Sfoglia le pagine. Il racconto continua sotto il libro.
01
Venerabile Maestro della Loggia degli Architetti, Capocabala Shalafi, Re di Cetrim Aerys
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Terza e Quinta Era
Nasrudin Koan
✦
Lo stregone rosso porta nel nuovo tempo la memoria di chi è tornato dall’oscurità. La sua storia attraversa il regno di Cetrim Aerys, la conoscenza degli Shalafi e l’arte di dare forma al mondo. Prima dei titoli, resta una voce: quella che un giorno affidò alla bacheca di Kyrandor una lettera e un invito a ricordare.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III01 / 84
02
Il Grifone
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2009
Acryl · Il Grifone
✦
Dall’infanzia in un villaggio vicino a Kyrandor al Sacro Ordine, Acryl ripercorre una vita di fede e battaglie. Tre ampie parti raccolgono affetti, religione e avversari, senza nascondere i limiti dell’uomo dietro il cavaliere.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III02 / 84
03
Il vampiro al servizio di Zeius
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Adriel
✦
Privato della famiglia, Adriel porta con sé gli insegnamenti del padre e una promessa di vendetta. Il viaggio che lo rende esperto di magia e combattimento lo conduce al cospetto di Zeius.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III03 / 84
04
Il diario di un esploratore
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2007
Adryan
✦
Un libretto consumato conserva la voce di un rockseer che ha scelto di lasciare la propria casa. Fra il richiamo del viaggio, la musica e un piccolo harrekki, Adryan ripercorre ciò che gli ha insegnato a guardare il mondo.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III04 / 84
05
Il cammino di una Templare
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Aleena
✦
Salvata da un altro piano di esistenza, Aleena cresce a Kyrandor nella fede in Chastil e Kyra. Le missioni di Questor scandiscono il suo cammino di cavaliere e protettrice dei più deboli.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III05 / 84
06
Il viandante dal mantello nero
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2004–2005
Aleister
✦
Alla Locanda del Topo, le voci su uno sconosciuto diventano un racconto di paura e curiosità. Quando l’uomo si presenta, il cartografo Melancholy scopre di avere davanti proprio Aleister.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III06 / 84
07
La Cetra dalle corde Fatate
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2007–2009
Alhen Delaster
✦
Alhen Delaster raccoglie canti e poesie dedicati a chi ha attraversato Therial. La sua voce racconta Jibu, Xao, Memian, Krandor e Rhamshes, e custodisce anche il dolore e le promesse nati dalla scomparsa di Drekkar.
Ogni componimento mantiene il proprio titolo e la propria voce. Xao, Memian, Jibu, Krandor e Rhamshes sono personaggi cantati da Alhen, non suoi nomi alternativi.
Therial · Volume III07 / 84
08
L’apparenza del giusto
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2004–2006
Alisterion
✦
Ad Anon, un anziano riconosce Alisterion dietro una figura segnata dalla stanchezza. Da quell’incontro nasce il racconto del suo ingresso fra i Legislatori e del prezzo pagato per le proprie convinzioni.
La vita in un attimo, dalla Locanda del Topo, precede L’apparenza del Giusto e viene conservata qui con le voci che ne accompagnano l’incontro. L’ultimo episodio si interrompe quando Alisterion chiede di riposare.
Therial · Volume III08 / 84
09
Le stelle nelle sue mani
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Amlugil
✦
Cresciuto da una madre elfica, Amlugil impara a combattere e a custodire domande senza risposta. La sua storia comincia davvero quando il mondo protetto dell’infanzia lascia spazio al viaggio.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III09 / 84
10
Il figlio di Anselmo
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2007
Amos
✦
Sopravvissuto da bambino a una strage, Amos cresce con Anselmo e scopre poco a poco la propria origine felar. Il racconto segue la sua partenza e il ritorno verso una Therial cambiata dal tempo.
Sono conservati due episodi. Il primo annuncia un seguito, presente nel secondo messaggio; quest’ultimo si ferma al ritorno di Amos in una Therial mutata.
Therial · Volume III10 / 84
11
La Rosa e la dannazione
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Arikel
✦
Un paladino entra nel castello di Bahoumet per cercare il fratello scomparso. Fra illusioni e giuramenti infranti, la fedeltà alla Luce dovrà sopravvivere anche alla fine della sua vita mortale.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III11 / 84
12
Il guerriero e l’Ago della Bilancia
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005–2009
Baan
✦
Il mezzelfo Baan viene trovato presso Moria dal nano Yberium. La sua biografia segue la crescita del guerriero, gli affetti e l’avvicinarsi della vecchiaia; amici e compagni custodiscono altre pagine della sua memoria.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III12 / 84
13Imperatore dei Draghi · Venerabile Maestro della Loggia degli ArchitettiApri la tavola completa ↗Interpretazione artistica · le fonti restano nel capitolo.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Barak
✦
Un guerriero custodisce lo spirito di un drago; Flaminea gli infonde la magia. La sua potenza cresce fino a imporgli la battaglia più difficile: ritrovare la propria umanità e il valore della vita. Diari, alleanze e voci avverse raccontano Barak, Imperatore dei Draghi e Venerabile Maestro della Loggia degli Architetti.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III13 / 84
14
Il viaggiatore dal sorriso baffuto
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Bardolfo
✦
Otello racconta le imprese del cugino Bardolfo: un nano curioso, generoso nelle bevute e instancabile nell’esplorazione. Dalle miniere di Moria alle strade di Therial, la sua fama cresce incontro dopo incontro.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III14 / 84
15
L’ultimo eroe della Valle dei Giganti
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Bilbo Baggins
✦
Un gigante delle tempeste lascia la propria valle per conoscere il mondo. Tornarvi per difenderla significa affrontare una battaglia che gli consegnerà un titolo e gli porterà via i compagni.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III15 / 84
16
L’Assetato di Vendetta
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Bodruithog
✦
I bardi cantavano le sue imprese prima ancora che arrivasse in queste terre. Guerriero, mercenario e viandante, Bodruithog attraversa guerre e separazioni fino alla soglia di una vita nuova.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III17 / 84
18
Documento narrativo; memoria delle città
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Cronache della distruzione di Raghdal
✦
Un emissario di Anon scopre che Raghdal prospera grazie alle acque miracolose di Nayra. Il suo rapporto accende la cupidigia del sovrano di Anon. Fallisce il tentativo di avvertire la città, che viene rasa al suolo; anche la fonte si inaridisce e al testimone resta la colpa.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III18 / 84
19
Le memorie della battaglia di Anon
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Darian
✦
Darian racconta Anon dalla parte dell’esercito delle Tenebre. Alla sua voce si affiancano Krisaore ed Ermete; un ultimo ricordo torna poi a Phasys, la maestra a cui il giovane deve la propria arte.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III19 / 84
20
La Spada di Cristallo
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005–2007
Decalagon Chyrion
✦
Decalagon apre il diario del padre Arhakor e torna alla città di Paranor. La rovina di una famiglia dà origine al suo lungo cammino; le pagine successive ne conservano incontri, prove e ricerche rimaste aperte.
Sono incluse tutte le parti conservate, dalle memorie familiari alle continuazioni sulla prova del Valore. La ricerca nelle ultime pagine resta aperta: non viene aggiunta una soluzione.
Therial · Volume III20 / 84
21
Quattro versi di Mydonell
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Desolazione
✦
Il cielo scuro, la locanda vuota, una terra che perde colore: quattro versi chiudono la raccolta conservata del Repertorio del Bardo.
Il racconto conserva le voci dell’archivio e distingue i ricordi dei narratori da una cronaca onnisciente.
Therial · Volume III21 / 84
22
Angeli e demoni
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005–2006
Dhora
✦
La voce di Dhora attraversa possessioni, amicizie, perdita e rinascita. Siya, Syrik e Decalagon aggiungono ciò che videro e sentirono: testimonianze diverse, che conservano le ferite e le contraddizioni di quella vicenda.
