Sfoglia le pagine. Il racconto continua sotto il libro.
01
Venerabile Maestro della Loggia degli Architetti, Capocabala Shalafi, Re di Cetrim Aerys
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Terza e Quinta Era
Nasrudin Koan
✦
Lo stregone rosso porta nel nuovo tempo la memoria di chi è tornato dall’oscurità. La sua storia attraversa il regno di Cetrim Aerys, la conoscenza degli Shalafi e l’arte di dare forma al mondo. Prima dei titoli, resta una voce: quella che un giorno affidò alla bacheca di Kyrandor una lettera e un invito a ricordare.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III01 / 84
02
Il Grifone
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2009
Acryl · Il Grifone
✦
Dall’infanzia in un villaggio vicino a Kyrandor al Sacro Ordine, Acryl ripercorre una vita di fede e battaglie. Tre ampie parti raccolgono affetti, religione e avversari, senza nascondere i limiti dell’uomo dietro il cavaliere.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III02 / 84
03
Il vampiro al servizio di Zeius
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Adriel
✦
Privato della famiglia, Adriel porta con sé gli insegnamenti del padre e una promessa di vendetta. Il viaggio che lo rende esperto di magia e combattimento lo conduce al cospetto di Zeius.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III03 / 84
04
Il diario di un esploratore
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2007
Adryan
✦
Un libretto consumato conserva la voce di un rockseer che ha scelto di lasciare la propria casa. Fra il richiamo del viaggio, la musica e un piccolo harrekki, Adryan ripercorre ciò che gli ha insegnato a guardare il mondo.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III04 / 84
05
Il cammino di una Templare
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Aleena
✦
Salvata da un altro piano di esistenza, Aleena cresce a Kyrandor nella fede in Chastil e Kyra. Le missioni di Questor scandiscono il suo cammino di cavaliere e protettrice dei più deboli.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III05 / 84
06
Il viandante dal mantello nero
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2004–2005
Aleister
✦
Alla Locanda del Topo, le voci su uno sconosciuto diventano un racconto di paura e curiosità. Quando l’uomo si presenta, il cartografo Melancholy scopre di avere davanti proprio Aleister.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III06 / 84
07
La Cetra dalle corde Fatate
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2007–2009
Alhen Delaster
✦
Alhen Delaster raccoglie canti e poesie dedicati a chi ha attraversato Therial. La sua voce racconta Jibu, Xao, Memian, Krandor e Rhamshes, e custodisce anche il dolore e le promesse nati dalla scomparsa di Drekkar.
Ogni componimento mantiene il proprio titolo e la propria voce. Xao, Memian, Jibu, Krandor e Rhamshes sono personaggi cantati da Alhen, non suoi nomi alternativi.
Therial · Volume III07 / 84
08
L’apparenza del giusto
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2004–2006
Alisterion
✦
Ad Anon, un anziano riconosce Alisterion dietro una figura segnata dalla stanchezza. Da quell’incontro nasce il racconto del suo ingresso fra i Legislatori e del prezzo pagato per le proprie convinzioni.
La vita in un attimo, dalla Locanda del Topo, precede L’apparenza del Giusto e viene conservata qui con le voci che ne accompagnano l’incontro. L’ultimo episodio si interrompe quando Alisterion chiede di riposare.
Therial · Volume III08 / 84
09
Le stelle nelle sue mani
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Amlugil
✦
Cresciuto da una madre elfica, Amlugil impara a combattere e a custodire domande senza risposta. La sua storia comincia davvero quando il mondo protetto dell’infanzia lascia spazio al viaggio.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III09 / 84
10
Il figlio di Anselmo
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2007
Amos
✦
Sopravvissuto da bambino a una strage, Amos cresce con Anselmo e scopre poco a poco la propria origine felar. Il racconto segue la sua partenza e il ritorno verso una Therial cambiata dal tempo.
Sono conservati due episodi. Il primo annuncia un seguito, presente nel secondo messaggio; quest’ultimo si ferma al ritorno di Amos in una Therial mutata.
Therial · Volume III10 / 84
11
La Rosa e la dannazione
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Arikel
✦
Un paladino entra nel castello di Bahoumet per cercare il fratello scomparso. Fra illusioni e giuramenti infranti, la fedeltà alla Luce dovrà sopravvivere anche alla fine della sua vita mortale.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III11 / 84
12
Il guerriero e l’Ago della Bilancia
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005–2009
Baan
✦
Il mezzelfo Baan viene trovato presso Moria dal nano Yberium. La sua biografia segue la crescita del guerriero, gli affetti e l’avvicinarsi della vecchiaia; amici e compagni custodiscono altre pagine della sua memoria.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III12 / 84
13Imperatore dei Draghi · Venerabile Maestro della Loggia degli ArchitettiApri la tavola completa ↗Interpretazione artistica · le fonti restano nel capitolo.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Barak
✦
Un guerriero custodisce lo spirito di un drago; Flaminea gli infonde la magia. La sua potenza cresce fino a imporgli la battaglia più difficile: ritrovare la propria umanità e il valore della vita. Diari, alleanze e voci avverse raccontano Barak, Imperatore dei Draghi e Venerabile Maestro della Loggia degli Architetti.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III13 / 84
14
Il viaggiatore dal sorriso baffuto
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Bardolfo
✦
Otello racconta le imprese del cugino Bardolfo: un nano curioso, generoso nelle bevute e instancabile nell’esplorazione. Dalle miniere di Moria alle strade di Therial, la sua fama cresce incontro dopo incontro.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III14 / 84
15
L’ultimo eroe della Valle dei Giganti
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Bilbo Baggins
✦
Un gigante delle tempeste lascia la propria valle per conoscere il mondo. Tornarvi per difenderla significa affrontare una battaglia che gli consegnerà un titolo e gli porterà via i compagni.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III15 / 84
16
L’Assetato di Vendetta
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Bodruithog
✦
I bardi cantavano le sue imprese prima ancora che arrivasse in queste terre. Guerriero, mercenario e viandante, Bodruithog attraversa guerre e separazioni fino alla soglia di una vita nuova.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III17 / 84
18
Documento narrativo; memoria delle città
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Cronache della distruzione di Raghdal
✦
Un emissario di Anon scopre che Raghdal prospera grazie alle acque miracolose di Nayra. Il suo rapporto accende la cupidigia del sovrano di Anon. Fallisce il tentativo di avvertire la città, che viene rasa al suolo; anche la fonte si inaridisce e al testimone resta la colpa.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III18 / 84
19
Le memorie della battaglia di Anon
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Darian
✦
Darian racconta Anon dalla parte dell’esercito delle Tenebre. Alla sua voce si affiancano Krisaore ed Ermete; un ultimo ricordo torna poi a Phasys, la maestra a cui il giovane deve la propria arte.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III19 / 84
20
La Spada di Cristallo
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005–2007
Decalagon Chyrion
✦
Decalagon apre il diario del padre Arhakor e torna alla città di Paranor. La rovina di una famiglia dà origine al suo lungo cammino; le pagine successive ne conservano incontri, prove e ricerche rimaste aperte.
Sono incluse tutte le parti conservate, dalle memorie familiari alle continuazioni sulla prova del Valore. La ricerca nelle ultime pagine resta aperta: non viene aggiunta una soluzione.
Therial · Volume III20 / 84
21
Quattro versi di Mydonell
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Desolazione
✦
Il cielo scuro, la locanda vuota, una terra che perde colore: quattro versi chiudono la raccolta conservata del Repertorio del Bardo.
Il racconto conserva le voci dell’archivio e distingue i ricordi dei narratori da una cronaca onnisciente.
