad allora.
I pensieri dei suoi amici erano rivolti a lei. Dove si trovava? Cosa le era successo? Tutti gli incantesimi di divinazione per rintracciarla erano falliti. Gli specchi magici si erano rotti. Demoni di solito pronti a dare informazioni avevano reagito alle domande con aria sbigottita e se l'erano squagliata. Gli Dei si rifiutavano di parlare.
Si era spinta troppo lontano, ed ora era forse prigioniera in un mondo ostile.
Majebeau dormi' per tre notti, immersa in un pesante sonno drogato.Poi si senti' pronta. Ordino' a tutti i suoi schiavi di allontanarsi dall'appartamento. Mise sentinelle alle porte con l'ordine di non lasciar passare nessuno, per nessuna ragione. Krisaore e Koira erano gia' stati avvertiti, e le avevano augurato di aver successo, per il bene di tutti. Sbarazzo' una grande camera di tutti i mobili, lasciandola completamente vuota: c'era soltanto un libro di magia che lei aveva collocato esattamente al centro. Poi si sedette accanto al volume e comincio' a pensare.
Quando ebbe meditato per oltre cinque ore, prese un pennello e un vasetto d' inchiostro e comincio' a dipingere sulle pareti e sul pavimento simboli complicati, alcuni dei quali erano cosi' intricati che sembravano scomparire ad una certa angolazione. Quando ebbe terminato, si distese bocconi al centro di quell'enorme motivo magico, con una mano sul libro e l'altra aperta a palmo in giu'. Era il plenilunio. Un fascio di luce cadeva sulla testa di Majebeau, trasformando in argento i suoi capelli. E poi comincio' la Divinazione.
Il suo corpo tendeva a sollevarsi mentre lei lo costringeva a rimanere nella posizione voluta, e di tanto in tanto le sfuggiva un lamento. E dalle labbra uscivano alcune parole.
Una delle parole era un nome.
"Epiphany".
Epiphany, la strega protettrice dell'albero di Kyra; una tra i piu'potenti usufruitori di magia di Therial, che in passato era Kerebos, la Mano dell' Odio, e Ronassic, sapiente dei Diciassette Piani.
"Epiphany!"
Era Epiphany con cui Majebeau aveva conteso l'ambito trofeo del torneo di Kyrandor. Era Epiphany che aveva determinato la morte di Konegin, la sua figlia adottiva. Era Epiphany che aveva cercato di riunire le forze del Bene nel tentativo di scacciarla definitivamente da Therial.
Doveva sapere cosa la strega stava facendo. Forse in quel momento stava apprendendo nuovi incantesimi a lei ignoti, per usurpare la sua posizione di primato nel conclave degli $%&//£.
"Epiphany! Rivelati a me!"
L'aria di colpo si scaldo'; i simboli sulle pareti cominciarono ad evaporare, colando sul pavimento. Una densa nube di vapore si formo' ed ando' a raccogliersi sopra il libro. Spruzzi d'acqua calda uscivano dal centro della cortina, rivelando una figura tutt'ossa che l'elfa oscura riconobbe all'istante.
Nicola obbedi' e si allontano' di un passo dal bordo della vasca da bagno.
"Questo filtro che metti nella vasca...".
"Si?".
"Come hai detto che si chiama?".
"Bagnoschiuma".
"E mi assicuri che non e' un oggetto magico?".
"Assolutamente".
"Quanti falchi l'hai pagato? Non te l'ha venduto un druido? O te l'ha affidato un dio come premio per i tuoi servigi?".
"No, che io sappia. L'ho preso al supermarket coi punti fragola".
"Ah".
"Gia'. Ora, se non ti dispiace, avrei da fare". Nicola appoggio' l'asciugamano sulla maniglia ed usci', lasciando l' ospite sola a riflettere sulla risposta.
Sali' le scale ed entro' in soggiorno.
"Anna! Che ci fai qui?".
"Dobbiamo parlare. Sai che la nostra cara ospite ha finito di nuovo tutte le merendine?".
"E' una fogna!".
"Zitto! Per carita, se ci sentisse potrebbe trasformarci tutti in grilli o in chissa cos'altro. Non si sa cosa sia capace di fare. Dopotutto e' un tuo personaggio".