Le testimonianze in prima persona possono divergere: vengono accostate senza trasformarle in una voce onnisciente o cancellarne i punti di vista.
Therial · Volume III22 / 84
23
Il viaggio e i demoni del passato
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Diarmuid dan Eilell
✦
Diarmuid ed Elyandra si mettono in cammino, ma il viaggio apre una strada anche nei ricordi. Dietro il desiderio di terre nuove riaffiorano Denna, una notte di vent’anni prima e la paura della propria furia.
Il testo conserva integralmente il racconto a partire da C’è qualcosa nel semplice atto di viaggiare. La nota iniziale dell’autore e l’epigrafe di E Nomine, Anderwelt, con traduzione italiana sono nella fonte originale e non diventano versi attribuiti a Diarmuid. Il thread contiene la sola Prima parte annunciata.
Therial · Volume III23 / 84
24
Ashara! · L’ultimo congedo
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Drekkar · Il Nero Saio
✦
A Haon-Dor, una creatura alata depone il mantello e ripercorre i volti incontrati su Therial. Il congedo del Nero Saio si chiude con un nome: Drekkar, e con il desiderio di affidare la propria memoria a chi resta.
Ashara! è il titolo della fonte; la voce che prende congedo si identifica alla fine come Drekkar. Il testo è pubblicato dal profilo Il Nero Saio.
Therial · Volume III24 / 84
25
La Signora delle terre selvagge
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Elewelyn
✦
Un viaggiatore smarrito trova ospitalità fra le colline di Rohwen. Davanti al fuoco, un vecchio gli racconta della figura solitaria che insegnò al villaggio a rispettare il bosco e le sue creature.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III25 / 84
26
Il ritorno raccontato da Filthy
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Elrond
✦
Due voci annunciano il ritorno di Elrond: un frammento solenne e il borbottio dell’oste Filthy. Il mezzelfo ricompare ringiovanito, mentre sulla sua sorte si allunga il nome di Chastil.
Il thread si presenta come aggiunta a una biografia già esistente. Qui si conserva per intero questa aggiunta; la biografia precedente non è contenuta nel thread.
Therial · Volume III26 / 84
27
Il Mantello Crociato
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Ermete
✦
La ricerca del padre conduce Ermete lungo la via della Fede. Le sue pagine conservano battaglie, giuramenti, gesti di misericordia e il difficile confronto fra l’obbedienza e la propria coscienza.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III27 / 84
28
La Furia del Caos
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Ethelot · La Furia del Caos
✦
Rimasto orfano in un villaggio drow, Ethelot impara quanto possa essere dura la vita fra i suoi simili. Il racconto segue i primi passi di una vendetta e l’inizio degli studi con il necromante Kahn.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III28 / 84
29
La stella del popolo oscuro
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Evelina
✦
Nella vecchia Lamwothor una figura avvolta in un mantello attraversa il cimitero. Un mercante venuto da Freeport ne racconta la bellezza, la storia e le arti necromantiche, fino a un’ultima rivelazione.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III29 / 84
30
Alla Locanda del Topo
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Fede nell'Odio
✦
La barda Alhen compone su commissione tre inni legati a Xanathon. Le voci di Alhen e Xao distinguono il lavoro artistico dall’adesione personale al culto.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III30 / 84
31
La Rosa d’Ombra
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005–2006
Flaminea · La Rosa d’Ombra
✦
Flaminea affida la propria storia a una pergamena e a una Pietra Nera. Da una trasformazione interiore al servizio della Torre, racconta la sua arte, gli avversari e i legami che hanno segnato la strega.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III31 / 84
32
L’ingegno e le arti arcane
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Gimmolo
✦
Abbandonato dai genitori e accolto da un incantatore, Gimmolo trova nella magia la propria strada. Per entrare nella cabala Shalafi dovrà affidarsi all’ingegno, fra richieste della Magistra e incontri con i draghi.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III32 / 84
33
Un nome, due lupi e una solitudine
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2007
Haon
✦
Haon corre per Kyrandor con dei tortini rubati e un desiderio di essere ascoltato. Un incontro con una paladina lascia il ragazzino solo con la propria rabbia, finché il racconto lo ritrova accanto a due lupi.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III34 / 84
35
Mito orale del Nord; meraviglia e crudeltà divina
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Il grido dei sette Venti
✦
Sette fratelli boscaioli scalano il monte proibito di Ritreah per vedere il palazzo degli dei. Condannati all’immortalità e incatenati al ghiaccio, trasformano le proprie grida nei sette venti: forze che possono distruggere o sostenere la vita.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III36 / 84
37
Leggenda di luogo; apertura della raccolta
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Il salice di Arcadia
✦
Nelle giornate di pioggia il vecchio Ghnorr racconta come Asuka corrompesse le fate di Arcadia. Una sola rimase fedele alla natura: dalle sue lacrime nacque un salice capace di far sgorgare acqua, risvegliare Nathien e restituire vita alla terra.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III38 / 84
39
Avventura comica; inganno
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Il tesoro del drago
✦
Furin trova un tesoro sotterraneo e un drago che lo reclama. Lo spirito di un nano lo aiuta a fuggire e a nascondere lo scrigno per spezzare una presunta maledizione. Quando il tesoro sparisce, Furin ringrazia ancora il suo salvatore: il lettore scopre che lo spirito lo ha derubato.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III39 / 84
40La Signora dei SussurriApri la tavola completa ↗Interpretazione artistica · le fonti restano nel capitolo.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Jamirithiana
✦
L’elfa dalla treccia d’oro attraversa le memorie di Amlugil e Krisaore, scrive alla sorella Miciko e custodisce un capitolo della storia di Cetrim Aerys.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III40 / 84
41
Alba senza luce
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Julyen Laewellyn
✦
Nella Cittadella di Ofcol, Julyen Laewellyn veglia fra studi e pensieri. Il suo racconto scivola dal silenzio di una stanza a un sentiero oscuro, fino a un lago d’argento e a un incontro ancora senza risposta.
La fonte termina con Continua. Questo è tutto il testo conservato nel thread; la conclusione non viene inventata.
Therial · Volume III41 / 84
42
Le storie perdute degli eroi
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Kahn
✦
Kahn detta a Noel i ricordi che vorrebbe lasciare ai posteri. Fra vanteria, ferocia e confessione, le storie degli altri diventano il racconto del necromante; la voce di Aral ne custodisce l’ultimo commiato.
La finta gobba è una sacca e l’apparizione della Morte è spiegata dallo stesso Kahn come illusione di Sybil. I suoi ricordi non confermano un incontro reale con Tricksty.