Therial · Volume III21 / 84
22
Angeli e demoni
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005–2006
Dhora
✦
La voce di Dhora attraversa possessioni, amicizie, perdita e rinascita. Siya, Syrik e Decalagon aggiungono ciò che videro e sentirono: testimonianze diverse, che conservano le ferite e le contraddizioni di quella vicenda.
Le testimonianze in prima persona possono divergere: vengono accostate senza trasformarle in una voce onnisciente o cancellarne i punti di vista.
Therial · Volume III22 / 84
23
Il viaggio e i demoni del passato
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Diarmuid dan Eilell
✦
Diarmuid ed Elyandra si mettono in cammino, ma il viaggio apre una strada anche nei ricordi. Dietro il desiderio di terre nuove riaffiorano Denna, una notte di vent’anni prima e la paura della propria furia.
Il testo conserva integralmente il racconto a partire da C’è qualcosa nel semplice atto di viaggiare. La nota iniziale dell’autore e l’epigrafe di E Nomine, Anderwelt, con traduzione italiana sono nella fonte originale e non diventano versi attribuiti a Diarmuid. Il thread contiene la sola Prima parte annunciata.
Therial · Volume III23 / 84
24
Ashara! · L’ultimo congedo
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Drekkar · Il Nero Saio
✦
A Haon-Dor, una creatura alata depone il mantello e ripercorre i volti incontrati su Therial. Il congedo del Nero Saio si chiude con un nome: Drekkar, e con il desiderio di affidare la propria memoria a chi resta.
Ashara! è il titolo della fonte; la voce che prende congedo si identifica alla fine come Drekkar. Il testo è pubblicato dal profilo Il Nero Saio.
Therial · Volume III24 / 84
25
La Signora delle terre selvagge
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Elewelyn
✦
Un viaggiatore smarrito trova ospitalità fra le colline di Rohwen. Davanti al fuoco, un vecchio gli racconta della figura solitaria che insegnò al villaggio a rispettare il bosco e le sue creature.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III25 / 84
26
Il ritorno raccontato da Filthy
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Elrond
✦
Due voci annunciano il ritorno di Elrond: un frammento solenne e il borbottio dell’oste Filthy. Il mezzelfo ricompare ringiovanito, mentre sulla sua sorte si allunga il nome di Chastil.
Il thread si presenta come aggiunta a una biografia già esistente. Qui si conserva per intero questa aggiunta; la biografia precedente non è contenuta nel thread.
Therial · Volume III26 / 84
27
Il Mantello Crociato
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Ermete
✦
La ricerca del padre conduce Ermete lungo la via della Fede. Le sue pagine conservano battaglie, giuramenti, gesti di misericordia e il difficile confronto fra l’obbedienza e la propria coscienza.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III27 / 84
28
La Furia del Caos
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Ethelot · La Furia del Caos
✦
Rimasto orfano in un villaggio drow, Ethelot impara quanto possa essere dura la vita fra i suoi simili. Il racconto segue i primi passi di una vendetta e l’inizio degli studi con il necromante Kahn.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III28 / 84
29
La stella del popolo oscuro
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Evelina
✦
Nella vecchia Lamwothor una figura avvolta in un mantello attraversa il cimitero. Un mercante venuto da Freeport ne racconta la bellezza, la storia e le arti necromantiche, fino a un’ultima rivelazione.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III29 / 84
30
Alla Locanda del Topo
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Fede nell'Odio
✦
La barda Alhen compone su commissione tre inni legati a Xanathon. Le voci di Alhen e Xao distinguono il lavoro artistico dall’adesione personale al culto.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III30 / 84
31
La Rosa d’Ombra
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005–2006
Flaminea · La Rosa d’Ombra
✦
Flaminea affida la propria storia a una pergamena e a una Pietra Nera. Da una trasformazione interiore al servizio della Torre, racconta la sua arte, gli avversari e i legami che hanno segnato la strega.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III31 / 84
32
L’ingegno e le arti arcane
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Gimmolo
✦
Abbandonato dai genitori e accolto da un incantatore, Gimmolo trova nella magia la propria strada. Per entrare nella cabala Shalafi dovrà affidarsi all’ingegno, fra richieste della Magistra e incontri con i draghi.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III32 / 84
33
Un nome, due lupi e una solitudine
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2007
Haon
✦
Haon corre per Kyrandor con dei tortini rubati e un desiderio di essere ascoltato. Un incontro con una paladina lascia il ragazzino solo con la propria rabbia, finché il racconto lo ritrova accanto a due lupi.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III34 / 84
35
Mito orale del Nord; meraviglia e crudeltà divina
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Il grido dei sette Venti
✦
Sette fratelli boscaioli scalano il monte proibito di Ritreah per vedere il palazzo degli dei. Condannati all’immortalità e incatenati al ghiaccio, trasformano le proprie grida nei sette venti: forze che possono distruggere o sostenere la vita.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III36 / 84
37
Leggenda di luogo; apertura della raccolta
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Il salice di Arcadia
✦
Nelle giornate di pioggia il vecchio Ghnorr racconta come Asuka corrompesse le fate di Arcadia. Una sola rimase fedele alla natura: dalle sue lacrime nacque un salice capace di far sgorgare acqua, risvegliare Nathien e restituire vita alla terra.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III38 / 84
39
Avventura comica; inganno
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Il tesoro del drago
✦
Furin trova un tesoro sotterraneo e un drago che lo reclama. Lo spirito di un nano lo aiuta a fuggire e a nascondere lo scrigno per spezzare una presunta maledizione. Quando il tesoro sparisce, Furin ringrazia ancora il suo salvatore: il lettore scopre che lo spirito lo ha derubato.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III39 / 84
40La Signora dei SussurriApri la tavola completa ↗Interpretazione artistica · le fonti restano nel capitolo.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Jamirithiana
✦
L’elfa dalla treccia d’oro attraversa le memorie di Amlugil e Krisaore, scrive alla sorella Miciko e custodisce un capitolo della storia di Cetrim Aerys.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III40 / 84
41
Alba senza luce
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Julyen Laewellyn
✦
Nella Cittadella di Ofcol, Julyen Laewellyn veglia fra studi e pensieri. Il suo racconto scivola dal silenzio di una stanza a un sentiero oscuro, fino a un lago d’argento e a un incontro ancora senza risposta.
La fonte termina con Continua. Questo è tutto il testo conservato nel thread; la conclusione non viene inventata.
Therial · Volume III41 / 84
42
Le storie perdute degli eroi
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Kahn
✦
Kahn detta a Noel i ricordi che vorrebbe lasciare ai posteri. Fra vanteria, ferocia e confessione, le storie degli altri diventano il racconto del necromante; la voce di Aral ne custodisce l’ultimo commiato.
La finta gobba è una sacca e l’apparizione della Morte è spiegata dallo stesso Kahn come illusione di Sybil. I suoi ricordi non confermano un incontro reale con Tricksty.