"Si. Dobbiamo continuare ad assecondarla".
"Con oggi, sono tre mesi che vive a casa nostra gratis".
"Pero' e' strano".
"Cosa?".
"Se tu venissi da un altro mondo, ti metteresti a fare provviste di carta igienica e plum-cakes?".
Silenzio.
In quell' istante Piff comparve sulla soglia nell'accappatoio a strisce bianche e rosse di Anna e con in mano la sua copia del Signore degli Anelli.
"Stavo pensando, se volete fare una torta o vedere un film in sferacassetta, fate pure".
...Si narra che, dopo 10000 anni dalla creazione del mondo, Mobius, Tricksty, Zeius e Asuka si riunirono per decidere chi era diventato piu' potente tra di loro.
"Io posso corrompere i cuori degli uomini per costringerli al mio volere!" disse Mobius.
"Ed i tuoi eserciti torneranno polvere, non appena li tocchero' con la mia falce!" soggiunse Tricksty.
"E tutto cio' sara' vano, perche' io berro' le loro anime!" esclamo' Zeius.
"Ah! Ma io posso manipolare la realta' e trasformare tutto questo in un Mud." disse Asuka.
Bardolfo continuava a rigirarsi nel letto... troppe salsicce per lui quella sera.
Visto che non si dormiva usci' a fare due passi lungo la Sultan's Way. E fu cosi'che , per caso, alzo' gli occhi al cielo...
"Che io sia dannato se quella non e' la crapa pelata di quella zitellona! Ma che ci fa lassu'? E perche' e' cosi' grande? E soprattutto chi sono quei due loschi figuri accanto a lei?"
Uno dei due aveva il tipico sguardo di colui che vacilla perennemente tra genio e follia allo stato puro... l'altra il tipico visino di una ragazzina acqua e sapone
"D'accordo... ma chi diavolo sono?" penso'
"E perche' mi indicano e sghignazzano?"
...
"E soprattutto cos'e' questo strano odore?"
Contemporaneamente, in un mondo lontano lontano...
Piff e i suoi nuovi amici se la stavano ridendo di gusto alle spalle dello sventurato di turno.
"Ah Ah, quel cicciobomba non si e' nemmeno accorto che e' tutta la notte che gli faccio il solletico ai piedi rimanendo invisibile!"
"Sei proprio diabolica, sorellina..."
"Attenta! Si e' svegliato."
"Ma dove va? Uffa, e adesso come facciamo?"
Piff sogghigna maleficamente.
"mmmh... io gli farei una puzzetta sotto il naso."
Si rivoltava nel letto, stanca ed impaziente... Non era il caldo, le coperte erano abbbastanza leggere ma qualcosa le rendeva il sonno opprimente e sfuggevole come le spire di un pitone.
Normalmente i suoi sogni l'accoglievano splendidi, bellissimi e disponibili come le centinaia di amanti, sconosciuti a Therial, che le avevano alleviato lunghe nottate da vedova... Ma adesso...
Tutto quello che le passava a una velocità frenetica nei suoi occhi, risalendo da profondità oscure della sua anima, le dava fastidio.
L'immagine di Piff, magrissima e vestita solo di una ridicola tunica, di un panno che all'occhio risultava essere morbidissimo, perseguitavano ogni Sfera della psiche di Majebeau da quando aveva messo in pratica il più potente incantesimo di divinazione mai conosciuto.
"Cosa vuole fare?" era la domanda che il corpo della strega gridava con ogni suo movimento.
"Cosa intende ottenere?" il dubbio che le assilava il suo intelletto.
Vide un'incredibile sequela di specchi e sfere, uno dentro l'altro, come se ogni mondo contenesse uno specchio, che al suo interno conteva un'altro specchio, un'altra sfera...e così all'infinito...
"Il Multiverso???" si domandò stizzita "Cosa vuoi fare, vecchia?".
Vide quel susseguirsi d'immagini a velocità incredibile, inumana, spaventosa e poi...
Vide Barlon, fermo davanti a lei, che sorrideva nelle tenebre del suo cappuccio, con la sua tunica da chierico color celeste pastello. Il Demone sembrava molto divertito.
"Maj...Majebeau...Strega...bimba...donna...amante" disse il roboare di fiamma all'interno del cappuccio...