Therial · Volume III42 / 84
43
La Furia del Lupo
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Keliash Ryu
✦
Legato a un albero e destinato alla cena di un orco, Keliash Ryu prende tempo raccontando la propria vita. Dalle terre orientali alla notte del vampiro, il suo passato procede fra desideri semplici e scelte irreversibili.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III43 / 84
44
Il Canto del Fato
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Khrysor
✦
Una visione conduce Khrysor fra i fili del tempo, fino a un incontro con se stesso. Al risveglio, la presenza di Flaminea e il ricordo di ciò che ha visto lo costringono a scegliere la direzione del proprio cammino.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III44 / 84
45
Il Maestro delle Arti
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Korsath Kougaiji
✦
Fra gli alberi del Bosco Sacro, Korsath ripensa al significato della propria abilità nel combattimento. Alla sua riflessione si affianca il diario di Decalagon, che ne ricorda il valore e la presenza.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III45 / 84
46
Mito orale; colpa e memoria
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
La ballata delle stelle
✦
Un ragazzo custodisce una grotta di cristalli e un mondo di sogni. Un amico lo uccide per rubarne la ricchezza. Gli dei trasformano i cristalli in stelle e condannano l’assassino a invecchiare senza ottenere la morte: il bardo che racconta la storia sembra portarne il peso.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III46 / 84
47
Alla Locanda del Topo
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
La Decisione Ultima
✦
Legatius racconta un incontro con Zeius e il giuramento di fedeltà all’imperatore Furion. Si conserva il racconto d’apertura, separato dalle risposte scherzose successive.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III49 / 84
50
Il ladro che divenne leggenda
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Laothian
✦
Le origini di Laothian si perdono nelle voci dei sobborghi di Kyrandor. Di lui si conoscono la perizia, i furti audaci e un’indifferenza al conflitto fra Bene e Male che rende ogni incontro imprevedibile.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III50 / 84
51
Per chi giungerà, affinché memoria ne serbi
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Le memorie di Filthy
✦
Alla Locanda del Topo, Filthy ricorda i nomi di chi ha percorso Therial. Guerrieri, maghi, dame, ladri e Legislatori passano nella sua voce: un ponte fra gli eroi del primo sito e le generazioni del forum.
Il racconto conserva le voci dell’archivio e distingue i ricordi dei narratori da una cronaca onnisciente.
Therial · Volume III51 / 84
52
Sangue e gloria, fino all’ultimo giorno
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2004–2005
Leirsom l’Implacabile
✦
Un’arma avvolta in un panno riapre la memoria di Leirsom l’Implacabile. Le sue imprese, il peso della vecchiaia e le voci di chi lo conobbe compongono il ritratto di un guerriero che scelse di restare uomo.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III52 / 84
53
Reliquia; avventura iniziatica
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Libra, la calda Lama dell’Equilibrio
✦
Un giovane imprudente incontra un demone nella Torre del Lich. Una donna sconosciuta lo difende e scompare, lasciando una spada ormai spenta. Yemj la raccoglie e fugge; lo stregone Furion le restituisce vita, ma il suo equilibrio resta imperfetto.
La donna che soccorre Yemj non viene identificata. Libra è il nome della lama; questo racconto non riguarda la bilancia di Shod.
Therial · Volume III53 / 84
54
Commedia tenera; fede quotidiana
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Lo gnomo più piccolo
✦
Un giovane guaritore impreca contro la fortuna e viene rimpicciolito dalla sua dea, perdendo anche i poteri clericali. Dall’alto del bancone racconta la disgrazia, ma cerca ancora modi concreti di aiutare i bisognosi: una bacca, una torcia, una borraccia troppo pesante.
La dea della Fortuna non è nominata nel racconto; il collegamento con Gilyaren è tematico.
Therial · Volume III54 / 84
55Loec delle Stelle, il sovrano di CetrimApri la tavola completa ↗Interpretazione artistica · le fonti restano nel capitolo.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Loec Elenion
✦
Un esule porta su Therial la memoria di un mondo perduto. Dalla Pietra dell’Anima alla torre fra gli alberi, fino alla fondazione di Cetrim: Loec vive nei propri racconti e nelle voci di chi ne ha conosciuto l’orgoglio, l’intelligenza e la scomparsa.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III55 / 84
56
Le pagine del Diario d’Oro
Un libro, più voci.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2004–2005
Lyiyl · Il Diario d’Oro
✦
Un giovane arial trova nella foresta un libro dorato, segnato dal simbolo di Althea. Dentro, una voce ricorda un incontro divino e l’amicizia di Phasys: frammenti della vita della Piccola Luce, tramandati da Lyiyl.
Sono conservati due frammenti del Diario d’Oro. Il lettore della cornice e la narratrice delle pagine interne non sono identificati automaticamente come la stessa persona.
Therial · Volume III56 / 84
57
La promessa del vampiro
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Lyna
✦
Da Tolaria a Kyrandor, Lyna segue una promessa pronunciata nella notte in cui perse ogni certezza. L’amore e la sete di conoscenza accompagnano la sua trasformazione in una potente strega vampira.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III57 / 84
58
Racconto di fede e mestiere; incontro con un Immortale
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
L’Ascia della Redenzione
✦
Furin riforgia l’ascia tramandata dal nonno e cerca in essa un modo di onorare la famiglia perduta. Il lavoro diventa invocazione: in una visione o traslazione alla forgia divina, Edraurd benedice l’arma. Tornato alle braci della sua officina, Furin conserva l’incertezza sull’incontro e la certezza del proprio compito.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III58 / 84
59
Una luce nella Terra d’Ombra
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Majebeau
✦
Destinata al culto di Mobius, la giovane drow Majebeau scopre nel prigioniero della sua casata un mondo diverso da quello che le è stato insegnato. Liberarlo significa scegliere, per la prima volta, contro la propria famiglia.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III59 / 84
60
Le vie del Destino
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2007
Myoshi
✦
Un bambino dai capelli neri osserva una lumaca nel bosco, finché l’anziana donna che si prende cura di lui lo richiama a casa. Il frammento si arresta sulla soglia di un incontro ancora da raccontare.
Myoshi è il nome indicato dal titolo interno; Arganthos è il nome del profilo che pubblica. Il testo non permette di identificarli come la stessa persona. Il visitatore finale non viene nominato.
Therial · Volume III60 / 84
61
Lo scaltro viandante e l’Oblio
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2004–2006
Nagash
✦
Nagash vive d’espedienti e parla troppo anche quando sarebbe prudente tacere. Una sfida all’Oblio apre la raccolta delle sue avventure, fra inganni, amicizie interessate e il nome di Excalibur.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III61 / 84
62
La creatura delle acque immobili
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2009
Nur-mid-nen
✦
Versi oscuri descrivono Nur-mid-nen: squame, ali, corna e occhi di fuoco. Per scorgerlo, la voce del canto invita a fermarsi sulle rive del lago Zhanarl e a guardare l’acqua.
È una figura di leggenda descritta in versi, non una biografia di un personaggio mortale.
Therial · Volume III62 / 84
63
La guerra, la pace e ciò che resta
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Obril
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Seduto presso le mura di Anon, Obril ricorda la conquista della città, l’esercito delle Tenebre e la scomparsa di Furion. La sua testimonianza lega il ricordo della battaglia a una domanda che ancora lo tormenta.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III63 / 84
64
Il nome che nessuno conosce
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2007
Ombra Silente
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Una figura mascherata affigge una pergamena scritta col sangue. Si definisce Nessuno e racconta tradimenti e infiltrazioni: l’identità che non vuole rivelare resta nascosta anche fra le righe.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III64 / 84
65Epiphany Wishborn · La magia e le molte viteApri la tavola completa ↗Interpretazione artistica · le fonti restano nel capitolo.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Piff
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Dietro il nome di Piff vive Epiphany Wishborn: strega, viaggiatrice fra i piani e custode di un passato che gli amici di Therial impararono a conoscere una rivelazione alla volta.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III65 / 84
66
Fiaba d’amore; racconto ai bambini
Le pagine di un mondo condiviso.
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Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Principe Sole e Principessa Luna
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Un mago geloso trasforma il Principe Sole in un astro per impadronirsi della Principessa Luna. L’amore di lei annienta il mago; le stelle la portano in cielo, ma i due amanti continuano a sfiorarsi senza incontrarsi. Un ultimo incantesimo concede loro un breve incontro periodico.
Il Sole e la Luna del racconto non sono identificati con Althea e Marhis. I rimandi sono tematici.
Therial · Volume III66 / 84
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Da Felhyr alle vie di Therial
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Qwarodh
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Qwarodh affida a un diario la lontana Felhyr, la schiavitù e il viaggio verso una nuova vita. Le sue memorie attraversano il mare, gli errori e le amicizie che gli permettono di cercare un equilibrio nel presente.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III67 / 84
68
Il sentiero dell’elfo oscuro
Un volto, molte storie.