Therial · Volume III42 / 84
43
La Furia del Lupo
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Keliash Ryu
✦
Legato a un albero e destinato alla cena di un orco, Keliash Ryu prende tempo raccontando la propria vita. Dalle terre orientali alla notte del vampiro, il suo passato procede fra desideri semplici e scelte irreversibili.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III43 / 84
44
Il Canto del Fato
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Khrysor
✦
Una visione conduce Khrysor fra i fili del tempo, fino a un incontro con se stesso. Al risveglio, la presenza di Flaminea e il ricordo di ciò che ha visto lo costringono a scegliere la direzione del proprio cammino.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III44 / 84
45
Il Maestro delle Arti
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Korsath Kougaiji
✦
Fra gli alberi del Bosco Sacro, Korsath ripensa al significato della propria abilità nel combattimento. Alla sua riflessione si affianca il diario di Decalagon, che ne ricorda il valore e la presenza.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III45 / 84
46
Mito orale; colpa e memoria
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
La ballata delle stelle
✦
Un ragazzo custodisce una grotta di cristalli e un mondo di sogni. Un amico lo uccide per rubarne la ricchezza. Gli dei trasformano i cristalli in stelle e condannano l’assassino a invecchiare senza ottenere la morte: il bardo che racconta la storia sembra portarne il peso.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III46 / 84
47
Alla Locanda del Topo
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
La Decisione Ultima
✦
Legatius racconta un incontro con Zeius e il giuramento di fedeltà all’imperatore Furion. Si conserva il racconto d’apertura, separato dalle risposte scherzose successive.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III49 / 84
50
Il ladro che divenne leggenda
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Laothian
✦
Le origini di Laothian si perdono nelle voci dei sobborghi di Kyrandor. Di lui si conoscono la perizia, i furti audaci e un’indifferenza al conflitto fra Bene e Male che rende ogni incontro imprevedibile.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III50 / 84
51
Per chi giungerà, affinché memoria ne serbi
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Le memorie di Filthy
✦
Alla Locanda del Topo, Filthy ricorda i nomi di chi ha percorso Therial. Guerrieri, maghi, dame, ladri e Legislatori passano nella sua voce: un ponte fra gli eroi del primo sito e le generazioni del forum.
Il racconto conserva le voci dell’archivio e distingue i ricordi dei narratori da una cronaca onnisciente.
Therial · Volume III51 / 84
52
Sangue e gloria, fino all’ultimo giorno
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2004–2005
Leirsom l’Implacabile
✦
Un’arma avvolta in un panno riapre la memoria di Leirsom l’Implacabile. Le sue imprese, il peso della vecchiaia e le voci di chi lo conobbe compongono il ritratto di un guerriero che scelse di restare uomo.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III52 / 84
53
Reliquia; avventura iniziatica
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Libra, la calda Lama dell’Equilibrio
✦
Un giovane imprudente incontra un demone nella Torre del Lich. Una donna sconosciuta lo difende e scompare, lasciando una spada ormai spenta. Yemj la raccoglie e fugge; lo stregone Furion le restituisce vita, ma il suo equilibrio resta imperfetto.
La donna che soccorre Yemj non viene identificata. Libra è il nome della lama; questo racconto non riguarda la bilancia di Shod.
Therial · Volume III53 / 84
54
Commedia tenera; fede quotidiana
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Lo gnomo più piccolo
✦
Un giovane guaritore impreca contro la fortuna e viene rimpicciolito dalla sua dea, perdendo anche i poteri clericali. Dall’alto del bancone racconta la disgrazia, ma cerca ancora modi concreti di aiutare i bisognosi: una bacca, una torcia, una borraccia troppo pesante.
La dea della Fortuna non è nominata nel racconto; il collegamento con Gilyaren è tematico.
Therial · Volume III54 / 84
55Loec delle Stelle, il sovrano di CetrimApri la tavola completa ↗Interpretazione artistica · le fonti restano nel capitolo.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Loec Elenion
✦
Un esule porta su Therial la memoria di un mondo perduto. Dalla Pietra dell’Anima alla torre fra gli alberi, fino alla fondazione di Cetrim: Loec vive nei propri racconti e nelle voci di chi ne ha conosciuto l’orgoglio, l’intelligenza e la scomparsa.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III55 / 84
56
Le pagine del Diario d’Oro
Un libro, più voci.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2004–2005
Lyiyl · Il Diario d’Oro
✦
Un giovane arial trova nella foresta un libro dorato, segnato dal simbolo di Althea. Dentro, una voce ricorda un incontro divino e l’amicizia di Phasys: frammenti della vita della Piccola Luce, tramandati da Lyiyl.
Sono conservati due frammenti del Diario d’Oro. Il lettore della cornice e la narratrice delle pagine interne non sono identificati automaticamente come la stessa persona.
Therial · Volume III56 / 84
57
La promessa del vampiro
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Lyna
✦
Da Tolaria a Kyrandor, Lyna segue una promessa pronunciata nella notte in cui perse ogni certezza. L’amore e la sete di conoscenza accompagnano la sua trasformazione in una potente strega vampira.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III57 / 84
58
Racconto di fede e mestiere; incontro con un Immortale
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
L’Ascia della Redenzione
✦
Furin riforgia l’ascia tramandata dal nonno e cerca in essa un modo di onorare la famiglia perduta. Il lavoro diventa invocazione: in una visione o traslazione alla forgia divina, Edraurd benedice l’arma. Tornato alle braci della sua officina, Furin conserva l’incertezza sull’incontro e la certezza del proprio compito.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III58 / 84
59
Una luce nella Terra d’Ombra
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Majebeau
✦
Destinata al culto di Mobius, la giovane drow Majebeau scopre nel prigioniero della sua casata un mondo diverso da quello che le è stato insegnato. Liberarlo significa scegliere, per la prima volta, contro la propria famiglia.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III59 / 84
60
Le vie del Destino
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2007
Myoshi
✦
Un bambino dai capelli neri osserva una lumaca nel bosco, finché l’anziana donna che si prende cura di lui lo richiama a casa. Il frammento si arresta sulla soglia di un incontro ancora da raccontare.
Myoshi è il nome indicato dal titolo interno; Arganthos è il nome del profilo che pubblica. Il testo non permette di identificarli come la stessa persona. Il visitatore finale non viene nominato.
Therial · Volume III60 / 84
61
Lo scaltro viandante e l’Oblio
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2004–2006
Nagash
✦
Nagash vive d’espedienti e parla troppo anche quando sarebbe prudente tacere. Una sfida all’Oblio apre la raccolta delle sue avventure, fra inganni, amicizie interessate e il nome di Excalibur.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III61 / 84
62
La creatura delle acque immobili
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2009
Nur-mid-nen
✦
Versi oscuri descrivono Nur-mid-nen: squame, ali, corna e occhi di fuoco. Per scorgerlo, la voce del canto invita a fermarsi sulle rive del lago Zhanarl e a guardare l’acqua.
È una figura di leggenda descritta in versi, non una biografia di un personaggio mortale.
Therial · Volume III62 / 84
63
La guerra, la pace e ciò che resta
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Obril
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Seduto presso le mura di Anon, Obril ricorda la conquista della città, l’esercito delle Tenebre e la scomparsa di Furion. La sua testimonianza lega il ricordo della battaglia a una domanda che ancora lo tormenta.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III63 / 84
64
Il nome che nessuno conosce
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2007
Ombra Silente
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Una figura mascherata affigge una pergamena scritta col sangue. Si definisce Nessuno e racconta tradimenti e infiltrazioni: l’identità che non vuole rivelare resta nascosta anche fra le righe.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III64 / 84
65Epiphany Wishborn · La magia e le molte viteApri la tavola completa ↗Interpretazione artistica · le fonti restano nel capitolo.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Piff
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Dietro il nome di Piff vive Epiphany Wishborn: strega, viaggiatrice fra i piani e custode di un passato che gli amici di Therial impararono a conoscere una rivelazione alla volta.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III65 / 84
66
Fiaba d’amore; racconto ai bambini
Le pagine di un mondo condiviso.
III
Le Leggende✦
Il repertorio del bardo
Principe Sole e Principessa Luna
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Un mago geloso trasforma il Principe Sole in un astro per impadronirsi della Principessa Luna. L’amore di lei annienta il mago; le stelle la portano in cielo, ma i due amanti continuano a sfiorarsi senza incontrarsi. Un ultimo incantesimo concede loro un breve incontro periodico.
Il Sole e la Luna del racconto non sono identificati con Althea e Marhis. I rimandi sono tematici.