"Tanti appellativi...un'essenza" continuò il demone.
La mano unghiuta fece un gesto gentile che pareva autocompiacersi della propria raffinatezza e mostrò l'immagine di Epiphany.
Majebeau iniziava a capire... il demone svanì nelle ombre turbinanti del sogno.
La avvolse una scarica sensoriale concentrata...
Un dolce. Un profumo innaturale composto da centinaia di essenze naturali stravolte. Il fruscio di pagine troppo sottili per essere pergamena. Una sfera cubica piena di rune e decine di coleotteri meccanici che venivano schiacciati dalle sue dita in tutta fretta.
Mani che solleticavano piedi che avevano camminato per tutta Therial. Odore di Acido Solforico e Metano con una lieve sfumatura di...Ugh...
Apri gli occhi di botto, si trovava ancora in camera sua, sopra di sè un'enorme apertura da cui precipatava una luce diversa da quella di Kyra, udiva un mormorio quasi reverenziale, un sospiro metallico ed rumori di qualche strano strumento a percussione.
Un'ombra di un'essere umano in controluce e poi più niente.
"Un'altra dimensione" mormorò la strega "Piff in un'altra dimensione...E sembra che da lì possa avere potere su questa!".
C'era qualcosa che turbava il suo senso di libertà riguardo alle immagini di poco prima. Deglutì e pensò bene di non rivelare niente a nessuno.
Barlon osservò la scena dal suo anfratto dimensionale e per una volta si sentì lui l'essere manipolato.
Krisaore · testo narrativo conservato; la nota fuori dal gioco resta nella fonte integrale
Erano giorni ormai che Krisaore cercava di capire come poter rintracciare la strega. Negli ultimi tempi la sua magia si era molto migliorata e anche le sue conoscenze su di essa. Tento' di utilizzare i poteri del drago dormiente in lui per rintracciare definitivamente la strega di Therial.
'Occhio della veggenza, aggiungi vista alla mia vista'.
Nella fronte di Krisaore apparve un terzo occhio che mostro' delle mura che circondavano una citta'. La citta' si stagliava a ridosso di un monte che ne accoglieva le sue strade e le sue case. L'ambiente ricordava un poco quello della citta' in cui era finito insieme a Lipseth tempo prima. Strani carri che ha conosciuto poi con il nome di macchine. Un grande tempio che accoglieva enormi mostri chiamati treni, i quali a loro volta, trasportavano umani nel loro ventre.
La forza necessaria per raggiungere quel luogo era molta e l'unico modo per farlo era impossessarsi dell'anima di un umano e usarlo come tramite. La fortuna ha voluto che a piazza Aspromonte a Milano, questo umano, in compagnia di un altro umano denominato "lo spagnolo" per la sua provenienza, incontrasse Nicola e si facesse condurre nella citta' della sua visione: Bergamo.
Dopo aver capito come comandare uno di quei carri (che tra l'altro oltre a dei numeri riportava anche il nome Roma dietro e davanti), si sono diretti ad incontrare Arwen ed un Mydonell che sarebbe arrivato con un solo giorno di ritardo. Dopo un paio d'ore passate assieme e capito che nessuno avrebbe portato l'umano da Piff, Krisaore stremato anche per l'incantesimo, decise di salutarli con una scusa per riprovare in futuro.
La continuazione conservata di «Magia dal presente» si interrompe dopo il tentativo di Krisaore di raggiungere Piff. Non viene aggiunta una conclusione. La sua preghiera ad AryHann rimane nel repertorio della Biblioteca, mentre queste pagine raccolgono le vicende che ne mostrano le molte trasformazioni.
I testi storici conservano la voce delle fonti; introduzioni e raccordi sono redazionali. Le rielaborazioni sono indicate. Le trascrizioni originali sono incluse nella Biblioteca. Leggi i criteri editoriali.
Biografie, diari, lettere, ballate e racconti corali. Sfoglia tutti i manoscritti della raccolta, comprese le storie che non appartengono a un solo eroe.