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Le Leggende✦
Memorie del forum · 2004
Raylis Lane
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Nato durante una tempesta in un tempio dissacrato, Raylis Lane cresce nell’ombra della magia. La sua storia segue apprendistato, ambizione e scelte che aprono la strada a un futuro ancora incerto.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III68 / 84
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Rigamondis, il figlio del bosco
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Riga
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Una voce antica che si presenta come Smith racconta la nascita di Rigamondis. Cresciuto fra gli animali e i segreti del bosco, il giovane porta nel mondo il segno di un legame profondo con la natura.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III70 / 84
71
Il sogno d’un ragazzo
Un volto, molte storie.
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Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Sidkah
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Alla Locanda del Topo, Sidkah posa per un momento la chitarra e torna alla propria infanzia. Il ricordo di Zalah, delle prime avventure e di un sogno coltivato nel tempo diventa un racconto condiviso accanto al fuoco.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III71 / 84
72
La strega venuta da un altro tempo
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Sidno
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La regina Desdemona affida a SidNomagir una possibilità disperata: raggiungere un’altra epoca, imparare nuovi sortilegi e salvare il proprio mondo. Un sigillo di AryHann accompagna il viaggio.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III72 / 84
73
Il campione delle ombre
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Sir Kazuu
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In una famiglia che misura l’onore attraverso le armi, Kazuu sceglie il combattimento a mani nude. Il ripudio e la vendetta lo conducono all’incontro con Mobius e a un nuovo nome fra le ombre.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III73 / 84
74
L’Araldo della Distruzione
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Sir Krisaore
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Un elfo oscuro e il piccolo drago Jhamsal lasciano la foresta per conoscere Therial. Un incontro sulla strada spezza quella fiducia e apre a Krisaore la via di Asuka.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III74 / 84
75
Gli incubi di una Legislatrice
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Siya
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Un incubo riporta Siya in Piazza delle Erbe, davanti al Giudice Supremo e a una condanna. La vicenda è narrata dal suo sguardo: una memoria di responsabilità, dolore e ricerca dell’equilibrio.
Siya spiegava che i fatti erano avvenuti nel gioco e li raccontava in forma di incubo. La nota è distinta dalla narrazione.
Therial · Volume III75 / 84
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Il diario del ramingo
Un volto, molte storie.
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Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Slaider Kendo
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Melancholy trascrive alcune pagine lettegli da Slaider Kendo. Il ramingo racconta l’educazione alla lama e all’onore, la morte del maestro e il cammino che lo lega a una spada e a una promessa.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III77 / 84
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Il Portatore d’Ombra
Un volto, molte storie.
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Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005–2006
Syrik · Lil Xuleib Kaas
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Syrik ripercorre il cammino dal sottosuolo alla superficie: la fede in Xanathon, una maledizione, le Lame d’Ombra e gli intrighi del proprio casato. Due racconti conservano le diverse stagioni della sua voce.
Le forme Xyltin/Xiltyn e Xuleib/Xuileb sono presenti nelle fonti e non vengono uniformate. I due cicli sono ordinati per pubblicazione, non per una cronologia inventata delle Ere.
Therial · Volume III78 / 84
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Le notti del ciliegio
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Taira
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In una sera di neve, una donna getta una pergamena nel fuoco della locanda. Le parole salvate dalle fiamme e la voce del Nero Saio intrecciano il ricordo di Taira, l’amore e il dolore di ciò che sembra perduto.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III80 / 84
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Il vampiro che imparò ad amare
Un volto, molte storie.
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Le Leggende✦
Memorie del forum · 2008
Vallac
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Il Sanguinario racconta il mutamento che lo porta a rinunciare all’uccisione per piacere. La vicenda, pubblicata da Abrax, intreccia l’amore, la scelta di restare e la memoria di chi era stato.
Vallac è il protagonista; Abrax è il profilo che pubblica. Il nome Altea e le convinzioni religiose restano quelli del narratore storico.
Therial · Volume III81 / 84
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Il bardo che trovò la propria strada
Un volto, molte storie.
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Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Vlatel
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Un drow lascia il sottosuolo e trova nella superficie un destino inatteso. Al focolare, un bardo ne racconta l’esilio, l’arco e il legame con Gilyaren; soltanto alla fine rivela chi è davvero.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III82 / 84
83Il ranger solitario degli AlsandairApri la tavola completa ↗Illustrazione simbolica · l’arco e il silenzio del ranger. Il suo aspetto rimane da ritrovare.
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Le Leggende✦
Le Leggende
Wisdul
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Le ombre dell’arena, il volo di una freccia, la mano portata all’arma davanti a una divinità: Wisdul riemerge dalle cronache come un ranger schivo e un compagno difficile da dimenticare. Le voci degli Alsandair e i racconti dei primi eroi ne conservano il nome.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III83 / 84
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Un’alleanza fra imperi oscuri
Un volto, molte storie.
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Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Xao
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Xao tenta di trasformare la divisione degli elfi oscuri in un patto. Il suo racconto e la testimonianza di Krisaore mostrano due sguardi sullo stesso accordo, fra ambizione, diffidenza e calcolo politico.
I due racconti sono testimonianze dei personaggi. La precisazione fuori gioco di Marhis distingue Cetrim dagli altri popoli elfici: le generalizzazioni di Xao restano il suo punto di vista.
Flaminea affida la propria storia a una pergamena e a una Pietra Nera. Da una trasformazione interiore al servizio della Torre, racconta la sua arte, gli avversari e i legami che hanno segnato la strega.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Mi sono spesso domandata cosa mi abbia portata a mettere per iscritto, su questa pergamena, la mia storia: e sono giunta alla conclusione che questo scritto debba essere un sigillo. Un sigillo per tutto quanto verrà narrato, perché il passato resti tale e ciò che è presente trovi raffronto: che, dunque, questo manoscritto sia sigillo assieme alla Pietra Nera recentemente restituitami dal felar Zerouh, pietra custode e gabbia di ciò che fu e mai più sarà.