Therial · Volume III66 / 84
67
Da Felhyr alle vie di Therial
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Qwarodh
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Qwarodh affida a un diario la lontana Felhyr, la schiavitù e il viaggio verso una nuova vita. Le sue memorie attraversano il mare, gli errori e le amicizie che gli permettono di cercare un equilibrio nel presente.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III67 / 84
68
Il sentiero dell’elfo oscuro
Un volto, molte storie.
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Le Leggende✦
Memorie del forum · 2004
Raylis Lane
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Nato durante una tempesta in un tempio dissacrato, Raylis Lane cresce nell’ombra della magia. La sua storia segue apprendistato, ambizione e scelte che aprono la strada a un futuro ancora incerto.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III68 / 84
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Rigamondis, il figlio del bosco
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Riga
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Una voce antica che si presenta come Smith racconta la nascita di Rigamondis. Cresciuto fra gli animali e i segreti del bosco, il giovane porta nel mondo il segno di un legame profondo con la natura.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III70 / 84
71
Il sogno d’un ragazzo
Un volto, molte storie.
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Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Sidkah
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Alla Locanda del Topo, Sidkah posa per un momento la chitarra e torna alla propria infanzia. Il ricordo di Zalah, delle prime avventure e di un sogno coltivato nel tempo diventa un racconto condiviso accanto al fuoco.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III71 / 84
72
La strega venuta da un altro tempo
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Sidno
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La regina Desdemona affida a SidNomagir una possibilità disperata: raggiungere un’altra epoca, imparare nuovi sortilegi e salvare il proprio mondo. Un sigillo di AryHann accompagna il viaggio.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III72 / 84
73
Il campione delle ombre
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Sir Kazuu
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In una famiglia che misura l’onore attraverso le armi, Kazuu sceglie il combattimento a mani nude. Il ripudio e la vendetta lo conducono all’incontro con Mobius e a un nuovo nome fra le ombre.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III73 / 84
74
L’Araldo della Distruzione
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Sir Krisaore
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Un elfo oscuro e il piccolo drago Jhamsal lasciano la foresta per conoscere Therial. Un incontro sulla strada spezza quella fiducia e apre a Krisaore la via di Asuka.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III74 / 84
75
Gli incubi di una Legislatrice
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Siya
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Un incubo riporta Siya in Piazza delle Erbe, davanti al Giudice Supremo e a una condanna. La vicenda è narrata dal suo sguardo: una memoria di responsabilità, dolore e ricerca dell’equilibrio.
Siya spiegava che i fatti erano avvenuti nel gioco e li raccontava in forma di incubo. La nota è distinta dalla narrazione.
Therial · Volume III75 / 84
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Il diario del ramingo
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Slaider Kendo
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Melancholy trascrive alcune pagine lettegli da Slaider Kendo. Il ramingo racconta l’educazione alla lama e all’onore, la morte del maestro e il cammino che lo lega a una spada e a una promessa.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III77 / 84
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Il Portatore d’Ombra
Un volto, molte storie.
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Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005–2006
Syrik · Lil Xuleib Kaas
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Syrik ripercorre il cammino dal sottosuolo alla superficie: la fede in Xanathon, una maledizione, le Lame d’Ombra e gli intrighi del proprio casato. Due racconti conservano le diverse stagioni della sua voce.
Le forme Xyltin/Xiltyn e Xuleib/Xuileb sono presenti nelle fonti e non vengono uniformate. I due cicli sono ordinati per pubblicazione, non per una cronologia inventata delle Ere.
Therial · Volume III78 / 84
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Le notti del ciliegio
Un volto, molte storie.
III
Le Leggende✦
Memorie del forum · 2006
Taira
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In una sera di neve, una donna getta una pergamena nel fuoco della locanda. Le parole salvate dalle fiamme e la voce del Nero Saio intrecciano il ricordo di Taira, l’amore e il dolore di ciò che sembra perduto.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III80 / 84
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Il vampiro che imparò ad amare
Un volto, molte storie.
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Le Leggende✦
Memorie del forum · 2008
Vallac
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Il Sanguinario racconta il mutamento che lo porta a rinunciare all’uccisione per piacere. La vicenda, pubblicata da Abrax, intreccia l’amore, la scelta di restare e la memoria di chi era stato.
Vallac è il protagonista; Abrax è il profilo che pubblica. Il nome Altea e le convinzioni religiose restano quelli del narratore storico.
Therial · Volume III81 / 84
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Il bardo che trovò la propria strada
Un volto, molte storie.
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Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Vlatel
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Un drow lascia il sottosuolo e trova nella superficie un destino inatteso. Al focolare, un bardo ne racconta l’esilio, l’arco e il legame con Gilyaren; soltanto alla fine rivela chi è davvero.
Testi e testimonianze conservati nell’ordine di pubblicazione. Le date del forum non vengono convertite in date delle Ere di Therial.
Therial · Volume III82 / 84
83Il ranger solitario degli AlsandairApri la tavola completa ↗Illustrazione simbolica · l’arco e il silenzio del ranger. Il suo aspetto rimane da ritrovare.
III
Le Leggende✦
Le Leggende
Wisdul
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Le ombre dell’arena, il volo di una freccia, la mano portata all’arma davanti a una divinità: Wisdul riemerge dalle cronache come un ranger schivo e un compagno difficile da dimenticare. Le voci degli Alsandair e i racconti dei primi eroi ne conservano il nome.
Le voci e le fonti accompagnano il testo completo.
Therial · Volume III83 / 84
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Un’alleanza fra imperi oscuri
Un volto, molte storie.
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Le Leggende✦
Memorie del forum · 2005
Xao
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Xao tenta di trasformare la divisione degli elfi oscuri in un patto. Il suo racconto e la testimonianza di Krisaore mostrano due sguardi sullo stesso accordo, fra ambizione, diffidenza e calcolo politico.
I due racconti sono testimonianze dei personaggi. La precisazione fuori gioco di Marhis distingue Cetrim dagli altri popoli elfici: le generalizzazioni di Xao restano il suo punto di vista.
Syrik ripercorre il cammino dal sottosuolo alla superficie: la fede in Xanathon, una maledizione, le Lame d’Ombra e gli intrighi del proprio casato. Due racconti conservano le diverse stagioni della sua voce.
Le forme Xyltin/Xiltyn e Xuleib/Xuileb sono presenti nelle fonti e non vengono uniformate. I due cicli sono ordinati per pubblicazione, non per una cronologia inventata delle Ere.
Un passato di tenebre nelle tenebre. Cosi' era la mia vita, quando ero poco piu' di un adolescente, immerso nell'ombra del sottosuolo, sotto tonnellate di pietra sulla testa. Quella era la vita che amavo per cui vivevo. Ma qualcosa che non apparteneva a quel mio mondo condensato di ombra e odio vi penetro' in qualche modo e intacco quella liscia sfera di ossidiana che era il mio mondo. La mia famiglia cedette sotto il peso del passato e sotto il verbo della luce. Ebbene si, la casata Xyltin fu profanata dalla luce, che sinuosa si era introdotta nella notte senza stelle del sottosuolo. Eretici, questo erano, null'altro. Per fortuna, la mia fede non vacillo', ne si arrese davanti all'evidenza. La mia famiglia era eretica fra le eretiche, una vergogna e un'affronto insopportabile. Cosi' un giorno presi la mia decisione, e feci quello che era giusto, quello che la mia fede imponeva.