Nelle giornate di pioggia il vecchio Ghnorr racconta come Asuka corrompesse le fate di Arcadia. Una sola rimase fedele alla natura: dalle sue lacrime nacque un salice capace di…
3 min ↗✧
Testo pubblicato da Drolin; restauro del tomo attribuito esplicitamente a messer Drekkar; diarista…
Un emissario di Anon scopre che Raghdal prospera grazie alle acque miracolose di Nayra. Il suo rapporto accende la cupidigia del sovrano di Anon. Fallisce il tentativo di…
Un ragazzo custodisce una grotta di cristalli e un mondo di sogni. Un amico lo uccide per rubarne la ricchezza. Gli dei trasformano i cristalli in stelle e condannano l’assassino…
4 min ↗
I racconti e i canti · 22 pagine
01
Drolin, che si presenta come il bardo delle due rose e riferisce il racconto del vecchio Ghnorr
Nelle giornate di pioggia il vecchio Ghnorr racconta come Asuka corrompesse le fate di Arcadia. Una sola rimase fedele alla natura: dalle sue lacrime nacque un salice capace di…
3 min ↗02
Testo pubblicato da Drolin; restauro del tomo attribuito esplicitamente a messer Drekkar; diarista…
Un emissario di Anon scopre che Raghdal prospera grazie alle acque miracolose di Nayra. Il suo rapporto accende la cupidigia del sovrano di Anon. Fallisce il tentativo di…
Un giovane imprudente incontra un demone nella Torre del Lich. Una donna sconosciuta lo difende e scompare, lasciando una spada ormai spenta. Yemj la raccoglie e fugge; lo…
Furin trova un tesoro sotterraneo e un drago che lo reclama. Lo spirito di un nano lo aiuta a fuggire e a nascondere lo scrigno per spezzare una presunta maledizione. Quando il…
Furin riforgia l’ascia tramandata dal nonno e cerca in essa un modo di onorare la famiglia perduta. Il lavoro diventa invocazione: in una visione o traslazione alla forgia divina,…
Un ragazzo custodisce una grotta di cristalli e un mondo di sogni. Un amico lo uccide per rubarne la ricchezza. Gli dei trasformano i cristalli in stelle e condannano l’assassino…
Sette fratelli boscaioli scalano il monte proibito di Ritreah per vedere il palazzo degli dei. Condannati all’immortalità e incatenati al ghiaccio, trasformano le proprie grida…
Un mago geloso trasforma il Principe Sole in un astro per impadronirsi della Principessa Luna. L’amore di lei annienta il mago; le stelle la portano in cielo, ma i due amanti…
Un giovane guaritore impreca contro la fortuna e viene rimpicciolito dalla sua dea, perdendo anche i poteri clericali. Dall’alto del bancone racconta la disgrazia, ma cerca ancora…
La barda Alhen compone su commissione tre inni legati a Xanathon. Le voci di Alhen e Xao distinguono il lavoro artistico dall’adesione personale al culto.
Legatius racconta un incontro con Zeius e il giuramento di fedeltà all’imperatore Furion. Si conserva il racconto d’apertura, separato dalle risposte scherzose successive.
2 min ↗14
Pubblicato da Marhis; attribuzione autoriale originaria non esplicitata in questa copia
Alla Locanda del Topo, Filthy ricorda i nomi di chi ha percorso Therial. Guerrieri, maghi, dame, ladri e Legislatori passano nella sua voce: un ponte fra gli eroi del primo sito e…
Il cielo scuro, la locanda vuota, una terra che perde colore: quattro versi chiudono la raccolta conservata del Repertorio del Bardo.
1 min ↗
La memoria ritrovata
Le parole vengono da lontano.
Le biografie del sito antico, i racconti del forum restaurato e la lettera di Nasrudin si incontrano in queste pagine. Ogni testo rimanda alla propria fonte; le date di pubblicazione indicano la vita dell’archivio, non l’era in cui si svolgono i fatti.
21Biografie dal sito antico
43Discussioni del Repertorio
1Lettera dalla Terza Era
I nomi di cui manca ancora la storia
L’indice storico ricorda anche Amon, Entreri, Impa, Kiko, Madre, Nemesi, Rantolo, Rayden, Reiko, Sunset, Xamir, Zeph. Nelle copie recuperate non è conservata una biografia leggibile per questi nomi. Restano parte della memoria del sito: una futura scoperta potrà restituire loro una pagina.