Deve essere cominciato tutto vari anni fa: non ero ancora la Strega Nera, la Rosa d’Ombra, la Dama Oscura. A quei tempi, veneravo AryHann e vivevo secondo i suoi precetti, ricercando l’equilibrio tra le forze; ero pressoché priva di nemici, evitando i contrasti e scongiurandone lo sviluppo qualora già esistessero. Ero una strega priva d’aura colorata, che si dedicava all’alchimia e conduceva una vita decisamente tranquilla, avendo rinunciato a schierarsi e facendo sempre piuttosto da mediatrice. Fui chiamata Musa, da un Cavaliere ora non più in vita. Tale rimasi, finquando non persi l’ultima colonna in grado di permettermi di condurre un’esistenza serena. Perché in fondo tutti, nessuno escluso, basano la propria esistenza su pilastri. Servono a mantenere una via, a non smarrirci nel percorso della nostra vita, a darci sicurezza. Anche l'individuo meno legato a precetti ha i suoi pilastri, qualcosa per cui vive o che lo aiuta a mantenersi saldamente aggrappato alla sua esistenza. E il filo che mi sosteneva allora, in quanto chi in un modo chi nell'altro siamo tutti legati agli Dei, si ruppe. Probabilmente il mio spirito doveva già essere fragile, se bastò quella delusione amorosa a reciderlo, credo fu piuttosto il taglio decisivo. Per quanto possa essere strano sentirmi parlare di delusioni amorose. Già, posso dirlo senza temere, non ho mai avuto problemi ad affascinare e legare a me un essere maschile, dal momento in cui sono stata consapevole del potere di cui sono in possesso. E non sto parlando di un potere derivante dal Globo, dalla Tenebra o dai miei incantesimi di stregoneria; semplicemente, faccio riferimento al binomio che è per qualche donna la chiave a pressoché ogni porta, per qualcun'altra soltanto un dono degli Dei di cui gioire. Fascino e bellezza, tutte le possiedono, chi in misura maggiore chi minore, chi di un genere chi di un altro, più complicato domarli e farli rendere al meglio. Fatto sta che per quanto potessi possederne anche allora, non bastarono a sconfiggere la Tenebra che vendicava per sé il mio amato e che mi aveva usata come mezzo per portarlo a sé; certo è risaputo che l'amore da molti è ritenuto una debolezza, e lui ne provava abbastanza nei miei confronti perché potesse servire allo scopo. La mia fede in AryHann era stata sconfitta dal potere di Pharadia, cui egli si era consacrato, e dalla Tenebra tutta. Ciò non può che significare che quel filo, se non si fosse spezzato in quell'occasione, sarebbe stato reciso da un'altra lama. Mi ritrovai così dunque priva di un sostegno, svuotata di me stessa e prigioniera dello smarrimento e del mio dolore. Nei mesi che seguirono, mi ritrovai più volte sul baratro della pazzia; ero come divisa tra Luce e Tenebra, si fronteggiavano in me in una lotta serrata, e quella che ne risentiva era la mia mente. La mia appartenenza alla fratellanza dei Maghi Arcani fu impotente, non poté frenarne la violenza, e più volte mi resi conto con terrore crescente che rischiavo di portare in me due personalità opposte. Nel contempo, la più fredda, cinica e decisa delle due guadagnava terreno crescente, mentre la confusione in me cresceva, potenziata dal mio fallimento nel cercare vendetta presso colui che un tempo avevo amato, nel mio assurdo proposito di sconfiggere l'Oscurità, in un certo senso da lui rappresentata in quel momento. Eppure continuai a invocare l'equilibrio, mi avventurai perfino in un viaggio per ritrovarlo, quanto fui sciocca, a ripensarci ora. Tuttavia, se ora non sono intrappolata dalla follia e dalla vecchiaia, lo devo al mio buon senso e alla mia intelligenza, che mi permisero di comprendere cosa andasse fatto e come. Dovevo cessare di contrastare il destino, fuggendo verso un passato che non mi aveva donato che debolezza e delusioni. Così cercai colui che fosse in grado di costruire il ponte per me, verso una nuova vita: l’araldo della Distruzione.
Il Battesimo Oscuro Avevo avuto modo di parlare con lui più volte in passato, dapprima per motivi politici e in seguito per amicizia, e chi meglio di colui che era stato Imperatore di Dunkle Stadt ed era tuttora araldo di Asuka, oltre che stregone di grande potere, poteva essermi d’aiuto nel consacrare il mio cuore alla Tenebra? Mi recai quindi presso la sua dimora, esponendogli la richiesta: non dubitavo accettasse, ma sapevo anche avrei dovuto pagare un prezzo, ed anche quando decretò che sarei stata in debito di un favore a sua scelta, non ritornai sui miei passi: se l’avessi fatto, non avrei avuto obbligazioni con alcuno, ma nemmeno, forse, una mente sana in grado di concepire ragionamenti e piani con razionalità. Giudicai quindi non soltanto che il risultato valesse il rischio, ma anche di non dover temere ad affidargli la mia vita: non avrebbe certo perso l’occasione di guadagnare il meglio da quella situazione e di portare una nuova valida adepta alle forze oscure, cose impossibili da fare con un corpo morto. Ad assisterlo nell’esecuzione del rito fu la sua compagna di allora, la sacerdotessa di Tricksty Aneyrin: i miei ricordi in merito si fermano al momento in cui Krisaore fece scendere su di me una coltre di sonno, ed esso mi colse in fretta, portando via con sé tutte le paure e i pensieri che potessi ancora avere in merito a ciò che stava per accadere.
Quando riaprii gli occhi, la prima cosa che vidi fu il soffitto dell’altare della triade di Lamwothor. Sotto di me, a diretto contatto con la mia pelle nuda, la fredda pietra. Mi portai a sedere, ancora intorpidita e confusa, per poi abbassare lo sguardo su di me: ero ancora io, eppure allo stesso tempo non lo ero più. Mi pareva d’essere ritornata ad alcuni anni prima, il mio corpo pareva aver ritrovato la sua giovinezza dei vent’anni, certo avevo riguadagnato non molto tempo; mi sfiorai il viso con le dita, la chioma nera, lunga ed ora più ondulata nonché riccioluta all’avvicinarsi delle punte, la stessa pelle candida, le stesse forme avvenenti, la forma affusolata dei piedi e delle mani…le mani che ora tenevo sul cuore, un cuore ora dominato dalla tenebra. E’ fatta, la rosa che era un tempo rossa ora è scarlatta, e le sue spine sono sporche di sangue di vivace tonalità. Toccata dall’ombra, e parte di lei. Sorrisi, e decisi che il primo gesto compiuto in questa nuova vita sarebbe stato conforme all’unica eredità lasciatami da quella ormai passata: ero stata ed ero ancora una Shalafi. Così mossi la mano nel semplice gesto atto a richiamare una creatura: attribuii la confusione relativa alla gestualità e alla formula a una conseguenza temporanea, ma non posso descrivere a parole lo sgomento che mi avvinse quando, anche dopo un meritato riposo, mi accorsi di non essere in grado di distinguere una formulazione dall’altra, di mischiare un insieme di gesti con un altro, senza mai riuscire a completare anche un solo incantesimo, in una maniera che mi fece infuriare. Ero infatti consapevole di conoscere ogni parola e ogni gesto, ma non riuscivo in alcun modo a collegare gli elementi nella maniera esatta, nemmeno impiegando tutta la concentrazione possibile. Si trattò certamente del prezzo dovuto ad AryHann in seguito all’aver abbandonato il sentiero dell’Equilibrio, non potevo del resto pretendere che Lei ne fosse felice o che la mia azione fosse senza conseguenze; devo ammettere che il prezzo non fu basso, e forse non avrebbe potuto essere scelta una pena più adatta per me. Lei sapeva che non avrei rinunciato a essere una Shalafi e anzi avrei desiderato onorare il mio ruolo, e che ero legata a vita alle arti magiche oramai. Non ebbi perciò altra scelta che ripercorrere il mio cammino di conoscenza, per quanto dolorosa, fastidiosa e faticosa potesse essere la salita, accogliendo il tutto come una possibilità di incrementare il mio sapere, perché soltanto così avrei potuto sfruttare la situazione in maniera degna e produttiva, come un saggio fa.
Ho già menzionato la mia sensazione di conoscere ancora meglio la mia Arte, ma fino ad allora mi ritenni solo una strega, una strega nera e una Shalafi, sì, ma nulla di più. Oh no, non mi fraintendete. Non sia mai che si pensi di me che sono Maestra di Magia soltanto di nome: non sia mai che si pensi che non considero un onere e un onore l’essere Shalafi. Non avrei potuto essere altro, dal momento in cui ho messo piede su Therial e da prima, ai tempi in cui ero una ragazzina indisciplinata e ignara: ero partita per apprendere le arti magiche, per soddisfare l’infantile capriccio di vendicarmi di un ragazzino, e ho finito per fare della magia e della conoscenza la mia strada di vita, tanto che oramai la mia esistenza è strettamente legata ad esse. Lo è dal momento in cui giurai di proteggere la Torre e i miei confratelli, ed ora lo è ancora di più: se la tradissi, sarebbe come tradire allo stesso tempo me stessa e infliggerle una ferita nella carne viva. Lei è un’entità palpabile, vive attorno a noi e talvolta concede che un qualche mortale giunga a conoscerla fino alle sue radici: chi non le porta rispetto, non può varcare i cancelli della conoscenza e nella peggiore delle ipotesi perde la ragione. Diventare abili nell’arte magica ma non possedere quel rispetto, porta soltanto a questo. Per questo mi ritengo onorata nell’esser stata scelta, ma obbligata a salvaguardarla e non pretendere mai di dominarla senza il suo volere: sono rischi che non voglio né posso correre, quelli cui andrei incontro. Sarebbe un gesto di pazzia, e di tradimento, e benché io non sia certo conosciuta per la mia tendenza a mantenere le promesse, questo è l’unico tradimento che non perpetrerei mai e poi mai.