Ricordo quando i miei piedi nudi sfioravano leggeri lungo le intricate reti di cunicoli del sottosuolo che mi avrebbero portato alla superficie, regno della luce. Le mie mani erano intrise del sangue del mio sangue, giustizia era stata fatta. Ma non bastava. Qualcosa aveva penetrato quel mio mondo fatto di ombre, quel qualcosa mi aveva colpito, e aveva irrimediabilmente aumentato il mio odio. E armato del mio odio giunsi alla luce. E' stat indubbiamente dura, ed e' stato triste vedere quanti oscuri, che avevano deciso di salire in superficie, erano stati toccati dalla luce di quell'albero che tutti chiamano Kyra. Ma anche sotto la luce abbacinante di quell'albero il mio spirito e il mio odio non vacillarono, anzi, si alimentarono. Dovetti superare molte dure prove, questo mondo in cui vivo tutt'ora e' molto piu' strano di quanto non avessi creduto, ma infondo e' un susseguirsi di eventi per rinsaldare la mia fede e per divertirmi oltremodo. Ho visto luminosi, molti piu' luminosi di quanti avessi mai immaginato, luce in abbondanza, e sentimenti patetici e infimi. ...Il mio odio aumentava... ho imparato a celarlo agli occhi di molti e a tirarlo fuori come fredda arma solo dopo un fatto alquanto sconcertante causatomi appunto da una schiava della luce. Dhora Surghe e' il suo nome, un nome che ha calcato la superficie del mio spirito aprendo pronfondi squarci dai quali tutt'ora sgorga copioso il risentimento e l'odio per questo mondo. Lei riconobbe il mio odio, certo non e' una creatura sciocca, o almeno non lo e' molto.... . Ricordo che mi condusse in un bosco, il luogo preferito dai luminosi, un luogo cosi' alieno, dimora di luce e vita. E li mi maledi'...un lampo di luce abbacinante mi abbaglio' e nel tempo in cui ero stato privato della vista, a causa del tremendo bagliore, senti' la voce di Dhora Surghe pronunciare queste parole: "impara ad amare cio' che credi di odiare, e solo quando cosi' sara' ritornerai ad essere te stesso in aspetto; solo un bacio di amor corrisposto potra' fare si che si avveri cio', un bacio d'amore di una luminsoa" e spari'. Ci misi diversi minuti a tornare a vedere, ricordo che mi avvicinai, tastando il terreno, ad un laghetto che sorgeva in mezzo ad una radura e presi a sciaquarmi la faccia per cercare di riaquistare la vista e di alleviare il bruciore agli occhi. Quando ho aperto gli occhi lo spettacolo che mi si propino' davanti mi lascio sconvolto. Riflesso sullo specchio d'acqua del laghetto non era riflesso Lil Xuleib Kaas, ultimo nobile di casata Xyltin, bensi' un luminoso dai biondi capelli, occhi verdi come la foresta e pelle di un pallore lunare quasi fastidioso. Ero stato maledetto e avevo assunto le fattezze di un luminoso. Ora le parole di Dhora Surghe, che avevo giudicato pura follia e vaneggiamento, prendevano lentamente senso nella mia mente. Avrei dovuto umiliarmi nel peggiore dei modi, calpestando la mia fede e le mie motivazioni, i miei ideali. No, non potevo farlo. Per diversi giorni mi sono aggirato su Therial con quelle vergognose sembianze...ma qualcosa non era cambiato, il mio tatuaggio, il tatuaggio del mio unico Signore, Xanathon, rimaneva ben impresso sulla mia pelle. E fu proprio in nome del mio simbolo che decisi di non sacrificare la vita al mio dio, poiche' troppo vergognosa per essere vissuta. Dovevo onorare il mio dio, e la morte di un suo fedele, morto per egoismo e disgusto del proprio essere non era affatto onorare il mio Signore. Cercai nella mia mente la risposta, chiesi consiglio a sacerdoti, fedeli e perfino ad un drago, ma lentamente la soluzione prese vita da se nella mia mente. Era l'odio che mi aveva portanto fin lassu', era l'odio che mi aveva condotto fino alla fonte della luce col preciso intento di distruggerla, e ora quella luce mi aveva attaccato in modo diretto e sarebbe stata la mia stessa fede e il favore del mio Signore a sconfiggere quella luce. La maledizione era basata sull'amore e io l'avrei distrutta con odio, con piu' odio. Cosi' mi misi in cerca di Dhora Surghe, l'artefice della maledizione. Dopo diversi giorni la trovai e la ricondussi nel luogo in cui mi aveva maledetto. Dopo diversi tentativi riuscii ad avvicinarla, poiche' a ragione diffidava di me e si teneva lontana. Per rompere la maledizione era necessario un bacio d'amore corrisposto. La mia fede era grande e cosi' decisi che la soluzione era un bacio di puro odio. Cosi' quando si presento' il momento la baciai e sentii il mio odio avvampare dentro di me...potevo quasi sentirlo fluire, potevo quasi toccarlo. Una spessa coltre di ombre mi avvolse e quando si schiuse tornai ad essere quello che sono. Ne era la prova, il mio Dio era con me, e da quel giorno consacrai la mia fede cieca a Lui, Xanathon Dio dell'Odio, che mi aveva donato nuovamente il mio aspetto, per poterlo servire fino in ogni momento per il resto della mia vita.
Il ricordo di un antico splendore giace immoto e silenzioso nelle menti dei pochi che ancora se ne ricordano. Un sogno oscuro, ormai appassito, come un fiore di loto nero si piega sotto il passare degli inverni.
Situata in una caverna che scendeva nelle profondità più oscure, quasi a toccare il nero cuore di quelle desolate lande, si apriva un'enorme grotta. All’interno di questa sorgeva un massiccio bastione di pietra nera che sporgeva dalla parete di un enorme abisso oscuro. Come struttura, quella era stata un tempo qualcosa di simile ad una possente fortezza eretta sulla vetta di una grande collina rocciosa sotterranea, solo che era girata su un fianco in modo da incombere sul vuoto sottostante, dove venti immondi provenienti dal fetido abisso salivano ululanti verso essa, sferzandola continuamente. Anche se le sue torri e torrette si affacciavano coraggiosamente su un orribile precipizio, quel luogo non trasmetteva in nessun modo un senso di fragilità o di precarietà, in quanto il suo massiccio ancoraggio di roccia era una delle ossa del mondo, una spessa costola conficcata così saldamente nella parete dell’abisso che nulla di meno violento del disintegrarsi del globo avrebbe potuto staccarla. I pochi studiosi che ricordano l’esistenza di quel luogo, lo conoscevano come Thaeneril, la città delle ombre dell’anima, e perfino la maggior parte di loro aveva ormai dimenticato perché essa fosse stata chiamata in quel modo. In quella fortezza senza luce eretta sull’orlo di un baratro, le ombre stesse erano vive. Polle di un nero più cupo di quello del cuore di un demone strisciavano e fluivano di torre in torre, l’oscurità sussurrante scivolava come un come un famelico e gigantesco drago dentro e intorno alle torri affusolate e alle gallerie aperte di quella città morta. Di tanto in tanto, quelle ombre viventi inghiottivano parti della città per secoli, trascinando un palazzo o un tempio nelle profondità di un luogo freddo che si trovava al di là dei cerchi del mondo. Una nera figura incappucciata, coperta da una nera e leggera armatura in cuoio, stava percorrendo con passo deciso le gallerie deserte di Thaeneril, apparentemente ignara delle nere cortine di ombra vivente che danzavano e si contorcevano negli angoli più oscuri della città. Il folle ululato dell’incessante bufera di vento che saliva dall’abisso ad oltrepassare le mura cittadine gli aggrediva il mantello nero e gli agitava l’ampio cappuccio che nascondeva le fattezze del suo volto, senza però che lui vi badasse minimamente. Quello era il suo posto, il suo rifugio, i rischi e la follia che lo caratterizzavano erano semplicemente caratteristiche familiari che non meritavano la sua attenzione. Egli aveva l’aspetto di un drow tanto snello da sembrare quasi un adolescente, il che significava che era di bassa statura ed esile come una canna, tanto che molte altre razze lo avrebbero sovrastato della testa e delle spalle, poiché non superava il metro e sessanta. Nonostante quella struttura minuta e aggraziata, egli emanava potere, il suo corpo esile sembrava trasudare forza ben diretta e una velocità letale, che apparivano decisamente spropositate per la sua figura. Arrivato in fondo alla galleria, la figura ammantata svoltò verso l’interno, salendo un grande scalone intagliato nel cuore del monolitico sperone di roccia su cui era appoggiata Thaeneril. Ben presto, la cacofonia del vento che imperversava all’esterno si ridusse ad un lontano ma profondo sussurro, sibilante e penetrante, un suono a cui era impossibile sfuggire in qualsiasi punto della remota Thaeneril. La mano posata sull’impugnatura di quello che sembrava essere un sottile ed affilato pugnale, la figura ammantata seguì la spirale di gradini neri fino ad una grande camera buia: una cattedrale di ombre nel cuore della città. Tremolanti torce sparse qua e la, sostenute da ganci di bronzo, proiettavano fievoli polle di luce rossastra lungo le pareti, scie deboli che svanivano nel nero assoluto dell’alta volta sovrastante. Lassù, le ombre erano davvero una massa compatta, un nero pozzo ribollente che neppure lo sguardo della figura ammantata era in grado di penetrare, nonostante vedesse perfettamente anche in assenza di luce.
