-[[ARCHIVE_OPEN_B]]Superficie[[ARCHIVE_CLOSE_B]]- Ricordo ancora quel giorno, e non credo che mai lo dimentichero', quando misi fuori il viso dal cunicolo che mi aveva portato fino in superficie. Mi affacciai con circospezione e subito ritrassi il viso per il dolore accecante agli occhi dovuto alla luce. Avendo vissuto nell'ombra, e non solo fisicamente parlando, la luce per me fu qualcosa di alieno, e assai problematico. Aspettai il tramonto e ad occhi socchiusi mi addentrai in quella che molti, scoprii' in seguito, chiamano foresta...la dimora dei luminosi. [immagine storica] Teso e stiletto alla mano avanzai, confuso dagli innumerevoli rumori di strani animali che mai avevo visto prima, sussultando per ogni minimo rumore, per la loro quasi assenza nel sottosuolo selvaggio. Non avevo idea che quello in realta' potesse essere, fatta eccezione per la luce, un paradiso rispetto a cio' a cui ero stato abituato...un luogo dove non aspettarsi un pericolo dietro ogni rumore o parola o persona. Tuttavia, diffidente di tutto e di tutti, anche di me stesso, continuai a camminare...