E fu senza che potessi aspettarmelo, che il dono giunse a me dalle mani di Furion Kirnal, l’Imperatore delle Tenebre. Un giorno, inaspettatamente, iniziò il mio apprendistato presso di lui: difatti, in merito alla magia delle Tenebre non ero che un’allieva, poiché mai avrei potuto in passato conoscerla e applicarla. Il mio cuore era troppo candido, e anche non lo fosse stato non è possibile imparare a fare uso di quegli incantesimi senza una guida che apra cancelli altrimenti, forzatamente, impossibili ad aprirsi. Ricordo ancora il giorno in cui venni iniziata, lo stesso in cui per la prima volta una sfera di tenebra si originò dal palmo della mia mano. E ricordo che il mio rispetto, già grande, verso colui che era ora divenuto il mio maestro crebbe di non poco. Lo sapevo sì sapiente, ma mi resi conto allora di quanto in verità lo fosse, e questa consapevolezza si rafforzò con il procedere delle sue lezioni e del mio addestramento. L’aver assimilato queste conoscenze mi ha cambiata profondamente, rendendo la mia anima ancor più intrisa di tenebra e il mio cuore simile a quello di un’oscura; è ora diverso il mio modo di pensare, di ragionare, di riflettere sui fatti che accadono attorno a me così come l’occhio con cui li guardo. Ogni volta che apro il palmo e richiamo a me un globo di tenebra, so che il potere deriva dal mio cuore e dalla mia anima, e che mi sarebbe precluso se dubitassi della strada che ho seguito, in quanto non sarei più in grado di richiamarlo. E sono determinata a fare in modo che ciò non accada. Finquando il mio corpo sarà sostenuto dal potere della tenebra, sarà preservato dall’invecchiamento; di certo ciò mi permetterà di rimanere bella, affascinante e potente finquando questa condizione cesserà. Eppure anche mantenendolo in me, non lascio che mi accechi e non mi permetta d’essere saggia e giudiziosa: un seguace degli Dei Oscuri non è necessariamente un violento che uccide a ogni occasione e senza pensare, e mi rattrista pensare che molti tra i seguaci della Luce possano vederci in maniera così semplicistica e sciocca. Ammetto di aver trascorso un periodo della mia esistenza in cui io ed il drow che mi fu compagno seminammo terrore assieme, e davvero troppo facilmente le parole della maledizione della strega fluivano dalle mie labbra. Ma ho pagato a caro prezzo l’essermi lasciata andare all’istintività della mia parte umana e al mio desiderio di rendere manifesta la mia potenza, e posso affermare con sicurezza che non si ripeterà più, anche se quel comportamento mi è sì valso il vedermi temuta e rispettata da molti. So di aver vari nemici, ora, più di quanti potessi averne in quanto seguace dell’Equilibrio, ma la cosa non mi turba: scegliendo di schierarsi, è naturale che sia così. So per certo che Dhora, ora a capo di Ustriel, ha gradito ben poco questo mio cambiamento: eravamo amiche, un tempo, ora le nostre strade si sono divise e rarissimamente ci troviamo a conversare. E quando accade, è per necessità. Inoltre sarei curiosa di sapere se il Cavaliere Lyiyl, tanto per citarne uno, ha quell'opinione generalizzata di cui parlavo riguardo a me. E’ evidente l’ostilità che nutre, ma sembra che nelle occasioni in cui ci siamo trovati costretti a discutere si sia riusciti a mantenere toni civili, certo con un grande sforzo di diplomazia da parte sua, conoscendo il suo carattere irruente, per parole altrui e per esperienza diretta. E questo è lodevole. Meno stima nutro verso il Legislatore Timil, che ritengo nella migliore delle ipotesi un elfo privo dell’attenzione e delle scrupolo necessario che un rappresentante del suo ordine dovrebbe avere, e nella peggiore un infimo bugiardo. Ciò non farebbe che confermare la bassa opinione che ho verso i Luminosi, inteso come seguaci della Luce. Ovviamente, c’è caso e caso: difatti stimo di più un degno avversario che segua i precetti degli Dei della Luce a dovere di un indegno fedele della Tenebra, che pecca di incoerenza tra il suo credo e le sue azioni.
Leggiadra e sicura la donna dai lunghi e lucenti capelli neri come l'ala della notte si rivelo' dando un volto alla voce che poco prima era intervenuta a darmi man forte.
Avrei voluto ringraziarla, anche se non ero mai stata davvero in pericolo il suo intervento mi era grato, eppure fu solo una fitta di gelosia a salire verso le mie labbra.
Mi trattenni, sebbene la bellezza della donna mi feriva nell'orgoglio piu' delle stupide parole del mio precedente avversario.
Era li', e la sua forza che senza difficolta' si intuiva dalla calma della sua voce e dalla grazia dei suoi modi cosi' duri mi faceva sentire piccola.
Per fortuna del mio orgoglio mi ero divertita abbastanza nel mettere in difficolta', in ridicolo, il mio avversario o il vederla li' davanti a me mi avrebbe tolta la gioia della giornata.
Lei si allontano' con l'altra donna in un lampo di luce, luce ... nera ... che strano pensiero immaginare un lampo che sia di buio, lasciandomi li', contenta della mia vittoria eppure con in bocca il sapore amaro della sua bellezza.
Nella mia esistenza, ho conosciuto e conosco continuamente varie persone. Differenti per razza, credo e pareri. E quello che mi ha portata credere il trascorrere di tutti questi anni, è che ciò che sembra non è pressoché mai ciò che è: tutti possono fingersi qualcosa che non sono, che poi non sia da tutti non tradirsi è un altro discorso. Un’altra cosa che ho notato, è che si è molto celeri nel dimenticare giuramenti, promesse, e parole dette: gli anni passano e la cortina del passato vi si deposita, nascondendoli accuratamente, complice la fretta che molti hanno di guardare al presente. Con il risultato che lasciano dietro di loro conti e questioni in sospeso, da loro dimenticati ma non dall’altro. E’ principalmente questo che mi ha portata a decidere di essere molto, molto cauta nell’inquadrare un individuo: ed è soltanto dopo che ho la certezza di averlo inquadrato che decido di poter porre in esso la mia fiducia, cosa che avviene molto raramente.
Ero molto meno scrupolosa in questo senso, quando veneravo AryHann. E ora che guardo al passato con occhi distaccati, vedo quanto ho errato. Kiba, l’uomo che sposai, scomparve durante uno dei suoi viaggi volti all’allenamento. Seppi anni e anni dopo che era probabilmente morto, grazie uno stregone drow venne a chiedermi consulenza su come gestire il dono della divinazione e mi descrisse anche la visione di uno spettro in tutto a lui simile…ma del resto non ho la certezza né che sia stata la Morte a separarci né che quello stregone mi abbia raccontato il vero. Zerouh ha lasciato che la Tenebra lo prendesse, e mi ha abbandonata. Ma in un certo senso, devo ringraziarlo…non sarei quella che sono se non fosse accaduto; ciò non lo toglie certo da questa lista, però. Mijin, che mi aveva voluta come sorella e che quando ho scelto di servire Tricksty ha affermato di non riconoscermi più come tale. Non che io abbia un reale bisogno di un fratello, ma anche questo episodio sta a dimostrare la volubilità dei mortali.