La figura ammantata non sapeva che quello sarebbe stato il suo ultimo giorno fra quelle mura...la figura ammantata non immaginava cosa sarebbe successo e soprattutto...non immaginava cosa avrebbe fatto.
Sentivo leggere le goccie d’acqua rieccheggiare nell’umido cunicolo coperto a tratti da spessi strati di muschio. Muto il mio respiro mentre sfioravo con i piedi la nuda roccia. Daga in pugno mi allontanavo da quello che era il mio passato che scompariva lento dietro i miei passi. Gocciolava anche la daga che tenevo in pugno, anche da essa gocciolava il mio passato. Mi avvicinavo attraverso l’ombra a quello che sarebbe stato il mio nuovo futuro, quello scelto da me. Ultimo, cosi’ ero, ultimo e solo, e lo sono ancora. Ultimo del mio passato….mi avvicinavo alla cosa che odiavo di piu’: la luce.
D’un tratto un chiaro barlume in fondo al cunicolo…era giunto il momento, sarebbe stata la mia ascesa…alla luce e a tutto cio’ che piu’ odio.
Ricordo ancora quel giorno, e non credo che mai lo dimentichero', quando misi fuori il viso dal cunicolo che mi aveva portato fino in superficie. Mi affacciai con circospezione e subito ritrassi il viso per il dolore accecante agli occhi dovuto alla luce. Avendo vissuto nell'ombra, e non solo fisicamente parlando, la luce per me fu qualcosa di alieno, e assai problematico. Aspettai il tramonto e ad occhi socchiusi mi addentrai in quella che molti, scoprii' in seguito, chiamano foresta...la dimora dei luminosi.
Teso e stiletto alla mano avanzai, confuso dagli innumerevoli rumori di strani animali che mai avevo visto prima, sussultando per ogni minimo rumore, per la loro quasi assenza nel sottosuolo selvaggio. Non avevo idea che quello in realta' potesse essere, fatta eccezione per la luce, un paradiso rispetto a cio' a cui ero stato abituato...un luogo dove non aspettarsi un pericolo dietro ogni rumore o parola o persona. Tuttavia, diffidente di tutto e di tutti, anche di me stesso, continuai a camminare...
La vita trascorreva difficile in quelle prime giornate nel mondo di superficie, gli eventi si susseguivano, ma per me essere un drow, ed essere soprattutto da solo mi impediva qualsiasi cosa. La saggezza..quella di certo non albergava ancora in me, e in nome di un dio misi in serio pericolo il mio futuro, nella cieca adorazione di un ideale, usai il mio corpo come vettore per estendere l'odio a qualunque cosa vivente. Fu dopo diverse decadi che realizzai che il mio scopo: l'annientamente della luce, per vendetta, sarebbe stato impossibile anche se avessi avuto qualcuno accanto, e addirittura impensabile se non avessi avuto nessuno al mio fianco. Un vecchio detto recita: L'dron d'abbilats phuul or'a wun dosst rah: maunar mina bekealu (Le vite dei subordinati sono come le monete nelle tue mani: spendile con saggezza). Fu cosi' che mi prefissai di adottare lo stesso sistema usato da molti nella mia terra natale, ovvero creare un supporto al mio intento circondandomi di esseri viventi utili. Nel sottosuolo, ove il dominio della nostra razza e' potente, non v'e' bisogno di intrigo, se non fra i noi stessi e talvolta il ruolo di altre razze e' puramente formale e scontato: eseguire gli ordini e morire quando non si e' piu' utili.
Cosi' di supporto alla mia causa creai le Lame d'Ombra, una gilda mercenaria che un tempo esisteva nel sottosuolo... in quei tempi in cui ignoravo la magia, altri che condividevano le mie capacita' e inclinazioni sarebbero stati sapientemente usati per il mio fine.
I miei primi anni in superficie furono estremamente confusi e difficili. Nonostante tutto fosse decisamente meno pericoloso del sottosuolo, il colore della mia pelle mi procuro' assai molti nemici, cosi' come, e soprattutto, il mio forte e scioccamente palese razzismo verso qualsiasi forma di vita che esulasse dalla mia razza. Di certo la saggezza in quei giorni non accompagnava i miei passi. Cosi' fu quasi per caso che una notte, mentre ero in cerca di un luogo ove celarmi agli occhi dei piu', incontrai un'oscura presso una scogliera. Difficile descrivere la sensazione di inadeguatezza difronte ad essa. Sebbene fossi, e sia tutt'ora, profondamente maschilista, quell'oscura era causa di molteplici sensazioni. Certo anonima e quasi velata, ma aveva qualcosa di decisamente particolare. Rhianna, questo era il suo nome.
Quella notte, sulla scogliera, non sapevo che quell'oscura sarebbe divenuta mia moglie qualche anno piu' tardi. Di certo la sposai per una ragione: la convenienza. Sapeva decisamente molte, moltissime cose, ed era caratterizzata da un''astuzia non indifferente. Rimasi decisamente sorpreso quando mi disse che in passato fu la regina di un impero di oscuri in superficie avente il nome di Dunkle Stadt. Fatto sta che grazie a lei finirono i miei giorni piu' duri in superificie, era una figura che mi dava protezione e mi garantiva una certa misura di rispetto, come anche una quantita' pressoche' illimitata di informazioni, quello che allora definii un buon inizio. Tuttavia, parecchi anni piu' tardi, il rapporto casualmente si sfaldo'...era tempo di lasciare Rhianna, non mi era piu' utile...e lasciai che il tutto si sfaldasse come una ragnatela viene consunta dal vento. Ancora oggi ripenso al suo cadavere e alle mie mani arrossate dal suo sangue. Aluve' Rhianna.
Nei primi tempi in cui conobbi Rhianna, un'oscura degna di tale appellativo, mi sorprendevo spesso a ripensare con un misto di nostalgia, disprezzo e odio, soprattutto odio, alla mia citta' natale e alla sorte del mio casato, non a caso Xanathon a quei tempi aveva la mia cieca fede. Non ero pentito di cio' che avevo fatto, poiche' sapevo che andava fatto, tuttavia ero fuggito da laggiu' non solo per cercare vendetta, ma anche per paura, per paura di quella fonte di potere tanto agognata dal mio casato che inevitabilmente l'aveva condotto alla rovina. Ma come potevo affrontare intere schiere di devoti alla luce, in quella che all'epoca era la mia personale crociata, quando ancora non avevo compiuto il mio dovere, distruggendo quell'oggetto di luce, la nella mia precedente dimora? Non fu facile e non fu nemmeno immediato. Ci misi molti giorni prima di prendere infine la decisione giusta e tornare nel sottosuolo, chilometri e chilometri sottoterra, per affrontare il mio passato... Un ricordo ormai sbiadito e arrossato dal sangue in cui ho intinto le mie mani.
In quei giorni di permamenza fra le desolate ale del palazzo dell'ormai morto casato Xiltyn, provavo quasi un senso di pace nel sentire l'eco dei miei passi dei neri e bui corridoi delle varie ale dello stesso. Vissi in solitudine per due anni, apprendendo dagli antichi tomi del casato, cio' che ritenevo necessario per compiere cio' che era mio dovere fare. [...] Cosi' come ogni membro del mio casato prima di me, anche io intrapresi il sentiero della magia. Sarebbe dovuto succedere molti anni prima, ma mentre quelche mese dopo, vivo per miracolo, risalivo il dedalo di cunicoli che sapevo mi avrebbe riportato in superficie, mi dissi che tutto sommato era stato meglio cosi'.
Cosi' abbandonai lo sciocco credo verso Xanathon, l'odio si e' un'arma, ma che va ben celata come un pugnale sotto una piega del mantello e non ostentata. Mi ripromisi di sfruttare chi avevo attorno come feci con quei vecchi e polverosi tomi nella biblioteca immota del mio defunto casato. Si, avrei preso e sfruttato a mio vantaggio qualsiasi cosa, animata o inanimata che fosse, eccetto la magia, per poi riporla li, come un vecchio libro, nel suo buco fra tanti altri libri.
Nei mesi successivi alla dipartita di Rhianna la mia abilita' magica conseguita grazie alla pratica e alla bramosa ricerca di potere sempre maggiore mi condusse inevitabilmente a cercare nuove fonti. Talvolta mentre assecondo o ripenso a questo mio desiderio, potrei dire quasi naturale, di ricerca di potere, mi sento un po' schiavo e un po' parte di esso. Destinato e desideroso di esserlo allo stesso tempo.. Abbandonai la personale crociata contro la luce, o almeno lo feci in parte, preferendo l'utilizzo di metodi meno diretti. Cercai per diversi giorni, la mia brama di conoscenza comune ormai si era estinta, cosa che mi porto' a sciogliere conseguentemente le lame d'ombra e a dedicarmi ad un percorso del tutto individuale, che col tempo mi guido' verso la torre della magia.
Molto avevo sentito narrare di questo luogo e dei suoi abitanti. Certo li forse avrei potuto estinguere la mia sete, ed era quello che ero intenzionato a fare, sapevo di aver probabilmente intrapreso un tortuoso e difficile sentiero, ma... Fu proprio con questi pensieri che mi turbinavano nella mente che arrivato incima per poco non urtai contro una figura impiedi al centro di una grande stanza smeraldina. Fu li che la conobbi. Mi osservo' per un lungo momento, e lo stesso feci io. Ammetto ancora oggi che provai un'insana fascinazione per quell'umana, una cosa per me del tutto aliena, dato che ancora faticavo a celare il mio forte istinto raziale. E fu quell'insana fascinazione che mi porto' nei mesi e negli anni successivi a condividere con lei, con una rivvil, uno spicchio, o forse piu' del rapporto che ebbi con Rhianna anni prima. A volte mi capita di vagare col pensiero fino a quei tempi e credo, ipotizzo, anche malvolentieri, che non fu solamente l'intento di sfruttarla e di servirmene per i miei scopi a farmi compiere certe scelte nei suoi riguardi. Forse, la risposta si trova da qualche parte...in una sfumatura velata di un'ombra nel mio spirito. "Vendui'" le dissi, il tradizionale saluto nella mia lingua madre. "Vendui'" fece lei di rimando, cogliendomi di sorpresa, cosa che celai dietro una maschera inespressiva.
Fu li che le parlai per la prima volta...Flaminea.
Mai come in questi giorni mi capita di ripensare ai tempi passati, a ciò che ero e a ciò che ho vissuto. Non con rabbia, bensì con coscienza di quanto anche le esperienze più oscure mi siano state d'insegnamento.
E mi sorprendo a pensare a Syrik, in tal frangente.
Ricordo come, la prima volta che lo incontrai, ci fissammo a vicenda per un lungo istante; rimasi sorpresa da questo avvenimento, poichè è cosa risaputa che gli esponenti della razza drow dedicano poco più di un breve sguardo agli esseri che ritengono inferiori, persino meno talvolta, e gli umani rientrano tra queste. Ma ad esclusione di ciò, non mi colpì particolarmente: non era il primo drow che vedevo percorrere i corridoi della Torre della Magia e sapevo con certezza che non sarebbe stato l'ultimo.
Ciò che non sapevo che l'avrei rivisto più e più volte, e che avrei imparato a conoscerlo durante le prove che sostenne per divenire mio confratello.
Ciò che non sapevo era che sarebbe stato accanto a lui, e con la guida di Furion Kirnal, nostro comune maestro, che avrei raggiunto vette di potere di cui nemmeno conoscevo l'esistenza in precedenza.
Ciò che non sapevo era che i suoi modi e le sue parole mi avrebbero affascinata e attratta a lui al punto da accettarlo prima come mio amante, per poi rompere a causa sua la promessa che avevo fatto ad Alirth.
E infine, non sapevo era che sarei stata, in futuro, pronta a divider con lui una vita coniugale e che sarebbe stato il padre dell'unico figlio che io abbia finora dato alla luce.
Tuttora, non so con certezza cosa finì per rompersi.La logica mi dice che ogni sua parola era stata bugia, l'istinto continua a ripetermi che c'è di più, che non tutto è così semplice e lineare. Ma dopotutto, poco mi interessa scoprirlo, ora: ben altre faccende occupano la mia mente ed inoltre ho regalato vere promesse a colui che le avrebbe meritate già tempo prima.L'orgoglio non mi punge più al pensiero d'essermi fatta ingannare così approfonditamente da un drow.
Ciò che so con certezza, è che l'averlo incontrato e le esperienze che ho vissuto con Syrik mi hanno insegnato, in maniera pratica e concreta, a non piegar mai più di una ragionevole quantità il mio orgoglio e ad esser, se possibile, ancor più guardinga verso il prossimo. Una lezione che conoscevo già, ma che ora padroneggio alla perfezione.
In seguito ira, inganni, morte e odio hanno caratterizzato il nostro rapporto, ma del resto, mi aspetto forse di più dalla stragrande maggioranza dei Therialesi e non?
Del resto, dubito lui sia cosciente d'esser stato una parte importante del mio cammino e della mia crescita come persona. Ovviamente, piuttosto che ammetterlo con lui mi farei torturare a morte.
Oloth, ori'gato ol doera aglust d' dos, ori'gato ol ku'lam wun dos, satiir ol lu' tlu aglust d' ol!!! Disse con veemenza, quasi gridando, l'oscuro all'altro. La stanza era buia, ma non per effetti naturali. Erano ormai ore che i due praticavano la magia d'ombra, l'aria era satura, quasi densa e volute nere di ombra come anche violente scariche di potere rimbombavano sordamente contro le pareti della stanza. Tuttavia sul volto dell'altro si leggeva qualche traccia di stanchezza, ma anche di determinazione, mentre il primo sembrava osservare attentamente le movenze dell'altro, annuendo di tanto in tanto con fare compiaciuto.