Ben più corta è la lista di chi non mi ha voltato le spalle, anche dopo il mio cambiamento. Khrysor…nipote di Arlisgion e figlio di Sybil. L’ho visto crescere, e gli sono rimasta accanto prima come sorella maggiore poi come amica, e più di un’amica. Devo riconoscergli che non ha mai cessato di restarmi affianco, e sono propensa a credere che esisterà sempre un filo che ci legherà: non d’amore, non d’amicizia, semplicemente un filo resistente, se ha resistito a tante vicissitudini.
Phasys Kirnal, alla quale mi lega un’amicizia ormai di lunga data, iniziata in occasione delle mie prove per entrare a far parte della Shalafi. In verità, una delle poche persone che posso considerare sinceramente amica, nonostante la sua razza: sì, serve Marhis e non assume gran parte dei comportamenti tipici di una drow, ma allo stesso tempo sa essere decisa e dura quando è il caso, senza disdegnare di essere un pizzico malvagia con chi lo merita.
In sostanza, sono veramente pochissime le persone che godono della mia fiducia: anni fa, dopo la mia conversione, avevo l’abitudine di rigirare gli uomini sulla punta delle dita come più mi aggradava, poiché non sentivo di desiderare un legame e inoltre mi divertivo parecchio a comportarmi così, cosa per cui spesso bastavano un paio di moine ogni tanto. Potrei farlo anche ora, ne avrei le capacità come le avevo allora, ma ho scoperto quanto possa essere piacevole concedersi di potersi appoggiare a qualcuno, sapere che c’è qualcuno a cui importa di me come persona e non come mezzo o oggetto: e la cosa più sorprendente è che la persona di cui parlo sia tra quelle che ho ingannato in passato. Sarebbe stato facile, molto facile, decidere di odiarmi e dimenticarmi, dopo quello che gli avevo fatto, ma Alirth ha scelto di fidarsi di me, di correre questo rischio, e di non lasciarmi sola: e tuttora, è al mio fianco, cosa per cui lo ringrazio e gli dono il mio amore.
Ad ogni modo, ho imparato a non lasciarmi coinvolgere affettivamente dalle persone che incontro, né ad aspettarmi correttezza o amicizia disinteressata, né a darne, se non nella sicurezza che non riceverò un pugnale tra le scapole. E questa sicurezza è rara. Perché per molti è il fine a contare, non il mezzo, e se per raggiungere il proprio obbiettivo necessitano dell’intervento o del benvolere di un altro individuo…non esiteranno a ricercarlo, per puro vantaggio. Chi si comporta da amico in una o più occasioni, può essere benissimo colui che compirà un colossale tradimento, se ciò si conface al raggiungimento dei suoi obbiettivi. Quindi, evito di rivelare a chi non merita informazioni che potrebbero essere fonte di ricatto perché devono restare segrete, e considero gran parte delle persone con cui converso abitualmente semplici conoscenti.
Qualcuno si chiederà come faccio a non vivere nel panico, con quest’idea: semplicemente, se non si forniscono elementi in grado di essere mezzi di ricatto o di danno, si evita la paranoia, e il tutto diventa una semplice questione di attenzione e di discrezione. Uno stile di vita, ecco. Meglio calcolare le proprie azioni e vivere piuttosto che non farlo e rischiare di raggiungere la Nera Signora e restare nelle sue aule: non bisogna aspettarsi che Lei sia sempre clemente. Se si è in grado di chinare il capo quando ne va della nostra esistenza, nascondendo l’ira dietro a un sorriso, si potrà in seguito cercare efficace vendetta e uscire vincenti da ogni faccenda, magari con ai propri piedi il cadavere di chi aveva ghignato per primo. O quand’anche non si tratti di vita o di morte, mantenere l’indifferenza permette di non fornire agli altri motivi di scherno o di non dar loro modo di trarre conclusioni: ricordo quando, per un breve periodo fui invidiosa di Shannon perché mi sembrava avesse maggiori potenzialità di me in campo magico e che per questo il mio Maestro la prediligesse. Eppure non ho mai lasciato trasparire tutto questo, sarebbe equivalso a dimostrarmi infantile e debole.
Questa è una lezione che molti, tronfi della loro convinzione di essere superiori, non imparano facilmente o non imparano affatto. E’ certo accaduto anche a me di crogiolarmi in quella convinzione, ma conosco i miei limiti e so quando e con chi è il caso di farlo senza pericolo: ovviamente non sono infallibile e posso sbagliare a giudicare, ma chi lo è? Eppure ho conosciuto rivali che pretendevano li affrontassi in maniere e luoghi a me assolutamente sfavorevoli, a loro dire Òper uno scontro onorevole”: illusi! Perché dovrei privarmi delle mie migliori risorse? Per onore? Che suprema stupidaggine. Conta il fine, non i mezzi, e se poi i mezzi non portano al fine è inutile praticarli.
Alla fine il veleno del serpente ti è entrato in circolo donna! Ne ero sicuro che prima o poi qualcosa sarebbe successo! Mai però mi sarei aspettato di trovar macchie sulla vostra anima, nobile Dama, ma tuttavia non può non donarmi un brivido di piacere. Quella scintilla che vi guizzava nello sguardo, quando vi ho incrociata in città... era una scintilla la cui luce viveva d'una follia astuta, una crudeltà nascosta. Siete cambiata... Sol gli Dei sanno se in bene o in male! Ed io non ho la forza per giudicarvi. Meglio alleati che nemici! Ne ho avuto fin sopra i capelli di combattere Kiba, voi, e tutti i vostri alleati. Chi mai ha pensato che una fanciulla dal debole aspetto potesse avere un tale esercito alle spalle! Perfino Krisaore è giunto in vostro aiuto! Siate maledetti voi tutti! Che di me vi siete fatti beffa! Ma prima o poi avrò la mia rivincita, seppur in minima parte, ed allora le beffe ve le farò ingoiare assieme alla vostra lingua macinata con budello di porco! In vero devo ammettere che la vostra potenza è molto aumentata, dalle ultime volte... molto aumentata, ed io credo che anche gli alleati siano aumentati. D'altronde, i codardi attaccano in gruppo, sbaglio?
...
Mah, chissà... in verità sono stanco di combattere i miei nemici, ne ho combattuti troppi e per troppo a lungo, e le vittorie sono state poche e mal conquistate. Preferisco conservare quella poca dignità e quell'ancor più poco onore che mi restano da vivere. Chissà, Dama Flaminea, chissà che non mediti di guardarvi le spalle. In fondo, vi siete meritata il mio rispetto sul campo di battaglia, e no di certo per merito di Kiba! Vecchi ricordi... non male rammentare ciò che è stato, e non è male nemmeno scrivere queste cose su un foglio di pergamena. Non abbiatene a male se non ve lo dico faccia a faccia, ma non credo riuscirei a farlo. Senza rancore...
Avvenne, tempi addietro, una strana faccenda, coinvolgente una giovane senza nome, la quale pareva portar sempre con sé un profumo intenso di petali di rosa. Nel contempo che le sue fugaci apparizioni su susseguivano, io, Siya, Nuun, Jhanyra e Gara ritrovavamo misteriosamente i pezzi di uno strano teatrino. Quando li ritrovammo tutti, eravamo ormai convinti che quella giovane profumata di rosa avesse intenti a noi poco graditi e fosse custode di arcane conoscenze che a me facevano molta gola. Perdonate se non riesco a ricordare in maniera precisa come si svolsero i fatti, ma il mio ricordo è ben più fisso sui fatti che sto per narrare. Il teatrino finì per constare della struttura, di tre statuine, una sposa, demone e un pastore, e della moneta necessaria ad azionarlo: io ero restia a fare questo, ma fatto sta che Gara inserì quella moneta. Le statuine sfuggirono dalle mani di Nuun, Siya e Jhanyra, e si andarono a depositare sul palco, mentre una voce iniziava a udirsi. E nell’istante stesso in cui quella voce iniziò a parlare, domandando se fossimo certi di voler mettere in scena la distruzione di Therial, io caddi in uno stato che poteva apparire di incoscienza, mentre era invece di un’intensissima concentrazione. In quegli attimi mi vidi costretta ad annuire alla domanda, ed in seguito l’immagine della mia Signora si sovrappose alla mia. Ripresi conoscenza alcuni minuti dopo, e certamente avrei giudicato un parto della mia immaginazione quanto visto se non fosse accaduto quanto ora descriverò. Mentre ancora tentavo di fare ordine nei miei pensieri, un vecchietto ci raggiunse in tutta fretta e vedendo il teatrino a terra, ora silenzioso e immobile, sorrise e ci espresse la propria gratitudine per averlo ritrovato, poi mi guardò e pronunciò queste parole: “Grazie, mia piccola”. Detto ciò fece per andarsene, ma io, sebbene decisamente perplessa dagli eventi accaduti, non esitai a fermarlo chiedendogli chi fosse: e giuro che se avessi potuto intuire la verità, non avrei usato un tono tanto indisponente. L’uomo si volse, la sua immagine sfumò: in pochi istanti, Tricksty in persona fu di fronte a noi. Non ebbi il tempo di formulare alcun pensiero razionale, perché qualcosa mi costrinse a inchinarmi di fronte a Lei, cosa che tutti i presenti allo stesso modo si affrettarono a fare: ma non avevo mancato di volgerle uno sguardo, e ricordo benissimo il suo mantello più scuro delle tenebre stesse che Lei portava drappeggiato addosso, la lucentezza della lama della sua falce portatrice di morte e il suo volto gelido e inespressivo, il volto di qualcuno che non è toccato dalle preoccupazioni e dai dolori, croci dei mortali. In quegli istanti, non riuscii a pensare confusamente che all’onore che avevo ricevuto, incapace di pronunciare alcuna parola. Eppure, per quanto allora ardessi dal desiderio di lodarla con le mie parole, comprendo che avrei avuto troppo onore se così lei mi avesse permesso. E non la ricorderei forse tuttora nella sua divina magnificenza.
Non ho mai fatto mistero della mia fedeltà alla magia e alla Torre, per chi sapesse della mia appartenenza all'Ordine. Non sono abituata a sbandierarla come un vanto, ma ci sono occasioni in cui occorre togliere la maschera per poter difendere ciò in cui si crede indipendentemente da chi sia presente. E ho dovuto sostenere proprio una situazione del genere, tempo fa: situazione che non lascia dubbi, per chi mi ha vista, sulla mia fedeltà e che mi ha permesso di trovare alcune conferme che da tempo cercavo.
Accadde, un giorno, che fossi in piazza con Alirth, un umano di nome Kazuu, il rector Zorg e l'umano Gara. Quest'ultimo sbraitava di una zona segreta e vibrante di potere della Torre della Magia, zona custode di segreti tomi e reliquie. Io sorrisi, accondiscendente: avevo capito dove volesse arrivare, ma decisi di lasciare che il golem guardiano gli insegnasse un pò di rispetto e umiltà. Così, tutti lo seguimmo a quell'entrata nemmeno troppo segreta, non prima che lui avesse conferito con la Signora della Magia: non so cosa si dissero, ma fatto sta che non ricevette alcun espresso divieto.
Ghkturll era ormai alla stanza accanto: e mi fu facile non lasciar trasparire le emozioni, mentre Gara si vantava del fatto che presto sarebbe tornato con il tesoro. Già pensavo a come gli avrei mostrato che non si gioca con i Maghi Arcani e con il loro guardiano.
Bastarono pochi attimi a Ghkturll: e se Tricksty mia Signora non fosse stata pietosa avrebbe perduto la sua anima, in aggiunta al suo corpo. Le mie labbra si curvarono in un sorriso divertito quanto a suo modo sinistro, finalmente, e dissi queste parole: "Imparerà, la prossima volta, a non giocare la Shalafi"
Detto ciò, con gli occhi dei presenti addosso, avanzai nella stanza in cui Gara aveva incontrato la morte e recuperai i suoi averi, avendo cura di esaminarli bene e di mantenerli in mano mia finquando non avessi ricevuto le sue scuse. Al mio ritorno lo ritrovai, in attesa di riavere i suoi oggetti, ma io ero ben lungi dall'esser convinta di riconsegnarglieli. Cominciai col fargli notare che aveva cercato di depredare la Torre delle Arti Arcane in presenza della sua stessa signora, annunciando con la stessa voce questa intenzione: rendendosi così punibile a piacimento, con l'aggiunta del fatto che aveva anche affermato che non era la prima volta che tentava ciò. Ammetto che era mia intenzione svergognarlo e far leva sul fatto di esser nella mia "giurisdizione", di mettere, insomma, mano pesante all'umiliazione: e se era soltanto qualcosa che avrei gradito fare, la sua risposta lo rese quasi necessario. Mi rispose, infatti, che era un'ingiustizia che noi volessimo tenere solo per noi ciò che poteva dare nuova vita a Therial, e che i cancelli avrebbero dovuto essere aperti e i guardiani rimossi, per permettere a tutti di toccare con mano. E' stato allora che ho compreso perchè l'entrata alla Torre sia preclusa a pochi, e perchè quei pochi siano messi alla prova: la reliquia e l'atmosfera di quelle grandi sale portano a sragionare chi li assapora senza esserne preparato, come lo stregone alle prime armi che apre un libro di formule a cui non può accedere e tenta di studiarlo, incontra spesso la pazzia. E' così che la Magia si vendica di chi non la rispetta. La mia impressione si rivelò vera anche nei momenti seguenti: mi insultò quando lo contraddissi e affermò che rivoleva la chiave dell'altare poichè era legittimamente sua, dato che l'aveva conquistata con le proprie mani. E non risparmiò parole nemmeno quando gli negai, ovviamente, questo. Eppure non è mai stato uno stupido, è sempre stato accorto e intelligente, mentre era palese che in quel momento stava agendo tramite la pura impulsività. Tuttavia ciò non lo graziò da una seconda punizione, per mano mia stavolta, a riparazione delle offese a me come persona e Maga Arcana. Ma dopo quella, se ne andò e tacque davvero.
Per molto non lo sentii o vidi, e a tuttora non l'ho rivisto, ma so che mi mandò saluti rispettosi tramite ora non riesco a ricordare chi. Non lo so, forse non c'è stata occasione di rivedersi, forse aveva timore a salutarmi di persona, fatto sta che ora tutto è appianato.
E qui, termina il mio resoconto. Ora che si apre una nuova parentesi della mia esistenza.
Concludo con una frase che ha raggiunto quest'oggi il mio pensiero, dopo alcune ore di meditazione: E' facile decidere di trarre le conclusioni sugli avvenimenti osservandoli alla Luce, ma chi lo fa spesso dimentica che la Luce crea ombre, e che anch'esse sono da decifrare: chi invece impara a leggere ciò che gli sta attorno con un essere d'Oscurità, non fallirà, perchè per quanto risulti più difficile essa non lascia ombre, in quanto è interamente ombra.Unica, compatta, senza increpature.
*segue una firma svolazzante, e sul fondo della pergamena uno stemma in cui si intrecciano una rosa e un'orchidea nera, attraverso i gambi*
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I nomi di cui manca ancora la storia
L’indice storico ricorda anche Amon, Entreri, Impa, Kiko, Madre, Nemesi, Rantolo, Rayden, Reiko, Sunset, Xamir, Zeph. Nelle copie recuperate non è conservata una biografia leggibile per questi nomi. Restano parte della memoria del sito: una futura scoperta potrà restituire loro una pagina.