Furion Kirnal si ergeva innanzi a me. Dopo essere stato accettato e riconosciuto come mago arcano della torre dell'alta magia, conobbi quest'oscuro, che ne faceva parte. Anch'egli come me un affine della necromanzia, tuttavia sembrava possedere piu' dei normali poteri di un necromante...di piu' di un normale shalafi. Fu cosi' che per affinita' raziale e per interessi comuni in un reciproco vantaggio derivante dalla condivisione della conoscenza, o almeno cosi' credette, accetto' di divenire mio maestro e di insegnarmi cio' che aveva appreso dalla magia d'ombra. Molti furono gli anni passati sotto la sua figura guida, molti i giorni di fatica, studio e talvolta anche divertimento. "Ust Wanre" Rimasi sorpreso nel sentirgli pronunciare queste parole. "Primo allievo".
Fu cosi' che divenni il secondo, piu' potente arcanista nell'utilizzare la magia d'ombra, qualcosa che ha richiesto il prezzo di molti anni di fatica, dolore e sangue. Ancora oggi, vedendo il foro sul palmo della mano sinistra, praticatomi da lui diversi anni fa, come vettore per catallizzare questo particolare tipo di magia, mi chiedo cosa stia facendo...se come molti anni addietro sia tornato nel piano d'ombra ove come chiusi in un bozzolo, attenda silenzioso...qualcosa.
Dopo duecentosessant'anni di vita, di cui due secoli in superficie ho imparato ad abbandonare almeno in parte la sciocca presunzione di essere superiore a tutto e a tutti a prescindere. E' un errore comune per quelli della nostra razza, un errore che puo' essere fatale, un errore che se non riconosciuto come tale puo' portare alla ciecita'. Mai sottovalutare nessuno, e proprio come esempio lampante di questo mi viene in mente Alirth Ryl. Forse e' stata la figura piu' emblematica a riguardo: subdolo e astuto, e mi sorprende ammettere che abbia piu' di una cosa in comune con un oscuro e con me. Probabilmente e' stato proprio nel riconoscere questa similitudine in lui a farmi avvicinare, a volte troppo, alla sua persona. E ora mi chiedo cosa sia veramente, se un rivale di qualche tipo o piu' semplicemente un piacevole imprevisto, un potenziale alleato, chi lo sa.
Solo recentemente abbiamo lasciato perdere una faida iniziata probabilmente per Flaminea, ancora mi chiedo perche' l'ho iniziata, suppongo la risposta sia da qualche parte fra la dimostrazione della mia superiorita' e il voler effettivamente misurarmi con un avversario degno di nota. Fatto sta che siamo solo all'inizio di un qualcosa che probabilmente sara' piu' grande di quanto ambedue immaginiamo.
Infido e perverso, scaltro e terribilmente potente. Non trovo altri aggettivi per descrivere chi un tempo fu mio degno rivale.
Lo incontrai la prima volta al Tempio di Ofcol che redigeva una pergamena, studiando il luogo circostante... Conobbi allora Lil Xuleib Kaas, altresì conosciuto col nome di Syrik, così si presentò a me. Il mio odio verso molti esponenti della sua razza, mi spinse fin da subito a diffidare di lui, ma non potevo ancora immaginare nulla di quanto sarebbe successo in seguito.
La sua arroganza... Lo star vicino a Flaminea dapprima non mi preoccuparono, mi fidavo di chi mi promise amore... E' forse grazie a lui se ho imparato a diffidare di chi mi è attorno... Ad affinare i miei sensi nei momenti in cui l'Odio regna sovrano nel cuore... Ad apprezzare il valore della caccia ad una preda ambita.
Lo consideravo eguale eppur dissimile.
Sangue. Sangue a fiotti. Chiunque altro era nulla ai miei occhi, solo lui riusciva a risvegliare il mio spirito. Arrivai quasi a sperare che il nostro confronto non terminasse mai. Mi divertiva.
Eppure tutto ha fine. Perchè continuarci a logorare in uno scontro che mai avrà un vincitore e un vinto? Un valido alleato è assai preferibile ad un temibile avversario.
Ho indubbiamente avuto molti rivali, molte scocciature e molti passatempi divertenti...ma uno solo e' stato un avversario costante, una figura ben delineata dal mio odio personale, una figura in cui si condensa tutto cio' che disprezzo. Si, se io ho un'antitesti, una controparte diametralmente opposta, beh sicuramente quella e' Dhora. Dal primo giorno in cui la vidi,quando ero ancora giovane e inespresto, presso un boschetto sottoforma di uno strano spiritello...
provai qualcosa. Non so bene dire cosa, e' una vaga sensazione di fascino misto all'odio piu' nero. E' assai buffo guardare il proprio oposto una sensazione decisamente particolare. Io creatura del sottosuolo, lei dell'aere, io servo mobius, lei althea, lei arcanista di luce, io d'ombra e cosi' via. Tuttavia essa mi ha accompagnato durante l'intero percorso della mia esistenza in superficie, ella invero e' credo l'unica costante che non cambiera' mai. Uno stimolo certo ma anche qualcosa con cui misurarsi continuamente. Quando finira tutto cio'? Credo mai, e credo inoltre che sia meglio cosi', come giorno e notte si combattono per prevalere l'uno sull'altra io e Dhora ci combattiamo giorno dopo giorno...anno dopo anno...
Syrik, appena lo incontrai riuscii subito a vedere il suo essere oscuro, era un drow e' vero, ma posso dire di averne conosciuti molti e tra questi ce ne sono stati alcuni che hanno scelto la via della luce.. Ma questo drow e' forse l'unico essere che non sono mai riuscita a sopportare. Riusci' a risvegliare il mio lato oscuro, un lato che nascondeva un demone vendicativo e che io credevo di aver allontanato, inoltre quei suoi modi altrettanto oscuri e infidi,quel suo fare strafottente e irrispettoso lo resero un servo di Mobius e manipolatore dell'ombra piu' nera..
Lo conobbi nei tempi in cui ancora avevo le ali nere, quelle ali che erano simbolo della forza malvagia ancora legata a me.. divento' una preda e solo piu' tardi un nemico. Troppo diversi, troppo ombra lui e troppo luce io, ma siamo in uno strano equilibrio di guerra e non guerra..
Ancora oggi credo proprio che il nostro odio sia reciproco.
E ora cosa mi aspetta? Cosa si cela dietro l'enorme ragnatela che con tanta pazienza sto tessendo? Chi trovero' intrappolato nei suoi filamenti? Ho ancora molta, forse troppa tela da intrecciare...che io mi stia davvero perdendo nella mia stessa creazione e nei miei stessi intrighi? Un vecchio detto drow recita vel'drav l' jindurnen ph' ichl mzil, beldro dosst ehmtu jindurn: quando le facciate sono molteplici, creati la tua unica facciata.
E credo che faro' proprio cosi', come un instancabile ragno lavora e modifica continuamente la sua tela lo stesso faro' io, continuero' in questo gioco, se cosi' posso chiamarlo, in questa mia maledizione nel necessitare di un potere sempre piu' grande, di salire ancora un'altro gradino, e un'altro ancora verso una vetta che e' del tutto immaginaria, inesistente. Mi crogiolo e mi dispero allo stesso tempo di questo mio destino, di questo mio essere, questo mio dover essere. Continuero' la scalata senza fine intrappolato nelle pareti della mia stessa ragnatela in un intrigo di cui ho reso partecipe la mia vita...per sempre.
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21Biografie dal sito antico
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I nomi di cui manca ancora la storia
L’indice storico ricorda anche Amon, Entreri, Impa, Kiko, Madre, Nemesi, Rantolo, Rayden, Reiko, Sunset, Xamir, Zeph. Nelle copie recuperate non è conservata una biografia leggibile per questi nomi. Restano parte della memoria del sito: una futura scoperta potrà restituire loro una pagina.